Skip to main content

Full text of "Stato di Milano (Dominio Asburgico), 1535-1748 e Lombardia austriaca, 1749-1796 / [redatto da Ada Annoni]"

See other formats


PIANI PARTICOLARI DI PUBBLICAZIONE 


1. 


STATO DI MILANO 


(Dominio Asburgico) 
(1535-1748) 


E 


LOMBARDIA AUSTRIACA 


(1749-1796) 


PER I TIPI DELL'EDITORE DOTT. ANTONINO GIUFFRÈ 
MILANO * MCMLXVI 





ere 


TO LOAZAZLIAZAA ILDALIAIANZILIKAMILI LA 


FONDAZIONE ITALIANA 
PER LA STORIA AMMINI- 
STRATIVA È STATA CO- 
STITUITA DALLA CASSA 
DI RISPARMIO DELLE 
PROVINCIE LOMBARDE 


CON L'ADESIONE DEL 


MINISTERO DELL’INTER- 
NO E DEL COMUNE DI 





FONDAZIONE ITALIANA PER LA STORIA AMMINISTRATIVA 


Loi 


ACTA ITALICA 


sull’amministrazione pubblica in Italia dal Medioevo 
alla costituzione dello Stato nazionale 


PIANI PARTICOLARI DI PUBBLICAZIONE 


1. 


II COMMISSIONE TERRITORIALE 
MILANO 


I Piani sono stati redatti da Ada Annoni 


Ca 


ACTA ITALICA 


PIANI PARTICOLARI DI PUBBLICAZIONE 


1. 


STATO DI MILANO 


(Dominio Asburgico) 
(1535-1748) 
E 


LOMBARDIA AUSTRIACA 


(1749-1796) 





PER I TIPI DELL'EDITORE DOTT. ANTONINO GIUFFRÈ 
MILANO % MCMLXVI 


TUTTI I DIRITTI RISERVATI 
. ALLA 
FONDAZIONE ITALIANA, PER LA STORIA AMMINISTRATIVA 


PREMESSA 





CONENE® CEMSNENENENENE 


INTRODUZIONE 
: 1 POTERI PUBBLICI STORICI 


| \ | ei secoli XVI-XVII-XVII, lo Stato che è indicato con il nome compen- 

diario di «Dominium Mediolanense > o con quello generico di < Stato di 
Milano» e che, nelle carte di governo, viene designato sovente quale < Provincia 
Mediolanensis », o talvolta, impropriamente, con la sineddoche < Ducato di 
Milano >, è organismo politico composto dall’aggregazione di Principati, Contee, 
Città, dei loro Contadi e da < Terre separate >: Nel periodo signorile essi si erano 
venuti conglobando sotto la dominazione viscontea e sforzesca e sopra di loro 
il «Ducato di Milano > si era fatto potenza egemone. Alle soglie dell’età mo- 
derna; spentasi senza splendore la dinastia degli Sforza già squassata dagli urti 
fra i grandi Stati curopei in lotta per la conquista dell’egemonia, lo Stato di 
Milano è devoluto all’Impero ed è successivamente infeudato per oltre due se- 
coli alle dinastie asburgiche, di Spagna prima, d'Austria poi, che a loro volta 
accentrano in una unione personale vari ed eterogenei domini. Il tentativo di 
trasformare i diversi possessi in un unico organico Regno affiora ad intervalli 
nell'azione dinastica, ma rimane a lungo frustrato: pur nella lenta e inevita- 
bile evoluzione di Magistrature e di criteri politici, le strutture amministrative 
dello Stato milanese rimangono < de jure > immutate non solo nell'età della 
< dominazione spagnuola >, nei secoli XVI e XVII, ma anche nel primo mezzo 
secolo di «< dominio austriaco >, quando lo Stato, a conclusione della Guerra 
di successione spagnuola, passando al ramo cadetto ed imperiale della dinastia, 
si unisce ai possessi degli Asburgo d'Austria. 

In tali secoli il Dominio milanese è guidato, in una tensione e sovente in una 
rivalità di poteri, dalla Monarchia, che mira ad un vivace e continuo controllo 
della sua attività, e dalle locali Magistrature signorili e cittadine, che rivendi- 
cano l'autonomia dello Stato, riconoscono privilegi di ceti e di enti, svolgono 
l’amministrazione diretta. Solo nella seconda metà del secolo XVIII, nell’im- 
pulso dell’assolutismo illuminato, inizia una profonda trasformazione delle 
strutture del Dominio, la radicale limitazione o abolizione di privilegi e di auto- 
nomie ed un più saldo, organico e diffuso accentramento statale: questo mezzo 
secolo segna un momento rivoluzionario nell'evoluzione dell’amministrazione 
dello Stato lombardo. È tuttavia difficile indicare una data a spartiacque fra 


9 


PREMESSA 


i due periodi, poichè le riforme vengono attuandosi con frammentari suc- 
cessivi provvedimenti e le nuove strutture prendono forma attraverso suc- 
cessivi tentativi che portano al sorgere, al sovrapporsi, al rapido mutare e allo 
scomparire di schemi amministrativi e di magistrature, in un’evidente inquieta 
difficoltà di assestamento. Già nel 1747 la soppressione del < Consiglio Segreto > 
testimonia l'affermarsi di nuovi criteri per la direzione dello Stato; ma solo 
il 1749 con l’approvazione del < Piano Pallavicini >» vede il primo organico 
programma di riforma: l’instaurazione di un nuovo indirizzo nell’articolazione 
delle strutture amministrative dello Stato prende l'avvio. E da questo mo- 
mento, ormai firmata la Pace di Aquisgrana, mentre si va concretando la serie 
dei trattati bilaterali con gli Stati confinanti a risolvere i problemi politici ed 
economici posti dalla guerra e dalla sua conclusione, si viene con forte im- 
pegno attuando anche il tentativo di riorganizzazione interna dello Stato, della 
sua ormai caotica amministrazione ove il lungo cinquantennio di guerre ha 
esasperato incongruenze e disordini. Esso è accompagnato e sorretto dalla vi- 
vace ripresa economico-culturale che già verso la metà del secolo viene scuo- 
tendo in profondità la vita del pacse e trasformandola. 

Per questo il periodo dell’< Età moderna > segna un momento nuovo ri- 
spetto ai precedenti secoli, nella vita non solo politica ma anche amministra- 
tiva dello Stato milanese. Ma per questo esso deve a sua volta esser studiato in 
due momenti successivi: quello del < Dominio Asburgico >, quando l’antico 
Stato entra a far parte della Monarchia spagnuola prima, di quella austriaca 
poi, conservando una propria autonomia e peculiarità di strutture e di ammi- 
nistrazione nei confronti della Monarchia superiore, ed articolandosi a propria 
volta nelle particolari strutture, diverse da provincia a provincia dello Stato; 
e quello della < Lombardia Austriaca > ‘nella seconda metà del secolo XVIII, 
quando il Sovrano tende ad accentrare l’amministrazione superiore dei suoi 
diversi Stati, ad uniformare in tutta la Monarchia i governi centrali delle Pro- 
vince, a cancellare le diversità e le autonomie che ancora convivono all’interno 
di ciascuna sua Provincia. : 


IO 





PARTE PRIMA 


STATO DI MILANO 
(Dominio Asburgico 1535-1748) 


I. 
LE STRUTTURE AMMINISTRATIVE 


Serie A (AMMINISTRAZIONE SUPERIORE). 


Dalla fine del secolo XIV il territorio milanese è stato eretto a Ducato con 
investitura imperiale e quale < feudo imperiale >, all'Imperatore ritorna all’e- 
stinguersi della dinastia degli Sforza, nella prima metà del secolo XVI. Carlo V 
lo trattiene nelle proprie mani, ponendovi a capo temporaneamente un Go- 
vernatore, pronto a farne moneta di scambio n gioco della sua vasta politica 
imperiale. Tuttavia la importante posizione strategica dello Stato di Milano, 
a ponte tra il Mediterraneo e l'Europa Centrale, rende caute le sue trattative 
e Carlo V finisce con investire < Duca di Milano » il figlio ed erede Filippo II! 
Dopo di lui i Sovrani asburgici di Spagna, al momento dell’ascesa al trono, 
chiederanno ed otterranno a la conferma dell’investitura del 
«Ducatus, Status et Dominium Mediolani cum omnibus suis pertinentiis » 2, 
Ma, ad eccezione di questo vincolo formale non rimane, di fatto, alcun peso 
di sudditanza di Milano rispetto all'Impero e la piena disponibilità politica 
della regione ritornerà ad esser posta in discussione solo quando, con Carlo Il, 
si estinguerà la dinastia degli Asburgo di Spagna. 

Filippo II, portati a conclusione con Ja pace di Cateau Cambresis i lunghi 
decenni di guerre che avevano impegnato il regno del padre, tutto si dedica 
all’organizzazione dei suoi Stati e rende operante quel < Consejo de Italia > 
già precedentemente fondato, a cui debbono convergere gli affari amministra- 
tivi degli Stati di Milano, di Napoli e della Sicilia *, 


i. E Cuason Milano 0 i Paesi Bassi? La discussione in Spagna sull’alternativa del 1544 in « Ri- 
vista Storica Italiana» ‘70 (1958) 508-555. 

2. AGSImaANncASs Patronato Real, < Milan >; AHNMmaDRID Estado legajo 1911} BNMadrid 
ms. 1029. 

3. C. GIARDINA Il Supremo Consiglio d’Italia (Palermo 1934). i fi 


II 


PREMESSA 


Tre < Secretarias>, una per ciascun Stato, preparano la documentazione 
necessaria alla trattazione degli affari e conservano gli atti che al rispettivo do- 
minio si riferiscono, ma il < Consejo de Italia > è unico e consulta e decide colle- 
gialmente. Guidato da un «< Presidente > di alto prestigio e di larga potenza, è 
| composto da sei < Reggenti>, due per ciascun Stato, l’uno spagnuolo, l’altro 
< naturale > del paese che rappresenta. Gli affari straordinari, invece, le grosse 
questioni finanziarie, i problemi politici e i programmi militari, anche quando 
interessano direttamente lo Stato lombardo, sono trattati dal < Consejo de Esta- 
do >». Nello Stato autonomo infatti il < Governatore > non assomma in sè tutti i 
poteri; per molti egli è tramite e dalle sue < Cancellerie > le proposte e i docu- 
menti passano a Madrid ove il Sovrano avoca a sè l’ultima decisione: direttive 
e disposizioni per gli affari politici sono consultate nel < Consejo de Estado », 
per le questioni amministrative le pratiche sono preparate nella < Secretaria de 
Milan > e trattate nel < Consejo de Italia »; dalla < Secretaria de Milan > partono 
i dispacci e i decreti che al Governatore ed alla sua Cancelleria ritornano. Non 
dunque duplicato di organi di governo ma piuttosto. di Cancellerie sovrane, 
l’una nella capitale presso il Sovrano, l’altra in loco presso il Governatore: 
attraverso esse, con la collaborazione dei < Consejos> e del < Gobernador >, si 
divide e si esplica l’azione del Re < Duca di Milano ». I criteri che guidano tale 
azione sono essenzialmente ispirati alle esigenze della politica dell'intero Stato 
spagnuolo, ai programmi egemonici ‘ed èuropei che guidano la dinastia, ad 
un tentativo di controllo’ della vita interna del < Dominium >» in funzione di 
un suo più facile piegarsi a tali esigenze; ma le strutture interne dello < Stato 
di Milano >, nei loro schemi e nella loro modalità di funzione ne vengono, ap- 
parentemente, poco intaccate. | : 

. Il Sovrano controlla da Madrid la vita dello Stato periferico e si è riservato 
il diritto di eleggervi gli <officiales > dell’amministrazione centrale, perchè vi 
governino secondo le sue direttive. Tuttavia abusi, corruzioni, sperperi sono 
continui e gli echi ne giungono a lui frequenti attraverso accuse o lamentele. 
Ed egli cerca porvi rimedio inviando propri ispettori: i < Visitatori generali >, 
con amplissimi poteri, perchè possano controllare archivi e carte, rivedere 
scritture e bilanci, ascoltare denunce, inquisire ed interrogare. Si istruiscono 
i processi che accumulano numerosi incartamenti, raccogliendo verbali di 
testimonianze ed atti di inchiesta; si allargano i controlli e le indagini a tutti 
i magistrati e a tutti gli uffici dai più alti ai minori, da quelli civili a quelli mi- 
litari. La < Visita > si protrae sovente per anni e si conclude con proposte di 
multe e di punizioni che lasciano scie di polemiche e di controaccuse, non ul- 
time quelle che si rivolgono al Re documentando la malafede e la corruzione 
del Visitatore stesso 4.’ wi 


4. A. ANNONI Le fonti spagnuole per la storia amministrativa dello Stato di Milano nell'età mo- 
derna. Panorama degli archivi e orientamenti di studio, in « Annali della Fondazione Italiana per la Storia 
Amministrativa» 1 (1964) Il 357-390. ì 


12 


PARTE PRIMA 


Quando nel 1713, con la pace di Utrecht, lo Stato di Milano passa agli 
Asburgo d'Austria, Carlo VI a cui è stata riconosciuta l’eredità dei possessi spa- 
gnuoli di Milano, Sardegna e Fiandre, non ne è affatto appagato. Egli ancora 
rivendica per sè tutto lo Stato spagnuolo ed affida l’amministrazione delle 
nuove province ad un unico consiglio che, ad affermazione di principio; porta il 
nome di < Consejo de Espafia ». Esso è formato in larga parte da personalità 
spagnuole e da ex < officiales > della corte di Madtid che già nella penisola iberica, 
durante la Guerra di successione, si erano schierati dalla sua parte; usa la lingua 
spagnuola per gli atti d’ufficio e la corrispondenza, e si organizza secondo gli 
schemi dell’antico Consejo d’Italia, riprendendone l’attività. Tanto più facile 
tutto questo in quanto anche la monarchia d’Austria è Stato plurinazionale, 
guidato dal Sovrano mediante un proprio Consiglio di Stato e alcuni Con- 
sigli territoriali. 

Nel 1738 la pace di Vienna sancisce definitivamente tramontata per l’Austria 
ogni possibile velleità di più ampie «rivendicazioni spagnuole >, e. al Consejo 
de Espafia si sostituisce il < Consiglio. d’Italia > cui è affidato il controllo degli 
Stati di Milano, Mantova e Parma. Si tratta, per la Lombardia, di poco più 
che il mutamento di un nome: il nuovo Consiglio è vivacemente esortato ad 
una maggiore attività ed onestà di amministrazione, ma non mutano le sue 
strutture, nè il suo ambito o le sue forme d'azione 5. 


Serie B-C (AMMINISTRAZIONE CENTRALE E PERIFERICA). 


‘La struttura dello < Stato di Milano > è fissata dalle Novae Constitutiones, 
promulgate da Carlo V nel 1541, ma che non sono state dettate da lui. Già 
l’ultimo ‘duca Sforza, Francesco II, aveva incaricato i giuristi del Senato mi- 
lanese della loro compilazione; l’opera del Senato si conclude dopo la morte 
del. Duca, e spetta al nuovo Sovrano sancirne le conclusioni che riflettono le 
trasformazioni compiute dallo Stato milanese nell’ultimo secolo. I brevi anni 
del precedente periodo di dominazione francese, che hanno dato fisionomia 
ad istituti quali il Senato, hanno potuto incidere e modificare le antiche strut- 
ture politiche. perchè il forte potere del principe già con i primi Sforza aveva 
fatto tacere molte voci. Lo Stato che ritorna all'Impero quale feudo senza più 
eredi è un « principato > e già qui si è compiuta quella trasformazione della 
struttura statale che tenderà ad esser caratteristica dell’età moderna: assenza di 
Magistrature e di Consigli a carattere politico, mentre una chiara individua> 
zione di funzioni è evidente negli organi che presiedono alla vita amministra- 
tiva dello Stato: questi si articolano nelle Cancellerie, nelle Magistrature e negli 


s. A. Annoni Gli inizi della dominazione austriaca, in Storia di Milano. Ed. Fondazione 
Treccani degli Alfieri, XI (Milano 1969) 1-276... “st : 


13 


PREMESSA 


<offici > con precipui compiti giurisdizionali, negli organi preposti all’ammini- 
strazione e al controllo finanziario. 

Siamo ancora, tuttavia, nella prima fase del governo assoluto: il Sovrano 
ha fatto tacere le voci politiche, ma le Magistrature amministrative si vanno 
organizzando ed affermando potenti, creando un diaframma tra il Re e lo 
Stato, filtrandone l’azione attraverso le proprie strutture. Al disotto delle Ma- 
gistrature e degli uffici centrali è il frammentarismo delle amministrazioni lo- 
cali, diverse da provincia a provincia, secondo le diverse stratificazioni storiche, 
quasi ovunque monopolizzate dai patriziati cittadini. Se anche qui giunge la 
longa manus sovrana, poichè l’approvazione superiore è necessaria per la ele- 
zione alle maggiori dignità, di fatto queste amministrazioni hanno vita in larga 
parte autonoma. Le Novae Constitutiones che si aprono con un primo libro de- 
dicato alle Magistrature < ducali > e si chiudono con un quinto libro norma- 
tivo delle Magistrature della Città di Milano, la città egemone nello Stato, 
pur nel loro informe e disuguale sviluppo, mostrano il consolidarsi di questi 
due piani di potere nelle strutture del < Dominium >. 

Le Novae Constitutiones ‘sono presto postillate e specificate dagli Ordines 
di Carlo V e dei successivi Sovrani che ribadiscono i compiti delle Magistra- 
ture, tendono a limitare l’abuso delle loro prerogative, e impongono che siano 
chiamati a farne parte, per circa un terzo, <letrados > spagnuoli. Sono questi 
i continuamente citati ordini di Worms e di Tomar, e quelli meno noti di 
Bajadoz e di Valladolid. Le disposizioni sovrane cercano di svuotare dall’in- 
terno queste forze dell’amministrazione, non mutandone le attribuzioni ma 
limandone i poteri, designandovi propri uomini o persone di fiducia e con- 
trollando coloro che le esercitano. E sarà elemento da tenere attentamente pre- 
sente nel valutare l’azione loro. 

Le Novae Constitutiones rimangono in vigore sino al 1786, quando Giu- 
seppe II, data nuova organizzazione alle strutture statali, le dichiara abrogate; 
ma già nel trentennio precedente esse erano state profondamente intaccate 
dalle disposizioni teresiane. Sino alla metà del secolo XVIII, invece, nessuna 
importante trasformazione interviene. Nel 1747 Gabriele Verri ne cura una 
magistrale edizione e nel 1764 esse appaiono alle stampe per l’ultima volta 
postillate ancora dal Verri e dal Mogni-Fossati. Il periodo della < Milano Do- 
minio asburgico > è al tramonto, ma i dotti Senatori che presentano l’antico testo 
e lo corredano di note e di appendici ove registrano ordini sovrani e sentenze 
del Senato che ne hanno mutato le dispozioni o ne hanno precisata l’interpre- 
tazione nei suoi due secoli di vita, hanno ben poco da aggiungere: le varianti 
ci appaiono nel complesso di scarso significato, le strutture rimangono «< de 
jure> quasi immutate per tutto il periodo. « De facto > estensione ed uso di 
poteri non potranno esser valutati che da un'attenta e sistematica ricostruzione 
storica che superi il frammentario e l’aneddotico degli studi attuali. 

Ad un primo esame della vita amministrativa di questi secoli, sia del go- 


14 


PARTE PRIMA 


verno centrale, sia dei poteri e degli enti locali, una peculiarità comune ritorna 
di continuo a presentarsi: l’articolazione di magistrature e di uffici si è venuta 
crearido non secondo le categorie in cui la razionale analisi nei nostri tempi ha 
suddiviso l’agire umano, ma secondo concreti settori d’azione: la giustizia, le 
finanze, la sanità, etc., e in forme più particolari e su piano subordinato: le 
strade, le acque, i commerci, le industrie, etc. Nell'ambito del proprio settore 
ogni organo amministrativo centrale come ogni organismo locale o di gruppo 
si assume la responsabilità totale: prepara testi normativi, pubblica disposi- 
zioni esecutive, svolge compiti organizzativi, controlla l’attività degli uffici 
minori ad esso collegati, si erge ad arbitro nelle contese, giudica e condanna 
le trasgressioni. Da qui nasce il loro particolare carattere: non uffici specializ- 
zati o tecnici o associazioni bensì Magistrature o Corpi; da qui viene a loro una 
molteplicità di poteri che ne accentuano la maestà, la forza, l’autonomia, e 
la possibilità di arbitrio; da qui hanno origine le frequenti interferenze delle 
varie Magistrature tra loro, con il potere superiore, con le forze autonome; 
i vuoti di potere alla loro saldatura, ed anche quel diverso concetto e diversa 
articolazione della funzione amministrativa che nell’attuale stato degli Archivi 
non sempre è facile studiare. 
i. 

Magistrati ed uffici per l’amministrazione centrale dello Stato lombardo 
risiedono a Milano. Nella loro articolazione, nel dualismo di ‘uffici e strutture 
è evidente la sovrapposizione dei due successivi momenti storici: l’antico Stato 
ducale ed il dominio regio ®. La separazione della carica di < Gran Cancelliere > 
da quella di < Presidente del Senato >, e la creazione della nuova < Cancelleria 
segreta >, mutamenti avvenuti nel secolo XVI, ne sono la testimonianza. 

Il < Gobernador del Estado de Milan >, di nomina triennale, non proviene 
dalla tradizione burocratica, sia pure delle maggiori cariche, ma da quel cerchio 
ristretto della grande nobiltà spagnuola, e poi austriaca, che per tradizione af- 
fianca il Sovrano condividendone le responsabilità politiche e che si è formata 
al comando nelle file dell'esercito, militando nelle incessanti guerre europee. 
Si assommano nel Governatore le cariche politiche e militari: quella di < Luo- 
gotenente e Governatore > e quella di < Capitano generale dello Stato >. Nella 
vita interna del Dominio i poteri del Governatore, rappresentante del Sovrano, 
sono innanzi tutto normativi e di controllo, la sua funzione è di coordinazione 
tra le Magistrature e di tramite con il potere sovrano. In suo. nome escono le 
< Grida > che le Magistrature compilano e gli sottopongono; da lui dipendono 
le elezioni dei Magistrati delle amministrazioni locali e passano per le sue mani 


6. M. BenpiscioLi Politica, amministrazione e religione nell’età dei Bortomei, in Storia di Mi- 
lano. Ed. Fondazione Treccani degli Alfieri, X (Milano 1957) 1-350. 


15 


PREMESSA. 


le richieste di appello e di grazia contro sentenze di giudici e provvedimenti 
di Magistratit. 0/00 

- Se nel Governatore si assommano tutti i poteri, politici, amministrativi e 
militari, al disotto del Governatore poteri militari e poteri civili che esorbitino 
dall'ambito della < piazza militare > appaiono rigorosamente divisi. 


“Il < Castellano >» non è che il responsabile della difesa del Castello di Milano, 
ma per la posizione di privilegio di cui gode la città e per l'importanza delle 
sue opere di fortificazione, egli è l'esponente militare di maggior prestigio 
nel Dominio ed affianca il Governatore nelle responsabilità di guerra. Pure di 
nomina sovrana e alle dirette dipendenze del Re sono i comandanti militari 
delle altre città dello Stato che siano a capo di un Contado e i comandanti dei 
Castelli disseminati a difesa o a presidio nei punti strategici lungo i confini. 
Le < genti d’arme > (cavalieri dalla pesante armatura), i < cavalleggeri >, le fan- 
terie sono invece diversamente acquartierate su tutto il territorio, parzialmente 
a.carico delle popolazioni e alla dipendenza di un colonnello che ne ha otte- 
nuto o acquistato il comando ed ha il dovere di formare il reggimento, man- 
tenerlo equipaggiato ed cfficiente. 

L'attività militare è, in ogni sua forma, impegno e responsabilità del So- 
vrano: le milizie da lui direttamente dipendono e per questo, anche se il loro 
peso e potere è di continuo evidente e se l'onere che esse impongono grava 
non poco sulla popolazione, esse rimangono quasi estranee alle strutture della 
vita. politica e amministrativa del Dominio. : 


—. Al vertice dell’amministrazione dello Stato, a fianco del Governatore, è 
il < Gran Cancelliere >: uomo di fiducia di Madrid prima, di Vienna poi, quasi 
sempre spagnuolo, nel primo periodo, ma già esperto della vita di questo Stato 
che è designato a guidare; la sua carica si protrae sovente a vita, consentendogli 
una profonda conoscenza di uomini, ambienti e problemi. La sua funzione lo 
porta a controllare tutta la vita civile dello Stato « così nelle cose di giustizia come 
in quello che tocca alle entrate ordinarie e straordinarie, diritti et ragioni della 
camera et confiscazioni ». Gli ordini sovrani sottolineano le due funzioni preci- 
pue che lo Stato ha riservato a sè in tale governo civile: la difesa della giustizia 
e il controllo dei tributi. 

Il Gran Cancelliere, esercitando tali poteri, diviene il responsabile del go- 
verno sovrano in loco, e tale dignità gli è riconosciuta anche ufficialmente, 
come ‘dimostra il suo assoluto < diritto di precedenza > nelle Giunte e nelle 
cerimonie ufficiali 8, 


7. AGSimancas: Estado Legajos 3444, 3477; AHNMadrid: Estado Legajo 1043; HHSAWIEN: 
Lombardei Collectanea Faszikel 173; 188; 19: i 
8. ASMi: Uffici e tribunali Regi Cartelle 81-85. 


16 


PARTE PRIMA 


Alle dipendenze dirette del Governatore è la < Cancelleria di Stato e Guerra > 
a cui sono affidati solo gli affari suoi personali, le questioni molto riservate 
o che interessino la condotta di guerra. 

Cancelleria di governo è invece la < Cancelleria segreta >, che dipende dal 
Gran Cancelliere. Per questa passano tutti i dispacci e i decreti che provengono 
dalla Corte: direttamente dal Re, dalla sua Cancelleria, dai suoi Consigli di go- 
verno; nei registri di questa Cancelleria sono ricopiati decreti, privilegi e grazie 
prima di essere trasmessi al Senato per l’interinazione o agli altri Magistrati 
ed uffici per l'applicazione; a questa Cancelleria pervengono relazioni, pro- 
poste e richieste dei Magistrati, dei < Pubblici > e dei privati e sono qui esami- 
nate e vagliate sia che debbano giungere al Governatore, sia che vogliano o deb- 
bano essere trasmesse a Madrid. 


Accanto al Governatore, come accanto al Sovrano, è un consiglio: il < Con- 
siglio Segreto >». Ma l’attività del Governatore nell’ordinaria amministrazione 
è fiancheggiata e limitata dalle Magistrature che preparano relazioni e con- 
sulte; nelle più generali direttive di politica e di amministrazione essa è limi- 
tata.o vincolata dalle superiori decisioni sovrane: perciò il Consiglio Segreto 
non acquista gran peso politico, nè ampio ambito di funzioni, o almeno questo 
sembra si possa affermare all'attuale stato degli studi. Esso appare in primo 
piano solo quando assume le responsabilità di governo nell’interim tra i Go- 
vernatori, ed è tribunale di appello in seduta ristretta, limitata ai suoi compo- 
nenti togati, per le questioni camerali e fiscali, a revisione delle decisioni dei 
due Magistrati camerali. Ad evitare discussioni e conflitto di competenze, le 
sue decisioni sono controfirmate dal Gran Cancelliere e dal Presidente del Se- 
nato che sempre ne fanno parte. 

La sua composizione varia nei decenni: ora più numeroso e inefficiente 
esso accoglie persone designate per opportunità e valutazioni politiche o per 
raccomandazioni di sovrani amici, ora è più ristretto e avvivato da persone 
capaci ed esperte, ora quasi inesistente nel tentativo dei Governatori di avere 
mano libera ad ogni proprio arbitrio di governo. Nei secoli XVII e XVII 


ra««Coloro che ricoprono alcune alte cariche nello Stato sono chiamati per con- 


suetudine a farne parte, in virtù delle loro funzioni: sono il Gran Cancelliere, 
i tre Presidenti (del Senato, del Magistrato Ordinario e di quello Straordinario), 
il Capitano di giustizia, il Castellano di Milano e il Comandante degli uomini 
d'arme, sovente il Tesoriere; ed accanto a loro sono alcune personalità di ri- 
lievo, per potenza o esperienza, italiani e spagnuoli. Per tale sua composizione 
il Consiglio segreto potrebbe dunque essere un prezioso punto d’incontro e 
di collaborazione per quanti detengono le leve del potere nei diversi settori 
dello Stato. 


17 


PREMESSA 


Questi gli organi politici attraverso cui agisce in Milano il potere supe- 
riore; ma essi esercitano e svolgono la loro opera appoggiandosi alle an- 
tiche Magistrature ducali, che conservano la somma delle funzioni e dei poteri 
amministrativi per il governo dello Stato ®. Anch'esse sono elette direttamente 
dal Sovrano, sia pure quasi sempre entro i nomi suggeriti dalle terne che sia il 
Governatore, sia le Magistrature stesse gli presentano: ma sc questo consente 
al Sovrano ampio controllo degli uomini che traducono in atto le direttive 
del governo superiore, sta tuttavia alle Magistrature lo sviluppare in concrete 
disposizioni le direttive e le richieste ricevute, ed esse hanno larga autonomia 
di azione nei settori a loro affidati: rivalità di competenze, urto di valutazioni 
e di criteri diversi, contrasti personali, creano sovente vivaci antagonismi tra 
le Magistrature < ducali > da una parte e il Governatore, il Gran Cancelliere ed 
i loro uffici dall’altra. 

Poichè l’attività dello Stato nel suo complesso è innanzi tutto rivolta a ga- 
rantire una equa amministrazione della giustizia, che è prima condizione per 
una possibilità di vita della società, ed a garantire quelle rendite finanziarie che 
possano consentire il proseguimento della grande politica dinastica, i due mag- 
giori organi del governo centrale sono il Senato e il Magistrato Camerale. 


La più alta fra le Magisttature è il < Senato >, così come la giustizia 
è, nella teoria politica accettata e di continuo ripetuta, il primo attributo di 
chi detiene il potere ed il fondamentale compito dello Stato. Custode non solo 
delle leggi dello Stato, ma anche di quei patti espliciti o impliciti, considerati 
norma fondamentale dei rapporti tra il Sovrano ed i Sudditi, tutore e giudice 
del giusto e dell’equo, il Senato ha non solo l’ufficio di supremo tribunale di 
giustizia e la facoltà d’interpretare la legge, ma anche poteri di derogarla, do- 
vere di sindacare l’opera di governo nell’uso eccezionale di concessioni e di 
grazie come nella normale attività legislativa: nessun decreto ha valore se non 
è stato < interinato > dal Senato che con tale atto ne riconosce la legalità costi- 
tuzionalc 0 la validità morale. A lui ci si rivolge con l’invocazione: « potentis- 
sime rex»; con la sobria ed orgogliosa formula: « censuit senatus » iniziano le 
sue consulte che non hanno possibilità di appello se non in un nuovo esame 
da parte del Senato stesso. Esso è corte suprema di appello in ogni causa cri- 
minale e civile, decide le cause feudali, controlla l’attività c la moralità dei giu- 
risdicenti tutti, sotto la sua tutela e custodia è l’Università di Pavia perchè il 
sapere giuridico, nella sua accezione migliore, non venga meno attraverso le 
generazioni. A lui spetta la giurisdizione e la legislazione sull’inquisizione e 


9. ASMi: Uffici e Tribunali Regi Cartelle 33-40. 

9. Gli studi sulle magistrature < ducali > sono numerosi; cfr. A. Visconti La pubblica am- 
ministrazione dello Stato di Milano durante il predominio straniero (Roma 1913) e le opere citate 
più avanti: Capitolo 3 note 5, 8, 11. Tuttavia molte sono ancora le lacune. 


18 


PARTE PRIMA 


sugli ebrei, l'emanazione di norme di polizia interna, il controllo delle dispo- 
sizioni annonarie di città e province; è necessario il suo intervento o la sua 
approvazione per imporre e ripartire tasse e gabelle. Lo compongono con. ca- 
rica inamovibile e a vita un < Presidente > e quattordici < nobili giureconsulti > 
dei quali due, i più giovani, sono successivamente chiamati quali < Podestà > 
a Cremona e a Pavia. 


Il < Magistrato Camerale > è l'interprete e il mediatore delle necessità fi- 
nanziarie del potere: le minori dello Stato di Milano e le più esigenti della Mo- 
narchia di Spagna. Nell’esplicazione di questo suo compito esso diviene il re- 
golatore della vita economica, mentre nelle sue disposizioni si traducono e si 
ribadiscono le concezioni sociali e politiche che regolano la vita storica contem- 
poranea. Il nome rimane nell'uso, col suo significato compendiario, anche se la 
magistratura è presto sdoppiata in un < Magistrato per le entrate ordinarie > ed 
un < Magistrato per le entrate straordinarie >. L'azione dei due Magistrati è com- 
plementare, la distinzione è talora imprecisa cd i conflitti di competenza sono 
frequenti, mentre le attribuzioni si consolidano secondo schemi che diventano 
consuetudinari. 

Nella seconda metà del secolo XVI alcuni uffici e magistrature che erano 
sorti autonomi sono assorbiti dai due Magistrati, e la gestione delle finanze 
statali acquista maggior compattezza. Ciascuno dei due Magistrati si ar- 
ticola per settori creando appositi uffici, < imprese >, < banche > per le attività 
proprie di maggior rilievo. Ciascuno è composto da un «< Presidente >, quasi 
sempre proveniente dal Senato, e da sci < Questori >, tre di toga e tre di cappa 
e spada, per una equilibrata valutazione di problemi che sono giuridici e tec- 
nici insieme. Sotto di loro è la selva dei Cancellieri, dei Segretari e dei Notai, 
e quella, non meno importante, dei < Rationatores > guidata dai due < Ragio- 
natti-capo >, espertissimi dei bilanci e della tecnica contabile, così come del mec- 
canismo amministrativo. 

Ai Magistrati si rivolge il Governatore, pressato dalle richieste di Madrid o 
di Vienna, perchè reperiscano i fondi richiesti e le possibili fonti di reddito; essi 
dovrebbero vigilare a che queste fonti non si esauriscano e sta alla loro accor- 
tezza ed abilità il decidere i punti di pressione, ma anche il renderne possibile 
la conservazione. A questo fine i Magistrati avanzano le proposte di grida e 
stilano le disposizioni che il Governatore emana con il suggello e l’autorità del 
proprio nome, controllano attraverso l’opera di propri < officiali > che i contri- 
buti imposti affluiscano alle casse dello Stato, vigilano a reprimere gli abusi 
attraverso una propria organizzazione di polizia, e alla difesa della legge con i 
propri tribunali che perseguono gli inadempienti, giudicano nelle controversie 
suscitate dagli appaltatori, nelle cause per evasioni dalle imposte appaltate o 
dalle leggi vincolanti. Ma la loro azione, che dovrebbe proporsi anche la di- 
fesa e il potenziamento della vita economica, si sviluppa in questi secoli quasi 


19 


PREMESSA 


sempre mediante una legislazione inibitrice, con disposizioni sovente improv- 
visate o provvisorie. I provvedimenti riflettono la preoccupazione di assicu- 
rare la continuazione delle attività lavorative, ma si limitano in prevalenza 
ai divieti di espatrio per gli artigiani, ai divieti di far uscire dallo Stato gli stru- 
menti di lavoro, che possano servire agli artigiani o che siano usati nelle industrie; 
cercano garantire la difesa di normali possibilità di vita e si affannano ad as- 
sicurare abbondanza di grani e di merci con i vincoli delle leggi annonarie, la 
vigilanza contro gli sfrosi, il problematico controllo della sicurezza delle strade; 
si propongono di arginare l'inflazione con l’ossessivo controllo della circola- 
zione delle monete. La gestione dei beni patrimoniali e lo sfruttamento delle 
acque si limita quasi sempre agli appalti. 


Il < Magistrato Ordinario > controlla i cespiti < de regalibus >, le imposte 
dirette ed indirette, ordinarie e straordinarie. Le tassazioni dirette sono poi 
ripartite e suddivise secondo criteri locali dalle amministrazioni locali, che, per 
la riscossione, eleggono un esattore; le singole imposte indirette — e sono pa- 
recchie — sono affidate in appalto a una numerosa schiera di < arrendatori >: 
gli uomini di finanza trovano in questi secoli in tale attività uno dei più pro- 
ficui e sicuri mezzi di guadagno. 

Il Magistrato Ordinario stipula i contratti con le < Imprese per la provvi- 
sione del pane di guerra >, dle e controlla le esazioni delle < Annate >, applica 
il < Bollo > per garanzia di legalità ai libri dei notai e dei mercanti. A lui spetta 
l'emissione dei mandati di pagamento per tutte le spese dello Stato e per le 
pensioni e le regalìe. 

Dal Magistrato Ordinario dipendono 1’ Ufficio delle munizioni e dei lavo- 
reri >, l’< Ufficio del sale >, il < Giudice delle tasse > per la < tassa dei cavalli», il 
< Giudice dei dazî > per le controversie su dazî, la e gabelle, il < Giudice 
delle monete > che vigila sul movimento dei metalli preziosi e controlla la zecca: 
uffici all’inizio autonomi, ma presto affidati al Magistrato di naturale competenza. 

Come è chiara la concentrazione dei poteri, altrettanto evidente potrebbe 
apparire ad un dettagliato studio la continua pressione della Magistratura cen- 
trale per allargare le proprie funzioni di controllo, di sindacato e di gestione 
diretta nei confronti delle amministrazioni locali. Numerosi sono i tentacoli 
periferici del Magistrato Ordinario. I < Referendari >, nominati dal Magistrato, 
ciascuno in una Città con giurisdizione su questa e sul suo Contado, interven- 
gono agli incanti, dànno notizia di tutti i bandi emessi, giudicano nelle contese 
in cui sia in giuoco l'interesse del Fisco. Gli < Esecutori camerali > curano che 
i debitori della Camera consegnino o trasmettano le cifre dovute. La < Banca 
del sale > ha un proprio ufficio in ogni città: ne è responsabile il < Cancparo >, 
ne fanno parte i < Regolatori delle stadere >, i < Contrascrittori >. E pure di- 
pendenti dal Magistrato sono i < Custodi delle sostre >, lo < Spuntatore delle 
esenzioni ecclesiastiche >, i < Revisori del dazio della mercanzia ». 


20 


PARTE PRIMA 


Presto nelle decisioni e nelle controversie fiscali, locali e periferiche, sarà 
presente anche il < Podestà >, un magistrato il cui raggio d'azione acquista sem- 
pre maggior forza d'autorità e potenza d'intervento. 


Al « Magistrato Straordinario > è affidata l’amministrazione del «redditus 
bonorum patrimonialium Principis; ... et item » è ad esso riservato il controllo 
dei beni e dei diritti feudali, l’amministrazione dei feudi vacanti; è dato in- 
carico della registrazione di concessioni sovrane per titoli di nobiltà, diritti 
feudali, deroghe a leggi vincolanti o proibitive; e con la registrazione esso cura 
l’esazione della contropartita finanziaria. È affidato a questa Magistratura il 
perseguire i proventi dell'attività giudiziaria, la riscossione delle pene pecu- 
niarie, il curare la gestione o l'alienazione dei beni confiscati. Da essa dipen- 
dono le acque pubbliche e i relativi diritti di acqua, d'irrigazione e di pesca; 
ad essa sono affidati l'ufficio dell’annona e la sua legislazione da quando, nel 
1563, il < Prefectus annonae > è stato soppresso. E, naturalmente, al Magistrato 
straordinario fa capo il contenzioso che a tutti questi settori si riferisce. 

Per le operazioni di polizia, di prevenzione e di repressione dei contrab- 
bandi esso dispone dei locali < Giudici delle strade > e dei loro uffici, a lui ri- 
spondono i Podestà e i Capi-pieve, a lui fanno capo i quattro < Capitanati 
contro gli sfrosi > in cui è diviso lo Stato, i < Commissari e Campari per la pu- 
lizia delle acque», i quattro < Commissariati per la tratta delle biade > ed i <Fi- 
scali > che in ogni città dispensano licenze per le tratte. Per gli introiti «ex poe- 
nis nocentibus irrogatis» a lui rispondono i < Referendari >. 

Tuttavia, mentre il Magistrato Ordinario acquista un'autorità sempre mag- 
giore, sembra si possa notare un contrarsi e atrofizzarsi di poteri del Magistrato 
Straordinario. Un approfondito studio dei loro ambiti di competenza e d’azione è 
ancora da fare e sarebbe interessante vederli attraverso l’opera normativa 
che è testimoniata da grida e disposizioni, approfondendo la conoscenza delle 
loro attività esecutive, sviluppando le iui attraverso un esame degli or- 
gani periferici del governo centrale e dei loro rapporti con gli organismi locali. 


Negli atti di Stato, assieme ai vari Magistrati, incontriamo di continuo 
citati i < fiscali >: avvocati o sindaci. A Milano essi sono sei ed agiscono a fianco 
delle Magistrature o direttamente interpellati dagli organi di governo. Ma 
sono presenti anche nelle altre Città dello Stato e nei Contadi. Essi salvaguar- 
dano la funzionalità dello Stato, del « fiscus> inteso nella sua accezione più 
lata, e ne difendono interessi e prerogative. 

Per questo intervengono con azioni di polizia perchè malfattori e banditi 
siano catturati ed affidati alla giustizia, controllano che i processi criminali si 
svolgano nel giusto tempo e secondo le giuste norme, presenziano a tutte le 
cause che comportano pena di sangue, sostengono nei giudizi quella funzione 


2I 


PREMESSA 


che oggi è affidata al Pubblico Ministero, controllando in tal modo, o lo do- 
vrebbero, un'equa e costante applicazione della giustizia. 

Li troviamo sempre vigili ed accanitamente agguerriti soprattutto nella 
trattazione degli affari finanziari: proposte di leggi e contestazioni giudiziarie 
a carattere fiscale. Essi seguono ed esigono l’apprensione dei beni del Fisco 
e curano che nei processi siano applicate le pene pecuniarie di legge nell’in- 
teresse dello Stato. 

Non spetta a loro proporre leggi, ma essi debbono esprimere il proprio 
parere sulle proposte di legge e sui piani di amministrazione. Non è ufficio 
loro emettere sentenze, ma le sentenze non sono valide, in numerosi casi, se 
non emesse in loro presenza e con il loro intervento. 


Se la direzione e lo sviluppo dell’amministrazione finanziaria è affidata 
con varietà di incombenze a questi uffici, altro ufficio è quello che provvede 
al diretto maneggio del denaro: la tesoreria. Il < Tesoriere >, con riconferma 
triennale della carica, coadiuvato da minori ufficiali, provvede al diretto in- 
casso delle somme dovute al Fisco, alla loro registrazione e ai pagamenti. L’am- 
ministrazione del denaro esula dai suoi poteri, non può ricevere nè versare 
se non le somme che gli sono state indicate dai Magistrati, specificatamente 
e con dettagliato elenco o attraverso ordini e mandati. Il denaro liquido di cui 
lo Stato dispone è nelle sue mani. 


Tra le Magistrature collegiali dell’amministrazione centrale il < Magistrato 
di Sanità > è sempre apparso a chi ha studiato la struttura statale milanese un 
organo di secondo piano. Tuttavia la sua importanza non si afferma solo 
nei frequenti momenti di emergenza per le pestilenze devastatrici o per il dif- 
fondersi delle epizoozie: in questi periodi, quanto più grave è il contagio, tanto 
più sembra raccogliersi nelle sue mani l'effettiva direzione dello Stato, con 
poteri legislativi amplissimi e poteri giudiziari che possono giungere alle con- 
fische e alle pene capitali. La sua azione è costantemente presente non solo a 
reprimere, ma a prevenire: controlla zingari e mendicanti, la coltivazione < dei 
risi >, le fabbriche che possono essere pericolose, la pulizia delle strade e dei luo- 
ghi abitati, i mercati bovini e i negozi di generi alimentari, le feste ed i luoghi 
in cui possa raccogliersi folla. Il suo potere si estende su infiniti rami, e a farne 
parte sono chiamati un Senatore, due Questori in rappresentanza dei due Ma- 
gistrati Camerali e da loro nominati, due medici collegiati, un giureconsulto 
di collegio e, per le decisioni più gravi, interviene il < Protofisico dello Stato ». 
Il Magistrato di Sanità si avvale dunque dell’autorità e dell’esperienze dei Ma- 
gistrati da cui i suoi membri provengono, della competenza dei delegati tec- 
nici designati dai rispettivi < Collegi >: perciò la sua attività è vivace e la sua 
potenza non indifferente. 


22 


PARTE PRIMA 


In questo quadro degli uffici amministrativi, non si può tacere di altre ca- 
riche se pur con prevalente compito giudiziario. Il potere di giurisdizione si 
presenta in quasi tutti i gradi sdoppiato tra magistrati che hanno competenza 
nelle < cause criminali > e quelli ai quali è affidata la < giustizia civile >: ma la 
distinzione non è rigida ed indica solo il prevalente campo di competenza. 

Nell'ambito della < giustizia criminale > la maggior dignità è riconosciuta 
al < Capitano di Giustizia >. Il suo potere si estende, oltre Milano e il suo Du- 
cato in stretta accezione, su cui ha giurisdizione diretta, a tutto lo Stato: avoca 
a sè le cause criminali, là ove sia in discussione la pena capitale o la confisca 
dei beni o là ove non giunga tempestivamente il Podestà o il giudice locale 
di cui controlla l'onestà d’azione. Alla sua giurisdizione si affidano tutte le 
cause anche civili in cui siano implicati i Magistrati dello Stato o gli officiales 
delle loro cancellerie. L'appello contro i suoi giudizi può esser deciso solo dal 
Senato in seduta plenaria. Ma egli esercita anche ampi poteri di polizia, con- 
trolla le licenze per mescite di vino e spettacoli, da lui dipendono le carceri, 
e sotto il suo controllo sono le strade dello Stato infestate dai briganti. 

La giustizia civile è invece affidata ai < Podestà >, uno per ogni città dello 
Stato, ma anche presenti nei contadi; essi hanno ampi poteri di controllo e di 
sindacato su tutta l’amministrazione locale e funzioni di collegamento tra que- 
sta ed il potere centrale. Nelle città e nei contadi il Podestà appare il magistrato 
di maggior rilievo ed una più ampia conoscenza storica della vita locale con- 
sentirà di meglio definirne la figura. Per tutti i settori dell’amministrazione 
periferica è stato necessario ripetere che le nozioni in nostro possesso sono poche. 
Poichè è difficile indicare una specifica documentazione che ne chiarisca po- 
teri ed attività, queste ci saranno probabilmente rivelati dallo spoglio delle 
carte dei Magistrati Camerali e dallo studio delle cronache locali. 


< Officiales>, di toga o no, che costituiscono Ja longa manus del governo cen- 
trale nella amministrazione periferica dello Stato, hanno solitamente uffici 
biennali. Allo scadere dell’incarico essi sono sottoposti a ispezione e per questo 
è stata istituita una apposita magistratura, quella dei < Vicari >, che si recano 
in loco ad inquisire e a giudicare. Sono sette, giurisperiti di già provata espe- 
rienza nelle pubbliche cariche, aiutati talvolta o sostituiti da altri giurisperiti 
designati dal loro Collegio. Questa magistratura dei Vicari sembra sia l’unica 
che, per sua struttura, abbia solo compiti di controllo e di sindacato. Le sue 
sanzioni per diventare esecutive devono avere l'approvazione del Senato. 

Se nelle Magistrature centrali i < letrados > spagnuoli e gli esponenti del pa- 
triziato milanese han quasi monopolizzato le maggiori cariche, non ne sono 
tuttavia gli unici detentori. Non solo vi incontriamo membri dei patriziati 
delle altre città dello Stato, ma numerosi sono anche i rappresentanti di quelle 
forze borghesi che uniscono la tradizione degli studi alle attività mercantili, 
quelle stesse forze da cui il patriziato è sorto ed è di continuo alimentato. 


23 


PREMESSA 


Scrie D-E (AMMINISTRAZIONE LOCALE, SETTORIALE E SIGNORILE). 


Arroccate nel privilegio di un esclusivo e diffidente patriziato locale sono 
le magistrature cittadine di tutte le maggiori Città dello Stato. Esse giungono 
all’epoca moderna espressione delle antiche oligarchie mercantili che la signoria 
ha privato del potere politico, ma non domato nè annullato. In momenti di 
transizione si sono di nuovo imposte nella vita dello Stato: l’amministrazione 
locale è rimasta nelle loro mani e tenacemente esse ne difendono per sè le pre- 
rogative. Monopolizzano i Consigli, i Tribunali o le Giunte ristrette che gui- 
dano la vita delle città. Ma chiudendosi in casta, separandosi orgogliosamente 
dalla propria stessa matrice esse andranno immiserendo la propria reale forza, 
la propria capacità di sviluppo. 

Apparentemente il controllo e l’imbrigliamento dello Stato pesa gravoso 
anche su questi ceti locali: i Magistrati ed i Consigli delle Città sono nominati 
quasi sempre dal Governatore, sia pure scelti entro gli elenchi presentati dagli 
stessi Consigli; non possono riunirsi in seduta se non con il suo permesso che 
deve essere sollecitato ogni volta, e si svolgono alla presenza di un < Luogo- 
tenente regio > in Milano, mentre, nelle altre città, deve esser presente il < Po- 
destà > che ne controlla l’attività e può porre il veto a ‘decisioni e disposizioni. 
In Milano, come nelle altre città, ogni deliberazione, o disposizione locale è 
trasmessa alle Magistrature centrali e qui sindacata. Alcuni uffici dell’ammini- 
strazione cittadina dipendono direttamente dall'amministrazione centrale, ad 
esempio il < Giudice delle strade >. Sempre più i Magistrati Camerali inter- 
vengono nei vari settori amministrativi locali, sia affiancando loro in periferia 
propri officiales con ampliati poteri, sia guidando dal centro con norme e con- 
trolli. Ancora più vivace può apparire tale controllo nelle campagne ove i pic- 
coli consigli affidano al Sindaco l'impegno di rappresentarli negli affari co- 
muni e dove il Console ha funzioni soprattutto di polizia. Qui l'autorità del- 
l’azione giudiziaria, di quella preventiva e di controllo esercitate dai Podestà 
sembra farsi prevalente, non controbilanciata dal compatto ergersi di ceti po- 
tenti. Tuttavia, con il peso delle tradizioni antiche o recenti, con la tenace re- 
sistenza suscitata dalla necessità di una propria difesa contro la pressione delle 
imposizioni fiscali, si viene creando un dualismo e sovente un antagonismo di 
poteri e di dignità, e le forze locali giungono a propri autonomi indirizzi di 
attività amministrativa. Tra le Magistrature cittadine e quelle dello Stato questo 
antagonismo ed urto di potere è continuo, e l'antica disposizione che sancisce 
l’incompatibilità tra cariche cittadine ed incarichi regi ne riconosce la realtà. 
Rivendicazione gelosa di autonomie: ma la difesa di chiusi interessi di ceti 
e di gruppi troppo di frequente paralizza dall’interno questa vita locale, le to- 
glie audacia di aperture e lungimiranza di azione: le forze locali finiscono quasi 
sempre con il ripiegare su pavidi programmi conservatori, su un'attività di 
ordinaria amministrazione. 


24 


PARTE PRIMA 


Anche in questo campo un nuovo e sistematico studio delle amministra- 
zioni locali nell'età moderna, non dominato da preoccupazioni municipali- 
stiche, potrà consentire una più completa articolazione della storia politico- 
sociale e di quella amministrativa dell’epoca. 

È necessario parlare di < amministrazioni locali > al plurale: sono molte e 
diverse. Innanzi tutto quelle territoriali: il < dominium mediolanense > con- 
serva tenacemente le divisioni interne nate dalla diversa storia delle sue città e che 
l'aggregazione delle province e Terre non ha cancellato. Compongono lo 
Stato lombardo: Milano e il suo Ducato, Pavia e il suo Principato, Como, 
Lodi, Cremona ed i loro rispettivi Contadi, la Vall’Intelvi, Casalmaggiore, 
la Lomellina, l’Alessandrino, il Tortonese, il Novarese, il Vigevanasco, oltre 
a numerose < Terre separate > che hanno propri statuti. Per alcuni aspetti le 
varie < Città > con i loro « Contadi > formano un’unità: hanno alcune magi- 
strature, alcuni carichi e responsabilità comuni. Ma le Città hanno voluto im- 
porre la propria supremazia sulla loro provincia, tenerne la direzione, addos- 
sarle i maggiori carichi. I Contadi hanno reagito; borghi e pievi di ogni pro- 
vincia si sono organizzati contrapponendosi con le proprie < Congregazioni > 
alle Città, hanno propri rappresentanti. L'opposizione dei Contadi alle Città 
rimane quasi sempre sterile. Tuttavia le strutture amministrative delle comu- 
nità borghigiane e di quelle contadine, le loro intersecazioni, i loro rapporti 
con le Città e l’attività delle singole Congregazioni territoriali sono conosciute 
in modo troppo frammentario perchè ci possano permettere una individuazione 
della vita politico-sociale che è alla base delle strutture amministrative e con- 
sentire una chiara valutazione di queste. 

Nel 1543 rappresentanti di tutte le terre del Dominio Milanese sono con- 
vocati in una < Congregazione dello Stato >, perchè si accordino sulla divi- 
sione dei < carichi > imposti. È chiara, nella composizione della < Congrega- 
zione dello Stato >, l'articolazione delle amministrazioni locali che si affian- 
cano e si contrappongono nello Stato di Milano; sono presenti, accanto al Vi- 
cario di Provvisione di Milano che ne tiene la presidenza, ed agli Oratori delle 
Città, anche i Sindaci dei Contadi. Ma come all'interno di ciascuna provincia 
l'opposizione del Contado alla Città rimane in gran parte sterile, altrettanto 
la Congregazione dello Stato è incapace di una costruttiva azione di media- 
zione e di rappresentanza di tutto lo Stato: invidie, contrasti, palleggiamenti 
d'impegni, la dividono di continuo. Dalla larga concomitanza di interessi e 
di strutture sorge non l’esigenza di una collaborazione a difesa o per lo sviluppo 
di tutto lo Stato, ma una aggressività astiosa ed una rivalità sospettosa che rende 
impossibile una coordinazione di obiettivi. La < Congregazione dello Stato > 
continuerà a riunirsi durante tutta l'età moderna: la sua composizione e la sua 
funzione rimarranno quali erano agli inizi: e pur se talvolta essa riesce a pre- 
sentare collettivi esposti al Governatore o ad inviare ambascerie nella capitale 
per cercare di ottenere più miti imposizioni di sussidi o più sollecite esecuzioni 


25 


PREMESSA 


al pagamento degli interessi o dei compensi per gli ingenti prestiti, tuttavia il 
sospetto e la rivalità che, non sopite, serpeggiano nell'assemblea, ne minano la 
possibilità di un’azione efficace. L'attività della Congregazione, rimane essen- 
zialmente esecutiva: essa prende atto dell’entità dei < carichi > e ne stabilisce 
la suddivisione fra le province e le terre dello Stato. 


Sb 


Milano di continuo cerca imporre sulle altre Province una propria posizione 
di privilegio: la cerca allargando l’ambito d’azione delle sue Magistrature, al 
di là delle terre del suo Ducato su tutto lo Stato, la cerca imponendo per i pro- 
pri Magistrati condizioni di particolare prestigio e rivendicando, di fronte al 
Sovrano e alle sue esigenze finanziarie, il diritto a un trattamento preferenziale, 
ad una propria singolare condizione. 

La città è guidata dal < Consiglio Generale > o < Consiglio dei Sessanta De- 
curioni > che il Governatore elegge a vita, dieci per ogni porta della città: ma 
la carica finisce con l’essere tramandata da padre in figlio, in una ristretta e ge- 
losa oligarchia di famiglie patrizie. Occorre il permesso del Governatore per- 
chè il Consiglio possa radunarsi; malgrado questa condizione la sua attività 
è regolare, le deliberazioni per gli affari cittadini sono di fatto discusse e de- 
cise nelle sue frequenti sedute, ed esso ne affida poi l'esecuzione o la scelta delle 
modalità di esecuzione alle proprie. Magistrature: maggiore fra tutte quella 
del < Vicario > e dei < Dodici di Provvisione ». 

Il < Vicario > è il magistrato di maggior dignità nel Comune, ed a tale ca- 
rica annuale giunge automaticamente chi nel precedente anno è stato eletto 
dal governatore < Luogotenente > presso il Consiglio di Milano. A_ comporre 
il < Tribunale dei Dodici di Provvisione > il Governatore elegge dieci membri 
tra i diciotto candidati proposti dal Consiglio (e tra essi per consuetudine sem- 
pre si trova un < fisico >), mentre due membri vengono nominati dal Collegio 
dei Giureconsulti; nell’anno di carica essi, insieme al Vicario, provvedono alla 
normale amministrazione della città, ne curano il vettovagliamento, ne sor- 
vegliano le attività artigiane e. mercantili, ne difendono la sicurezza pubblica, 
curano la complessa gestione finanziaria, costituiscono tribunale per la discus- 
sione delle cause nelle quali siano in gioco interessi o diritti della Città. Colla- 
borano con loro gli otto Decurioni della < Congregazione dei Conservatori 
del Patrimonio >, soprattutto trattando problemi e cause che si protraggono 
al di là dell’anno di carica del Vicario e dei Dodici di Provvisione, ed assistendo 
il Vicario nelle decisioni finanziarie: deliberazioni di appalti, compilazione di 
bilanci, gestione dei debiti. Delegati direttamente dal Consiglio, i < Conser- 
vatori >» durano in carica quattro anni e rappresentano l’elemento di conti- 
nuità nell'opera di amministrazione della Città. Solo in particolari circostanze; 


26 


PARTE PRIMA 


di fronte all’imposizione di eccezionali carichi o per addivenire a transazioni 
in liti di molto peso, si forma la < Giunta grande urbana > allargando la Con- 
gregazione del patrimonio, con altri decurioni e tre < Conservatori degli Or- 
dini». 

Il < Giudice delle strade > ed il < Giudice delle vettovaglie > che hanno giu- 
risdizione tecnica ed amministrativa su città e contado, il < Commissario del 
fiume Olona», nominati tutti dal Governatore su proposta del Consiglio, 
hanno carica biennale come gli officiali del governo centrale e dipendono con- 
temporaneamente dal Vicario e dal Magistrato camerale. 

I < Conservatori degli Statuti > hanno in consegna il testo di tutte le « chri- 
dae, ordines, provisiones, limitationesque », di ogni decreto e statuto che sia 
stato bandito nella città, di ogni atto privato che « publicantur sono tubae ad 
scalam palatii civitatis Mediolani ». Il deposito dà agli atti valore legale e 
ne conserva il testo che può essere consultato o di cui può essere rilasciata 
copia. i 
Nell’amministrazione finanziaria della città appare alla fine del secolo XVI 
e vi acquista presto largo peso il < Banco di Sant'Ambrogio >. Ad esso è affidata 
l’amministrazione dei debiti della città, contratti soprattutto per raccogliere 
i fondi richiesti dai numerosi prestiti straordinari che nei momenti di emer- 
genza è stato necessario o conveniente versare allo Stato. Verso la metà del 
secolo XVII il Banco finisce con l'avere in appalto molti dazi della città e con 
l’interferire nella sua vita amministrativa. 

Per difendere interessi collettivi o di gruppi la città manda sovente alla 
Corte proprie <ambascerie > che accortamente discutano le transazioni finan- 
ziarie. Esse sono inviate nei momenti difficili o per le decisioni definitive, ma 
la loro azione è preparata da lontano: quasi autonoma potenza politica, Mi- 
lano tiene propri < agenti» permanenti accreditati presso la Corte. 

La città interviene assumendo una propria posizione anche nelle contese 
giurisdizionali tra Stato e Chiesa che si svolgono accanite nel Ducato soprat- 
tutto nel secolo XVI ed invia in proprio nome ambascerie a Roma a soste- 
nervi le proprie tesi. 1° 

w 


Uno studio attento delle altre numerose forze rappresentate da ceti e da 
< Corpi > che guidano o monopolizzano ampi settori della vita sociale e ammi- 
nistrativa porterebbe a ricomporre il variegatissimo mosaico in cui si frantumano 
attività e competenze nella storia della società moderna. Ancora per queste 
forze, che agiscono di fianco a quelle politiche, attività esecutive, determina- 


10. Sulla amministrazione della Città di Milano cfr. gli studi di E. VerGA e le numerose 
notizie delle varie Storia di Milano citate più avanti: Capitolo 3, note 3; 5; 12. 


27 


PREMESSA 


zione dei criteri direttivi che si esplicano nella attività normativa e di controllo, 
e poteri giurisdizionali si fondono: i < collegi > professionali, le < corporazioni > 
artigiane, le < università > mercantili hanno vaste autonomie e malgrado le 
numerose interferenze dei Magistrati o delle Città, hanno nelle proprie mani 
l’organizzazione, lo sviluppo e il controllo della vita economica, la difesa della 
struttura sociale e dei suoi privilegi e sono presenti nella vita amministrativa- 
politica in ogni suo stadio. L'analisi dei loro statuti, la ricostruzione della loro 
attività e l'esame delle loro < suppliche > al Governatore o al Sovrano, della 
frequenza, ampiezza e peso dei loro interventi nell'opera di governo, potreb- 
bero aprire allo studioso scorci ancora poco noti su molti aspetti della società 
lombarda nei secoli dell’età moderna. 

I < Consoli > che nelle principali città d’Italia e d'Europa rappresentano gli in- 
teressi commerciali e bancari lombardi hanno una posizione giuridico-politica 
riconosciuta; la giurisdizione degli < abbati e consoli dei mercanti > si estende, 
con un’amplissima casistica diligentemente elencata nelle Novae Constitutiones, 
a tutte le cause mercantili, industriali e bancarie « vertentibus inter negotia- 
tores vel mercatores seu eorum fidejussores ». 


Interi altri settori della vita sociale che, nella concezione contemporanea, 
sono compito e responsabilità dello Stato o sono da lui molto attentamente 
sorvegliati, ricevono invece strutture e indirizzo da forze autonome: tali la 
pubblica istruzione, l'assistenza caritativa e la beneficenza, l’assistenza sanitaria 
negli Ospedali, i ricoveri in < Ospizi> o < Alberghi». Tutte queste attività, 
ove non siano curate da Ordini religiosi, sono sviluppate ad iniziativa delle 
Arti o sono affidate a < Pia loca», fondazioni che la carità e la saggezza di 
privati ha creato numerose e che svolgono la loro opera nell’uno o nell’altro 
campo, rette da solerti ed oculati Consigli secondo programmi di larga por- 
tata sociale che i loro Statuti con chiarezza determinano. 


Il potere signorile, pur se largamente diffuso, è in declino: malgrado la forte 
ripresa feudale, fenomeno europeo e che trasforma anche la fisionomia sociale 
lombarda all’inizio dell'Età Moderna, questo nuovo feudalesimo ha caratte- 
ristiche molto diverse da quelle medioevali, come diverso è ora il ritmo tutto 
di vita, e diversi sono perciò l'ampiezza ed il gioco dei poteri che esso ora con- 
sente; esso ritorna a diramarsi sullo Stato quale infrastruttura amministrativa, 
ma la sua reale forza politica, l’estensione dei suoi privilegi vanno declinando. 


Tra le forze politico-amministrative che in larga parte sfuggono al con- 
trollo dello Stato e che si sostituiscono ad esso in larghi settori, una posizione 
particolare occupa la Chiesa: in questi secoli della Controriforma essa cerca 
affermare la propria autonomia nell’ambito dello Stato in un perenne contrasto 
di poteri giurisdizionali, con una costante rivendicazione di immunità fiscali, 


28 


PARTE PRIMA 


con una vivace affermazione di propri settori di azione e di controllo: è attra- 
verso questa sua autonomia essa tende ad una più ampia interferenza e guida 
nella vita tutta dello Stato. i 


ci 


Frantumazioni di poteri, esclusivismo di oligarchie, ma anche ricchezza di 
valori umani, varietà di iniziative locali e largo gioco di responsabilità segnano 
dunque questa struttura amministrativa nell’Età moderna. Lo Stato si sviluppa 
nel tentativo di limitare poteri autonomi e di assimilare o controllare attività, 
in lotta contro le autonomie locali e dei minori organismi che detengono parte 
di questo potere. Ma la lotta intrapresa è lunga e discontinua, e se anche molte 
forze ne escono atrofizzate, la Monarchia non giungerà a rivoluzionari risul- 
tati se non negli ultimi decenni dell’Evo Moderno. 


Z 
LE FONTI PUBBLICATE 


Non esistono organiche pubblicazioni di fonti che mettano in luce strutture 
e vita dello Stato lombardo nell’età di < Milano Dominio Asburgico >, nè esi- 
stono raccolte parziali od occasionali. i 

Negli studi che si sono venuti sviluppando intorno ad uno o ad altro punto 
di tale problema, incontriamo sovente riportati frammenti di documenti e le 
pagine dell'esposizione sono a volte postillate da note che fanno riferimento 
al materiale archivistico consultato, ma nessuno offre una chiara disanima delle 
fonti a cui sarebbe possibile attingere per un esauriente sviluppo dello studio 
e per la valutazione dell’argomento affrontato; e la documentazione stessa ri- 
portata o citata appare talvolta offerta da sondaggi rimasti occasionali o fram- 
mentari. 
Altri interessanti documenti incontriamo citati nel testo o raccolti nelle 
appendici documentarie di opere che si propongono l’esplicazione di momenti 
della storia politica o economica: essi pure consentono, sovente, una luce in- 
diretta anche su problemi amministrativi; tuttavia tali scelte nascono da un 
diverso criterio discriminante e da estranei interessi. Questi eterogenei apporti 
di materiale già a stampa si presentano dunque, pur considerati nel loro com- 
plesso, troppo disorganici e troppo largamente incompleti, per offrirci uno 
strumento di lavoro che consenta l’inquadramento di un problema, sia pur 
nelle lince essenziali. 

Un notevole apporto di testimonianze ed un attento studio della propria 
documentazione ci è offerto invece dalle pubblicazioni di fonti curate da fon- 
dazioni e da <enti> autonomi che ebbero notevole importanza sociale: esse 


29 


PREMESSA 


potrebbero interessarci solo a margine se già non ne avessimo rilevato il fon- 
damentale e determinante apporto nella vita storica della regione e nello svi- 
luppo della vita stessa dello Stato, ove assolsero compiti che la società attuale 
ha in larga parte sottratto alla privata iniziativa, considerandoli dovere e re- 
sponsabilità di governo. Questi testi ci consentono di vedere la continuità di 
vita e di programmi e la duttilità di sviluppi di grandi organismi scientifici, 
morali ed economici attraverso secoli ed esperienze storiche ed il loro apporto 
alla vita sociale ed amministrativa del paese. Sono pubblicazioni quasi sempre 
attente e preziose !!. Parimenti utili e quasi sempre corredati da richiami alle 
fonti sono anche gli < Elenchi >, < Repertori >, < Annali > etc. frequenti soprat- 
tutto nella produzione storiografica del secolo XIX!?. 


tt. L. Bettoni Gli statuti del Collegio dei Fisici di Cremona, in « Bollettino Storico Cremo- 
nese» 20 (1955-1957) 5-36; A. Bottero I più antichi Statuti del Collegio dei Medici di Milano, in 
« Archivio Storico Lombardo » (ns) 8 (1943) 72-112; C. CANTÙ Cronache milanesi (Firenze 1842); 
C. CANTÙ Notizie inedite sugli ordinamenti dell’Annona negli antichi Stati di Lombardia dall’anno 
1678 all'anno 1815 (Roma 1877); A. Corrapi Memorie e documenti per la storia dell’Università di 
Pavia, IMI (Pavia 1876-1878); N. FerorEtLI I regesti dell'Ufficio degli Statuti di Milano (Milano 
1926); A. Grurini Un diario secentesco inedito di un notaio milanese, in « Archivio Storico Lombardo » 
57 (1930) 420-465; G. B. Guarini Relazione inedita dello Stato di Milano, di G. B. Guarini. A cura 
di M. Tabarrini, in « Archivio Storico Italiano » 25 (1867) II 3-34; R. MaAroccHI Codice diplo- 
matico dell’Università di Pavia (Pavia 1904); R. MaroccHI Carte e statuti dell’agro ticinese (Torino 
1932); P. S. Mancini Documenti inediti o rari delle relazioni fra lo Stato e la Chiesa in Italia, I-Il 
(Roma 1881-1882); C. MORANDI Lo Stato di Milano e la politica di Vittorio Amedeo II (note e do- 
cumenti) (Bologna 1939); A. Noto Statuti dei Luoghi Pii elemosinieri amministrati dall’ Ente Co- 
munale di Assistenza di Milano (Milano 1948); A. RatTI Acta Ecclesiae Mediolanensis, IV (Mi- 
lano 1892); A. Sara La milizia e il governo degli Spagnuoli nello Stato di Milano nella seconda 
metà del secolo XVI, in Miscellanea di Storia Italiana. A cura della Regia Deputazione di Storia 
Patria (Torino 1862); A. SaLa Documenti circa la vita e le gesta di S. Carlo Borromeo, I-V 
(Milano 1857-1861); C. SaLsorto Documenti sulla politica fiscale e sui rapporti finanziari tra gli eser- 
citi alleati durante l'occupazione franco-sabauda del Milanese (Torino 1942); L. SERRANO Correspon- 
dencia diplomatica entre Espafia y la Santa Sede durante el Pontificado de S. Pio V (Madrid 1914); C. 
Santoro - G. BarBigri Aspetti dell’amministrazione finanziaria del Comune di Milano dal XIV al 
XVIN secolo (Milano 1963); O. Turner I/ rapporto di don Carlos Colonna dal Ducato di Milano 
nel 1626 a Filippo IV di Spagna, in « Rivista Storica Italiana » 64. (1952) 581-595; G. VipARrI Fratit- 
menti Storici dell’ Agro Ticinese (Pavia 18912); Annali della Fabbrica del Duomo di Milano dalle origini 
fino al presente (Milano 1877-1885); Il codice del Pio Luogo della Misericordia in Milano, in « Ar- 
chivio Storico Lombardo » 19 (1892) 725-772; Correspondencia de Carlos V con el Marques del Vasto 
(1540-1542), in « Boletin de la Real Academia de la Historia» (1926); Coleccidn de documentos ineditos 
para la historia de Espafia, -CXII (Madrid 1842-1895); Statuti e ordinamenti dell’Università di 
Pavia dall'anno 1631 all'anno 1859 (Pavia 1925). 

12. La beneficenza e i benefattori della Congregazione di Carità di Milano (Milano 1888); F. 
Arese Lucini Elenchi dei magistrati patrizi di Milano dal 1535 al 1796, in « Archivio Storico Lombardo » 
84 (1957) 149-199; P. CANETTA Elenco dei benefattori dell'Ospedale Maggiore di Milano (1456-1886) 
(Milano 1887); A. Corrapi Annali delle epidemie occorse dalle prime memorie sino al 1850 (Bologna 
1867-1892); G. FerrARIO Statistica medica di Milano dal secolo XV sino ai nostri giorni, HI (Mi- 
lano 1838-1840); G. GarcantINnI Cronologia di Milano dalla sua fondazione fino ai nostri giorni 
(Milano 1874); R. Macpatreno Papeles de Estado. Milan y Saboya (siglos XVI y XVII) (Valla- 


30 


PARTE PRIMA 


3. 
LO STATO DEGLI STUDI 


Lo studio dell’ amministrazione superiore > nei suoi rapporti con lo Stato 
di Milano postula la conoscenza del generale indirizzo e metodo di governo 
della Monarchia assoluta spagnuola, a meglio valutare la sua particolare azione 
per la direzione del singolo Stato. In tale campo ci troviamo di fronte ad una 
scarsità di conoscenze che trascende il particolare tema lombardo perchè lo 
studio delle strutture, dei criteri, metodi e limiti di azione del governo asso- 
luto spagnuolo è ancora in larga parte da compiere. 

Per quanto riguarda in particolare gli organismi attraverso i quali si attua 
il governo del Dominio, alcune ricerche del Giardina sul < Consejo de Italia > 
che opera a fianco del Sovrano, offrono notizie sulla struttura del Consiglio 
e delle sue Segreterie e ci permettono di conoscere alcuni fondamentali docu- 
menti a questi relativi. I risultati di ricerche sull'attività del Governo supe- 
riore e sulla modalità di azione dei Consigli per il periodo spagnuolo e per quello 
austriaco sono esposti in due lavori miei!8. 

Gli studi sull’amministrazione centrale di Milano nel periodo che andiamo 
esaminando potrebbero apparire già numerosi, ma scorrendone le pagine ci 
accorgiamo che molti argomenti non sono stati sfiorati, che per parecchi al- 
tri possediamo solo notizie frammentarie anche se sovente interessanti. Al- 
cune istituzioni sono state studiate negli schemi giuridici che le hanno poste 
in essere o le hanno mutate: ed è questo il momento primo e fondamentale 
per la comprensione del loro ambito e modalità d'azione, ma altre sono le 
norme secondo cui la vita politica e amministrativa dovrebbe svilupparsi nello 
Stato, altro è l'effettivo agire storico degli < istituti > piegati nell’urto delle con- 
cezioni ideali, delle forze sociali e delle varie contingenze dei tempi. Nè, tal- 
volta, le notazioni moralistiche o le tesi storico-politiche troppo ancorate ai 
felici tempi in cui viveva l’autore possono aiutare la comprensione di 
quei problemi e di quegli istituti che vorrebbero illuminare. È necessario ri- 
prendere la via con paziente lavoro che attraverso le innumeri carte scopra la 
vita dei secoli e il suo pulsare sotto la scorza giuridica; ancora studiare strutture 
c organismi nel loro sviluppo istituzionale, nei loro rapporti e nel loro appa- 


dolid 1961); A. Noro Gli amici dei poveri di Milano (Milano 1953); G. D. OLTRONA ViScONTI 
Feudi novaresi all’inizio del settecento, in « Bollettino storico per la Provincia di Novara» 45 (1955) 
174-188; L. Tenca Visite ufficiali al Po dal 1719 al 1792, in « Archivio Storico Lombardo » 80 (1954) 
269-272. 

13. J. Bengvro Perez Historia de la administracion espafiola e hispanoamericana (Madrid 1958); 
C. GrarpINA Il Supremo Consiglio d’Italia (Palermo 1934); F. Ruiz MARTIN Notas sobre el Consejo 
de Italia y la seccion < Secretarias Provinciales > del Archivo General de Simancas, in « Revista de Ar- 
chivos Bibliotecas y Museos» (1948) 315-330; A. DE LA Praza Archivo General de Simancas. Gufa 
del investigador (Valladolid 1962); cfr. nota 4 e nota 5 alle pagine 10, 11. 


31 


PREMESSA 


rentemente lieve mutarsi, ma vedere e valutare anche il gioco dei poteri poli- 
tici che essi consentono, l’articolazione di ceti sociali e di strutture economiche 
che sottintendono e ribadiscono. 


In un elenco, sia pur rapido, di studi ed apporti sull’età della < Milano 
Dominio Asburgico > è innanzi tutto opportuno far menzione delle tradizionali 
Storie di Milano a cominciare da quella quasi coeva del Verri-Custodi e da 
quella del Cusani, sereno esponente della corrente erudita della seconda metà 
dell'ottocento, alle altre numerose che ad esse si sono aggiunte nel nostro se- 
colo: al problema amministrativo è dato largo spazio nella loro narrazione 4, 

Negli storici della prima metà del secolo XIX la trattazione o l’accenno 
erano stati sovente dettati da un giudizio polemico; ed anche personalità di ben 
diversa mentalità o impostazione culturale quali un Cattanco e un Cantù, con- 
tinuavano la condanna che già aveva espresso il Manzoni. Le polemiche set- 
tecentesche e le nuove correnti ideologiche dell'ottocento non possono essere 
dimenticate quando si leggono le pagine di questi scrittori 15. 

Gli studi sulle Magistrature e sull’amministrazione sono stati numerosi alla 
fine dello scorso secolo e nei primi decenni di questo nostro, sviluppandosi 
dapprima nell’impulso della tradizione erudita, particolarmente attenta alle 
storie locali, poi nella scia della corrente storiografica economico-giuridica 
che si è proposta di aprire scorci e prospettive nuove alla storia o ad eco del- 
l'interesse risvegliato dall’affermarsi di nuove forme politiche ed amministra- 
tive. Fra questi studi sono le documentate ricerche del Forcella sul secolo XVII, 
quelle del Crespi sul Senato ed i numerosi apporti del Verga e del Visconti. 
Su altro piano sono le notazioni che si ricavano dalla famosa storia di Carlo V 
del De Leva. 

Gli articoli ad illustrazione di particolari aspetti della vita politico-ammi- 
nistrativa dello Stato, soprattutto dei suoi aspetti minori, continuano a stil- 
licidio durante il nostro primo mezzo secolo. Interessanti sono alcune note 


14. P. Verri - P. CustoDi Storia di Milano (Milano 1783-1837); F. Cusani Storia di Mi- 
lano, I-VII (Milano 1861-1884); A. Maracuzzi-Vareri Milano, II (Bergamo 1906); E. Ver- 
cA Storia della vita milanese (Milano 1931); A. Visconti Storia di Milano (Milano 1937); A. Bo- 
sisio Storia di Milano (Milano 1958). Cfr. inoltre la nota 12. i 

15. C. CANTÙ Illustrazione sopra i Promessi Sposi di A. Manzoni tolte dai ragionamenti sulla 
storia lombarda del secolo XVII (Firenze 1834); C. CANTÙ La Lombardia nel secolo XVII (Milano 
1874); C. CANTÙ Notizie inedite sugli ordinamenti dell’annona negli antichi Stati di Lombardia dal- 
l’anno 1678 all'anno 1815, in « Annuario del Ministero Agricoltura Industria e Commercio » (1876); C. 
CANTÙ Grande illustrazione del Lombardo Veneto (ossia storia delle città, dei borghi, dei comuni, castelli 
eccetera fino di tempi moderni per cura di Cesare Cantù e d'altri letterati, I-V (Milano 1857-1861); 
C. Cattaneo Notizie naturali e civili sulla Lombardia (Milano 1844); S. JAcINI La proptietà fondiaria 
e la popolazione agricola in Lombardia (Milano 1857); G. FRATTINI Storia e statistica delle industrie 
manifatturiere in Lombardia (Milano 1856); V. Murazzoni Della zecca di Milano dal secolo XIII 
fino ai giorni nostri (Milano 1844). 


sa 


PARTE PRIMA 


del Barni e del Manaresi. Gli altri studi storici sfiorano solo a margine il par- 
ticolare tema delle strutture amministrative », 
Opera di eruditi locali dello scorcio dell'ottocento ed i cui epigoni conti- 


16. V. ApAMI La Magistratura dei Confini nello Stato di Milano, in « Archivio Storico Lom 
bardo » 40 (1913) I 127-157; G. L. BARNI Dissensi tra i segretari del Gran Cancelliere e i segretari del 
Governatore a Milano, in « Archivio Storico Lombardo » 60 (1933) 516-527; G. L. BarnI I rapporti 
internazionali dello Stato di Milano in Italia durante il periodo delle preponderanze straniere, in « Ar- 
chivio Storico Lombardo » 70 (1943) 19-71; G. L. BARNI Mutamenti di ideali sociali dal secolo XVI 
al secolo XVIII: giuristi, nobiltà, mercatura, in « Rivista internazionale di Filosofia del diritto » 34 (1957) 
766-787; G. L. Barni L'attività consulente dei giuteconsulti in un'opinione di Andrea Alciato, in (ton) 
C. CastictionI Studi in onore di Carlo Castiglioni (Milano 1957) 31-46; M. BENVENUTI Come fa- 
cevasi giustizia nello stato di Milano dall'anno 1471 al 1763, in « Archivio Storico Lombardo » 9 (1882) 
442-482; B. Besta La popolazione di Milano nel periodo della dominazione spagnola, in (con) Con- 
gresso internazionale per la storia sulla popolazione, I (Roma 1931) 593-610; S. Bier Sulle antiche 
carceri di Milano e del Ducato milanese e sui sodalizi che vi assistevano i prigionieri e i condannati a morte 
(Milano 1884); G. Biscaro Gli antichi navigli milanesi, in « Archivio Storico Lombardo » 35 (1908) 
285-326; G. Biscaro La Camera dell’Università dei Mercanti nel Broletto Nuovo, in « Archivio Sto- 
rico Lombardo 37 (1910) I 517-522; F. CaLvi Del cerimoniale per l'ammissione nel collegio dei no- 
bili giureconsulti, giudici, cavalieri e conti della città di Milano, in « Archivio Storico Lombardo » 13 
(1885) 810-816; F. Carvi Il Castello Visconteo Sforzesco nella Storia di Milano (Milano 1894); C. 
Carasso L'ufficio di Sanità in Monza durante la peste del 1576-1577, in « Archivio Storico Lom= 
bardo» 33 (1906) I 299-330; A. CasaprI Storia dello stato di Milano durante il dominio di Carlo 
V, in « Rivista Storica Italiana» 99 (1941) 42-75; F. CAzzamINI-Mussi Milano durante la domina- 
zione spagnola (Milano 1947); A. L. Crespi Del Senato di Milano (Milano 1898); B. Croce La 
Spagna nella vita italiana durante la Rinascenza (Bari 1922); F. Cusin Le aspirazioni straniere sul 
Ducato di Milano e l’investitura imperiale, in « Archivio Storico Lombardo » (ns) 1 (1936) 277-369; 
A. D’Amtra I corsi d’acqua veicoli di relazioni e di ricchezze fra la città e il territorio, in « Atti e 
memorie del II Congresso Storico Lombardo » (Milano 1938) 287-292; G. DE LEVA Storia documen- 
tata di Carlo V in correlazione all'Italia, -V (Venezia 1863-1894); P. Der Grupice I Consigli Ducali e 
il Senato di Milano, in « Rendiconti dell'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere» (2.5) 32 (1899) 317- 
343; 384-407; A. FANFANI L'industria mineraria Lombarda durante il dominio spagnolo (Milano 1936); 
N. FerorELLI L'Ufficio degli Statuti del Comune di Milano, in « Bollettino della Società Pavese di Storia 
Patria» 20 (1920) 151-193; V. Forcrita Milano nel secolo XVII (Milano 1898); M. FORMENTINI 
Il Ducato di Milano (Milano 1877); M. ForMENTINI La dominazione spagnola in Lombardia (Mi- 
lano 1881); A. GALANTE L'epistolario del Cardinal Cristoforo Madruzzo presso l'Archivio di Stato 
di Innsbruck, in (on) A. Hortis Miscellanea di studi in onore di Attilio Hortis (Trieste 1910); 
A. Giuuni Documenti per il Governo del Duca d’Ossuna, in « Archivio Storico Lombardo » 52 (1925) 
202-206; A. Giutini Il Gran Cancelliere Salazar e la sua famiglia (Bari 1902); A. GiutINI Cor- 
ruzione del Senato di Milano, in « Archivio Storico Lombardo» 59 (1932) 595-596; A. GIUSSANI 
Il forte di Fuentes (Como 1905); E. Crespi Il Banco di S. Ambrogio, in « Archivio Storico Lom- 
bardo » 10 (1883) 514-518; A. Garante Il diritto di placitazione e l’economato dei benefici vacanti in 
Lombardia (Milano 1894); A. GaroBBIO I rapporti tra il Ducato di Milano e le Tre Leghe (Mi- 
lano 1945); A. LattEs Il diritto consuetudinario delle Città lotmbarde (Milano 1899); G. MaccH 
Cenni storici sul Collegio degli Aromatari della città di Milano (Milano 1898); C. MAGNI Il tramon= 
to del Feudo Lombardo (Milano 1937); A. Maracueini Gli smembramenti del Principato di Pavia, in 
« Bollettino della Società Pavese di Storia Patria» 11 (1911) 324-484; C. MANARESI Orientamenti 
per le ricerche sulla nobiltà originaria lombarda, in « Archivio Storico Lombardo» 58 (1931) 425-442; 
J. M. Marca E! Commendador Mayor de Castilla don Luis de Requenses en el Gobierno de Milan 


33 


PREMESSA 


nuano tuttora numerosi sono le raccolte di ricordi a carattere curioso o erudito 
che illustrano luoghi e costumi. Arrecando un apporto che rimane quasi sem- 
pre aneddotico e frammentario, esse offrono tuttavia la nota di costume che 


| (Madrid 1943); S. Marca Il Vicario di Provvisione dei Promessi Sposi (Milano 1932); F. MERLO 

Il Senato di Milano durante la seconda dominazione Francese, in « Archivio Storico Lombardo » 37 
(1910) 183-189; G. MotteNI Del Senato di Milano (Milano 1897); C. MoranpI Considerazioni 
sul dominio spagnolo in Lombardia, in « Annali della R. Scuola Normale Superiore di Pisa» (2.5) 7 
(1938) 215-220; C. MoranpI La fine del governo spagnolo in Lombardia e le premesse storiche delle 
riforme settecentesche, in « Archivio Storico Italiano » 94 (1936) I 181-200; F. Novati Milano prima e 
dopo la peste del 1630 secondo nuove testimonianze, in « Archivio Storico Lombardo » 39 (1912) Il 5-54; 
F, Nicouni Aspetti della vita italo-spagnola del Cinque e Seicento (Napoli 1934); F. NicoLini Una 
vittima storica di Alessandro Manzoni: don Fernando Gonzalez de Cordoba (Napoli 1946); L. Pa- 
pini Il Governatore dell’Estado di Milano (1535-1706) (Genova 1957); G. Pozzi Il Governo degli Spa- 
gnuoli in Lombardia (Como 1893); L. Prospocimi Problemi sulla formazione e sull'ordinamento 
del territorio di Como, in Atti e memorie del II Congresso Storico Lombardo (Milano 1938) 237- 
261; S. Puciese Due secoli di vita agricola nel Vercellese (Torino 1908); S. PucLIRsE Condizioni 
economiche e finanziarie della Lombardia nella prima metà del secolo XVIII, in Miscellanea di Storia 
Italiana. III Serie: XXI (Torino 1924); S. Puctiese Le prime strette dell'Austria in Italia (Mi- 
lano 1932); L. Repossi Milano e la sua zecca (Torino 1877); S. Ricci Recensione del Corpus 
Nummorum Italicorum. Volume IV: Lombardia, in « Archivio Storico Lombardo » 41 (1914) 289 ss.; 
E. Rora Gli Ebrei e la politica spagnola in Lombardia, in « Bollettino della Società Pavese di Storia 
Patria» 6 (1906) 349-382; E. Rota Le origini del Risorgimento (Milano 1938); C. SANTORO 
Milano d'altri tempi (Milano 1938); T. SANDONNINI Tommaso Marino, mercante genovese, in « At- 
chivio Storico Lombardo» 10 (1883) 54-84; C. Santoro Collegi professionali e corporazioni d'arti 
e mestieri della vecchia Milano (Milano 1950); C. Santoro I Conservatori dello Stato di Milano, in 
(ton) A. Visconti Scritti storici e giuridici in memoria di A. Visconti (Milano 1955) 359-366; C. 
Santoro Chiese, Luoghi pii e popolazione sulla fine del ’500, in (ON) C. CastiIGLIONI Studi in onore 
di C. Castiglioni (Milano 1957) 781-788; M. STRADA La zecca di Milano e le sue monete (Milano 
1930); C. A. Viansito Il Senato di Milano organo della dominazione straniera, in « Archivio Storico 
Lombardo » 62 (1935) 5-78; C. A. Vianetro Alcuni documenti sul Consolato dei Lombardi a Palermo, 
in « Archivio Storico Lombardo » (ns) 3 (1938) 186-196; C. A. VianeLLo L'’amministrazione civica 
di Milano per la canonizzazione di San Carlo Borromeo, in « Archivio Storico Lombardo » (ns) 5 (1940) 
264-269; E. Verca La Congregazione del Ducato e l’amministrazione dell'antica provincia del Du- 
cato, in « Archivio Storico Lombardo » 22 (1895) 383-407; E. VERGA Controversie tra il Municipio 
di Milano e le Camere di Commercio, intorno alla proprietà della Piazza dei Mercanti e del Portico 
della Ragione (1481-1880) (Milano 1900); E. Verca I Consigli del Comune di Milano, in « An- 
nuario Storico Statistico del Comune di Milano» 31 (1914) v-1m1; A. Visconti Della competenza 
in materia civile delegata al Capitano di Giustizia, in « Archivio Storico Lombardo » 36 (1909) 397- 
428; A. Visconti Note sul diritto di interinazione del Senato Milanese, în « Archivio Storico Lon 
bardo» 36 (1909) 59-96; A. Visconti Il Magistrato Camerale e le sue competenze amministra- 
tive e giudiziarie, in « Archivio Storico Lombardo» 37 (1910) 373-422; A. Visconti Il Magistrato 
di Sanità nello Stato di Milano, in « Archivio Storico Lombardo » 38 (1911) 263-282; A. VISCONTI 
L'amministrazione locale in Lombardia durante la dominazione straniera, in « Rendiconti dell'Istituto 
Lombardo di Scienze e Lettere» (2.5) 44 (1911) 344-356; A. Visconti Il diritto privato nelle Nuove 
Costituzioni dello Stato milanese, in « Rivista di diritto civile» 4 (1912) 433-468; 5 (1913) 145-180; 
A. Visconti La pubblica amministrazione nello Stato di Milano durante il predominio straniero (Roma 
1913); A. ViscoNTI La cattedra di diritto municipale nelle Scuole Palatine e la soppressione delle Ca- 
nobbiane, in « Archivio Storico Lombardo » 49 (1922) 166-175; A. Visconti Il fondamento giuridico 
delle grida dei Governatori spagnoli, in (mon) E. Verca Miscellanea di Studi lombardi in onore di Et- 


34 


PARTE PRIMA 


può aiutare il chiaroscuro di un quadro d'ambiente ed offrono le numerose 
notizie che, in tutt'altro piano inserite, possono completare la ricostruzione 
della vita amministrativa e sociale. 

Guidati invece da un più specifico interesse sono gli studi che si propon- 
gono di ricostruire le vicende storiche o di illuminare particolari aspetti e mo- 
menti della vita di enti o di fondazioni: essi pure raccolgono sovente soltanto 
notizie frammentarie, ma talvolta presentano anche un materiale già elaborato 
ad illustrare alcuni capitoli della amministrazione locale 8. 


tore Verga (Milano 1931) 341-356; A. Visconti Il IV centenario delle Nuove Costituzioni dello Stato 
milanese, in (ton) G. Bonotis Studi in memoria di Guido Bonolis, I (Milano 1942) 55-72; A. Vi 
sconti Milano d'una volta (Milano 1945); A. Visconti Il commercio lombardo davanti ai problemi 
creati dalla Guerra di Successione di Spagna, in (ton) E. Rota Studi in onore di Ettore Rota (Roma 
1958) 347-357; R. Virati Milano all’inizio della dominazione spagnola (Milano 1914). Cfr. inoltre 
i volumi miscellanei (Hon): (won) A. Visconti Scritti storici e giuridici in memoria di A. Vi- 
sconti (Milano 1955); (on) C. CastierionI Studi in onore di Carlo Castiglioni, prefetto dell’Am- 
brosiana (Milano 1957); (on) E. Rota Studi di storia medioevale e moderna in onore di Ettore Rota 
(Roma 1958); e cfr. i numeri unici e le strenne pubblicati dalla Famiglia Meneghina, dal < Pio 
Istituto dei Rachitici >, dalla < Cassa di Risparmio delle Province Lombarde >. 

17. V. Apami Antichi alberghi in una antica via di Milano, in « Archivio Storico Lombardo » 49 
(1922) 153-165; G. Bascarà I palazzi della vecchia Milano (Milano 1945); G. Bascarà Il Na- 
viglio di Milano (Milano 1949); A. BertARELLI - A. MontI Tre secoli di vita milanese nei docu- 
menti iconografici (Milano 1927); F. Carvi Curiosità storico-diplomatiche del secolo XVIII (Mi- 
lano 1877); F. CazzaMini Mussi Lo spirito meneghino attraverso i tempi (Milano 1950); A. Gru- 
rinI Curiosità di storia milanese (Milano 1933); A. Grurmi Arcobaleno di vita gioconda (Milano 
1934); A. Giussani Il Forte di Fuentes (Como 1905); E. GurccianDI La nuova casa della « Mi- 
lano» (Milano 1961); R. MaroccHI Ticinensia. Noterelle di storia pavese nei secoli XV e XVI 
(Pavia 1903); P. MezzaNOTTE - G. Bascarà Milano nell’arte e nella storia (Milano 1948); F. 
Saxt Costumes and Festivals of Milanese Society under Spanish rule (Londra 1936); L. VENTURINI 
Milano dentro della cerchia antica (Milano 1932); C. A. VianELLO Feste, tornei, congiure nel Cin- 
quecento milanese, in « Archivio Storico Lombardo » (ns) 1 (1936) 370-423; C. A. VianeLLO Teatri, 
spettacoli, musiche a Milano nei secoli scorsi (Milano 1941). Cfr. anche le numerose spigolature in 
« Archivio Storico Lombardo » sezione < Appunti > e negli articoli di « Città di Milano », « Famiglia 
Meneghina », « La Moartinella ». 

18. Per gli Ospedali e le Opere Pie cfr.: La beneficenza ed i benefattori della Congregazione 
di Carità di Milano (Milano 1888); G. Bascarà I mercedari a Milano (secoli XV-XVIIH) (Milano 
1935); G. Bascarà L’Ospedale Maggiore di Milano (Milano 1934); S. Brrrt Sulle antiche carceri 
di Milano e del Ducato milanese e sui sodalizi che vi assistevano i prigionieri e î condannati a morte (Mi- 
lano 1884); C. Branca Cenni storici sull'origine e la fondazione dei Luoghi Pii Elemosinieri di Mi- 
lano (Milano 1880); C. Branca Lo sviluppo dei luoghi pii della Misericordia (Milano 1884); P. Ca- 
NETTA Storia del Pio Istituto di Santa Corona di Milano (Milano 1883); C. CHiopi La proprietà 
terriera dell'Ospedale Maggiore di Milano. I progetti di bonifica edilizia ed idraulica (Milano 1935); 
E. Guicciarpi Il Pio Albergo Trivulzio nella storia e nell’attualità (Milano 1961); G. FerRARIO 
Cenni storici sul Pio Istituto di S. Maria della Pace in Milano (Milano s.d.); G. FerraRIO Cenni 
storici sul Pio Istituto di Santa Corona (Milano s.d.); G. Ferrario Cenni storici sull’antica sull’an- 
tica esposizione dei figli e statistica medico-economica della Pia Casa degli Esposti in Santa Caterina 
alla Ruota di Milano dagli anni 1600 al 1853 (Milano 1854); G. FerrARIO Cenni storici sugli antichi 
orfanotrofi (Milano s.d.); G. FerraRrIO Cenni storici sugli ospizi ed antichi ospedali dei vecchi in 


35 


PREMESSA 


Alcuni dei più importanti studi fra le due gerre, quelli del Pugliese e del 
Fanfani ad esempio, approfondiscono la conoscenza della vita economica; il 
loro ampio contributo aiuta anche la conoscenza di problemi amministrativi, 
soprattutto nel campo dell’amministrazione finanziaria 9. Accanto a queste 


Milano (Milano s.d.); G. Ferrario Cenni storici dell'Ospedale Maggiore di Milano (Milano s.d.); 
A. Noto L’ingerenza ecclesiastica negli Istituti milanesi di beneficenza elemosiniera, in « Archivio 
Storico Lombardo» (ns) 3 (1938) 430-438; A. Noto Gli istituti di ricovero in Milano dal XV 
al XVIII secolo, in « Longevità» 5 (1957); P. PeccuiAI Vicende storiche dell’amministrazione ospe- 
daliera milanese (Milano 1921); P. PeccuiaI L'Ospedale Maggiore di Milano nella storia e nel- 
l’arte (Milano 1927); S. SriveLLI La Ca' Granda (1456-1956) (Milano 1956); C. STAURENGHI 
Note storiche intorno alla questione ospitaliera (Milano 1912); C. StAURENGHI L’Ospedale Maggiore 
di Milano (Milano 1916). 

Per le scuole ed i centri di cultura cfr.: Gli istituti scientifici, letterari ed artistici di Milano (Mi- 
lano 1880); E. CHinsa Le scuole medie del Ducato di Milano dal Concilio Tridentino alla riforma te- 
resiana (1563-1773), in « Rivista pedagogica » 24 (1931) 431-444, 601-627; 25 (1932) 65-99; E. CHI- 
NBA L'educazione della donna in Lombardia durante il periodo spagnolo, in « Rivista pedagogica » 25 
(1932) 582-619; E. CHinsA L'istruzione pubblica e privata nello Stato di Milano (Firenze 1953); 
G. Focorari Il Museo Settala (contributo per la storia della cultura in Milano nel secolo XVII), in 
« Archivio Storico Lombardo » 27 (1900) II 58-126; R. Gina L'Accademia del disegno fondata dal 
Cardinal Federico Borromeo, in « Aevuni» 13 (1939) 333-338; G. B. MarcHESsI Un mecenate del 
Settecento: il Cardinal Angelo Maria Durini, in « Archivio Storico Lombardo » 31 (1904) 51-107; 
G. NicopeMI L'Accademia di pittura, scultura e architettura fondata dal Cardinale Federigo Borromeo 
all’Ambrosiana, in (on) C. CastieuionI Studi in onore di C. Castiglioni (Milano 1957) 651-696; 
G. SereGnI Don Carlo Trivulzio e la cultura milanese dell’età sua (Milano 1957); L. ViscHi La 
Società Palatina di Milano (Milano 1880); A. Visconti Le scuole Palatine in Milano (Milano 1927); 
G. Virtani Il Collegio Elvetico in Milano (Milano 1932). : 

Per l’Università di Pavia cfr.: F. BarBIBRI L'Università di Pavia durante il primo periodo della 
reazione cattolica, in « Bollettino della Società pavese di Storia Patria » 12 (1912) 67-132; G. Bascarè 
Il Collegio Borromeo di Pavia (Milano 1955); A. CorrADI Memorie e documenti per la storia dell’Uni- 
versità di Pavia e degli uomini più illustri che vi insegnarono, I-II (Pavia 1876-1878); E. GALLETTI 
Il R. Collegio Ghislieri. Note storiche (Pavia 1890); R. MaroccHi - P. MorracHI L’almo collegio 
Borromeo, HI (Pavia 1912-1916); P. SAncIoRGIO Cenni storici sulle due Università di Pavia e di Mi- 
lano e notizie intorno ai più celebri medici chirurghi e speziali di Milano (Milano 1831); M. UriccHIo 
Il collegio germano-ungarico di Pavia, in « Bollettino della Società Pavese di Storia Patria » 56 (1956) 
87-92; P. VaccARI Storia dell’Università di Pavia (Pavia 1957); Discipline e maestri dell’ Ateneo Pa- 
vese (Pavia 1961). 

19. A. FanraniI L'industria mineraria lombarda durante il dominio spagnolo (Milano 1937); 
A. FANFANI La rivoluzione dei prezzi a Milano nel XVI e XVII secolo, in « Giornale degli eco- 
nomisti e rivista di statistica» (1932) 465-482; S. PueLiese Condizioni economiche e finanziarie della 
Lombardia nella prima metà del secolo XVIII, in Miscellanea di Storia Patria. III Serie: XXI (To- 
rino 1924). 

Per gli organi mercantili artigiani cfr.: G. ALBERTI Le corporazioni d'arti e mestieri e la libertà 
di commercio interno negli antichi economisti italiani (Milano 1887); L. GADDI Per la storia della legi- 
slazione e delle istituzioni mercantili lombarde, in « Archivio Storico Lombardo » 20 (1893) 265-321, 
612-632, 919-947; G. FrattINI Storia e statistica delle industrie manifatturiere in Lombardia (Milano 
1856); G. Riva L'arte del cappello e della beretta a Monza e a Milano nei secoli XVI-XVII (Monza 
1909); T. SANDONNINI Tommaso Matino, mercante genovese, in « Archivio Storico Lombardo » 10 
(1883) 54-84; C. SantoRO Dei contratti di lavoro per l’arte della stampa, in (ron) T. Accurti 


36 


PARTE PRIMA 


indagini continuano, meno numerose che nella precedente epoca, ma più scien- 
tificamente attente alla complessa individuazione dei problemi e all’uso critico 
delle fonti, le ricerche in campo istituzionale: alcuni studi dello Chabod, del 
Bendiscioli e del Prosdocimi sondano il terreno delle contese giurisdizionali 
con la Chiesa; l’opera del Magni sviluppa il tema del feudalesimo lombardo 
nell'età moderna ®0, 


Miscellanea bibliografica in memoria di don Tommaso Accurti (Roma 1947) 185-192; C. SANTORO 
Collegi professionali e corporazioni d'arti e mestieri della vecchia Milano (Catalogo) (Milano 1950); 
C. Santoro Due matricole degli orefici di Milano, in (ton) A. Sapori Studi in onore di A. Sapori 
(Milano 1957) 607-614; E. Verca Le leggi suntuarie e la decadenza dell'industria a Milano (1565- 
1750), in « Archivio Storico Lombardo » 27 (1900) 49-116; E. Verca Le corporazioni delle industrie 
tessili in Milano (loro rapporti e conflitti nei secoli XVI-XVIII), in « Archivio Storico Lombardo » 30 
(1903) 64-125; E. VERGA Recensione di G. Riva L'arte del cappello e della berretta a Monza e a Mi- 
lano nei secoli XVI-XVIII, in « Archivio Storico Lombardo » 36 (1909) 501-509; E. VERGA Com- 
memorazione di Marco Formentini (Milano 19x11); E. VercA La Camera dei Mercanti di Milano nei 
secoli passati (Milano 1914); E. VercA Il Comune di Milano e l’arte della seta dal secolo XV al XVIII, 
in « Annuario storico-statistico del Comune di Milano » 32 (1915) 1x-11x. 

20. F. BarigrI La controriforma nello Stato di Milano da S. Antonino a S. Carlo Borromeo, in 
« Bollettino della Società Pavese di Storia Patria» 12 (1912) 119-150, 237-258; F. BarBIBRI Alcuni 
caratteri della controriforma in Lombardia, in « Giornale Storico della Letteratura Italiana» 37 (1926) 
240-281; G. Bascarà I Barnabiti e la Controriforma in Lombardia (Milano 1931); M. BENDISCIOLI 
L'inizio della controversia giurisdizionale a Milano tra l'Arcivescovo Carlo Borromeo e il Senato Mi- 
lanese (1566-1568), in « Archivio Storico Lombardo» 53 (1926) 241-280, 409-462; M. BENDISCIOLI 
La bolla « In Coena Domini » e la sua pubblicazione a Milano nel 1568, in « Archivio Storico Lom- 
bardo» 54 (1927) 381-389; M. BenpiscioLI Recensione a L. SERRANO Correspondencia diploma- 
tica entre Espafia y la Santa Sede en el Pontificado de S. Pio V, in « Archivio Storico Lombardo » 
s4 (1927) 424-430; M. BenpiscioLi Recensione a F. Crason Per la storia religiosa dello Stato 
di Milano durante il dominio di Carlo V, in « Archivio Storico Lombardo » (ns) 6 (1941) 206-221; 
C. Casticzioni Il Cardinal Federico Borromeo (Torino 1931); C. CastigLIONI Statistica della Dio- 
cesi di Milano verso l’anno 1600, in « Archivio Storico Lombardo» (ns) 1 (1936) 182-186; G. Ca- 
TALANO Controversie giurisdizionali tra Chiesa e Stato nell’età di Gregorio XIII e Filippo II, in 
« Atti dell’Accademia di scienze lettere e arti di Palermo » (4.5) 14 (1954-1955) 1; F. CHaBoD Per la 
storia religiosa dello Stato di Milano durante il dominio di Carlo V, in Annuario del R. Istituto Storico 
Italiano per l’età moderna e contemporanea, I-II (Bologna 1938); L. FUMI L'Inquisizione Romana 
e lo Stato di Milano, in « Archivio Storico Lombardo» 37 (1910) I 5-124, 285-414; Il 145-220; A. 
OrtoLINI Federigo Borromeo (Bologna 1932); M. PetRoccHI Pagine sulla letteratura religiosa lom- 
barda del Cinquecento (Napoli 1956); E. PontIBRI Il Papato e la sua funzione morale e politica in Italia 
durante la preponderanza spagnola, in « Archivio Storico Italiano » 96 (1938) 64-87; P. PropI S. Cardo 
Borromeo e le trattative tra Gregorio XIII e Filippo II sulla giurisdizione ecclesiastica, in « Rivista di 
Storia della Chiesa in Italia» 9 (1957) 195-240; L. Prospocimi Controriforma e politica spagnola a 
Milano, in « Echi di S. Carlo » 13 (1938) 501-504; 14-15 (1938) 536-544; L. Prospocimi Il progetto 
di < Riforma dei Principi > al Concilio di Trento (1563), in « Aevum » 13 (1939) 3-64; L. ProspociMI 
Il diritto ecclesiastico dello Stato di Milano dall’inizio della Signoria viscontea al periodo tridentino (se- 
coli XIIT-XVI) (Milano 1941); L. Prospocimi Il progetto di « Riforma dei Principi » al Concilio di 
Trento e l'impostazione dei rapporti tra Stato e Chiesa a Milano nel periodo post-tridentino, in Atti 
e Memorie del Terzo Congresso Storico Lombardo Cremona 1938 (Milano 1939); E. RoTA La 
reazione cattolica a Milano, in « Bollettino della Società Pavese di Storia Patria» 5 (1905) 461-528; 
6 (1906) 5-69; 235-206; E. Rota Per la storia dell’Inquisizione a Pavia nel secolo XVI, in « Bol- 


37 


PREMESSA 


Nell'ultimo dopoguerra gli studi hanno insistito soprattutto sull'esame del- 
l’ambiente sociale e del rapporto classi-società-cconomia, o hanno approfon- 
dito problemi economici secondo schemi rigidamente tecnici , ma importanti 
lavori dello Chabod hanno sottolineato l’attuale ed attenta ripresa degli studi 
di storia amministrativa sviluppando le ricerche istituzionali con una aperta 
sensibilità delle componenti sociali ed economiche ®. 


lettino Pavese di Storia Patria» 7 (1907) 17-30; G. Soranzo S. Carlo Arcivescovo di Milano nelle 
relazioni dei residenti veneti, in « Echi di S. Carlo» 3 (1937) 89-94; 4 (1937) 122-129; G. So- 
rANZO S. Carlo Borromeo, I-II (Milano 1944); E. Varca Il Municipio di Milano e l'Inquisizione 
di Spagna (1563), in « Archivio Storico Lombardo » 27 (1900) I 49-116. 

21. L. ButeereTTI L'oro, la terra e la società (un’interpretazione del nostro Seicento), in « Ar- 
chivio Storico Lombardo » 80 (1953) 5-60; B. Carzzi Il Comasco sotto il dominio spagnolo (Como 
1955); B. Cazzi Il Comasco sotto la dominazione austriaca fino alla redazione del catasto teresiano 
(Como 1955); B. Carzzi Economia e finanza a Vigevano nel Cinque e nel Seicento, in « Nuova Ri- 
vista Storica » 39 (1955) 373-376; B. Carzzi I tempi della decadenza economica di Cremona, in (ON) 
A. Sarori Studi in onore di Armando Sapori, III (Milano 1957) 1009-1020; C. M. Cirorra Svalu- 
tazione monetaria alla fine del Medio evo, in « Giornale degli economisti ed annali d’econonia » 6 (1947) 
540-556; C. M. CirorcA Une crise ignorée. Comment s'est perdue la propriété ecclesiastique, in « An- 
nales. Economies, sociétés, civilisations» 2 (1947); C. M. Cipotta Per la storia della popolazione lom- 
barda nel secolo XVI, in (Hon) G. Luzzatto Studi in onore di G. Luzzatto, Il (Milano 1949-1950) 
144-145; C. M. Cirotta - G. ArgatI Il trend economico dello stato di Milano durante i secoli XVI 
e XVII. Il caso di Pavia, in « Bollettino della Società Pavese di Storia Patria » 50 (1950) 30-33; C. M. 
Cirorca Mouvements monétaires dans l’État de Milan (1580-1700) (Parigi 1952); C. M. CipoLLa 
Per la storia delle terre della < bassa > lombarda, in (ion) A. Sapori Studi in onore di Armando Sa- 
pori, III (Milano 1957) 665-672; G. Cozzi La strada di San Marco ed un progetto di canale naviga- 
bile tra l'Adige e l’ Adda, in « Archivio Storico Lombardo » 84 (1957) 114-148; A. DE MADDALENA 
Prezzi ed aspetti di mercato in Milano durante il secolo XVIII (Milano 1950); A. DE MADDALENA 
I bilanci dal 1600 al 1647 di una azienda fondiaria lombarda. Testimonianza di una crisi economica, in 
« Rivista internazionale di scienze economiche e commerciali» 2 (1955); A. De MADDALENA Cortri- 
buto alla storia dell'agricoltura della < bassa > lombarda, in « Archivio Storico Lombardo » 85 (1958) 
165-183; U. Guarazzini La Mercadandia nella vita cremonese. Premessa a Inventario dell’ Archivio 
Storico Camerale (Milano 1955); I. JacoPetTI Considerazioni sulle finanze del Comune di Cremona 
dal 1565 al 1635, in « Bollettino storico cremonese » 21 (1958-1960) 31-44; E. LARSIMONT PERGAMENI 
Censimenti milanesi dell’età di Carlo V (il censimento 1545-1546), in « Archivio Storico Lombardo » 
75-76 (1948-1949) 162-209; B. MeuvrET Conjoncture et crise au XVIIe siècle : l’example des prix mi- 
lanais, in « Annales. Economies, sociétés, civilisations» 8 (1953) 215-219; G. Mira L'organizzazione 
fieristica nel quadro dell'economia della < bassa > lombarda alla fine del Medio Evo e nell’ Età Moderna, 
in « Archivio Storico Lombardo » 85 (1958) 289-300; M. PetroccHI Lo Stato di Milano al novembre 
1535 ed altre ricerche sulla storia dell'economia e degli ordinamenti degli Stati italiani (Napoli 1957); 
M. Romani L'agricoltura lodigiana e la < nuova agricoltura > del settecento, in « Archivio Storico Lom- 
bardo » 85 (1958) 184-203; C. SANTORO - G. BarBIBRI Aspetti dell’amministrazione finanziaria del 
Comune di Milano dal XIV al XVIII secolo (Milano 1963); D. Severin Rapporti di lavoro e spirito 
associativo nell'industria tessile comasca (Como 1957); D. ZANETTI Per una storia dei prezzi a Mi- 
lano, in « Bollettino della Società Pavese di Storia Patria» 52 (1952) 85-92; S. ZANINELLI Il nuovo 
censo dello Stato di Milano, dall’editto del 1718 al 1755 (Milano 1963); MinisteRO DEL TESORO. 
Racioneria GENERALE Istituzioni finanziarie e di controllo dello Stato di Milano dalle origini al 
1791 (Roma 1960). 

22. F. CHason Lo Stato di Milano nell'impero di Carlo V (Roma 1934); F. Cason Note 


38 


PARTE PRIMA 


Articolata nella varietà degli interessi e dei problemi è l’ampia Storia di 
Milano edita da Treccani nell'ultimo decennio: nei contributi di numerosi 
studiosi di varie tendenze essa raccoglie le esperienze e le conoscenze storio- 
grafiche precedenti e le integra con numerosi e ricchi apporti di nuove ricer- 
che. In essa al problema dell’amministrazione e delle sue strutture è stato dato 
sovente rilievo ?8. 


4. 
IL MATERIALE D’ARCHIVIO RELATIVO AD ATTIVITÀ AMMINISTRATIVE 


Il materiale d’archivio di maggior interesse, per questo periodo, i mano- 
scritti e le stampe coeve, sovente rare, sono conservati nei grandi archivi na- 
zionali degli Stati che tennero l’amministrazione superiore, negli archivi e 
nelle biblioteche lombarde. 

Nei «< Piani > qui tracciati non è stato possibile tener conto che dei fondi 
più ricchi e significativi e dei nuclei loro che presentavano maggior omoge- 
neità di argomento: impossibile ad esempio la citazione del materiale miscel- 
laneo giacente nelle maggiori biblioteche, ed impossibile proprio per l'im- 
portanza e la ricchezza sua: o il piano si sarebbe trasformato in un pletorico 
inventario, o, riducendo i richiami, avrebbe presentato troppe e troppo gravi 
lacune: non rimane che farne menzione generica e collettiva. 


e documenti per la storia economica e finanziaria dell'Impero di Carlo V, in (on) R. MicHets Studi 
in memoria di Roberto Michels (Padova 1937) 131-156; F. CHABOD Per la storia religiosa dello Stato 
di Milano durante il dominio di Carlo V, in Annuario del R. Istituto Storico Italiano per l’età moderna 
e contemporanea, I-II (Bologna 1938); F. CniaBop Lo Stato di Milano nella prima metà del secolo 
XVI (Roma 1955); F. Crason Usi ed abusi nell’amministrazione dello Stato di Milano a mezzo il 
Cinquecento, in (on) G. Vorpr Studi in onore di G. Volpe, I (Firenze 1958) 93-194; F. CHaBoD 
Stipendi nominali e buste paga effettivi dei funzionari dell’amministrazione milanese alla fine del Cin- 
quecento, in (Hon) R. Cressi Miscellanea di studi in onore di R. Cessi, III (Roma 1958) 187-354; 

23. F. CHapop L'epoca di Carlo V, in Storia di Milano. Ed. Fondazione Treccani degli Al- 
fieri, IX (Milano 1960) 1-506; E. CATTANEO Istituzioni ecclesiastiche milanesi, in Storia di Milano, 
IX (Milano 1960) 507-720; M. BenpiscioLI Politica, amministrazione e religione nell'età dei Bor- 
romei, in Storia di Milano, X (Milano 1957) 1-350; M. Benpisciori Vita sociale e culturale, in Storia 
di Milano, X (Milano 1957) 351-496; F. NicornI La peste del 1629-1632, in Storia di Milano, X 
(Milano 1957) 497-559; G. P. BoGNETTI - F. Arese Lucini Introduzione all’età patrizia, in Storia 
di Milano, XI (Milano 1958) 5-26; F. CATALANO La fine del dominio spagnuolo, in Storia di Mi- 
lano, XI (Milano 1958) 27-223; G. Vismara Le istituzioni del patriziato, in Storia di Milano, XI 
(Milano 1958) 224-284; E. CatANEO La religione a Milano nell'età della Controriforma, in Storia 
di Milano, XI (Milano 1958) 285-334; B. Carzzi Le classi sociali nella vita milanese, in Storia di Mi- 
lano, XI (Milano 1958) 335-374; C. Cirorra - G. ALgatI Aspetti e problemi dell'economia milanese 
e lombarda nei secoli XVI e XVII, in. Storia di Milano, XI (Milano 1958) 375-438; A. AnnonI Gli 
inizi della dominazione austriaca, in Storia di Milano, XII (Milano 1959) 1-276; M. RomAnI L'eco- 
nomia milanese nel Settecento, in Storia di Milano, XII (Milano 1959) 479-548. 


39 


PREMESSA 


Nei maggiori archivi lombardi l'applicazione del noto criterio < pero- 
niano > per il riordino e la classificazione dei fondi dell’età moderna ha creato 
gravi difficoltà allo studioso: più di una volta è stato arduo poter individuare 
epoche e caratteri della ricchissima documentazione. Se lo spoglio di parecchie 
cartelle e una diretta conoscenza di alcuni settori hanno consentito una prima 
suddivisione del materiale, essa tuttavia rimane sovente solo indicativa e sarà 
necessario l’approfondimento degli studi sui singoli argomenti ed una aperta 
collaborazione fra gli studiosi per giungere non solo a definire caratteri e vita 
degli istituti amministrativi, ma anche per reperire il materiale documentario 
che li può illustrare e che sembra sovente essersi smarrito nelle diverse arti- 
colazioni dei nuovi schemi amministrativi ed archivistici. 

Per tutto questo, ad evitare ripetizioni, è sembrato opportuno esporre una 
sola volta le notizie sulle fonti inedite a premessa e a chiarificazione dei 
< Piani», trattandone a conclusione dei due periodi dell’età moderna, nella 
Parte terza, sui « Problemi metodologici e materiale di lavoro ». 








PARTE SECONDA 


LOMBARDIA AUSTRIACA 
(1749-1796) 


I. 
LE STRUTTURE AMMINISTRATIVE 


La denominazione di < Lombardia Austriaca >, ad indicare le province dello 
Stato di Milano rimaste sotto il governo della Monarchia d’Austria, era già 
stata usata alcuni anni prima del chiudersi della Guerra di successione austriaca: 
essa apparve nel 1738 quando, al termine della Guerra per la successione polacca, 
Parma, Piacenza e Mantova erano state per brevi anni unite e subordinate, 
pur mantenendo la propria autonomia, ai possedimenti superstiti dello < Sta- 
to di Milano >. Tuttavia in tale epoca i tentativi di trasformazione e di nuova 
organizzazione del Dominio erano stati genericamente accennati più che svi- 
luppati. 

Dal 1740, con l’inizio del regno di Maria Teresa, la critica al vecchio sistema 
amministrativo diviene circostanziata, ed un diverso indirizzo è evidente sin dai 
primi anni del nuovo governo. Nel 1748 la Pace di Aquisgrana suggella il con- 
cludersi dell’ultima Guerra di successione: il periodo, pericoloso all’esistenza 
stessa dello Stato austriaco, è superato; il plurinazionale regno, pur con qual- 
che mutilazione ai confini, è salvo. Da questi anni inizia, sistematica, la radicale 
trasformazione delle antiche istituzioni; dapprima lenta e quasi guardinga nel 
periodo 1750-1760, nella difficoltà di superare la intricata situazione finanziaria 
che le guerre hanno portato all’orlo del caos, poi più ampia e incisiva con le 
nuove trasformazioni del 1770-71; ormai rivoluzionaria per l’opera di Giu- 
seppe II che si impone definitiva con le riforme del 1784-86, più moderata 
con la parziale restaurazione leopoldina dopo il 1790. 

Periodo inquieto nel quale sarà possibile rilevare un succedersi ed incalzarsi 
di programmi e di tentativi che non fanno in tempo a consolidarsi e che tut- 
tavia giungono a dare allo Stato una fisionomia completamente diversa. Il si- 
stema delle autonomie e dei privilegi scompare per lasciare il posto ad un nuovo 
organismo statale in cui l’amministrazione superiore assume la effettiva dire- 


4I 


PREMESSA 


zione della vita interna dello Stato, e questo viene tutto uniformato e subor- 
dinato al governo centrale!. L'atto rivoluzionario si sviluppa durante circa mezzo 
secolo ma già dall’inizio ne è chiarissimo il programma e costante appare il 
criterio che guida l’azione governativa nel suo rapporto con le centrali e le 
locali forze dello Stato, con le strutture fino ad ora vincolate dalle Constitu- 
tiones, dai diritti e dai privilegi particolari, e dalle consuetudini. Per questo 
il periodo va considerato a sè, quale momento fondamentale dell'evoluzione 
amministrativa della regione lombarda. 

Non è possibile delineare qui una dettagliata storia delle Riforme. In una 
più ampia trattazione esse andrebbero seguite nella evoluzione dei singoli fi- 
loni amministrativi, delle strutture politiche, giuridiche, finanziarie ed econo- 
miche e nei loro riflessi sociali, nel loro articolarsi al centro ed alla periferia 
dello Stato, nelle diverse prospettive dell’azione statale che di volta in volta 
il loro mutarsi viene a creare. Ma non è neppure possibile accennare solo alle 
più radicali e nuove soluzioni o agli ultimi risultati, che entrambi furono di 
breve durata. Il valore e il significato del periodo delle Riforme è nella fati- 
cosa ma tenace ricerca delle nuove vie, e non v'è perciò altro modo di parlarne, 
se non ripercorrendone le tappe, sia pure per sommari accenni ?. 


Primo periodo (1749-1760). 

La Pace di Aquisgrana trova le finanze pubbliche lombarde nel caos: le 
tassazioni paurosamente aumentate, i contratti jugulatori degli appalti, il pau- 
roso sovrapposti dei debiti e dei prestiti hanno esaurito le popolazioni Pi of- 
frono, in proporzione, scarso aiuto allo Stato, mentre impinguano gli abili 
uomini di affari. La prima ondata di riforme affronta dunque il problema eco- 
nomico e finanziario: la trasformazione è soprattutto in sua funzione. Ma già 
queste prime riforme presentano, pur nella iniziale frammentarietà delle ini- 
ziative, il carattere che conserveranno predominante nei successivi periodi: 
la tendenza all’accentramento e ad una diretta subordinazione dei vari uffici. 

Il più vigile controllo dello Stato non si attua solo con un concentramento 
degli organi del potere centrale e con una loro più costante e attiva presenza 
nell’amministrazione locale, ove inizia lo smantellamento delle prerogative di 
autonomia o di privilegio; esso è segnato anche da una profonda trasforma- 
zione dell’amministrazione superiore. Il < Consiglio d’Italia > nel 1757 scompare e 
non rimane che il < Dipartimento d’Italia >, settore burocratico dell'unica < Can- 
celleria di Stato >, tramite docile agli ordini del Sovrano e alle disposizioni del 
Gran Cancelliere della dinastia. Nel Ducato, Francesco III d’Este, indolente 
< Amministratore > per il Governatore ancora bambino, lascia svuotare di ogni 


1. Sulla evoluzione del governo superiore cfr. più avanti: Capitolo 3, nota 8. Cfr. inoltre: 
Inventare des Wiener Haus-Hof- und Staatsarchivs, VII (Wien 1938). 
2. Cfr. più avanti: Capitolo 3, note 2; 4; 9; soprattutto gli studi di F. VALSECCHI. 


42 


PARTE SECONDA 


forza politica la propria carica, mentre un < Ministro Plenipotenziario >, di- 
sciplinato strumento del governo di Vienna, sostituisce il Gran Cancelliere con 
maggiore ampiezza di poteri. Lo coadiuvano, per l’ordinaria amministrazione, 
dapprima uno, poi due < Consultori di governo». 

Nel governo centrale dello Stato, nel 1749 una rinnovata < Pianta dei tri- 
bunali> elimina cariche superflue; ad essa si affianca presto una < Pianta dei 
salariati >, che accresce gli stipendi ma sopprime le numerose < sportulac >: le in- 
novazioni dovrebbero consentire una riduzione delle spese di amministrazione. 

Contemporaneamente si cerca ordine e controllo nelle entrate. I due < Ma- 
gistrati >, quello delle < entrate ordinarie > e quello delle < entrate straordina- 
rie > sono fusi nell'unico < Magistrato Camerale >. Si attua la revisione dei cri- 
teri di tassazione diretta, si impone una più equa distribuzione dei carichi che 
contemporaneamente consenta un maggior reddito allo Stato: per questo 
viene condotta in porto la lunga e difficile opera del nuovo catasto, il < Cen- 
simento >, che con una aggiornata stima dei beni immobili registra tutte le 
terre dello Stato, cancellando le comode evasioni e annullando molte esenzioni 
e privilegi. La < Giunta del Censo > ne cura l’esecuzione, ne sorveglia l'esatta 
applicazione fiscale, giudica, quale tribunale, nelle contestazioni. 

Perchè l’esecuzione delle nuove disposizioni censuarie sia assicurata, si im- 
pone una trasformazione della amministrazione comunale e una riorganiz- 
zazione di quella provinciale secondo criteri di omogeneità. Il Convocato 
(assemblea di tutti gli estimati), i Deputati, il Sindaco e il Console sono i gradi 
ascendenti dell’amministrazione nella borgata ed esercitano le proprie fun- 
zioni sotto il controllo del Cancelliere di nomina regia. A_Milano la < Con- 
gregazione del Patrimonio > allarga la propria autorità dalla Città sul Contado, 
ma ne fanno ora parte anche i grossi <estimati> che non appartengono al patri- 
ziato e alcuni sindaci del Contado, e lo Stato interviene nelle nomine. Analo- 
gamente nelle altre Città lombarde, al consiglio che elegge i < Prefetti al go- 
verno della città e provincia > partecipano, con i Decurioni, i rappresentanti 
dell’Università dei Mercanti e quelli dei maggiori estimati del Contado; tra- 
mite il < Regio Delegato della Giunta del Censo > e il < Revisore dei Conti >, 
più presente ed attenta si fa l’azione di controllo e di guida del governo cen- 
trale. L'organismo provinciale acquista in tal modo più rilevata fisonomia, 
ed inizia per tali riforme il crollo degli antichi privilegi fiscali e politici dei 
patriziati e dei ceti urbani, mentre il Concordato del 1757 intacca alcuni tra- 
dizionali poteri della Chiesa, quali il diritto d’asilo, e ne limita di molto i pri- 
vilegi fiscali. 

Altra importante fonte di reddito normale dovrebbero essere per lo Stato 
le imposte indirette. Anche nel ginepraio dei dazi e dei diritti convulsamente 
appaltati si cerca porre ordine. Non ancora lo Stato riassume nelle proprie 
mani la diretta gestione di queste < imprese >; le raccoglie e riordina tuttavia 
in un unico < piano > ed affida i diritti di riscossione, con unico ed omogeneo 


43 


PREMESSA 


appalto, ad una società di finanzieri in cui convergono i maggiori precedenti 
appaltatori: si costituisce così, la < Ferma Generale >. Ma le precarie condizioni 
dello Stato non potranno che rendere più potente la grande finanza privata 
coalizzandone gli interessi. 

Gli appalti si erano sovente complicati, in un complesso gioco, con i prestiti 
che li avevano condizionati. Creditori di Stato. antichi c recenti avanzano in- 
sistenti le loro richieste ribadendo i diritti agli interessi e ai rimborsi, diritti resi 
sovente incerti dall’accavallarsi delle successive transazioni. Nell’arruffata selva 
dei debiti si cerca ora veder chiaro. I diversi < Monti > vengono fatti conver- 
gere e trasformati in un unico Monte generale, il < Monte di Santa Teresa > 
che, garantito dai Fermicri, si accolla il pagamento degli interessi e l'impegno 
di costituire una < coda di redenzione > per consentire il graduale estinguersi 


del debito pubblico. 


Secondo periodo (1760-1780). 


Dopo la tregua imposta dall’aspra Guerra dei sette anni l’attività riforma- 
trice riprende seguendo un più ampio e sistematico piano. I poteri superiori 
allargano le proprie interferenze, accrescono le proprie responsabilità; nel 
< governo centrale > le antiche possenti Magistrature sono sfaldate: si dissolve 
l'autonomia e la forza dei loro complessi poteri e non rimane loro che un'u- 
nica, specifica e limitata funzione; ma anche campi rimasti per secoli affidati 
alla iniziativa delle forze locali sono avocati a sè dal governo centrale che im- 
piene loro nuovi criteri d'azione. Si delinea chiaro l’accentramento statale e 
‘intervento sovrano. 

La profonda trasformazione è preparata da Giunte che studiano con se- 
rietà i problemi e che assumono parte dei poteri delle antiche Magistrature di 
cui si cerca limitare e definire l'ambito di autorità. Nel 1763 una < Giunta per la 
riforma dei dazi e delle dogane > — di entrata e uscita e di transito — elabora 
un chiaro piano mercantilistico a sostegno e per lo sviluppo dell’industria locale. 
Nel 1764 viene imposta alla Ferma Generale la partecipazione ed il controllo 
statale. Nel 1765 la < Giunta per le materie ecclesiastiche e miste > toglie al Se- 
nato il diritto di competenza giuridica su tali questioni. Nello stesso anno al 
< Supremo Consiglio di Economia > viene affidata una duplice funzione. Esso 
infatti assolve i compiti di tribunale ec svolge l’attività di controllo della disciolta 
Giunta del Censimento, partecipa alla direzione della Ferma e assumerà la di- 
retta gestione di questo settore quando nel 1770 la Ferma Generale sarà sciolta 
prima dello spirare del contratto: in tal modo il Consiglio viene a controllare 
tutte le imposte dirette ed indirette. Alla direzione finanziaria e fiscale dello 
Stato, il Consiglio di Economia aggiunge, importante, un programma di con- 
trollo e di guida della vita economica sia al centro dello Stato come alla pe- 
riferia, ove esso è presente attraverso i < Delegati per il Censo > ed i < Capi- 


44 


PARTE SECONDA 


piazza > per le attività mercantili: fervono studi, progetti e programmi per 
una ripresa economica, per la riforma di statuti e di codici mercantili e arti- 
giani. Nel 1767 lo Stato avoca a sè tutte le < regalie > vendute o cedute a pri- 
vati ed a Banchi ed iniziano gli studi per la riforma monetaria, mentre la 
< Giunta Economale > assume la giurisdizione ecclesiastica, civile e penale, il 
controllo dell'attività finanziaria degli enti religiosi, e pone sotto la propria 
direzione l'amministrazione dei Luoghi Pii. Nel 1768 la « Giunta degli Studi >, 
che da tre anni ha cura delle Scuole Palatine di Milano e dell’Università di 
Pavia tolta al controllo del Senato ed in via di rinnovamento, assume anche 
il controllo della stampa ed esercita il diritto di censura, compiti che sino ad 
ora erano stati prerogativa del potere ecclesiastico. Presto si inizierà la orga- 
nizzazione del vivace centro culturale di Brera con la sua biblioteca ed i suoi isti- 
tuti per le scienze e per le arti belle, nella sede e coni fondi dei Gesuiti soppressi. 

Infine, nel 1770-71 nasce, sullo schema già applicato in altri Stati della Mo- 
narchia asburgica, la nuova amministrazione. Scompare l'autonomia delle an- 
tiche maggiori Magistrature e viene affermato il principio della distinzione di 
poteri normativi, amministrativi, giudiziari. Tutto il contenzioso passa al Se- 
nato diviso nelle tre < aule > — criminale, civile e camerale — e ridotto a su- 
premo tribunale di giustizia. Mentre scompare l’attivo Consiglio di Economia, 
al Magistrato Camerale sono affidati «tutti gli oggetti economici di finanza » 
e sono chiariti e delimitati i suoi compiti che rimangono amministrativi; 
<longa manus > del Magistrato Camerale nelle province è 1’: Intendente > con 
ampi poteri in campo finanziario. La < Camera dei Conti > è creata per il con- 
trollo delle entrate e delle spese ed è suddivisa in quattro ragionerie: came- 
rale, censuaria, ecclesiastica, delle pie fondazioni. «Il Senato giudica, il Ma- 
gistrato regola, la Camera dei Conti sindaca ». 

Inizia la soppressione e la riorganizzazione dei conventi, la concentrazione 
dei benefici e si impone al clero di attenersi ad una attività rigidamente limi- 
tata al campo spirituale e pastorale. 


Terzo periodo (1780-1790). 


Scomparsa nel 1780 Maria Teresa, l’azione ormai libera di Giuseppe II si 
propone di trasformare radicalmente lo Stato, sospinta e guidata dal suo lucido, 
razionalistico programma di filosofo illuminato. Ancora alcuni anni di studi e di 
frammentari provvedimenti, poi il dispiegarsi della nuova drastica riforma. 
Ogni privilegio di ceto e di censo, ogni differenziazione d’ambiente e di tra- 
dizione storica è annullata. Tolta definitivamente di mezzo la potenza e l’a- 
zione di strutture intermedie create dalle Magistrature, dalle Corporazioni 
locali o di categoria, dall’autonomia d’azione di enti e di fondazioni, lo Stato 
assume la totale direzione della vita del paese, burocratizza la gerarchia del 
potere, pianifica le strutture e l’azione di governo. Agli impiegati dello Stato 


45 


PREMESSA 


viene dato un chiaro ordinamento di carriera, sono precisati diritti e doveri, 
uffici, stipendi e pensioni, ma si chiede loro una quasi religiosa dedizione al 
proprio compito. Non più < officiales > nel tradizionale significato, ma < impie- 
gati>: ormai il termine può essere con esattezza usato. 

Nel 1786 sono definitivamente abrogate le Novae Constitutiones, e scom- 
pare persino il nome delle antiche magistrature: Senato, Magistrato Came- 
rale, Congregazione dello Stato sono soppresse; scompaiono con loro anche 
i minori tradizionali uffici, sono abolite le antiche suddivisioni territoriali dello 
Stato nelle originarie province, che pur nelle precedenti riforme avevano con- 
servato una propria fisonomia e gli antichi confini. 

Il < Ministro plenipotenziario > non è ormai più che un esecutore degli or- 
dini che riceve da Vienna. Sotto la sua guida, al vertice del governo centrale il 
« Consiglio di Governo > accentra tutti i poteri e gli uffici e si suddivide in sei 
Dipartimenti, quanti sono i rami dell’amministrazione: il primo per la diplo- 
mazia, l’araldica e le < grazie >, il secondo per i tribunali di giustizia e i corpi 
politici, il terzo per l’agricoltura, il commercio e l'industria, il quarto per le 
acque, le strade e i boschi, il quinto per tutta la complessa amministrazione 
finanziaria, il sesto per il censo, la sanità, la polizia. Se ne aggiungono presto 
altri: ne viene creato un settimo per le poste, la zecca e gli spettacoli, un ottavo, 
nono e decimo, per i molti affari della Commissione Ecclesiastica. Anche 1°< In- 
tendenza generale > che presiede all’attività finanziaria ed all’amministrazione 
dei dazi e delle regalìe, la < Camera dei Conti > con le sue funzioni di controllo, 
rientrano nel Consiglio di Governo dove, persa l'autonomia, continuano la 
propria specifica attività. 

L'amministrazione della giustizia viene unificata in tutte le sue branche ed 
è affidata in primo appello alle numerose < preture > locali rette dai Podestà, 
in secondo appello ai due < tribunali d’appello > di Milano e di Mantova, che 
giudicano anche quelle cause fiscali che in senso lato potremmo chiamare < ca- 
merali >, e viene creato un supremo «tribunale di revisione > che è chiamato 
a decidere qualora vi sia discordanza tra i giudici del primo e quelli del se- 
condo appello. Un nuovo regolamento di procedura civile, un nuovo codice 
criminale, l’abolizione del foro ecclesiastico per il criminale completano la 
riforma. 

Cancellate le antiche e tradizionali province, lo Stato è suddiviso in otto 
< Circoscrizioni > rette da una <Intendenza politica > con allargati poteri di 
controllo censuario, di revisione amministrativa, di governo e di controllo 
delle magistrature locali nel loro operare; e dalle Intendenze dipende il rior- 
ganizzato servizio di polizia. Le otto « Congregazioni municipali > sono rior- 
dinate secondo un criterio uniforme, vengono composte con un’cquilibrata 
presenza dei diversi ceti, vi è rappresentato il censo e la cultura. A loro sono 
affidati ampi poteri in campo economico, di polizia e di servizi pubblici; ma 
i poteri sono ora solo amministrativi, non più giurisdizionali. A loro capo è 


46 


PARTE SECONDA 


il < Prefetto >, di nomina governativa, sottoposto al controllo dell’Intendente 
politico contro cui può appellarsi al Consiglio di Governo. 

Dal 1781 al 1787 l’azione di riforma preme anche sulla Chiesa e cerca portare 
alla costituzione di una Chiesa locale subordinata al Sovrano: questi designa 
i Vescovi e ne vigila i rapporti con Roma, cura la preparazione del nuovo 
clero nel Seminario generale di Pavia, determina il numero ed i confini delle 
Parrocchie, controlla i titoli per la carriera ecclesiastica, dà direttive per la pre- 
dicazione, disposizioni per le cerimonie liturgiche. Gli ordini contemplativi 
sono soppressi, gli altri regolari sono sottoposti alla giurisdizione del vescovo, 
i tribunali d’inquisizione e i privilegi di foro sono aboliti, scompare ogni di- 
ritto di immunità finanziaria. Dal 1786 la < Commissione Ecclesiastica > del 
Consiglio di Governo controlla l’ampia materia dai numerosi addentellati. 

La < Giunta delle Pie Fondazioni» assume nel 1784 la diretta gestione di 
tutte le Opere Pie che vengono coordinate e fuse, crea le nuove scuole ele- 
mentari di Stato e le scuole normali per la preparazione dei maestri. Le an- 
tiche confraternite disciolte vedono nel 1786 beni e programmi conglobati 
nella nuova < Compagnia della carità del prossimo >. Nel 1787 la Regia Ammi- 
nistrazione del Fondo di Religione assume la gestione di tutti i beni di Regio 
Economato, la gestione dei beni ed i compiti assistenziali ed educativi che sono 
confluiti allo Stato con la < regificazione > di Enti religiosi e di Luoghi Pii. 
Continua, ad opera del governo, la costruzione di edifici, la creazione di nuove 
cattedre, l'arricchimento delle dotazioni scientifiche per l’Università di Pavia. 

È il definitivo crollo di un mondo di tradizioni, di autonomie e di privilegi, 
la pianificazione di quanto era rimasto sino ad ora affidato all’iniziativa locale 
o privata: ed il paese si ritrae perplesso e quasi sbigottito. Gli stessi economisti 
più vivacemente innovatori, che avevano auspicato e seguito con entusiastica 
collaborazione la prima e la seconda fase delle riforme, sono ora quasi tutti 
all'opposizione. Se in Lombardia non si verificano le resistenze o le sommosse 
che agitano altre terre della Monarchia, tuttavia appare chiaro un senso di in- 
quieto disagio di fronte alle radicali trasformazioni. 


Quarto periodo (1790-1796). 

Leopoldo II salito al potere nel 1790 avverte questo irrigidimento che in 
tutta la Monarchia minaccia la saldezza della Corona e con accortezza poli- 
tica, succedendo al fratello, smussa le disposizioni più polemiche di Giuseppe II, 
sembra recedere ad una parziale restaurazione ma conserva ben fermo quel 
principio di accentramento e di separazione dei poteri che l’assolutismo è ve- 
nuto affermando ed imponendo in un quarantennio. 

Nell’amministrazione superiore, a Vienna, l’unica Cancelleria conserva 
salda la diretta direzione delle province periferiche ormai assorbite nell’unità 
dello Stato: il Dipartimento d’Italia continua a trattare gli affari di Lombardia 
e nel 1793 si trasforma nell’ Italienische Hofkanzlei ». 


47 


PREMESSA 


A Milano la direzione di governo è tenuta da un organo collegiale, la 
< Conferenza Governativa >; essa è composta dal Governatore, dal Plenipo- 
tenziario, e dai due Consultori: l’uno preposto alle questioni economico-finan- 
ziarie, l’altro alle giuridiche, diplomatiche ed ecclesiastiche. Il < Magistrato 
Camerale > risorge ma è ora organo nuovo: sostituendo il Consiglio di Stato 
ne svolge le funzioni politiche, economiche e camerali ma non ne riproduce 
l'articolazione di attività e di competenze. Ne sono smembrate la Camera dei 
Conti, l’Intendenza generale di finanza e la polizia, affidata quest’ultima ad un 
magistrato dall'antico nome prestigioso: il Capitano di giustizia. 

Si riaprono i Seminari diocesani per il clero affidati ai Vescovi, ma lo Stato 
ne controlla professori e programmi. Non sono ripristinate nè le immunità 
nè il foro ecclesiastico, non è restituito al clero il controllo e la censura della 
stampa. 

La risorta < Congregazione dello Stato > deve «rappresentare la società 
generale della provincia » ed è organo consultivo per gli affari locali e per le 
questioni generali, assume alcune limitate competenze amministrative: an- 
cora un nome antico; ma anche in questo caso le diverse funzioni ne fanno 
un organo nuovo. 

Ritorna nell’Amministrazione periferica una maggiore articolazione e un 
decentramento di poteri: nelle Circoscrizioni scompaiono le Intendenze po- 
litiche e rimangono quelle fiscali. I compiti di sorveglianza e di polizia affi- 
dati ai Podestà, il controllo esercitato dai Regi delegati per il censo riprendono 
vigore nei Comuni; i corpi civici assumono ancora competenza e giurisdi- 
zione su strade, vettovaglie, sanità, polizia urbana. 

Nominalmente ritornano in vigore le Novae Constitutiones. Ma è momento 
di assestamento più che di restaurazione, è azione che vuol dare tranquillo 
equilibrio ad una trasformazione amministrativa ormai irreversibile. 


2. 
LE FONTI PUBBLICATE 


Potremmo, per questo periodo, ripetere quanto già è stato detto per < Mi- 
lano Dominio Asburgico > e richiamarci sovente alle stesse opere specifiche a 
suo luogo elencate: ancora pubblicazioni di documenti appaiono a commento 
frammentario o esemplificativo in opere di studio, ancora alcune serie docu- 
mentarie o alcuni regesti pubblicati dalle fondazioni offrono un materiale esau- 
riente a chiarire alcuni loro problemi o momenti. Ma va osservato che su questo 
periodo illuministico si è accentrato a lungo l'interesse della storiografia e che 
esso è ancora oggetto di vivaci studi negli anni nostri; va rilevato che nella 
seconda metà del secolo XVIII, l’azione politica e il fervore polemico delle 


48 


PARTE SECONDA 


discussioni sono rivolti al problema delle Riforme delle strutture amministra- 
tive e statali. Perciò possiamo disporre per questo periodo di un disegno più 
ampio e più ricco e l'apporto di informazione e di documentazione è più co- 
spicuo. 

Sono stati inoltre pubblicati alcuni volumi di specifica documentazione, 
da quelli dedicati ai programmi e al pensiero dell’illuminismo italiano nella 
collana dell’I.S.P.I. < Documenti di storia e di pensiero politico >, alla più par- 
ticolare ed ampia serie lombarda curata dal Vianello il quale, per l’Istituto di 
Storia Economica dell’Università Bocconi raccolse numerosi studi, relazioni 
e progetti, formulati o stesi da riformatori lombardi che fecero parte delle 
giunte o che ebbero particolari incarichi in commissioni di studio. 

Per gli stretti rapporti tra il pensiero degli economisti e le attuazioni delle 
Riforme, non possono esser dimenticate anche le attente edizioni apparse negli 
ultimi anni sia di alcuni testi degli illuministi lombardi, sia di antologie che 
presentano larghi panorami degli autori e delle posizioni più interessanti del 
periodo *. 


3. L. ButeerettI L'assolutismo illuminato in Italia (Milano 1944); A. CorrADI Mettiorie 
e documenti per la storia dell’Università di Pavia e degli uomini illustri che vi insegnarono, I-II 
(Pavia 1877-1878); L. Dar PANE Il tramonto delle corporazioni in Italia (Milano 1940); P. Gua- 
RINI Carteggi bresciani inediti sulla vita e i tempi di P. Tamburini (1737-1827) (Pavia 1927); P. S. 
Mancini Documenti inediti o rari delle relazioni tra lo Stato e la Chiesa, III (Roma 1881-1882); 
F. Maass Der Josephinismus, IMI (Vienna 1951-1955); L. PeronI Indice delle leggi e editti dello 
Stato di Milano dei diversi governi intermedi dal 1765 al 1821 (Milano 1823); S. RomacnoLI Illu- 
ministi settentrionali (Milano 1962); F. Venturi Iluministi ‘italiani, II (Riformatori lombardi, pie- 
montesi e toscani) (Milano-Napoli 1958); C. A. VianeLLo G. R. Carli Saggi inediti sulla eco- 
nomia pubblica dello Stato di Milano (Milano 1938); C. A. Vianzzio Discorso inedito di Baldas- 
sare Scorza sui bilanci commerciali dello Stato di Milano (Milano 1938); C. A. VianeLLO Le ri- 
forme monetarie in Lombardia nella seconda metà del secolo XVIII (Milano 1939); C. A. ViansILO 
Considerazioni sull’annona dello Stato di Milano nel XVIII secolo (Milano 1940); C. A. ViANELLO 
La riforma finanziaria nella Lombardia austriaca del XVIII secolo (Milano 1941); C. A. VianeLLO 
Relazioni. sull'industria, il commercio e l'agricoltura lombardi del Settecento (Milano 1941); C. A. 
VianzLLo Consulte amministrative di Cesare Beccaria (Milano 1942); C. A. VianELLO Economisti 
minori del: settecento lombardo (Milano 1942); C. A. VianzLLo Una prefazione inedita di Pietro 
Verri al suo bilancio del 1762, in « Archivio Storico Lombardo» 78-79 (1951-1952) 232-233. 

Cfr. anche gli scritti dei maggiori economisti sia nella collezione del Custodi, sia nelle spe- 
cifiche edizioni: P. CustoDi Scrittori classici di econontia politica, IXLIX (Milano 1803-1816); 
C. Beccaria Opere, I-II (Milano 1821); C. Beccaria Scritti e lettere inedite. A cura di E. Landry 
(Milano 1910); C. Beccaria Dei delitti e delle pene. A cura di P. Calamandrei (Firenze 1945); 
C. Beccaria Opere. A cura di S, Romagnoli, I-II (Firenze 1958); G. R. Cart Opere, I-XIX 
(Milano 1784-1794); Trecentosessantasei lettere di G. R. Carli capodistriano, cavate dagli originali 
ed annotate. A cura di B. Ziliotto (Trieste 1914); Il carteggio Carli-Kaunitz. A cura di U. Marcelli, 
in «Archivio Storico Italiano» 113 (1954) 388-407, 552-581; II4 (1956) 118-135, 771-778; P. VERRI 
Scritti inediti (Londra 1825); P. Verri Scriffi vari. A cura di C. Carcano, HI (Firenze 1854); P. 
Verri Bilancio del commercio dello Stato di Milano per il 1752. A cura di L. Einaudi (Torino 1932); 
P. Verri Opere varie. A cura di N. Valeri (Firenze 1947); P. e A. VERRI Lettere e scritti inediti. A 
cura di C. Casati, IV (Milano 1879-1881); P. e A. VERRI Carteggio. A cura di Novati, Greppi, 


49 


PREMESSA 


3. 
LO STATO DEGLI STUDI 


<Periodo delle Riforme >: i sovrani illuminati si prefiggono riforme delle 
strutture statali, trasformazione delle strutture amministrative e dei criteri che 
le orientano e la creazione di un nuovo e diverso rapporto delle forze poli- 
tiche e sociali. Per questo l’accenno agli studi sulla vita amministrativa del 
periodo potrebbe in larga parte sconfinare in una storia degli studi sull’illu- 
minismo lombardo 4. 

La nuova articolazione delle strutture giuridico-amministrative ha in que- 
st’epoca aiutato un più agile sviluppo della vita economica ed in tale prospet- 
tiva, verso la metà del secolo XIX, sono presentate le riforme amministrative, 
da studiosi dell’economia lombarda quali il Cattaneo 5. Nel dinamico sviluppo 
delle riforme è più tardi rilevata invece l’invadenza d'azione del potere supe- 
riore: il Visconti sottolinea l'imposizione di nuove direttive e l’accentramento 
compiuti dal sovrano e la sua tesi è portata a più vivaci posizioni dal Rota il 
quale depreca la rivoluzionaria sovversione di ogni tradizione che ha scon- 
volto lo sviluppo di un più graduale e autoctono piano di riforme. 

Le accurate ricerche dell'ifvernizzi e del Macchioro e le tesi già ricordate, 
tracciano a principio secolo, alcuni quadri di assieme sul periodo. Nei decenni 
seguenti alcune opere hanno approfondito invece questioni e strutture eco- 
nomiche o hanno posto il problema del rapporto tra le teorie degli economisti 
e le attuazioni della Riforma, ancora soprattutto in campo economico e fi- 
scale. Un interessante apporto è stato recato dagli studiosi che hanno avvici- 
nato le più rappresentative figure dell'illuminismo lombardo, dal Verri al Bec- 
caria e al Carli. Vanno ricordati i volumi del Vianello, del Tamaro, del Man- 
fra e, soprattutto, gli studi del Valeri e del Venturi. Il tramonto del feudale- 


Giulini, Seregni, -XII (Milano 1910-1942); P. e A. Verri Dal Carteggio di P. e A. Verri. Let- 
tere edite e inedite. A cura di G. Seregni (Milano 1944); « Il Caffè » (Milano 1960). 

4. C. Moranpi Il problema delle riforme nei risultati della storiografia recente, in Problemi sto- 
rici italiani ed europei (Milano 1937); W. Maturi Gli studi di storia moderna e contemporanea, in 
Cinquant'anni di vita intellettuale italiana, I (Napoli 1950) 209-285; M. Mrrrt Recenti studi sul set 
tecento italiano, in « Società » 9 (1953) 155-178; P. ViLiani Studi recenti su strutture economiche e forze 
sociali del settecento italiano, in « Movimento operaio » 8 (1956) 663-686; F. VentuRI L'illuminismo 
nel settecento europeo, in (con) XTe Congrès International des Sciences Historiques. Rapports, IV (Stoc- 
colma 1960) 106-135; F. Varseccui L'assolutismo illuminato, in Nuove questioni di storia del Ri- 
sorgimento (Milano 1961) 189-240. 

s. C. CANTÙ Storia di cento anni (1750-1850), IMI (Firenze 1851); C. CANTÙ L'abate Pa- 
rini e la Lombardia del secolo passato (Milano 1854); C. CANTÙ Beccaria e il diritto penale (Milano 
1863); C. Cantù Dalla caduta della dominazione spagnuola alla vigilia della liberazione dal giogo 
austriaco (La Diocesi e la Provincia di Milano), in Milano e la sua provincia cent'anni fà (Milano 1957) 
1-188; C. Cattaneo Nofizie naturali e civili sulla Lombardia (Milano 1844); S. JAcINI La proprietà 
fondiaria e la popolazione agricola in Lombardia (Milano 1857). 


$0 


PARTE SECONDA 


simo è stato indagato con ampia trattazione nell’opera del Magni ®. Altro tema 
approfondito è quello delle riforme scolastiche esaminate in alcuni articoli del 
Chinea e del Peroni” ed in raccolte di studi sulla Università di Pavia. Meno 
sono state studiate le riforme in campo ecclesiastico, anche se in alcune ricerche 


6. F. Borranpi I! problema delle comunicazioni nel secolo XVIII (Pavia 1932); L. CARONCINI 
Il Ducato di Milano sotto la dominazione austriaca: ordinamento amministrativo contabile, in (ON) 
F. Besta Monografie in onore di Fabio Besta, I (Milano 1912) 9-87; L. DAL PANE La questione dei 
grani nel settecento (Milano 1932); L. DaL PANE La questione del lavoro in Italia dagli inizi del se- 
colo XVII al 1815 (Milano 1944); P. DeL Grupics Gabriele Verri e la storia del diritto in Lombardia, 
in « Rendiconti del R. Istituto Lombardo di Scienze e Lettere » (25) 42 (1909) 904-912; F. DE STE- 
FANO G. R. Carli e il Supremo Consiglio dell'Economia a Milano (Pinerolo 1933); C. InvermIZZI 
Riforme amministrative ed economiche nello Stato di Milano al tempo di Maria Teresa, in « Bollettino 
della Società Pavese di Storia Patria» 10 (1910) 351-392; tI (1911) 5-84; 13 (1913) 341-378; 14 
(1914) 129-146; A. GALANTE Il diritto di placitazione e l’economato dei benefici vacanti in Lombardia 
(Milano 1894); G. MaccHiIoro Teorie e riforme nella Lombardia del secolo XVIII (Città di Castello 
1904); C. Macni Il tramonto del feudo lombardo (Milano 1937); M. R. MANRRA Pietro Verri e i 
problemi economici del suo tempo (Milano 1932); A. MaurI La dottrina economica di P. Verri (Mi- 
lano 1929); A. MAURI Pietro Verri riformatore, in « Rivista internazionale di scienze sociali» 39 (1931) 
513-552; 651-692; C. MORANDI Pietro Verri e la rivoluzione francese, in « Archivio Storico Loni- 
bardo» 55 (1928) 533-539; A. OrtoLINI P. Verri e i suoi tempi (Palermo 1921); N. Quinici 
Origine, sviluppo, insufficienza della borghesia italiana (Ferrara 1932); N. Quitici Il regalismo del 
Verri, in Otto saggi (Ferrara 1934); G. Prato Dominio austriaco e contrasti di classe nella Lom- 
bardia settecentesca, in « Rivista d’Italia» 27 (1925) I 360-372; B. PeronI Storia della Lombardia 
durante le preponderanze straniere, in « Archivio Storico Italiano» 95 (1937) 59-88; G. RoccHI 
Pompei Neri, in « Archivio Storico Italiano» 24 (1876) 47-69; E. Rota La politica economica 
dell’ Austria. in Lombardia e le necessità del commercio milanese nel secolo XVIII, in « Bollettino 
della Società Pavese di Storia Patria» 10 (1910) 122-168; E. Rota L'Austria in Lombardia e 
la preparazione del movimento democratico cisalpino (Milano 19It); U. SmiRITO Storia del diritto 
penale italiano da C. Beccaria ai nostri giorni (Torino 1932); M. TAMARO Nel primo centenario 
della morte di G. R. Carli (Parenzo 1906); N. Vargri Pietro Verri (Milano 1937); C. A. Via- 
neLLO La giovinezza di Parini, Verri Beccaria (Milano 1933); C. A. VianzLLO Il Settecento mila- 
nese (Milano 1934); C. A. VianaLLo Pagine di vita settecentesca (Milano 1835); C. A. VIANELLO 
Aria di fronda a Como nel settecento ; la riforma del Decurionato, in « Bollettino della Società storica Co- 
mense » 30 (1935) 7-29; C. A. VianELLO La vita e l’opera di C. Beccaria (Milano 1938); C. A. Via- 
NELLO L'industria, il commercio l’agricoltura nello Stato di Milano nella seconda metà del Settecento (Mi- 
lano 1939); C. A. VianeLLO La forinazione degli spiriti politici in Lombardia attraverso l'evoluzione 
degli organi amministrativi e l'esordio di Francesco Melzi, in (con) Atti e memorie del IV Congresso 
Storico Lombardo (Milano 1940) 395-458; C. A. VianeLro Il debito pubblico dello Stato di Milano 
(il Monte di Santa Teresa e il Banco di Sant’ Ambrogio), in « Rivista di Storia Economica» 7 (1942) 
131-139; A. Visconti La codificazione del processo civile a Milano durante la prima dominazione 
austriaca (1784-1795), in « Rivista di diritto civile» 6 (1914) 1-48; A. Visconti Don Paolo della Silva 
consultore di Governo e storico del diritto, in « Archivio Storico Lombardo» 43 (1916) 199-212; A. Vi- 
sconti Le condizioni degli operai agli albori dell'industria libera in Lombardia nel secolo XVIII (Mi- 
lano 1928). 

7.. A. BruscHETTI La Società del Giardino in Milano. Memorie e appunti (Milano 1899); G. 
Careca Le scuole del popolo di Milano dall’avocazione dell’istruzione primaria allo Stato alla venuta 
di Napoleone (1766-1796), in « Rivista pedagogica » 30 (1937) 71-436; E. Cura Dalle antiche bot- 
teghe d’arti e mestieri alle prime scuole industriali e commerciali in Lombardia, in « Archivio Storico Lom- 


SI 


PREMESSA 


sul giansenismo appare prospettato l'influsso politico che tale moto ha eser- 
citato 8. i 

Gli studi dell'ultimo quarantennio hanno infatti guardato, più che alle Ri- 
forme, viste nell’evolversi della struttura politico-amministrativa, al rivoluzio- 


bardo » 59 (1932) 437-514; E. CHinsa La riforma scolastica Teresio-Giuseppina e le prime scuole ele- 
mentari italiane, in « Archivio Storico Lombardo » 61 (1934) 531-568; 62 (1935) 65-91; (ns) 2 (1937) 
435-487; (ns) 3 (1938) 365-398; G. Der Conviro Le origini dell’Accademia di Belle Arti di Brera 
in Milano, in « Archivio Storico Lombardo» 60 (1933) 472-515; N. FerorELLI Il primo governo 
austriaco nei rapporti dell’insegnamento della diplomatica in Lombardia, in « Annuario del R. Archivio 
di Stato di Milano» 2 (1912) 155-190; A. FeroncsLti La riforma scolastica di un filosofo impera- 
fore, in « Annuario della civica Scuola Schiaparelli» (Milano 1924); A. Foresti La costituzione. del- 
I° Accademia teresiana di Belle Atti redatta dal Parini, in « Archivio Storico Lombardo » 56 (1929) 128-134; 
F. Jasint1 Le riforme scolastiche di Maria Teresa d’ Austria e di Giuseppe II, in « Rivista pedagogica » 
28 (1935) 439-481; P. PeccHIAI La Società Patriottica istituita in Milano da Maria Teresa, in « Ar- 
chivio Storico Lombardo » 44. (1917) 25-152; B. Peroni Le prime scuole elementari governative a Mi= 
lano (1773-1796) (Roma 1906); B. Paroni La politica scolastica dei principi riformatori in Italia, in 
« Nuova Rivista Storica » 12 (1928) 265-300; S. Samgg-Lopovici Il piano di riforma di P. Giusti per 
l’ Accademia di Belle Arti di Brera in Milano nel 1786 (Milano 1948); A. ViscontI Su alcuni caratteri 
della politica ecclesiastica del Governo Austriaco in Lombardia, in « Archivio Storico Lombardo » 47 (1920) 
272-333; A. Visconti La cattedra di diritto municipale e provinciale nelle Scuole Palatine e la soppres- 
sione delle Canobbiane, in « Archivio Storico Lombardo» 49 (1922) 166-177; A. Visconti La vera 
origine della Biblioteca di Brera, in « Archivio Storico Lombardo » (ns) 9 (1944) 121-128; G. VITTANI 
Il primo Governo austriaco nei rapporti dell’insegnamento della diplomatica in Lombardia, in « Annuario 
del R. Archivio di Stato di Milano » 2 (1912) 155-190; G. ViTTANI L'insegnamento pubblico delle lingue 
straniere moderne a Milano durante la prima dominazione austriaca, in « Archivio Storico. Lombardo » 
39 (1912) I 123-143; G. Virtani Ordini religiosi e studi in un grandioso disegno di riforme di Maria 
Teresa e Giuseppe II, in « Archivio Storico Lombardo » 50 (1923) 262-270; G. Virrani Il Collegio 
Elvetico di Milano (Milano 1932); Contributi alla storia dell’ Università di Pavia (Pavia 1925): 

8. F. Bertani Le immunità ecclesiastiche, in « La scuola cattolica » 14 (1886) xxvm vedi soprat- 
tutto 144-156, 358-370; G. Catarano Illuministi e giacobini nel settecento italiano (Milano 1959); 
M. A. Cusini Buracx Sulla politica ecclesiastica dell’assolutismo illuminato nella Lombardia austriaca : 
il < piano di sussistenza > dei monasteri cassinensi, in « Archivio Storico Lombardo » 83 (1956) 262-307; 
E. CopicnotLa Illuministi giansenisti giacobini nell'Italia del Settecento (Firenze 1947); D. FeDbERICI 
Echi di giansenismo in Lombardia e l’epistolario Pujati-Guadagnini, in « Archivio Storico Lombardo» 
(n.5) 5 (1940) 109-156; P. GuarINI Carteggi bresciani inediti sulla vita e i tempi di P. Tamburini 
(Pavia 1927); P. Gusremi Il Cardinal Angelo Maria Querini nel bicentenario della sua biblioteca, 
in « Monografie di storia bresciana» 4 (1960) 657-116; C. A. JemoLo Stato e Chiesa negli scrit- 
tori. politici italiani del Seicento e del Settecento (Firenze 1947); C. A. Jemoro Il Giansenismo in 
Italia prima della Rivoluzione (Bari 1928); R. Mazzetti Relazioni tra il giansenismo pavese e 
il giansenismo toscano, in Miscellanea pavese (Torino 1932) 121-239; R. Mazzerti Il Cardinal 
A. M. Querini (Brescia 1933); R. Mazzetti Pietro Tamburini, la mente del giansenismo italiano 
(Messina 1948); C. Niro I/ P. Martino Natal, giansenista ligure dell’Università di Pavia (Ge- 
nova 1950); F. S. Romano Studi su Giuseppe II e .il Giuseppinismo, in « Rivista Storica Ita- 
liana» 69 (1957) 110-127; E. RotA Il Giansenismo in Lombardia e i prodromi del Risorgimento, 
in (on) G. Romano Studi in onore di Giacinto Romano (Pavia 1907) 363-625; E. Rota Per 
la riforma degli studi ecclesiastici nell’ Università pavese al tempo di Giuseppe II, in « Bollettino della 
Società Pavese di Storia Patria» 7 (1907) 402-412; E. RotA Pietro Tamburini di Brescia, teologo 
piacentino e la controversia giansenista a Piacenza, in « Bollettino della Società Pavese di Storia. Pa- 


ds 


PARTE SECONDA 


nario movimento spirituale che le ha rese possibili, le ha guidate o criticate nei 
loro successivi momenti: premesse dottrinarie ed azione storica che da quelle 
trae spiegazione e significato. Ma lo studio si è rivolto soprattutto al movimento 
spirituale, alle esigenze che esso pone e alle direttive di azione che esso sugge- 
risce e sostiene, anche se non dimentica che tale moto culturale non è rimasto 
astratto in posizioni teoriche, ma si è sviluppato soprattutto in funzione di una 
diretta e concreta esperienza storica?. 

Il vivace interesse per il periodo illuministico e per l’opera delle Riforme 
è problema affrontato da tutti gli studi storici europei. Anche in Austria sono 
state numerose le opere sui regni di Maria Teresa e di Giuseppe II, sul loro 
tenace programma di trasformazione e di rinnovamento degli Stati ereditati, 
perchè in tutti si attuasse un omogeneo e nuovo criterio di governo. Questi 
studi offrono originali ricerche ed un notevole apporto di documentazione 
anche ad illuminare il capitolo delle Riforme lombarde *. Tale più articolata 
prospettiva conosce il Valsecchi che nelle sue opere, tracciando un chiaro e 
documentato disegno del complesso periodo, ha visto questo momento della 
storia lombarda nel suo autoctono definirsi e nel suo inserimento nell'opera 
politica degli Asburgo 11. 

Gli ultimi anni hanno segnato un affievolirsi dell’interesse per i problemi 
giuridici ed amministrativi anche per questa età, ed hanno portato in primo 
piano l’approfondimento di studi su condizioni e problemi sociali,. illuminan- 
doli con un'attenta valutazione di condizioni e di strutture economiche ®?. 


tria» 12 (1912) 343-364; L. Vatce Il giansenismo nell'Università di Pavia nell’ultimo quarto del se- 
colo XVII (Milano 1907); G. VirtANI Spigolature dell'Archivio di Stato di Milano sul Seminario 
getierale per la Lombardia (Milano 1911). 

Su altro piano di interessi cfr.: C. CastIGLIONI Soppressione di enti religiosi a Milano nel se- 
colo XVIII, in « Archivio Storico Lombardo » 75-76 (1948) 248-253; C. CastieLIonI Il Cardinale 
Pozzobonelli arcivescovo di Milano (Milano 1932); A. Noto Il Cardinale Pozzobonelli e le prero- 
gative dell’ Arcivescovo di Milano sull’antico ospizio dei vecchi, in « Memorie storiche della Diocesi di 
Milano » 2 (1955) 126-134. 

9. Cfr. i noti studi sul pensiero politico del settecento di: G. De Ruggero, C. Morandi, 
B. Brunello, A. Gerbi, L. Salvatorelli. 

10. A. von ArNETH Geschichte Maria Theresia's, I-X (Vienna 1863-1879); S. K. PapovaR 
Revolutionary Emperor Joseph II (Londra 1934); E. Winter Der Josephinismus und seine Geschichte 
(1740-1848) (Vienna 1943); E. Winter Josef II (Vienna 1946); F. Varjavec Der Josephinismus 
(Monaco 1945?); F. Warter Minner zum Maria Theresia (Vienna 1951); F. MAASS Der Josephi= 
nismus. Quellen zu seiner Geschichte in Oesterteich, -V (Vienna 1951-1961); F. Feyro Un Habs- 
bourg Revolutionnaire: Joseph II. Portrait d'un despote éclairé (Parigi 1953); H. HANTScH Die Ge- 
schichte Oesterreichs (Vienna 1954). 

11. F. VarseccHI L'assolutismo illuminato in Austria e in Lombardia, I-II (Milano 1934); 
F. VarseccHI L'età delle riforme, in Storia di Milano, XII (Milano 1959). . 

12. M. Berenco La via dei Grigioni e la politica riformatrice austriaca, in « Archivio Storic 
Lonibardo » 85 (1958) s-111; F. CataLANO Aspetti della vita economica e sociale in Lombardia nel 
secolo XVIII, in « Nuova Rivista Storica» 38 (1954) 25-78; M. A. Cuisini BurLAcK Cenni eco- 


53 


PREMESSA 


I diversi orientamenti ed interessi si riflettono nei contributi dei diversi 
studiosi, raccolti nell’ultima Storia di Milano*8. O 


4. 
IL MATERIALE D'ARCHIVIO RELATIVO AD ATTIVITÀ AMMINISTRATIVE 


Il materiale archivistico relativo al periodo della < Lombardia austriaca > 
è più ricco ed organico di quanto non sia quello tramandatoci per il periodo 
precedente. 

Più ricco perchè un primo riordinamento degli archivi, compiuto in quel- 
l’epoca, ha portato a scartare molta parte della documentazione dei secoli XVI 
e XVII ed ha conservato sovente solo ciò che poteva servire nel nuovo ordina- 
mento politico ed amministrativo che si veniva instaurando, ma dell’attività 
del nuovo periodo ha conservato più completa testimonianza. Più ricco anche 
perchè la nuova amministrazione accentrata dell’epoca delle Riforme affida 
allo Stato la diretta guida di un maggior numero di settori e di attività ed un 
controllo più profondo e completo dell’azione amministrativa locale e setto- 


nomico-sociali sulle comunità di Pavia, Casalmaggiore, Cremona e Lodi: risposte e proposte dei loro 
Consigli Generali alla < inchiesta > leopoldina (giugno-luglio 1790), in « Archivio Storico Lombardo » 
85 (1958) 274-280; F. De STEFANO G. R. Carlî. Contributo alla storia delle origini del Risorgimento 
italiano (Modena 1942); L. EinAuDI Corporazioni di arti e mestieri, bilancio del commercio e moneta 
negli economisti milanesi della seconda metà del settecento, in « Rivista di Storia Economica» 5 (1940) 
267-275; A. Lacui Gli speziali dello Stato di Milano e il Fisco al tempo di Maria Teresa, in (con) 
Atti I Convegno Studi AISF (Pisa 1956); A. D. Limoti Milano e i riformatori lombardi dell'età del- 
l’Illuminismo, in « Rassegna Storica del Risorgimento » 68 (1961) 377-386; U. MarcELLI La que- 
stione monetaria studiata da Gian Rinaldo Carli, in « Archivio Storico Italiano» 113 (1955) 45-72; 
A. Ostoja Uno statista italiano del Settecento: il Ministro Beltrame Cristiani, in « Bollettino Storico 
Piacentino » 60 (1956) 73-102; G. Quazza Le classi sociali italiane e il problema italiano alla vigilia 
delle Riforme, in « Critica sociale » 8 (1953); J. M. RoBgRTs L’aristocrazia lombarda nel secolo XVIII, 
in « Occidente » 8 (1952) 305-325; M. Romani Note sul patrimonio edilizio milanese intorno alla metà 
del settecento, in (on) A. SarorI Studi in onore di A. Sapori, II (Milano 1957) 1033-1317; M. Ro- 
MANI L'agricoltura in Lombardia: un secolo di vita economica lombarda (Milano 1950); M. RoMmANI 
L'agricoltura in Lombardia dal periodo delle riforme al 1855 (Milano 1957); M. RomaAnI Gian Luca 
Pallavicini e le riforme economiche dello Stato di Milano (Milano 1959); B. ZANBI L'opera di rinno- 
vamento della Lombardia austriaca durante il governo del Conte Carlo di Firmian (Trieste 1948); D. 
Zanetti Per una storia dei prezzi a Milano, in « Bollettino de la Società Pavese di Storia Patria» 52 
(1952) 85; La cultura illuministica in Italia (Torino 1957) < Edizioni Radio Italiana >. Cfr. in par- 
ticolare gli articoli di Cantimori, Fubini, Passerin, Valsecchi, Venturi, 

13. F. Varseccui Dalla pace di Aquisgrana alla battaglia di Lodi, in Storia di Milano, XII (Mi- 
lano 1959) 267-416; O. BARIÈ La cultura politica dell'età delle riforme, in Storia di Milano, XII (Mi- 
lano 1959) 417-454; D. SeLLA Premesse demografiche ai Censimenti austriaci, in Storia di Milano, XII 
(Milano 1959) 455-478; M. Romani L'economia milanese nel Settecento, in Storia di Milano, XII 
(Milano 1959) 479-548. Cfr. anche le altre Storia di Milano già ricordate nel Cap. I e le storie del- 
l’Italia settecentesca di Rota, Candeloro, Passerin, Valsecchi, 


s4 


PARTE SECONDA 


riale, nelle parti che, pur rimanendo autonome, sono trasformate secondo 
nuovi criteri. La centralizzazione dell’attività pubblica porta, con la burocra- 
tizzazione, la necessità e talora l'abuso del moltiplicarsi delle < carte > e delle 
<copie >, nell’esigenza di un controllo più attento e completo. 

Più organico si presenta il materiale archivistico rimastoci, non solo per 
la sua maggior completezza ma anche perchè il riordino degli Archivi, allora 
compiuto in funzione delle nuove strutture amministrative, già si avvicina 
ai criteri direttivi della successiva riforma archivistica ottocentesca e le carte 
perciò subirono un meno drastico rimaneggiamento. 

Nello studio della vita amministrativa del cinquantennio delle Riforme ha 
importanza seguire e valutare l’opera di governo nei suoi successivi indirizzi 
e nei suoi diversi tentativi, ma ha altrettanta importanza il seguirne la complessa 
germinazione: i diversi programmi ed i nuovi metodi sono stati prospettati, 
discussi e vagliati non solo dagli uomini e dagli organi delle amministrazioni 
superiore e centrale — che pur vantano sovente la collaborazione degli intel- 
letti più aperti e delle energie più solerti dell’epoca —, ma sono stati prospettati 
e discussi anche da una larga pubblicistica che accoglie, accanto alle medita- 
zioni teoriche e alle elocubrazioni astratte, considerazioni tecniche e appro- 
fonditi studi. Tale moltiplicarsi di ricerche sulla situazione di fatto, tale pullu- 
lare di proposte suggerite dai nuovi orientamenti della cultura e della civiltà, 
appoggiate sovente allo studio di esperienze o alla ricerca di prospettive sto- 
riche che guardano al di là del piccolo Stato, presentano un vivacissimo inte- 
resse, anche se — come sempre per simili rivoluzionari programmi — è neces- 
sario distinguere quanto è frutto di acute e diligenti indagini sulla situazione 
storica, da quanto nasce da arbitrarie o facili illazioni, da premesse astratte o 
preconcette; discernere quanto cela, cosciente o istintiva, la volontà di salva- 
guardare antiche situazioni o di coonestare nuovi interessi che sorgono, distin- 
guere quanto è originato da ambizioni, risentimenti, puntigli di persone o 
di gruppi. Queste diverse prospettive hanno importanza anche per sè a chiarire 
lo studio del periodo e delle forze che vi si intrecciano ed a valutare le prospet- 
tive nuove che si aprono, gli stati d'animo in cui vengono progettati o appli- 
cati i sistemi nuovi. Poche età quanto questa ci danno non solo la documen- 
tazione di una vita amministrativa ma la ricchissima documentazione della 
sua genesi. 

Tale materiale è raccolto nelle consuete cartelle d'archivio che in questo 
periodo vedono moltiplicarsi, tra gli atti d'ufficio, le relazioni e le inchieste 
o che conservano la documentazione di lavoro delle numerose < Giunte > create 
con il duplice compito di svolgere un'attività amministrativa e di sviluppare 
un centro studi sul proprio settore. Ma tale documentazione è anche sparsa 
con prodigalità in manoscritti, opuscoli, interi volumi, conservati nelle biblio- 
teche lombarde, staccati dalle originali cartelle d’ufficio o dovuti alla iniziativa 
di privati. Alcuni sondaggi compiuti in occasione delle varie pubblicazioni 


55 


PREMESSA 


di fonti su problemi di questa età ne hanno mostrato l'interesse e l’importanza 
a chiarire l'epoca, la necessità di tenerne conto ad illuminare un periodo o un 
settore. L'indicazione di tali fonti è stata data in modo compendiario nelle 
«Tavole del Piano», non essendo possibile riportare la segnatura particolare 
dei numerosi manoscritti e fascicoli non raccolti a catalogo secondo chiari cri- 
teri. 

Valgono anche per questo periodo le considerazioni già esposte al Capi- 
tolo IV della Parte Prima. L'indicazione dei principali problemi della ricerca 
archivistica e degli interessi di studio sono stati globalmente accennati nella 
parte conclusiva di questa Premessa, dedicata a « Problemi metodologici e ma- 
teriale di lavoro ». . 








bs PARTE TERZA 
PROBLEMI: METODOLOGICI E MATERIALE DI LAVORO 
EURISTICA E VALUTAZIONE 


Un < Piano di pubblicazione delle fonti per la storia amministrativa > dello 
Stato di Milano nell’età moderna, urta contro numerose difficoltà. 

Innanzi tutto la ricchezza del materiale archivistico, che già raggiunge masse 
cospicue, non consente una prima, sia pur sommaria individuazione e cata- 
logazione del materiale più importante e richiede un costante, attento spoglio 
a sceverare il ripetuto ed il superfluo dall’essenziale: ed è problema che si pre- 
senta a chiunque affronti temi di tale ampiezza nell'età moderna. Ad un primo 
orientamento per la individuazione dei fondi di maggior interesse sono di in- 
sostituibile aiuto gli attenti cataloghi che tutti gli archivi posseggono: da quelli 
manoscritti in folio, stilati dagli archivisti del sette e dell'ottocento — e sono 
i più numerosi — a quelli dattiloscritti che di continuo si vanno aggiungendo 
nel tranquillo ritmo dei decenni. 

Alcuni grandi archivi stranieri hanno provveduto alla pubblicazione a 
stampa di una propria < guida >, dei cataloghi di alcuni fondi, di indici o re- 
gesti di altri. Alcuni studiosi italiani si sono preoccupati di segnalare, con 
ampiezza e precisione di informazioni, i fondi degli archivi spagnuoli che pos- 
sono interessare lo studioso di storia italiana 2. Sono aiuti preziosi, tutti. Esi- 


. 1. In generale: Guide international des Archives. Europe. A cura della Société des Nations, 
Institut de Cooperation Intellectuelle (Parigi-Roma s.d.). 

Per gli archivi e le biblioteche spagnuole: Gufa del Archivo Historico Nacional (Madrid 1958); 
Archivo de la Corona de Aragén. Guta abreviada (Madrid 1958); Archivo General de Simancas. Gufa 
para el visitante (Madrid 1958); Archivo General de Indias. Gufa para el visitante (Madrid 1958); 
A. De La Praza Archivo General de Simancas. Gula del investigador (Valladolid 1962); Inventario 
general de manuscritos de la Biblioteca Nacional (Madrid 1953 e ss.); J. Paz v Espeso Catalogo de To- 
mos de < varios.> (Madrid 1938). In particolare per lo Stato di Milano: R. MacpALENO Papeles 
de Estado. Milan'y Saboya (Siglos XVI y XVII) (Valladolid 1961) < AGSimancas, Catalogo 23 >. 
A. De La Praza, Secretarias Provinciales Titulos nobiliarios concedidos por nuestros Reyes en Flandes, 
Italia y Portugal (Siglos XVI y XVII) (Valladolid 1923) < AGSimancas Catalogo 6 >». 

Per l'Archivio. di Vienna: Inventare des Wiener Haus- Hof- und Staatsarchivs, I-VHI (Vienna 
1936-1940). Cfr. in particolare vol. 7. 

2, A. ANNONI Le fonti spagnuole per la Storia ammiinistrativa dello Stato di Milano nell'età 
moderna. Panorama degli archivi e orientamenti di studio in « Annali della Fondazione per la Storia 


dr 


PREMESSA 


stono invece pochi sussidi a stampa per chi si accinga all’esplorazione degli 
archivi lombardi. Le notizie sugli archivi italiani, pubblicate dal Ministero 
degli Interni rimangono di necessità troppo sommarie. Più particolareggiate 
sono alcune relazioni dei direttori degli archivi milanesi, sia pubblici che di 
enti, pubblicate a principio secolo; ed esse offrono notizie interessanti, anche 
se talvolta l’attuale ordinamento ha spostato alcuni raggruppamenti di fondi. 
Solo per alcuni settori minori o per alcune «< spigolature e notizie d'archivio > 
possediamo una più precisa indicazione*. E su altro aiuto è anche possibile 
sempre contare: sulla esperta conoscenza che i Direttori di archivio posseg- 
gono delle raccolte a loro affidate, e sulla gentilezza con cui la mettono a di- 
sposizione dello studioso. 


amministrativa 1 (1964) 357-399; L. BuLrereTTI Documenti di Storia lombarda dei secoli XVI e XVII 
negli Archivi di Spagna, in « Archivio Storico Lombardo » 81-82 (1954-1955) 319-374; I. CARINI 
Gli Archivi e le biblioteche di Spagna în rapporto alla storia d’Italia in generale e di Sicilia in particolare, 
HII (Palermo 1884); E. Durrì Tuesemer Note sopra alcuni archivi di Spagna in ordine alla storia 
d'Italia, in « Accademie e biblioteche d’Italia», 1 (1927) 51-65. 

3. Gli Archivi di Stato Italiani. A cura del Ministero degli Interni (Bologna 1944); Gli 
Archivi di Stato al 1952. A cura del Ministero degli Interni (Roma 1954). Cfr. inoltre: G. Maz- 
zATINTI Inventario dei manoscritti delle biblioteche d’Italia (Roma 1938); L. S. PieruccI Inventario 
della raccolta delle mappe, carte etc. (Roma 1927). 

In particolare per gli archivi milanesi: L. Fumi L'Archivio di Stato in Milano nel 1908, in « Ar- 
chivio Storico Lombardo » 36 (1909) 198-242; G. Virtani Che cos'è l’Archivio di Stato in Milano 
(Orvieto 1924); E. Verca L'Archivio Storico Civico (Milano 1910); E. Verca L'Archivio della 
Camera di Commercio della antica Università dei Mercanti di Milano (Rocca S. Casciano 1906); E. 
Verca L'Archivio della Fabbrica del Duomo di Milano, riordinato e descritto dal Dottor E. Verga, di- 
rettore dell’ Archivio Storico Civico (Milano 1908); P. Pecci Gli Archivi degli antichi ospedali mi- 
lanesi (Milano 1909). 

4. Trattano di particolari fondi degli archivi milanesi: C. ManaAREsI Rapporto sulle con- 
dizioni generali delle pergamene (Fondo di religione) e riordinamenti compiuti nell’anno 1910 in « An- 
nuario del R. Archivio di Stato in Milano» 1 (1911) 63-90. L. Fumi Lavori di riordinamento e inven- 
tari, in « Annuario del R. Archivio di Stato in Milano» 1 (1911) 7-60; 2 (1912) 9-58; 3 (1913) 
9-45; 4 (1914) 9-35; 5 (1915) 9-78; 6 (1916) 11-45; 7 (1917) 12-28; 8 (1918) 9-21; 9 (1919) 7-12; 
N. FeroreLLi L'Archivio Camerale dello Stato di Milano, in « Annuario del R. Archivio di Stato in 
Milano » 2 (1912) 123-154; N. Farorstti Il carteggio Molinari sull’Austria in Lombardia dal 1704 
al 1718, in « Annuario del R. Archivio di Stato in Milano » 9 (1919) 49-91; N. FerorELLI L'Ufficio 
degli Statuti del Comune di Milano detto Panigarola, in « Bollettino della Società Pavese di Storia Pa- 
tria» 20 (1920) 151-193; N. FerorELLI I regesti dell'Ufficio degli Statuti di Milano (Milano 1926); 
A. Giussani L'archivio del Magistrato della Sanità di Milano, in « Annuario del R. Archivio di Stato 
in Milano » 15 (1915) 139-187; A. PiccarDo L'Archivio del R. Economato in Milano, in « Annuario 
del R. Archivio di Stato in Milano » 6 (1916) 109-136; G. C. Bascarè Fonti per la storia del territorio 
lombardo nell’ Archivio Ospedaliero, in (con) Atti del secondo Congresso Storico Lombardo (Milano 
1938) 221-224. 

Sulla documentazione di storia lombarda giacente in altri archivi italiani: C. CANTÙ Scorsa 
di un lombardo negli Archivi di Venezia (Milano 1856); C.. CANTÙ Notizie sopra Milano spigolate 
negli archivi di Firenze (Milano 1860); L. Serrano Archivo de la Ambajada de Espafia cerca de la 
Santa Sede (Roma 1915). 


58 


PARTE TERZA 


Altra difficoltà presenta la periodizzazione delle fonti. Nella storia amministra- 
tiva lombarda dell'età moderna è apparsa evidente la necessità di una scissione 
tra lo < Stato di Milano: Dominio Asburgico >, che abbraccia l’epoca spagnuola 
e il primo mezzo secolo della dominazione austriaca, dal 1536 al 1748, e la 
«Lombardia Austriaca > della seconda metà del secolo XVIII. Lo sviluppo delle 
ricerche storiche ci permette oggi di rilevare la profonda diversità dei due pe- 
riodi, ma di tale diversità l'ordinamento archivistico non tiene conto. Quasi 
tutti i fondi lombardi più tipicamente amministrativi quali Acque, Famiglie, 
Feudi, Finanze, etc., raccolgono le carte sino alla fine del secolo XVII, spin- 
gendosi sovente al 1801-1802. Anche là dove il catalogo sommario del fondo 
archivistico è accompagnato e specificato da un inventario descrittivo, non 
sempre è possibile da questo rilevare l'ambito cronologico dei documenti rac- 
colti nei singoli < pezzi > archivistici. Se alcuni fondi si esauriscono col secolo 
XVII o nei primi decenni del secolo XVIII, numerosi altrisono particolarmente 
e soprattutto ricchi a documentare la seconda metà del secolo XVII. L’in- 
tervento statale, che avoca a sè settori amministrativi prima divisi tra gli enti 
locali o i detentori di poteri privilegiati, mentre accentua la struttura burocra- 
tica dello Stato, ne accresce il patrimonio archivistico. Tuttavia anche quando 
un fondo o un cospicuo gruppo di sue cartelle sembrano limitarsi al periodo 
della < Lombardia Austriaca >, quasi sempre esso conserva carte sia pur poche 
che si riferiscono al periodo precedente: e sovente ci appaiono di fondamen- 
tale importanza, raccolte qui a documentare gli < antecedenti giuridico-ammi- 
nistrativi > dell’argomento. 

Per questo motivo solo un diretto e sistematico spoglio dei singoli fondi 
in molti casi potrà consentire una chiara individuazione e riorganizzazione del 
materiale documentario nei due periodi. 


Terza, e particolare, difficoltà: la ripartizione del materiale secondo i < po- 
teri pubblici storici >. La eterogeneità delle serie raccolte negli archivi lombardi 
rende faticoso il chiarirsi di un quadro storico ed è sovente arduo individuare 
l'ambito di autorità e i metodi di governo di magistrature e di enti, precisarne 
competenze e criteri di azione, ricostruire la pluralità e frammentarietà dei 
loro poteri, la varietà delle loro intersecazioni. Gli archivi storici che conser- 
vano la documentazione delle grandi monarchie europee hanno nel complesso 
rispettato gli schemi secondo cui i fondi si sono venuti costituendo nei secoli. 
Ricchissimi, talora pletorici, essi offrono quasi sempre una chiara possibilità 
di consultazione già orientata. In Lombardia invece i vari fondi sono stati quasi 
sempre ricostruiti scomponendo gli originari archivi e riordinando le serie 
secondo nuovi criteri. Nello Stato di Milano al chiudersi del secolo XVIII, 
quando ormai l’amministrazione dello Stato andava trasformandosi secondo 
quei nuovi principi che continueranno ad affermarsi, nelle loro linee generali, 
nell'età contemporanea, gli archivi delle antiche Magistrature e degli enti or- 


59 


PREMESSA 


mai soppressi o profondamente trasformati affluirono all'Archivio Generale di 
Stato. Nel periodo napoleonico, nella polemica convinzione che un ciclo sto- 
rico si era ormai chiuso, il materiale archivistico giacente venne accantonato 
a costituire la Parte antica ed iniziarono le nuove serie della Parte moderna. 
Nel riordinamento, durato alcuni decenni, i fondi dei secoli XVI, XVII, 
XVIII, a cui si aggiungevano sovente documenti dei secoli. XIV e XV sono 
stati raggruppati seguendo un criterio di < suddivisione per argomenti >, che 
— fu detto — illuministicamente raccoglie e riordina ad enciclopedia la tra- 
dizione di governo del passato e che, è pure motivo probabile, offriva ai nuovi 
uffici gli archivi dell’amministrazione precedente suddivisi secondo gli schemi 
delle nuove strutture, per praticità di consultazione. La suddivisione di tutta 
la documentazione per < materie > nei < titoli dominanti >, e la sottosuddivi- 
sione degli argomenti secondo un < ordine alfabetico > di località, persone etc. 
nei < titoli subalterni >, ha portato a raccogliere nei folti gruppi di cartelle una 
vasta e varia documentazione amministrativa, tecnica, economica, giuridica, 
giurisdizionale etc. che alla diretta consultazione appare raggruppata talora se- 
condo criteri cronologici, tal’altra per settori di attività e di interessi. Ad esem- 
pio: i fondi Acque e Famiglie sia dell'Archivio di Stato, sia di quello Storico 
Civico, o i fondi Culto, Censo etc. dell'Archivio di Stato, sono suddivisi per 
ordine alfabetico di corsi d’acqua e di cognomi i primi, di chiese e di località 
i secondi, e la suddivisione non è ulteriormente specificata. Nell’attingere do- 
cumenti e notizie da questi fondi sarà necessario limitarsi dapprincipio a ri- 
cerche che, entro limitate partizioni dell'argomento, consentano di. valutare 
l’importanza e le possibilità di apporto dei singoli gruppi di cartelle all’inte- 
resse specifico dei nostri studi e ne individuino la documentazione opportuna. 

Sia pur prescindendo da una organica storica ricostruzione dell'attività delle 
Magistrature, o degli uffici, potrebbe apparire almeno facile uno <spoglio siste- 
matico per argomenti» che permettesse una informazione sulla legislazione, 
le modalità d’azione, i criteri economici o sociali che venivano di fatto appli- 
cati nei singoli settori cui si rivolgeva l’attività amministrativa, svolta diretta- 
mente dal governo, o lasciata all'iniziativa di enti locali o di poteri signorili. 

Ma agli archivisti riordinatori, che pur hanno compiuto un immane lavoro, 
l’opera si presentò complicata da difficoltà talora insormontabili, c, ricompo- 
nendo le serie secondo gli argomenti, non è stato loro possibile attuare sempre 
una chiara selezione dei documenti di provenienza diversa e che si erano venuti 
accumulando con diversi criteri. Anche i principi seguiti nella nuova catalo- 
gazione sono stati a volta a volta diversi. Si può perciò oscillare da fondi spe- 
cifici — quali quelli già ricordati — ad altri compendiari, quale quello Com- 
mercio dell'Archivio di Stato, che, oltre alle carte riferentesi al commercio — 
locale, interno ed estero — ed alla documentazione sui dazi, le fiere e i mer- 
cati, raccoglie anche le carte che si riferiscono ai Banchi e ai Monti, quelle 
delle industrie, delle corporazioni e dei loro privilegi: attività e problemi 


60 


PARTE TERZA 


che presentano una strettissima intersecazione. Altri fondi, soprattutto all’Ar- 
chivio Civico, contengono il materiale più vario; ad esempio: il ricchissimo 
fondo Materie sotto la generica denominazione presenta una suddivisione per 
argomenti tanto particolareggiata e minuziosa che potrebbe sembrare sia stata 
seguita la falsariga di un piccolo vocabolario; il fondo Località foresi e mila- 
nesi, seguendo per Milano le indicazioni toponomastiche di palazzi e chiese, 
strade e canali, luoghi tipici e mercati, raccoglie documenti, notizie storiche, 
ricordi folcloristici, disposizioni di legge ed ogni altra notazione che ad essi 
si riferisca o che con essi possa ricollegarsi. Tali fondi potrebbero essere util- 
mente sondati per la trattazione e la documentazione di molti argomenti. Non 
è stato possibile ripeterne la indicazione se non alle ripartizioni che maggiori 
addentellati potevano avere, e, ad eccezione di alcune voci, non è stato possi- 
bile indicare le numerose sparse cartelle che potrebbero interessare ciascun argo- 
mento. All’inizio dei particolari studi sarà opportuno scorrere i chiari e pat- 
ticolareggiati indici onomastici e per argomenti che corredano i cataloghi. 


Quarta infine e non ultima difficoltà: la suddivisione di un ampio ma- 
teriale archivistico entro un organico ed articolato schema, presuppone la co- 
scienza di una determinata struttura storica che nello schema scelto trovi in- 
dividuazione ed espressione. Tuttavia era necessario in questo studio stabilire 
un criterio di uniformità che offrisse un costante quadro di riferimento in un 
programma di ricerche che si propone di abbracciare la storia delle diverse 
regioni d’Italia dai secoli del basso Medio Evo agli anni recenti che sboccano 
nella formazione dello Stato unitario. Poichè la ricerca non vuole rimanere 
rievocazione erudita ma si propone di rispondere ad un interesse attuale e vi- 
vace per il problema, è stato optato per uno schema che riordini argomenti 
e problemi secondo una contemporanea mentalità ed organizzazione delle 
strutture amministrative, ma è inevitabile che, adottato un unico criterio per 
inquadrare periodi storici profondamente diversi, questo finisca talora per 
apparire un letto di Procuste per epoche e situazioni storiche lontane dal periodo 
che ha suggerito lo schema. Per questo nello stendere i < Piani > è parso oppor- 
tuno abbondare con i richiami o le citazioni complessive: nello studio dei sin- 
goli capitoli verrà chiarito il particolare clima storico e giuridico in cui ogni 
problema si pone nella particolare epoca e l’articolazione della vita amministra- 
tiva che ad essa è propria. 26 


@ 


I < Piani> di massima per il programma di pubblicazione delle fonti per 
l'amministrazione centrale, locale e signorile portano l'indicazione del mate- 
riale archivistico offerto dai grandi archivi milanesi, di Spagna e di Vienna. 
Non sono gli unici fondi di cui disponiamo, ma sono gli unici dei quali sia 


6I 


PREMESSA 


possibile dare, nella suddivisione del materiale, un’indicazione che di necessità 
deve rimanere compendiaria, per l'ampiezza del periodo e degli argomenti 
trattati. Tuttavia è necessario ricordare quale interessante apporto può essere 
offerto dagli archivi privati, siano essi ancora giacenti presso famiglie o enti 
o siano stati depositati presso gli archivi pubblici: ad esempio, 1° Archivio 
Greppi > il cui carteggio molto può illuminare sull’organizzazione economica 
e fiscale del primo periodo delle riforme nell’Archivio di Stato di Milano; 
l'Archivio Belgioioso giacente alla Biblioteca Trivulziana, o l'Archivio Litta, 
confluito nell'Archivio dell'Ospedale Maggiore: le grandi famiglie, per la loro 
potenza politica ed i numerosi addentellati creati dalla loro forza economica, 
esercitano un forte peso o una vivace azione, diretta ed indiretta, anche sulla 
vita amministrativa centrale e locale. 

E soprattutto vanno ricordate quattro raccolte pubbliche, anch'esse non 
citate negli schemi sempre per questa impossibilità di trasformare un piano 
di massima in un catalogo: ma esse sono ricchissime di un materiale essenziale 
a completare la trattazione dei singoli argomenti per quasi tutte le voci di que- 
sto < Piano >. 


1. Il fondo manoscritti e il settore antico a stampa della Biblioteca di Brera: 
l’attività legislativa e giurisdizionale, i contratti di appalto delle regali e la vita 
dei Banchi e dei Monti, gli statuti delle professioni e dei mestieri, la vita degli 
enti e degli istituti trovano qui una fondamentale documentazione, e gli ac- 
curati indici consentono un primo orientamento. 


2. Il fondo manoscritti della Biblioteca Ambrosiana è ancor più ricco ed 
esso offre una miniera di documenti sciolti, di cronache, di relazioni ufficiali 
e ufficiose: ma il catalogo, sovente troppo generico, poco aiuta la scoperta 
e l'individuazione dell'importante materiale. Occorre lavorarvi con molta 
pazienza ed un poco di fortuna. La Biblioteca Ambrosiana è importante anche 
per i suoi ricchi fondi a stampa dei secoli XVI, XVII, XVIII: questo consente 
di ritrovare qui opere ed opuscoli a stampa, sovente rari o unici, di fondamen- 
tale interesse per lo studio della vita milanese. 


3. L’amplissimo fondo della Biblioteca Trivulziana, all'Archivio Storico Ci- 
vico di Milano riunisce libri, opuscoli e stampe di rarità e valore, diligente- 
mente catalogati: anche per la storia dell’amministrazione esso offre contri- 
buti preziosi. 


4. Il fondo manoscritti e l’inesauribile miscellanea Ticinensia della Biblio- 
teca dell’Università di Pavia: centro tradizionale degli studi, soprattutto di 
quegli studi giuridici che sono strettamente connessi alla vita politica ed am- 
ministrativa, l’Università conserva, nella propria Biblioteca, un vasto mate- 
riale, manoscritto ed a stampa, di eccezionale rarità cd importanza per la storia 
di tutto lo Stato milanese, 


62 


PARTE TERZA 


Sia per lo studio come per la documentazione dei vari argomenti non si 
può prescindere da un attento sondaggio in questi fondi. E in essi è possibile 
anche reperire quel materiale legislativo che è ovvia premessa ad ogni studio 
dei vari settori e che perciò non è elencato nel < Piano >: ci viene offerto dalle 
Novae Constitutiones, dalle Grida che si vanno accumulando e che, riconfer- 
mate tutte ad ogni cambio di Governatore, danno norma all’agire, dalle rac- 
colte di leggi, decreti ed ordini delle Magistrature 5. La loro interpretazione 
ci è illuminata da annotazioni e considerazioni su leggi e consuetudini, su Ma- 
gistrature ed istituti, stese dai giuristi coevi, il loro sviluppo ci è commentato 
da contemporanee relazioni e sinossi su uffici e privilegi*. 


5. Novae Constitutiones (Milano 15412), (Milano 1544?. A cura di F. Grassi), (Milano 17471. 
A cura di Gabriele Verri); Antiqua Ducum Mediolani decreta (Milano 1654); C. SeEcIANI Decreta 
Provinciae Mediolanensis (Brescia 1595); Ordini Reali (1556-1692), I-II (Milano 1692); Compendio 
di tutte le grida, bandi et ordini fatti pubblicare nella Città e Stato di Milano nel governo di Don... 
dal... al... (Milano, Malatesta, ...) [ad ogni avvicendamento di Governatore sono pubblicate in 
volume tutte le grida etc. del Governatore uscente. I volumi sono molto rari]; Grida [raccolte 
miscellanee o parziali]; Editti emanati per il nuovo regolamento giudiziario (Milano 1786); Raccolta 
degli editti, ordini, istruzioni della Real Giunta del Censimento (Milano 1760); Raccolta di editti, ordini, 
istruzioni del Censimento. Pubblicata dalla Regia Provvisionale Delegazione del Censimento Gene- 
rale dello Stato di Milano (Milano 1802); Raccolta degli ordini e dei regolamenti delle strade della Lom 
bardia Austriaca (Milano 1785); Compendium ordinationum Senatus 1598-1599 (Milano 1599); Ordines 
excellentissimi Senatus Mediolanensis ab anno 1490 ad 1743, collecta a J. Petro Carlio, annotationibus 
illustrata a Pio Antonio Magno Fossato (Milano 1743); Statuta civilia Mediolani reformata a Ludovico 
Maria Sfortia Duce (Milano 1498-1502); Statuta seu Jus civile Mediolanensis (Milano 1698); Or- 
dini stabiliti da’ Signori del Consiglio generale della Città di Milano per l'erezione della Congregazione 
de’ Signori Conservatori del Patrimonio e confermate da S.E. a dì 30 giugno 1599 (Milano 1599); Sta- 
tuta datiorum (Mediolani 1567); Riforme al Governo della Città e Ducato di Milano del dì 10 febbraio 
1758 (Milano 1758); Statuti di Milano volgarizzati con note e spiegazioni a pubblica intelligenza e uti- 
lità, HII (Milano 1773); G. Stroni DI Scozia Collectanea de legibus nobilitatis textualiter, historico- 
legaliter, aeconomice et pratice ab anno salutis MCLXXXX ad annum MDCXX chronologice conside- 
ratis ad usum Collegialium Patriciorum et Equestrium ordinum in causis candidatoram ex urbe potissi- 
mum mediolanensi, observante nobili viro jureconsulto et advocato Johanne de Sitonis de Scotia medio- 

 lanensi chronista (Mediolani sd ma 1724); Decreta Collegii Physicorum Mediolani (Mediolani 1645); 
Decreta ill.mi Collegii D.D. J. P.P. Mediolani judicum, comitum et equitum (Mediolani 1723). Statuta 
Doctorum collegii et gymnasi Papiensis edita anno MCCCXCYV (Papiae 1735). 

6. Riportiamo qui alcune fra le opere più note: Esame sulle riforme di Giuseppe II (Digione 
s.d.); F. AresLatI Bibliotheca Scriptorum Mediolanensium (Milano 1743); F. Betrati Serie dei go- 
vernatori di Milano dal 1535 al 1776 (Milano 1776); G. BenAGLIO Gerarchia della città e stato di Mi- 
lano (Milano 1709); G. BenacLio Relazione istorica del magistrato delle ducali entrate straordinarie 
dello Stato di Milano (Milano 1711); G. BenaGLIO Elenchus familiarum in Mediolani dominio feudis 
jurisdictionibus titulisque insignium (Milano 1714); M. CARPANI Lucubrationes in jus municipale quae 
appellant Statuta Mediolani (Milano 1583); M. CarpanI In alteram partem juris municipalis medio- 
lanensis quae Novissima dicitur absolutissima commientaria (Mediolani 1585); O. CasrsLLI Conside- 
razioni sopra due delle singolari doti della città di Milano (Milano 1635); C. G. CAvaTIO DELLA So- 
magnia Nuove invenzioni certissime e facilissime per liberare Milano e le provincie da’ loro debiti, etc. 
(Milano 1648); C. G. Cavazio peLLA SomagLia Stato di Milano (Milano 1658); F. Grassi De 
origine juris mediolanensis (in tutte le edizioni delle Nuove Constitutiones a partire dal 1544); T. 


63 


PREMESSA 


Serie A (AMMINISTRAZIONE SUPERIORE). 


Essa si svolge là ove risiede il re e la corte. I < Consejos >, i < Consigli », il 
< Dipartimento > che qui agiscono con limitato potere deliberativo e con fon- 
damentale potere consultivo vanno esaminati sotto una duplice luce. 

Innanzi tutto: quali organismi politico-amministrativi creati dal potere 
reale, essi presentano proprie strutture, un proprio ordinamento giuridico e 
una propria storica realtà e modalità di azione: ambito di poteri, problemi 
affrontati, criteri che guidano la loro opera di governo. Questo aspetto può 
esser documentato solo dalle serie archivistiche conservate dagli archivi delle 
capitali: Simancas e Madrid prima, Vienna poi. Ancora scarse e frammentarie 
nel secolo XVI, esse acquistano regolarità, sistematicità e notevole ampiezza 
a partire dal secolo XVII. Dallo studio dei diversi fondi è possibile individuare 
le notizie ufficialmente o ufficiosamente a conoscenza del Sovrano o dei suoi 
consiglieri, seguire l'iter amministrativo e politico da cui nascono le decisioni 
ed i decreti. i 

Concomitante con questo, e tuttavia diverso, è lo studio della proie- 
zione di tale azione di governo nel lontano Dominio: i decreti, i privilegi, 
i dispacci, che pervengono al Governatore, che ne indirizzano o limitano l’o- 
pera, e che, trasmessi alle Magistrature, controllano o interferiscono nella vita 
dello Stato. Tale azione di governo politico ed amministrativo dello Stato 
è ampiamente documentata: le Cancellerie, sia quelle dei Consigli della Mo- 
narchia, sia quelle lombarde, ne raccolgono le copie in registri ad evitare ma- 
nomissioni o contestazioni, o ne conservano in plichi gli originali. Non sem- 
pre tuttavia vi è la possibilità di controllare la eventuale perdita di carte o di 
fascicoli perchè non esiste, nè a Madrid o a Vienna, nè a Milano, un unico 


Guerrino Euclide in campagna o sia Geometria ridotta all’atto pratico (Milano 1763); O. LANDI Se- 
natus Mediolanensis (Milano 1637); S. LatuADA Descrizione di Milano, I-V (Milano 1737-1738); 
P. Morici La nobiltà di Milano (Milano 1595); P. Morici Raccolta nobilissima nella quale si descri- 
vono tutte l’oppere di carità Christiana et limosine che si fanno nella cità di Milano (Milano 1602); A. 
Pavesi Memorie per servire alla storia del commercio dello Stato di Milano e di quello della città di Como 
(Milano 1778); P. Puccinstii Della fede e della nobiltà del Notaro (Milano 1654); G. C. RucrneLLI 
Commentarii ad Caesareas constitutiones provinciae mediolanensis in Titulo de appellationibus (Medio- 
lani 1619); RucinELLUS Practicarum questionum (Mediolani 1671); RucinELLUS Comumentaria ad 
Constitutiones Mediolanenses in titulo « De Senatoribus» (Mediolani 1697); A. SALoMONI Memorie 
storico-diplomatiche degli ambasciatori, incaricati d'affari, corrispondenti e delegati che la città di Milano 
inviò a diversi suoi principi dal 1500 al 1796 (Milano 1806); L. Sassi Archiepiscoporum Mediolanen- 
sium series historico-chtonologica (Milano 1755); P. Silva De Jure publico Civitatis et Ducatus Me- 
diolani Pauli de Sylva (Milano 1763); G. SrronI DI Scozia Theatrum equestris nobilitatis secundae 
Romae (Mediolani 1706); G. VacLiano Sommiario della vita ed azioni degli Arcivescovi di Milano 
(Milano 1715); G. Verri Delle leggi, contratti e governo del Banco di S. Ambrogio della Ecc.ma Città 
di Milano (Milano 1730); G. Verri Prodromus de origine et progressu juuris Mediolanensis (Premessa 
alla XI edizione delle Novae Constitutiones) (Milano 1747). 


04 


PARTE TERZA 


protocollo, e, per quanto sia ricco il materiale rimasto, l’incontrarne nuclei, 
talora di altissima importanza, smembrati dalla loro naturale sede, rende ne- 
cessario un lavoro preparatorio di raccolta e di riordino all’inizio di ogni stu- 
dio. E, soprattutto, un lavoro di collazione: questo materiale ci è pervenuto 
infatti sovente in duplice, talora in triplice copia: negli originali, e, in copia, 
nei registri delle Segreterie del Consiglio reale in Spagna ed a Vienna; nei < re- 
gistri della cancelleria > dello Stato, nei < privilegi interinati > dal Senato e nelle 
serie dei < Dispacci Regi > a Milano. Altra copia ancora è possibile trovare, in 
excerpta, nelle raccolte parziali conservate dalle Magistrature alle quali per 
conoscenza o per competenza sono stati trasmessi decreti, dispacci o loro parti. 


Serie B-C (AMMINISTRAZIONE CENTRALE E PERIFERICA). 


La documentazione sull’attività degli organi del governo centrale che ri- 
siedono nello Stato di Milano è soprattutto raccolta negli archivi milanesi: 
in quello di Stato, innanzi tutto, e, con un minore ma interessante apporto, 
in quello Storico Civico. Ed è documentazione ricchissima: tuttavia essa pre- 
senta alcune difficoltà ad una consultazione sicuramente orientata per quello 
smembramento dei fondi originari a cui già si è accennato. 

L'amministrazione finanziaria potrà anch'essa esser documentata solo da 
indagini in campi diversi. Gli organi del potere centrale fissano, per l'imposta 
diretta, la somma complessiva, mentre suddivisione e modalità di esazione 
sono sovente lasciate agli organismi locali e perciò parecchi fondi andranno son- 
dati a ricostruirne l’iter. Le imposte indirette sono appaltate, ma condizioni e 
modalità di appalto sono sovente determinate dalla incessante fame di prestiti 
che assilla lo Stato: occorrerà tener presenti le interferenze tra i due settori. Ap- 
palti e prestiti sono discussi a volte direttamente in loco, ma più sovente sono 
contrattati a Madrid o a Vienna, e rientrano in un più complesso gioco di in- 
ressi finanziari, legati ad appalti o a concessioni per altre province della Mo- 
narchia asburgica. In tal caso molte condizioni e clausole potranno esser com- 
prese solo se illuminate dai fondi archivistici della Monarchia, sia da quelli 
di Stato e di Finanza, sia da quelli degli altri Consigli. Parimenti, poichè lo 
Stato non amministra direttamente i propri beni ma li appalta o li concede in 
uso con particolari clausole, o ne fa oggetto di < grazia sovrana >, l’attività e 
le modalità di amministrazione che si riferiscono a voci quali < patrimonio >, 
< monopoli >, < debito pubblico >, etc. potranno esser illuminate non solo dallo 
studio dei rogiti camerali e dei < privilegi >, ma anche di altri fondi alla loro 
suddivisione nei «< titoli subalterni > per < materie > o <località >, e chiederanno 
di esser illuminati dalla conoscenza dei retroscena politici. 

Inoltre le Magistrature dell’età moderna assommano nell’ambito della propria 
attività poteri normativi, esecutivi e giudiziari; controllano magistrature ed 
uffici minori che da loro dipendono; intervengono nell'amministrazione peri- 


65 


PREMESSA 


ferica 0 la controllano. Non sempre è stata possibile una chiara individuazione 
preliminare del materiale documentario che si riferisce ai diversi campi di azione 
e alcune voci perciò tacciono nello schema o vi sono inadeguatamente rappre- 
sentate. Ad esempio, quella dell’amministrazione centrale di controllo e giu- 
risdizionale, che potrà esser enucleata solo da un attento studio della documen- 
tazione che si riferisce alle Magistrature o che conserva le tracce del loro operato. 

Analoghe osservazioni possono esser ripetute per l’amministrazione peri- 
ferica, sia diretta che tutelare. Se è vero che, nel primo periodo, essa si svolge 
in limitati campi e conserva sovente forme che saremmo tentati di chiamare 
embrionali, è anche vero che ad un primo spoglio degli inventari, appare ec- 
cessivamente esigua la documentazione che sicuramente serve ad illuminarla. 
Sia nello spoglio dei fondi delle maggiori Magistrature, sia dai fondi di Giu- 
stizia civile e Giustizia punitiva, sia da quelli Annona, Censo, Commercio, etc. 
sia dagli studi sulle minori amministrazioni locali, affiorerà materiale tale da 
consentire una più sicura conoscenza storica. 


Serie D-E (AMMINISTRAZIONE LOCALE E SIGNORILE). 


Le corporazioni locali, territoriali e di enti, sviluppano la maggior parte 
delle dirette e particolari forme di amministrazione. La documentazione di 
tale attività rimane smembrata parte negli archivi storici civici, parte nelle 
grandi divisioni per argomenti dell'Archivio di Stato di Milano: sono infatti 
qui sovente raccolti sia gli atti dell’amministrazione centrale che pone norme 
generali o richieste collettive, sia la documentazione sull'amministrazione set- 
toriale, territoriale o di categoria, che concreta nell'azione pratica la dispo- 
sizione generica, ma secondo proprie norme statutarie o consuctudinarie che al- 
l’azione amministrativa danno la loro concreta e peculiare impronta: nello 
spoglio dei fondi occorrerà sciogliere i due momenti. 

Solo in questi ultimi anni in ogni capoluogo di provincia è stato creato un 
Archivio di Stato che raccolga o attentamente controlli il materiale del pro- 
prio territorio e ne eviti la dispersione. Analoga è l’opera affidata alle < Sovrin- 
tendenze archivistiche regionali > a tutela degli archivi comunali e degli altri 
enti locali o settoriali: istituzione utile, anche se ormai la maggior parte degli 
archivi storici dei piccoli e medi Comuni è andata perduta. E per questo, nella 
maggior parte dei casi l’Archivio di Stato di Milano può offrirci ancora il ma- 
teriale più ricco. Un ampio apporto può invece essere offerto dagli Archivi ci- 
vici delle Città che ebbero lunga consuetudine di governo e che mantennero 
una propria autonoma tradizione anche negli anni dello Stato lombardo: Pavia, 
Cremona, Como etc. Il piano di pubblicazione porta ad esemplificazione la 
< Città di Milano >. Non va tuttavia dimenticato quanto particolare sia la sua 
struttura di < città egemone > e quale posizione privilegiata godano i magi- 
strati e cittadini suoi nei confronti di quelli delle altre terre dello Stato. Per 


66 


PARTE TERZA 


una completa documentazione della vita amministrativa locale sarà perciò ne- 
cessario affiancare allo studio su Milano l’indagine su almeno un’altra delle 
principali città dello Stato e quello su alcuni tipici < contadi >; lo studio di una 
borgata e quello di una < comunità > col suo inserimento nella pieve; individuare 
la loro diversa e contemporanea dipendenza dal contado, dalla città a capo 
di questo, dall’amministrazione centrale. 


Anche le corporazioni di categoria trovano negli archivi pubblici la pos- 
sibilità di un’ampia documentazione, relativamente facile ad essere reperita e 
che è integrata dai fondi ricordati delle quattro grandi biblioteche: è un mate- 
riale poco studiato, che andrebbe organicamente considerato e visto, per ne- 
cessità di proporzioni, sullo sfondo di quella varia legislazione ufficiale sulle 
Arti, sulle Università e sui Collegi che ha le sue basi nelle costituzioni dello 
Stato e negli statuti locali, che si articola, con specificazioni o con occasionali 
modifiche, nelle < grida > dei Governatori, nelle disposizioni del Magistrato, 
negli < ordini» delle Magistrature cittadine. 


Le < Fondazioni > conservano ancora, in molti casi, i propri ricchi ed organiz- 
zati archivi: gli statuti, gli atti di donazione con le loro clausole, i verbali delle 
sedute e le relazioni conclusive, i libri mastri per l’amministrazione dei propri 
beni ed i bilanci di esercizio dell’attività sociale che si prefiggono, offrono una 
costante e particolareggiata testimonianza. Questi fondi si trovano presso gli 
enti stessi, se essi ancora sussistono, o sono confluiti nei nuovi enti che ne 
hanno assunta l’eredità materiale e morale. Tuttavia frammenti, anche impor- 
tanti, ne sono giunti sia agli archivi sia ai fondi miscellanei delle biblioteche. 


Ricchissima pure è la possibilità di documentazione sulla amministrazione 
signorile, anche se in larga parte è documentazione indiretta. Essa infatti potrà 
valersi ad esemplificazione dei fondi di alcuni archivi familiari, ma per giun- 
gere ad una esatta valutazione dell'estensione del fenomeno, dei suoi caratteri 
generali e del suo peso nella vita amministrativa e sociale, dovrà cercare testi- 
monianze nello spoglio dei diplomi reali che specificano privilegi e poteri e 
dovrà esser chiarita dallo studio delle numerose contestazioni giudiziarie che 
accusano arbitri o rivendicano diritti. 


Le indicazioni del < Piano >, soprattutto per i settori dell’amministrazione 
periferica, locale e signorile, si propongono di individuare le fondamentali 
caratteristiche di strutture amministrative e la loro diversa incidenza nella vita 
dello Stato. In un secondo tempo sarà possibile stendere un programma di 
più particolari ricerche, seguire alcuni filoni locali, o sfogliare alcuni archivi 
familiari: partendo da una conoscenza del problema già individuato nelle sue 
lince generali, la scelta della singola esemplificazione potrà allora giungere 
a testimonianze che non si smarriscano nell’episodico, ma consentano di porre 
in evidenza alcuni tipi esemplari. 


67 


REPERTORIO DELLE ABBREVIATURE 


ACMi: 
AEcaMi: 
AFabbrDomMi: 
AGSimancas: 
AHNMadrid: 
AOspMaggMi: 
ASMi: 
AUnPv: 
AVMIi: 
BAmbrMi: 
BCMi: 
BNBrMi: 
BNMadrid: 
BIrMi: 
BUnPv: 

HHSA Wien: 


Archivio Storico Civico. Milano. 

Archivio dell’Ente Comunale Assistenza. Milano. 
Archivio della Fabbrica del Duomo. Milano. 
Archivo General de Simancas (Spagna). 
Archivo Historico Nacional. Madrid (Spagna). 
Archivio dell'Ospedale Maggiore, Milano. 
Archivio di Stato. Milano. 

Archivio dell’Università, Pavia. 

Archivio Arcivescovile. Milano, 

Biblioteca Ambrosiana. Milano. 

Biblioteca Civica. Milano. 

Biblioteca Nazionale Braidense. Milano. 
Biblioteca Nacional. Madrid (Spagna). 
Biblioteca Trivulziana. Milano. 

Biblioteca dell’Università. Pavia. 

Haus- Hof- und Staatsarchivs. Vienna (Austria). 


© 


PIANI DI PUBBLICAZIONE 














“INDICE SOMMARIO 


PREMESSA 


INTRODUZIONE: I POTERI PUBBLICI STORICI . LL... pag. 9 


PARTE PRIMA 
STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 


I. LE STRUTTURE AMMINISTRATIVE © LL. II 


Serie A: Amministrazione superiore (11). Serie B-C: Amministrazione cen- 
trale e periferica (13). Serie D-E: Amministrazione locale, settoriale e signo- 
rile (24). i i 


Zu: “LE FONTI: PUBBLICATE: + ui ala 29 
3 (LO ‘STATO-DEGLI STUDI. jo 5 stan a a an 31 
4. IL MATERIALE D'ARCHIVIO RELATIVO AD ATTIVITÀ AMMINISTRATIVE . . > 39 


PARTE SECONDA 
LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 


I. LE STRUTTURE AMMINISTRATIVE... ..... O, 41 


Primo periodo: 1749-1760 (42). Secondo periodo: 1760-1780 (44). Terzo 
periodo: 1780-1790 (45). Quarto periodo: 1790-1796 (47). 


2. LE FONTI PUBBLICATE. LL, LL 48 
3. LLO:SPATO: DEGLI STUDI 40 dere le a so 


4. IL MATERIALE D’ARCHIVIO RELATIVO AD ATTIVITÀ AMMINISTRATIVE . . » S4 


PARTE TERZA 
PROBLEMI METODOLOGICI E MATERIALE DI LAVORO 


EURISTICA E*VALUTAZIONE : 0. + 0 cla va e an pag. 57 


Serie A: Amministrazione superiore (64). Serie B-C: Amministrazione cen- 
trale e periferica (65). Serie D-E: Amministrazione locale, settoriale e signo- 
rile (66). 


REPERTORIO DELLE ABBREVIATURE +... dra » 69 


PIANI DI PUBBLICAZIONE 


Parte PRIMA: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) dalla Ta- 
bella 1 alla Tabella 34. 


PARTE seconpa: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) dalla Tabella 35 alla 
Tabella 65. 


Riemoco: Tabella 66. 











(A) STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 
Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei _ di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
A I — XVI-XVII | AGSimancas: Estado. < Secretarfa de Estado >: < Negociacién de Milàn >. | 
(AMMINISTRAZIONE (GENERALE) Legajos 1896-1927. Consulte del < Consejo de Estado > relative al governo dello | 
SUPERIORE) < Stato di Milano». Scelta e spoglio statistico. 
XVII AGSimancas: Estado. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Legajos 3335-3477. 
XVI-XVII | AGSimancas: Secretarfas Provinciales. < Consejo de Italia >: «Consultas». Scelta e spoglio stati- 
Legajos 1792-1832. stico. 
XVII AGSimancas: Secretarlas Provinciales. < Consejo de Italia >: « Consultas de oficio ». Scelta e spo- 
Libros 1088-1126. glio statistico. 
XVI AGSimancas: Secretarlas Provinciales. < Consejo de Italia >: « Consultas de partes». Scelta e spo- 
Libros 1127-1153. glio statistico. 
XVI-XVII | AGSimancas: Secretarfas Provinciales. < Consejo de Italia >: « Memoriales despachados». Scelta e 
Libros 1325-1333. spoglio statistico. 
XVI-XVII | AHNMadrid: Estado. < Consejo de Italia >: « Consultas». Scelta e spoglio stati- I fondi di AHNMadrid: Estado conservano, per 
Legajos 193, 698, 817, 818, 1443, 1876, stico. lo < Stato di Milano >, una documentazione mi- 
1888, 1892, 1899, 1902, 1904, 1905, 1914, scellanea. Essa deve essere integrata con quella 
1915, 1926, 1927, 1953, 1957, 1968, 1978. di AGSimancas: Estado e AGSimancas: Secre- 
. 3 tarlas Provinciales. 
XVI-XVII | AHNMadrid: Estado. < Consejo de Italia >: « Resoluciones ». Scelta. 
Legajos 1709, 1122, 1160. 
XVI-XVII | AHNMadrid: Estado. < Consejo de Italia >: «Consultas: asuntos economicos ». 
Legajos 1922, 1927, 1928, 1935, 1944, 1946, Scelta. 
1953, 1962, 1991, 1997. 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Verbali di sedute e decisioni di < Consiglio > (1713-1736). 
Consejo de Espafia. Scelta e spoglio statistico. 
Faszikel 7-13?, 31, 55-56. 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Verbali di sedute e decisioni di < Consiglio > (dal 1736). 
Consiglio d’Italia. Scelta e spoglio statistico. 
Faszikel 1-32, 9. 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Verbali di sedute e istruzioni ai < Governatori >. Scelta. 
Lombardei Collectanea. 
Faszikel 17*-10. 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Vortrige. | Atti e verbali delle < Giunte > e dei < Consigli >. Scelta. Il fondo HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Vor- 
Faszikel 1-200. trige va collazionato e integrato con i fondi di 
Nachtrag I. Faszikel 1-20. HHSA Wien precedentemente citati. 
Nachtrag II. Faszikel 1-5. 
XVII AGSimancas: Secretarlas Provinciales. < Consejo de Italia >: « Directorias ». Scelta. La documentazione può servire a chiarire orga- 
































Legajos 1316-1318. 


























nizzazione, campi di attività e metodi di lavoro 
della < Secretaria> e dei < Consejos>, soprat- 
tutto per la seconda metà del secolo XVII. 


Tabella 1 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 










































































Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di. OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(1) XVII AGSimancas: Secretarfas Provinciales. < Secretarfa de Milin >: «Papeles remitidos al Consejo ». 
Legajos 1321-1324. Scelta e spoglio statistico. 
XVI AGSimancas: Secretarfas Provinciales. < Secretarta de Mil4n >: « Cartas a la Secretarfa ». Scelta e 
Legajos 1319-1320. spoglio statistico. 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Corrispondenza tra il Presidente e i Segretari del < Con- 
Consejo de Espafia. sejo de Espafia >. Scelta. 
Faszikel 27>. 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Corrispondenza tra il Presidente e i Segretari del < Consi- 
Consiglio d’Italia. glio d’Italia >. Scelta. 
Faszikel 4-5. 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Corrispondenza tra i < consigli > sovrani. Scelta. La documentazione metterà in luce i limiti di com- 
Consejo de Espafia. petenza ed i rapporti di dipendenza o di inter- 
Faszikel 68-70. dipendenza del < Consejo d’Espafia > e del < Con- 
siglio d’Italia > con gli altri <consigli> della 
Monarchia asburgica d’Austria. 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Corrispondenza tra i < consigli > sovrani, Scelta. 
Consiglio d’Italia. 
Faszikel 12. 
XVI-XVII | BNMadrid: Manuscritos : Relazioni riguardanti l’attività di magistrature lombarde e Il fondo è ricco di importanti relazioni riassun- 
all’indice: Milàn, Lombardia. problemi amministrativi dello Stato. Scelta. tive. 
XVII AGSimancas: Estado. < Negociacibn de Milan >: « Negocios notables». Atti rela- 
Legajos 3428-3443. tivi a particolari problemi amministrativi in relazione con 
lo < Stato di Milano >. Scelta. 
XVI-XVII | AGSimancas: Secretarfas Provinciales. «Varios». Atti relativi a particolari problemi per l’ammi- Il fondo, miscellaneo, ha un ampio catalogo ma- 
Legajos 1986-2107. nistrazione dello < Stato di Milano >. Scelta. noscritto. Cfr. anche: L. BuLEERETTI Documenti 
di storia lombarda cit. e A. Annoni Le fonti spa- 
guole cit. 
XVI-XVII | AHNMadrid: Consejos Suprimidos. Documenti riferentisi all’amministrazione dello < Stato di I fondi Consefos Suprimidos e Duque de Osuna, mi- 
Legajos 7384-7398. Milano >. Scelta. scellanei, possono offrire pochi elementi ad in- 
tegrare la documentazione delle maggiori serie 
archivistiche. 
XVII AHNMadrid: Sectibn Duque de Osuna. Documenti riguardanti l’amministrazione dello < Stato di 
Cartas: Legajos 7, 8, 64, I2I, 423. Milano >. Scelta. 
Archivo: Legajos 290, 1977. 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Atti relativi e particolari problemi per l’amministrazione Le fonti conservano sia norme d’azione per le de- 
Consejo de Espafia. dello < Stato di Milano >. Scelta. cisioni del Consiglio, sia le < istruzioni >, sia 
Faszikel 28-31, 56-70. memoriali, resoconti, etc. relativi ai diversi pro- 
blemi. Molti di tali atti sono rimasti allegati 
alle cartelle che contengono < dispacci > etc. o 
< consulte > etc. sia nei fondi spagnoli che nei 
fondi austriaci e a quelle si rimanda. 


Tabella 2 


(3) 


SERIE 


DIVISIONE 


SEZIONE 


Epoca 
(secoli) 





Fondo e serie d’archivio 


Atti da pubblicare 


Numero| Ordine 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 





POI: OSSERVAZIONI 
pubbli- 
cazione 




















XVII 
XVII 
XVII 
XVII 
XVII 
XVII 
XVII 
XVII 
XVII 


XVI-XVII 


XVI 
XVIII 
XVII 


XVHI 











HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Consiglio d’Italia. 
Faszikel 8-12. 


HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Lombardei Collectanea. 
Faszikel 17*-109. 


HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Mantua Collectanea. 
Faszikel 1-51. 


HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. 
Consejo de Espafia. 
Faszikel 50. 


HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Consiglio d’Italia. 
Faszikel 8. 


HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Italienisches Post-Wesen. 
Faszikel 1-6. 


HHSAWien: Ifalien-Spanischer Rat. 
Vortrige. 
Faszikel 208. 


HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Lombardei Collectanea. 
Faszikel 64-65. 


HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. 
Mantua Collectanea. 
Faszikel 1-2. 


AGSimancas: Secretarfas Provinciales, 


Libros 1301-1307, 1334-1412. 


AGSimancas: Secretarfas Provinciales. 


Legajos 1833-1858. 
Libros 1308-1315. 


HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. 
Consejo de Espafia. 
Faszikel 1-6, 32. 


HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Consiglio d’Italia. 
Faszikel 3°. 


HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Lombardei Collectanea. 
Faszikel 1-16, 


Atti relativi all’amministrazione dello < Stato di Milano > 
o a suoi particolari settori. Scelta. 

Idem. Scelta. 

Atti relativi e particolari problemi per l’amministrazione di 
Mantova. Scelta. 

Atti relativi alle < poste> e alla loro gestione. Scelta 

Idem. Scelta. 

Idem. Scelta. 

Idem. Scelta. 

Idem. Scelta. 


Atti relativi alle < poste> di Mantova. Scelta. 


< Secretarfa de Milan >. «Privilegiorum Mediolani ». Scelta 
e spoglio statistico. 


< Secretarfa de Milin>. «Decretos R.eales». Scelta e spo- 
glio statistico. 
Decreti sovrani. Scelta. 


Privilegi e decreti sovrani. Scelta. 


Patenti sovrane. Scelta e spoglio statistico. 











Durante la prima metà del secolo XVIII l’ammi- 
nistrazione superiore avoca a sè la gestione delle 
< poste >. 


I <Libros > sono i registri copialettere tenuti dalla 
< Secretaria >. 








I fondi di AGSimancas e di HHSAWien vanno 
collazionati e integrati con i fondi di ASMIi, 








Tabella 3 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 153 5-1748) 


i i ————11@ÈC&x@"——————_—m_—m—mmÈ_—Tm——mrrTrT————@——@———@————@—————————@È—————————————@) 


SERIE 


DIVISIONE 


SEZIONE 


Epoca 
(secoli) 


Fondo e serie d’archivio 

















XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVII 


XVII 


XVI 


XVI 








Atti da pubblicare 


Numero| Ordine 


di OSSERVAZIONI 
pubbli- 


cazione 








ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. 
Serie I: Registri 1-24. 
Serie II: Registri 1-47, 62. 
Serie III: Registri 1-6. 


ASMi: Senato. Privilegi e interinazioni. 
Cartelle 1-28. 
Cartelle 1-52. 


AGSimancas: Secretarfas Provinciales. 
Libros 1154-1195. 


AGSimancas: Secretarfas Provinciales. 
Libros 1196-1300. 


AGSimancas: Estado. 


Legajos 1172-1307, 1896-1927, 3335-3427. 


AGSimancas: Estado. 
Legajos 3444-3477. 


AHNMadrid: Estado. 


Legajos 835, 1123, 1149, II9S, 1594, 1937, 
1947, 1978, 2344, 2349, 2353» 2358, 2412, 


2414, 2420, 2430, 2435. 
AHNMadrid: Estado. 


Legajos 1922, 1927, 1928, 1935, 1944, 1946, 
1953, 1962, 1964, 1967, 1982, 1987, 1991. 


HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. 
Consejo de Espafia. 
Faszikel 139, 27°, 57-59. 


HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. 
Consiglio d’Italia. 
Faszikel 3°, 0. 


ACMi: Dicasteri, 
Registri 9-11. 


ASMi: Registri ducali. 
Registri 202-207. 


Privilegi e patenti d'ufficio. Scelta e spoglio statistico. 


Privilegi e leggi sovrane interinate dal «Senato». Scelta e 
spoglio statistico. 


< Secretarfa de Mil4n>. «Despachos de oficio ». Scelta e 
spoglio statistico. 


< Secretarfa de MilAn >. « Despachos de parte ». Scelta e spo- 
glio statistico. 


< Negociacibn de Milin>. «Decretos y cartas». Scelta e 
spoglio statistico. 
< Negociaci6n de Mil4n >. « Minutas de despachos». Scelta. 


< Consejo de Italia >. < Secretarfa de Milfn >. « Despachos y 
decretos ». Scelta e spoglio statistico. 


< Consejo de Italia >. « Consultas y despachos: asuntos eco- 
nomicos ». Scelta. 


Decreti sovrani, Privilegi, dispacci. Scelta. 


Dispacci sovrani. Scelta. 


Ordini e decreti sovrani. Scelta. 


Privilegi, patenti, dispacci. Scelta e spoglio statistico. 











Il fondo ASMi: Senato. Interinazione di privilegi è 
composto da due serie, l’una ordinata cronolo- 
gicamente, l’altra secondo alfabeto. 


Il fondo è miscellaneo. 


Il fondo è miscellaneo. 

I < decretos > e i < despachos > conservati nei <le- 
gajos > di AGSimancas e di AHNMadrid vanno 
collazionati con quelli conservati nei < libros > 
di AGSimancas: Secretarlas Provinciales. 





Il fondo è miscellaneo. 


Nei < registri > sono trascritti soprattutto atti del 
Governatore emanati in nome del Sovrano. 








Tabella 4 


(5) 


SERIE 





DIVISIONE SEZIONE possi Fondo e serie d’archivio 
secoli 
(1) _ ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. 
XVII Serie IV: Registri 1-70. 
XVI-XVII Serie V: Registri 1-15. 
XVII Serie VI: Registri 1-14. 
XVIIL-XVHI Serie VII: Registri 1-22. 
XVI-XVII Serie IX: Registri 1-2. 
XVI-XVII Serie X: Registri 1-6. 
XVIEXVI Serie XI: Registri I-II. 
XVEXVII Serie XII: Registri 1-10. 
ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri, 
XVII Serie XXVI: Registro 1. 
XVI-XVII Serie XL: Registri 1-23. 
XVIEXVII Serie XLI: Registri 1-19. 
XVI-XVII | ASMi: Dispacci Reali. 
Cartelle 1-217. 
XVI-XVII | AGSimancas: Estado. 
Legajos 1172-1307, 1896-1927. 
XVII AGSimancas: Secretarlas Provinciales. 
Legajos 1859-1901. 
XVI-XVII | AHNMadrid: Estado. 
Legajos 1971, 1976. 
XVII AGSimancas: Secretarfas Provinciales. 
Legajos 2336-2340. 
XVII AGSimancas: Secretarlas Provinciales. 
Legajos 1319-1320. 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Consejo de Espafia. 
Faszikel 17-27?. 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Consiglio d’Italia. 
Faszikel 4-5. 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. 





























Atti da pubblicare 








Lombardei Korrespondenz. 
Faszikel 1-97, 170-235, 250-324. 


Ordini e dispacci sovrani. Scelta e spoglio statistico. 


Dispacci al < Magistrato ordinario > e al < Magistrato stra- 
ordinario >. Scelta e spoglio statistico. 


« Dispacci Reali ». Scelta e spoglio statistico. 


< Secretarfa de Estado >. « Negociaci6n de Milfn ». 
Corrispondenze, relazioni etc. relative al governo dello 
< Stato di Milano >. Scelta e spoglio statistico. 


Corrispondenza dei < governatori», delle < magistrature > 
etc. Scelta e spoglio statistico. 


Idem. Scelta. 
Corrispondenza della < Secretarfa > con il < governatore > 
per le nomine agli < offici >. Scelta. 


< Secretarta de Mil4n >. « Cartas a la Secretarfa ». Scelta. 


Carteggi del < Consejo de Espafia >. Scelta. 


Carteggi del < Consiglio d’Italia >. Scelta. 


Carteggi dei < consigli > e delle < segreterie > della < Corte 
sovrana > con il <governatore» e le < magistrature > 
dello < Stato di Milano >. Scelta. 








Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 


Numero| Ordine 
dei di 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 





OSSERVAZIONI 











i La serie dei Dispacci Reali è nata da un riordina- 
mento archivistico, raccogliendo materiale di- 
pa Soprattutto per il primo periodo è molto 

rammentaria. Va collazionata ed integrata con 
i Registri di ASMi: Cancelleria dello Stato e con 
i fondi spagnoli e viennesi. 


Nei fondi che raccolgono < carteggi >, la scelta 
verterà sulle lettere a carattere amministrativo 
o che trattano problemi relativi all’amministra- 
zione dello < Stato di Milano >. 


Le cartelle, sia dei fondi spagnoli che di quelli 
austriaci, conservano promiscuamente il carteg- 
gio ufficiale e quello confidenziale. 








Tabella 5 


SERIE DIVISIONE 


SEZIONE 


ErocA 
(secoli) 








(A) (1) 





Il 


(CONTROLLO) 








< PERSONALE > 














XVII 


XVI-XVII 


XVEXVIII 


XVI-XVII 


XVI 
XVI-XVII 
XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVII 


XVII 


XVII 


XVI-XVII 








Fondo e serie d’archivio 


Atti da pubblicare 





HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. 
Mantua Korrespondenz. 
Faszikel 1-32. 


ASMi: Cancelleria dello Stato. Carteggio. 
Cartelle 1-432. 


ASMi: Uffici e Tribunali Regi. 
Cartelle 170-210, 


AGSimancas: Visitas de Italia. 
Serie II: Legajos 261-328. 


AGSimancas: Visitas de Italia. 
Serie IV: Legajos 329-335. 
Serie V: Legajos 336-342. 
Seric VI: Legajos 343-377. 


AGSimancas: Secretarfas Provinciales. 
Legajos 1902-1985. 


AGSimancas: Secretarlas Provinciales. 
Legajos 1986-2107. 


ASMi: Uffici e Tribunali Regi. 
Cartelle 12-27. 


ASMi: Feudi imperiali. 
Cartelle 21-30, 49-53, 56. 


AHNMadrid: Estado. 
Legajos 1893, 1895, IQII, 1930, 1932, 1935, 
1936, 1938, 1940, I94I, 1960, 1965. 


HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. 
Consejo de Espafia. 
Faszikel 14-16, 28-30. 


HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. 
Consiglio d’Italia. 
Faszikel 6-8, 12. 


HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Lombardei Collectanea. 
Faszikel 17%-17°, 19, 2I. 


ASMi: Uffici e Tribunali Regi. 
Faszikel 33-44. 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 


Pl —'- -.————_———ÈÈmmm__—ÉÈT———m————r—r@-@=@_—_____11À42w——<È@<—È____m4mm_m_________————————mÉ______—__rrrrm__—m_m_———___l424%]__@tÀ1À1bh__rng 


Numero| Ordine 
dei di 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 


OSSERVAZIONI 





Carteggi dei < consigli> e delle < segreterie > della < Corte 
sovrana > con le < magistrature > di Mantova. Scelta. 


Corrispondenza diplomatica e carteggio generale. Scelta. 


Carteggio ministeriale con la < Corte sovrana >. Scelta. 


Atti dei processi istruiti durante e in seguito alle < visite 
generali >. Scelta e spoglio statistico. 


«Inconnexos ». Documentazione relativa alle < visite > e ai 
processi che le hanno seguite. Scelta. 


«Visitas y causas»: atti relativi ai processi seguiti alle < vi- 
site >. Scelta e spoglio statistico. 


«Varios»: documenti relativi a processi portati al giudizio del | 


sovrano o seguiti alle < visite >. 


Atti relativi alle < visite generali >. Scelta. 


Atti relativi alle < Plenipotenze imperiali > per l’ammini- 
strazione e l'ispezione dei Feudi imperiali. Scelta. 


< Consejo de Italia >: « Consultas y despachos; personal de 
la Secretarfa ». Scelta, 


Atti relativi al personale del < Consejo>, della Segreteria 
e agli Agenti (1712-1739). Scelta. 


Atti relativi al personale del < Consiglio d’Italia > e della 
Segreteria. Scelta. 


Idem. Scelta. 


Atti d’amministrazione relativi al < Consiglio d’Italia >, al 
< Consejo d’Espafia > e ai Reggenti. Scelta, 





























Il fondo, un tempo intitolato Documenti diplo- 
matici, contiene il carteggio dal 1535 al 1623. 
Le successive cartelle 433-517, riguardanti il 
eriodo 1623-1796, sono andate disperse durante 
a guerra 1941-45. 


Le cartelle, dalla 171 in avanti, contengono car- 
teggi del periodo < austriaco >. 


Il fondo comprende atti che riguardano sia lo 
< Stato di Milano > sia il < Regno di Napoli > 
sia il < Regno di Sicilia >. 


I fondi, miscellanei, raccolgono documenti rela- 
tivi allo stato giuridico e finanziario del perso- 
nale dei Consigli e delle Segreterie. 


Tabella 6 


W) 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 






































Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE EPOCA Fondo e serie d'archivio Atti da pubblicare dei | di. OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
B I —_ XVI-XVII | ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi ai Governatori. Scelta. I fondi sono miscellanei. 
(AMMINISTRAZIONE (GENERALE) Cartelle 59-71, 74-77. 
CENTRALE) 
XVIEXVII | ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi al < Consiglio segreto >. Scelta. 
Cartelle 33-40. 
XVI-XVII | ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi al < Gran Cancelliere >. Scelta. î 
Cartelle 81-85. 
XVI-XVII || ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi alla < Cancelleria segreta >. Scelta. 
Cartelle 86-87, 89-106. 
XVI-XVHI | ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi al < Consiglio privato >, a <conferenze>, a 
Cartelle 146-156. < giunte >, etc. Scelta. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Corrispondenza del < governatore >. Scelta. I Per il carteggio del < governatore» e delle altre 
Serie XX: Registri 2-3. Magistrature con la < Corte sovrana > cfr. A II 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Disposizioni del < Governatore > al < Gran Cancelliere > e I 
Serie XXVII: Registri 1-51. ad altri < Officiali >. Scelta e spoglio statistico. 
Serie XXVIII: Registri 1-22. 
XVIXVII || ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Atti del < Consiglio Segreto >; decreti di governo. Scelta e I 
Serie XIV: Registri 1-SI. spoglio statistico. 
XVI ACMi: Dicasteri. Ordini del < Governatore >; del < Senato > etc. Scelta e spo- Da collazionare con ASMIi: Cancelleria dello Stato. 
Registri 9-11. glio statistico. Registri. Serie XIV-XVIIL 
XVI ASMi: Registri Ducali. Lettere, privilegi, decreti di governo. Scelta e spoglio sta- 
Registri 202-207. tistico. 
2 
ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri «Missive d’ufficio e ad istanza di parte». Scelta e spoglio 
XVI Serie XV: Registri 1-15. statistico. 
XVI-XVII Serie XVI: Registri 1-28. 
XVI-XVII Serie XVII: Registri 1-65. 
XVI-XVII Serie XVII: Registri 1-17. 
XVI-XVII || ACMi: Dicasteri. Provvidenze generali riguardanti il < Senato >. Scelta. 
Cartelle 1-3. 
XVI-XVII | ASMi: Senato. Atti relativi all’attività del < Senato >. Scelta e spoglio sta- I La scelta degli atti tratti da registri e cartelle già 
Fondi e Cartelle superstiti. tistico. conservati nell’< Archivio del Senato > porrà in 
evidenza competenze ed attività del Senato in 
) campo amministrativo. 
XVIEXVII | ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi al < Collegio fiscale >. Scelta. I Per l’attività del < Magistrato Camerale > etc. cfî. 
Cartelle 862-877. BI (Centrale finanziaria). 
XVI-XVII | ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi all’organizzazione e alla conservazione degli I 











Cartelle 245-207. 


Archivi di governo, degli Archivi degli uffici e di quelli 
notarili. Scelta. 














Tabella 7 























SERIE DIVISIONE SEZIONE foci) Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare 
seco. 
(B ) II a (PERSONALE) XVI-XVII || ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. < Privilegi e patenti d’Ufficio >. Scelta e spoglio statistico, 
(PARTICOLARE) Serie II: Registri 1-47. 
XVI-XVII | ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi alle competenze ed attività dei vari < offici >. 
Cartelle 4-5. Scelta. 
XVI-XVII || ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Ruoli e soldi degli < offici >. Scelta. 
Cartelle 7-8. 
XVI-XVII || ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi al personale dei < magistrati >, degli < Uffici Ca- 
Cartelle 692-776, 866-877. merali > e ai < Fiscali >. Scelta e spoglio statistico. 
b (eoporazione E stATO cI- | XVI-XVII || ASMi: Popolazione. Provvidenze generali, occorrenze particolari, elenchi ana- 
VILE) Cartelle 16-20, 22-29, 64, 73-163, 212-225. grafici. Scelta e spoglio statistico. 
XVI-XVII || ACMi: Materie. Atti relativi alla popolazione. Scelta. 
Cartelle 826, 895, 896. 
XVI-XVII | AVMi: Status animarum. Elenchi e notizie anagrafiche. Scelta e spoglio statistico. 
Registri 1-94: Città di Milano. 
Registri 1-32: Diocesi di Milano. 
XVI-XVII || ASMI: Albinaggio. Diritti e limitazioni di cittadinanza. Provvidenze generali e 
Cartelle 1, 6-29. occorrenze particolari. Scelta e spoglio statistico. 
C (SICUREZZA E ORDINE PUB- || XVI-XVII | ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Salvacondotti, licenze d’armi etc. Scelta e spoglio statistico. 
BLICO) Serie XXI: Registri 1-52. 
XVI-XVII || ASMi: Spettacoli pubblici. Disposizioni per feste pubbliche, maschere etc. Scelta. 
Cartelle 1, 3, 7-8, 12. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Atti relativi all'ordine pubblico in occasione di feste, etc. 
Cartelle 610, 829. Scelta. 
XVI-XVII | ACMi: Camera di commercio. Disposizioni in seguito a rappresaglie. Scelta. 
Cartella 5. 
XVEXVII | ASMi: Giustizia punitiva. Documenti riguardanti bravi, diritto di asilo, armi, delitti, 
Cartelle 1-54. malviventi, oziosi, vagabondi, etc. Scelta. 
XVI-XVII | ASMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 690-691. 
XVI-XVII || ASMi: Militare. Documenti riguardanti guardie, disertori, ribelli. Scelta. 














Cartelle 86, 92, 109-121, 397, 404. 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 
i ito i, 1 TrrrT rr ii Tr Tr_r___ ri ii Lei ar ieri rr i oil e e A n 






































Numero| Ordine 
dei | di. OSSERVAZIONI 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
Nelle < patenti d’officio > sono sovente specificati 
competenze, attribuzioni e compensi inerenti al- 
l'ufficio stesso. 
Da confrontare anche con i dati risultanti da B IIIf 
‘mandati di tesoreria) e con le notizie sulla or- 
È ganizzazione del personale risultante dalle se- 


guenti sezioni di B II e di B III 


Cfr. anche le disposizioni ed i dati statistici che 
possono essere ricavati dalla documentazione ci- 
tata in AI (in particolare: ASMi: Cancelleria 
dello Stato. Registri. Serie XIII) e in BI (ASM: 
Cancelleria dello Stato. Registri. Serie XXI). 


Le attività di < polizia > sono affidate a magistra- 
ture diverse e verranno poste in evidenza dallo 
studio di queste. 


Tabella 8 


(9) 


e it —_———m—t———_=___mm—m—t——lt___mmmt—tt——m—m——@—@—————1—@—@@@@@11@@@@»»»—@—@—@—@—@—@—@—@—@—@—@—@—@—@—@—@—@—@—@—@t@—1@—@@l@@—@1@—@—@—@—@—@—@—@—@—@l@@—@—@@@—@—@—@—@—@1@_—@@—@—@—@—@—@—@—@—@—@—@—@—@——@u1.. 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 


Numero| Ordine 



































Cartelle 377, 612-613, 685-690. 

















SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di’ OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(B ) (11) (c) XVI-XVII || ACMi: Materie. Atti relativi a disordini, contrabbandi etc. Scelta. 
Cartelle 331-342, 734. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Atti relativi ai < segnacoli > di case. Scelta e spoglio stati- Documentazione relativa alle case o agli apparta- 
Serie XXX: Registri 1-3. stico. menti requisiti, 
d (AcQUE I NAVIGAZIONE IN- | XVI-XVII | ASMi: Acque. Disposizioni per la costruzione, la manutenzione e l’uso dei Nel fondo la documentazione è suddivisa per corsi 
TERNA) Cartelle 1-1310. corsi d’acqua. Scelta e spoglio statistico. d’acqua (in ordine alfabetico). Cfr. Premessa 
ai < Piani>, Parte I e Parte II, Capitolo 4. 
XVI-XVII || ACMi: Acque. Acque, canali, rogge. Disposizioni per l’uso e lo sfruttamento delle acque naviga- La documentazione è suddivisa per corsi d’acqua 
Cartelle 1-34, 1-27, 1-28, 1-19, 1-32. bili e per l'irrigazione. Scelta. 4 e conserva pochi documenti riferentisi a questo 
periodo. 
XVI-XVII | AOspMaggMi: Patrimonio attivo. Atti e notizie relative alle disposizioni per l’uso e lo sfrut- Cfr. anche i fondi di AEcaMi. 
Classe II: Cartelle 1-134. tamento dei corsi d’acqua. Scelta. 
f (COMUNICAZIONI TERRESTRI XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Disposizioni del < Magistrato straordinario > per i segnacoli 
B URBANISTICA) Serie XXX: Registri 1-3. di case. Scelta e spoglio statistico. 
XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. Nomine dei < Giudici delle Strade > etc. Scelta e spoglio Tali < giudici> dipendono contemporaneamente 
Cartelle 341-343. statistico. Li dall’amministrazione centrale e da quella locale. 
XVI-XVII | ACMi: Località milanesi. Atti e notizie relativi alle strade e all’urbanistica. Scelta. 
Cartelle 1-461. 
$ (eoste) XVI-XVII | ACMi: Camera di commercio. Disposizioni per l’uso di corrieri, poste etc. Scelta, | 
Cartelle 18-20. 
XVII ASMi: Finanza. Disposizioni per la gestione dei servizi postali entro e fuori Notizie sulle clausole imposte alla gestione privata 
Cartelle 933-936, 9048-1061. lo Stato. Scelta. dei servizi di < posta > nei secoli XVI e XVII 
i si possono incontrare in ASMi: Cancelleria dello 
Stato. Registri. Serie I e Serie II (< Privilegi >); 
ASMi: Rogiti Camerali. I principali servizi sono 
avocati allo Stato nella prima metà del secolo 
Lina XVIIL Cfr. AT. 
XVI-XVII || ACMi: Materie. Atti e disposizioni relativi alle poste. Scelta. 
Cartella 828. 
h (sanità) XVEXVII | ASMi: Sanità. Provvidenze generali ed organizzazione di uffici per la < sa- 
Cartelle 1, 3-5, 7, 9, II-88, 289-293 bis. nità >. Scelta. 
XVI-XVII || ACMi: Dicasteri. Idem. Scelta. 
Cartella 340. I 
XVI-XVHI | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 866-867. 
XVI-XVHI || ASMi: Sanità. Disposizioni per la regolamentazione dell’attività di medici 
Cartelle 186-273. e farmacisti e di ospedali. Scelta. 
XVI-XVII || ACMi: Materie. Idem. Scelta. 




















Tabella 9 


(10) 5 Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 
































XVI-XVII || ASMi: Culto. Idem. Scelta. 
Cartella 5. 





XVI-XVII | ACMi: Località milanesi. Documenti e notizie sull’attività assistenziale diretta e sulle 
Cartelle 1-4601. regolamentazioni degli enti di beneficenza e dei < Luoghi 
Pii > elemosinieri. Scelta. 








XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 55-57. 


La regolamentazione statale dell’attività degli enti 
di assistenza e di beneficenza può essere studiata 
soprattutto negli atti conservati negli archivi 
degli enti stessi. 


XVI-XVII | AEcaMi: Principi e Sovrani. Privilegi e disposizioni per l’attività di organismi di bene- 
ficenza. Scelta. 





1 (AnNoNA XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Consulte del < Magistrato straordinario > per l’annona. 
Cartelle 649-653. Scelta. 











XVIL-XVII | ASMi: Annona. Provvidenze generali per l’annona. Scelta. 
Cartelle 1-1 bis, 3-5. 


: Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Epoca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(B) (II) (h) XVI-XVII | AOspMaggMi: Origine e dotazione. Disposizioni per la regolamentazione dell’attività di medici I 
Classe I: Cartelle 4-5, 7-8. e farmacisti e di ospedali. Scelta. 
XVI-XVII | AOspMaggMi: Origine e dotazione. Idem. Scelta. 
Aggregazioni. 
i Cartelle 1-105. 
XVI-XVII | ASMi: Sanità. Disposizioni per particolari problemi sanitari. Scelta. 
Cartelle 89-140, 268-288. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 866-868. 
2 
XVI-XVII || ASMi: Sanità. Disposizioni per fronteggiare epidemie ed epizoozie. Scelta. 
Cartelle 141-181. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 349-356. 
XVI-XVII || ASMi: Sanità. Consulte, disposizioni finanziarie e mandati per la < Sanità >. 
Cartelle 289-292. Scelta e spoglio statistico. 
XVI-XVII | AOspMaggMi: Origine e dotazione. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Classe VI: Assegni governativi. 
Cartelle 1-6. 1 
XVI-XVII | AOspMaggMi: Origine e dotazione. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Protocolli degli atti amministrativi. 
Classi I, II, III, VII, VII. 
i (AssisreNZA BLEMOSINIERA E | XVI-XVII | ASMi: Luoghi pii. Provvidenze generali per l’attività degli organismi assisten- Per l’opera assistenziale a favore di malati e loro 
BENEFICENZA) Cartella 1. ziali. Scelta. famiglie, di esposti etc. cfr. BIT h (Sanità). 

















Tabella 10 


(11) 





Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 


Numero| Ordine 









































nità e corpi. 
Cartelle 1-98. 




















SERIE DIVISIONE SEZIONE Epoca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(B) (11) (1) XVI-XVII | ASMi: Annona. Disposizioni particolari concernenti l’annona. Scelta e spo- 
Cartelle 6-26, 45-49. glio statistico. I 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 642-644, 851-852. 
XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. Disposizioni riguardanti il vettovagliamento. Scelta. 
Cartelle 344-346. 
XVI ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. «Descrizione e tratta delle biade». Scelta e spoglio stati- Il problema del rifornimento dei grani è preoccu- 
Serie XXV: Registri 1-3. stico. pazione prevalente delle disposizioni annonarie. 
XVI-XVII | ASMi: Annona. Disposizioni relative all'ammasso delle biade e alle «estra- 
Cartelle 29-32. zioni fuori Stato ». Scelta e spoglio statistico. 
I 
XVEXVII | ASMi: Agricoltura. Idem. Scelta. 
Cartelle 3, 19-42. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 435-441. 
mM (CACCIA E PESCA) XVI-XVII | ASMi: Acque. Documenti riguardanti le modalità, i diritti e i permessi di 
Cartella 8. pesca. Scelta e spoglio statistico. 
XVEXVII | ASMi: Finanza. Idem. Scelta. 
Cartella 922. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Atti relativi alla pesca e alla caccia. Scelta. 
Cartelle 80, 811-822. I 
XVI-XVII | ASMi: Finanza. Documenti relativi alle concessioni di caccia. Scelta. 
Cartelle 485-508. 
XVI-XVII || ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Licenze di caccia. Spoglio statistico. 
Serie XXI: Registri 1-52. 
n (AGRICOLTURA, FORESTE BBO- | XVI-XVII | ASMi: Agricoltura. Disposizioni per l’agricoltura, per la coltivazione delle biade, 
NIFICHE) Cartelle 1-19, 27-30, 43, 47, 53-55, 57-77. | del riso, del gelso, della vite; per i pascoli, i boschi, la legna 
da fuoco e il carbone. Scelta. 
XVI-XVII | ASMi: Censo. Disposizioni per l'agricoltura ed i boschi, tratte dagli incar- I 
Cartelle 1-7, 12-23, 35-41, 47-80, 146-436. tamenti censuari. Scelta e spoglio statistico. 
XVI-XVII | ACMi: Località foresi. Disposizioni per l’agricoltura ed i boschi tratte dalle dispo- 
Cartelle 1-34. sizioni e dai rilevamenti catastali. Scelta. 
O (INDUSTRIA, ARTIGIANATO, CA-| XVI-XVII | ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Privilegi e concessioni per attività industriali o artigianali. 
VB E MINIERE) Serie I: Registri 1-18. Scelta e spoglio artistico. 
XVI-XVII | ASMi: Senato. Deroghe giudiziarie per comu- | Idem. Scelta e spoglio statistico. 





Tabella 11 





Fondo e serie d’archivio 


Atti da pubblicare 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 









































Cartelle 1-3, 7-12, 34-36, 144-147, 199-225, 
228-230, 235-258. 


Cartelle 1-7, 13-23, 35-41, 424-427, 438- 


Cartelle 1-3, 7-12, 15-31, 34-36, III-225, 
227-230, 235-264. 


Cartelle 258-273, 306-342, 431-433, 641, 


ACMi: Camera di commercio. 
Cartelle 1, 5-17, 23-26, 28. 


Cartelle 512-565, 861-921, 1073-1094, 1107- 


ACMi: Camera di commercio. 


(12) 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca 
(secoli) 
(B) (II) (0) XVI-XVII | ASMi: Commercio. 
XVI-XVII || ASMi: Censo. 
2289. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. 
Cartelle 1-946. 
XVI-XVII || ASMi: Commercio. 
Cartelle 203-221. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. 
Cartella 668. 
p (commercio, FIERE R MER- | XVI-XVII | ASMi: Commercio. 
CATI) 
XVI-XVII | ACMi: Materie, 
858-860. 
XVI-XVII 
XVI-XVII | ASMi: Agricoltura. 
Cartelle 39-42. 
XVI-XVII | ASMi: Annona. 
Cartelle 1-49. 
XVI-XVII | ASMi: Finanza. 
I1I6, 
XVI-XVII || ASMi: Commercio. 
Cartelle 15-31. 
XVI-XVII | ASMIi: Finanza. 
Cartelle 438-483. 
XVI-XVII 
Cartella 27. 
XVI-XVII || ASMi: Commercio. 














Cartelle 225-226. 


Provvidenze generali per l'industria e per le singole attività 
artigiane. Scelta. 


Pisporizioni per l’artigianato e per le cave. Scelta e spo- 
glio statistico. 


Disposizioni per le attività artigianali. Scelta. 
Disposizioni per diritti e modalità di sfruttamento di cave 
e miniere. Scelta. 


Idem. Scelta. 


Disposizioni per il commercio interno e con l’estero, per 
le organizzazioni mercantili e dei vettori, per le fiere ed 
i mercati, Scelta. 


Idem. Scelta. 
Idem, Scelta. 


Disposizioni per l’< estrazione fuori Stato > delle biade. 
Scelta. 


Idem. Scelta. 


Disposizioni per i transiti delle merci, i dazi c le dogane 
e per frenare contrabbandi. Scelta. 


Idem. Scelta. 
Disposizioni per il controllo dei pesi, delle misure, dei < bolli 
di negozio >. Scelta. 


Idem. Scelta. 


Idem. Scelta. 























Numero| Ordine 
dei | di. OSSERVAZIONI 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
I 
Le disposizioni si incontrano frequenti tra le 
<Provvidenze generali > per il censo, come tra 
gli incartamenti delle denunce censuarie o si de- 
ducono da queste. 
o I 
I 
I fondi raccolgono la documentazione del periodo 
delle < riforme >, ma conservano alcuni docu- 
menti dei secoli XVI, XVII, XVII. 
2 
I 











Tabella 12 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 


























(13) 
lr iii uliici(iii li lo ioloo o ieri orie nio di cio lavo ocio rloelcor9r_rLi or r gr rr ui 0 
Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE EPocA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- l 
previsti | cazione 
(B ) (II) Q (PUBBLICA ISTRUZIONE) XVI-XVII | ASMi: Studi. Disposizioni e provvidenze per l’Università di Pavia. Scelta I La documentazione va integrata con quella con- 
Cartelle 370-373, 388-463. e spoglio statistico. servata nell'Archivio dell’Università di Pavia. 
XVI-XVII | ASMi: Studi. Disposizioni e provvidenze per scuole, collegi, lauree, stu- Per le lauree in giurisprudenza e in teologia cfr. 
Cartelle 42-96, 158-165 bis, 350-366, 464 enti. Scelta e spoglio statistico. anche DI (< Collegio dei nobili giurecon- 
468. sulti >); pe gli studi di medicina e per gli < spe- 
ziali > cfr. anche D III: AOspMaggMi. 
XVI-XVII | AOspMaggMi: Origine e dotazione. Idem. Scelta. 
Aggregazioni. 
Cartelle 36-57. 
XVI-XVII | AOspMaggMi: Origine e dotazione. Idem, Scelta. 
Prerogative e Giuspatronati. I 
Cartella 127. 
XVI-XVII | ACMi: Località milanesi. Idem. Scelta. 
Cartelle 1-461. 
XVI-XVII | AEcaMi: Principi e Sovrani. Idem. Scelta. 
XVI-XVII | AEcaMi: Origine e dotazione. Idem. Scelta. Parecchi < enti morali> assistenziali hanno come 
Cartelle 1-90. : AO anche la organizzazione di scuole. Cfr. 
II. 
XVEXVIII | ASMIi: Studi. Disposizioni per i < collegi > professionali. Scelta. 
Cartelle 126, 145-156. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. i 
Cartelle 344-345, 550-569, 612-613, 834- : 
845. 
XVEXVII | ASMi: Studi. Disposizioni per la censura, le tipografie, i diritti di autore 
Cartelle 31-38, 97-122. e di editori, etc. Scelta. 
XVI-XVII || ASMi: Commercio. Idem. Scelta. 3 
Cartelle 244-247. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 58, 804-895. 
XVI-XVII || ASMi: Studi. Disposizioni per le biblioteche. Scelta. 
Cartelle 19-30. 
1 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartella 58. 





























Tabella 13 


(14) 


SERIE 


DIVISIONE 


SEZIONE 


Epoca 
(secoli) 








(a) 





r (cuLro) 


S (RAPPORTI CON L'ESTERO) 











XVI-XVII 


XVEXVII 


XVI-XVII 
XVIEXVII 
XVI-XVII 
XVI-XVII 


XVI-XVII 
XVIXVII 
XVEXVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVIEXVII 


XVI-XVII 








Fondo e serie d’archivio 


Atti da pubblicare 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 


Numero 
dei 
volumi 
previsti 


Ordine 
di 
pubbli- 


cazione 





OSSERVAZIONI 








ASMi: Culto. 
Cartelle 1, 5-7, 33, 51-64, 144-145, 223- 
560, 2093-2095. 


ACMi: Materie. 
Cartelle 56-57, 296-305, 832-833, 870, 882. 


AVMi: Archivio Spirituale. 
Sezione XIV: Classe II. Manoscritti. 
Volumi 1-263. 


AVMi: Archivio Spirituale. 
Sezione VII A: Atti circa i sacri riti. 
Cartella 24. 


ASMi: Fondo di religione. 
Cartelle 1-6512. 
Registri I-S01. 


ASMi: Culto. 
Cartelle 146-220, 6572-1972. 


ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. 
Serie XXI: Registri 1-52. 


ASMi: Trattati. 
Cartelle 72-78, 85-107, 114-126. 


ASMi: Confini. 
Cartelle 1-3, 5, 18-20, 31-71, 85-167, 190- 
242, 255-372. 


ASMi: Potenze estere. 
Cartelle 2-7, 9-24, 28-54, 57-67, 74-99, 103- 
121, 127-128, 135, 185-207, 216-229, 233- 
235. : 


ASMi: Trattati. 
Cartelle 11-22, 44-56, 61-71. 


ASMi: Confini. 
Cartelle 21-27, 168-170, 173-189. 


ASMi: Potenze estere. 
Cartelle 135-176, 182-184. 


Provvidenze generali per il clero secolare, le chiese, gli or- 
dini religiosi, etc. Scelta e spoglio statistico. 


Idem. Scelta. 


Idem. Scelta. 


Idem. Scelta. 


Papatzca per singoli ordini religiosi o per particolari 
chiese, conventi, canonicati, etc. Scelta e spoglio statistico. 


Idem. Scelta e spoglio statistico. 


Salvacondotti, passaporti, etc. Scelta c spoglio statistico. 


Atti relativi all’instaurarsi di particolari rapporti con gli 
Stati esteri. Scelta. 


Atti relativi all'attività delle < Giunte per i confini >. Scelta 
e spoglio statistico. 


Atti relativi ai rapporti occasionali o permanenti con gli 
Stati esteri. Scelta. 

Atti relativi ai forata rapporti politici, commerciali e 
militari con gli Svizzeri ed i Grigioni. Scelta. 


Idem. Scelta. 


Idem. Scelta. 


























La documentazione riguarda soprattutto l’ultimo 
periodo del secolo XVIII con alcuni riferimenti 
ai secoli precedenti. 


I volumi conservano la documentazione a sostegno 
dei diritti ecclesiastici nelle controversie fra Stato 
e Chiesa, e richiamano la legislazione e le di- 
sposizioni in argomento. 


Le disposizioni erano conservate negli archivi dei 
singoli Enti, confluiti nel secolo XVIII, in ASMi: 
Fondo di religione. 


Per i rapporti con i sudditi stranieri aventi resi- 
denza o beni nello < Stato di Milano», cfr. 
ASMi: Albinaggio e ASMi: Cancelleria dello Stato. 
Registri. Serie XIII e Serie XXI, 


Alcune clausole sono concordate da. < commis- 
sioni > lombarde, alcuni controlli sono affidati 
a < giunte» lombarde ed impegnano diretta- 
mente lo < Stato di Milano >. 


Lo « Stato di Milano > ha costanti rapporti diplo- 
matici con alcuni Stati esteri, ad altri invia oc- 
casionali ambascerie. La scelta metterà in luce 
caratteri e modalità di funzioni di istituti per- 
manenti o temporanei. 


Clausole di trattati, personale diplomatico, etc. 
intersecano dipendenze dall’Amministrazione su- 
periore e da quella dello < Stato di Milano >. 


Tabella 14 


SERIE 


DIVISIONE 





(1) 


II 


(FINANZIARIA) 


























SEZIONE EPocA Fondo e serie d’archivio 
(secoli) 
t (ORGANIZZAZIONE MILITARE) | XVI-XVII | ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. 
Serie III: Registri 1-6. 
ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. 
XVII Serie XXXI: Registri 1-32. 
XVII Serie XXXI: Registri 1-6. 
XVII Serie XXXII: Registri 1-5. 
XVIII Serie XXXIV: Registri 1-32. 
XVIII Serie XXXV: Registri 1-7. 
XVII Serie XXXVI: Registri 1-3. 
XVI-XVII Serie XXXVII: Registri 1-5. 
XVII Serie XXXVIII: Registri 1-14. 
XVII Serie XXXIX: Registri 1-7. 
XVI-XVII | ASMi: Militare. 
Cartelle 1-3. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. 
Cartelle 548-550. 
XVI-XVII || ASMi: Militare. 
Cartelle 8-227. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. 
Cartelle 11-40, 648-659, 668, 685-690, 850. 
XVI-XVII || ASMi: Finanza. 
Cartelle 923-932. 
XVI-XVII || ACMi: Materie. 
Cartelle 825-826. 
_ XVI-XVII | ASMi: Uffici e Tribunali Regi. 
Cartelle 247-250, 526-662, 679-680, 685, 
692-776, 897-933. 
XVI-XVII | ASMIi: Finanza. 
Cartelle 1-4. 
XVI-XVII || ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. 
Serie XL: Registri 1-23. 
Serie XLI: Registri 1-19, 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. 














Serie XXIX: Registro 1. 
Serie XXX: Registri 1-3. 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 163 5-1748) 





Idem. Scelta. 


Idem. Scelta. 


Scelta. 


Idem. Scelta. 


Scelta, 











Numero] Ordine 

Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 

Privilegi per < Castellani >, etc. Scelta e spoglio statistico. 

Dispacci del < Governatore» e del < Gran Cancelliere > ai Dall'esame dei Privilegi e dai dispacci, ufficiali o 
< Comandanti di piazze >, ai < Castellani di Milano >, ai | confidenziali, è possibile ricostruire la realtà dei 
< Generali di artiglieria >, ai < Commissari generali .del- rapporti tra i diversi uffici e le modalità dell’in- 
l’esercito >, ai < Commissari imperiali >, agli < Uditori ge- |} 1 tervento statale centrale nell’amministrazione mi- 
nerali >, ai < Tesorieri militari >, agli < Ufficiali del soldo >, litare. 
ai < Corrieri maggiori >. Scelta e spoglio statistico. 

Provvidenze generali per il < Militare >. Scelta. 

Disposizioni per i rapporti amministrativi con le organizza- I Per i contributi finanziari per il < militare >, per 
zioni militari, per le delimitazioni di competenza, per gli le spese militari, per gli indennizzi danni di 
edifici ed i servizi necessari al < Militare > e per il vetto- guerra, etc. cfr. BI (Finanza). 
vagliamento. Scelta. 

Disposizioni per gli approvvigionamenti di polvere da sparo. 

I 

Atti relativi al < Magistrato ordinario > e al < Magistrato 

straordinario >, alla loro organizzazione e attività. Scelta, | 
I La documentazione è in prevalenza del secolo 

Provvidenze generali e organizzazione degli uffici finanziari. sia 

Ordini e dispacci sovrani al < Magistrato ordinario > e al 
< Magistrato straordinario >. Scelta e spoglio statistico. 

I 

Disposizioni del < governatore > al < Magistrato Ordinario > 

e al < Magistrato Straordinario >. Scelta e spoglio stati» 


stico. 

















Tabella 1 $ 


(16) Sp apta Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 





Numero | Ordine 
Atti da pubblicare dei. er 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 


SERIE DIVISIONE SEZIONE Ges) Fondo e serie d’archivio OSSERVAZIONI 
secoli 





(B) (111) XVI-XVII || ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi al riordino degli < Archivi camerali >. Scelta. I 








a (PATRIMONIO, 


< REGALIA >) 








XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVEXVII 


XVI-XVII 


XVEXVIII 


XVI-XVII 


XVIEXVII 


XVEXVII || ASMi: Culto. Atti relativi agli uffici e alla gestione dei beni di Giuspatro- 
Cartelle I, 5-7, 33, 51-64, 2126-2152. nato e di Economato Regio. Scelta. 
XVIEXVII | AVMIi: Oeconomatus, Atti relativi al Giuspatronato, all’Economato Regio e ai be- | 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVEXVHI 








Cartelle 245-246. 


ASMi: Rogiti camerali. 
Cartelle 801-806. 


ASMi: Rogiti camerali. 
Cartelle 1-800. 


ACMi: Materie. 
Cartelle 40-43. 


ASMi: Militare. 
Cartelle 1-3. 


ACMi: Materie. 
Cartelle 613-640, 652-659, 685-690, 883, 
893. 


ASMi: Fondi camerali. 
Cartella 1. 


ASMi: Fondi camerali. 
Cartelle 45-426. 


ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. 
Serie XXIV: Registri 1-8, 20-64. 


ASMi: Uffici e Tribunali regi. 
Cartella 755. 


ASMi: Feudi camerali. 
‘ Cartelle 1-8, 11-31. 


ASMi: Finanza. 
Cartelle 90-9I. 


Indice degli atti notarili per contratti e concessioni stipulati | 


dai < Magistrati camerali >. Spoglio statistico. 


Atti notarili per contratti e concessioni stipulati dai < Ma- | 


gistrati camerali >. Scelta. 


Leggi e disposizioni suntuarie ed atti relativi. Scelta. 


Atti relativi alle contribuzioni e alle spese per il < militare >. | 


Scelta e spoglio statistico. 


Idem. Scelta. 


Provvidenze generali per i beni camerali. Scelta. 
Atti relativi all’amministrazione dei beni e fondi camerali. 
Scelta e spoglio statistico. 


Atti, consulte, placiti, dispacci, libro cassa, etc. relativi ai 
beni di R. Economato. Scelta e spoglio statistico. 


nefici vacanti. Scelta. 


Atti relativi agli uffici per l’amministrazione dei < Feudi Ca- 
merali >. Scelta. 


Provvidenze generali per la collazione dei < Feudi camerali >. 
Scelta. 


Atti relativi alle <alienazioni, notificazioni e redenzioni >, 
Scelta. 























La scelta porrà in evidenza i diversi tipi di con- 
tratto e darà una casistica delle clausole che li 
accompagnano. Le cartelle raccolgono gli atti 
secondo l'ordine alfabetico dei notai che li hanno 
stipulati. 


Le altre cartelle del fondo conservano soprattutto 
documenti del periodo successivo. Cfr. anche 
BI t (Organizzazione militare) perchè la docu- 
mentazione è prevalentemente finanziaria. 


La scelta metterà in luce l'entità dei beni di Gius- 
patronato regio e le clausole finanziarie e pa- 
trimoniali di investitura. 


La scelta porrà in evidenza le clausole relative al 
rapporto patrimoniale e finanziario per la colla- 
zione e l’amministrazione dei <Fcudi camerali». 


Tabella 16 
































Segue: STATO DI MILANO (Dominio asburgico 1535-1748) 





OSSERVAZIONI 


























I fondi si articolano in alcune cartelle di < prov- 
videnze generali > ed indici e in numerose altre 
di < occorrenze particolari> che conservano le 
pratiche degli imputati o dei condannati, di- 
sposte secondo l'ordine alfabetico di questi. 


Le aziende ed i monopoli sono quasi sempre ap- 


(17) 
Numero] Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE ErocA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di’ 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(B) (III) (a) XVI-XVII | ASMIi: Apprensioni. Provvidenze generali e disposizioni per le apprensioni e la 
Cartelle 1-11. gestione dei beni. Scelta. 
e_so I 
XVI-XVII || ASMi: Apprensioni. Atti relativi alle modalità e alla gestione delle particolari 
Cartelle 12-557. apprensioni. Scelta e spoglio statistico. 
XVI-XVHI | ASMi: Finanza. Idem. Scelta. 
Cartelle 426-430. 
XVIE-XVII || ASMi: Confische. Provvidenze generali e disposizioni per le confische e per 
Cartelle I-105. gli uffici che le eseguono. Scelta. 
XVI-XVII || ASMi: Confîische. Atti relativi alle modalità e all’uso delle singole confische. 
Cartelle 106-3293. Scelta e spoglio statistico. 1 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartella 281. 
XVIEXVHI | ASMIi: Finanza. Atti relativi alla gestione delle < eredità vacanti >. Scelta. 
Cartelle 567-792. 
I 
XVI-XVII | ASMi: Finanza. Atti relativi ai < tesori >. Scelta. 
Cartella 1106. 
b (MonopOLI E AZIENDE) XVI-XVII | ASMi: Finanza. Atti relativi alla gestione del lotto e delle lotterie. Scelta. 
Cartelle 798-807. 
I 
XVI-XVIH | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 434, 604-608. 
XVI-XVII | ASMi: Commercio. Atti relativi allo sfruttamento delle miniere, Scelta. 
Cartelle 203-221. paltati. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartella 668, 
I 
XVI-XVII | ASMi: Finanza. Atti relativi alla produzione e al commercio della polvere 
Cartelle 923-932. da sparo. Scelta. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 825-826, 
XVI-XVII | ASMi: Finanza. Atti relativi all’approvvigionamento e alla distribuzione del 
Cartelle 1073-1094. sale. Scelta. 
I 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta, 








Cartelle 858-860. 








Tabella 17 


(18) 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 





SERIE 


Numero | Ordine 






































Cartelle 15-21. 


























DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(III) b) XVIEXVII | ASMIi: Finanza. Atti relativi al monopolio del tabacco. Scelta, 
p 
Cartelle 1096-1098. 
I 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartella 900. 
C (IMPOSTE ED ESENZIONI) XVI-XVII | ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi agli < Uffici delle tasse >. Scelta. I Cfr. in B IN gli uffici finanziari e in BVI la 
Cartelle 472-476. < Congregazione dello Stato > 
XVI-XVII || ACMi: Località foresi. Atti relativi alle modalità delle tassazioni e alla loro suddi- La scelta porrà in evidenza le modalità e l’entità 
Cartelle 53-54. visione. Scelta. della tassazione fondiaria e immobiliare. 
XVI-XVII | ASMi: Censo. Atti relativi ai progetti e programmi di tassazione, ai rile- 
Cartelle 1-7, 12-23, 35-41, 47-92, 146-315, vamenti catastali e loro criteri, all’attività della < Giunta I 
349-376, 379-436. del Censo >. Scelta. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Disposizioni sovrane per il < censimento >. Scelta. 
Serie XXVI: Registro I. 
XVI,XVII | ACMi: Località foresi. Atti relativi ai catasti dei secoli XVI e XVIII. Scelta e spo- 
Cartelle 1-52. glio statistico, 
XVEXVII | ASMi: Censo. Incartamenti censuari dei singoli comuni. Scelta e spoglio 
Cartelle 438-2289. statistico. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Atti relativi all'imposta del < perticato >. Scelta e spoglio 
Cartelle 760-802. statistico, 
XVI-XVII | ASMi: Culto. Atti relativi alla tassazione < colonica >. Scelta e spoglio sta- si La tassazione riguarda i coloni dei beni ecclesia- 
Cartelle 5-7. tistico. stici. 
XVI-XVII | ASMi: Censo. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Cartelle 248-263, 267-272. 
XVI-XVII | AVMi: Archivio spirituale. Idem. Scelta. 
Sezione XIV: Classe II. Manoscritti. 
Volumi 1-263. 
XVI-XVII | ASMi: Finanza. Disposizione e atti relativi alle imposte indirette, ai loro Cfr. anche i fondi citati in BII o (Industria, etc.) 
Cartelle 2-3, 86-89, 432-SII, 566, 808-810, appalti, alla imposta mercimoniale, etc. Scelta e spoglio che contengono notizie relative all'amministra- 
857-860, 1092-1137. statistico. zione finanziaria. 
2 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 2-6, 63, 431-433, 645-647, 668- 
670, 853-854, 871. 
XVEXVII | ASMi: Finanza. Tariffe daziarie ed atti relativi a dazi, dogane, etc. Scelta Cfr. anche i fondi citati sopra per le imposte in- 
Cartelle 512-565, 861-921, 1092-1004, 1107- e spoglio statistico. dirette etc. e quelli citati in BI[ p (Commercio, 
IIIO. etc.). 
XVI-XVII | ASMi: Commercio. Idem. Scelta e spoglio statistico. 1 


Tabella 18 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 





DIVISIONE 


EPocA 
(secoli) 











(11) 








d (DEBITO PUBBLICO) 











(TESORERIA E RAGIONERIA) 





XVIEXVII 


XVI-XVII 


XVEXVII 


XVIEXVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVEXVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVEXVII 


XVI-XVII 








Fondo e serie d’archivio 


Atti da pubblicare 


Numero] Ordine 
dei di 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 


OSSERVAZIONI 








ACMi: Materie. 
Cartelle 305-315, 337-342. 


ASMi: Finanza. 
Cartelle 329-351, 356-425. 


ACMi: Materie. 
Cartelle 645-647. 


ASMi: Esenzioni. 
Cartelle 1-3, 17-18, 45-412. 


ACMi: Materie. 
Cartelle 357-362. 


ASMi: Commercio. 
Cartelle 34-110. 


ASMi: Finanza. 
Cartelle 90-9I, 431. 


ASMi: Tesoreria. 
Cartelle 19-20. 


ASMi: Finanza. 
Cartelle 1064-1072. 


ASMi: Reddituari. 
Cartelle 1-47. 


ASMi: Reddituari. 
Cartelle 48-871. 


ASMi: Finanza. 
Cartelle 814-855. 


ACMi: Materie. 
Cartelle 685, 943-946. 


ASMi: Uffici e Tribunali Regi. 
Cartelle 107-108. 


ASMi: Tesoreria. 
Cartelle 1-2. 


ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. 
Serie XXIII: Registri 1-27. 


Tariffe daziarie ed atti relativi a dazi, dogane, etc. Scelta. 
Atti relativi alle tasse di < annata > e < mezz’annata >. Scelta 
e spoglio statistico. 


Idem. Scelta. 


Atti relativi alle esenzioni totali o parziali da imposte ac- 
cordate ad alcune categorie o a determinate persone. Scelta 
e spoglio statistico. 


Idem. Scelta. 


Atti relativi all’organizzazione e all’attività dei Banchi e 
Monti pubblici. Scelta e spoglio statistico. 


Atti relativi al debito pubblico e alla conversione dei tassi 
di interesse. Scelta e spoglio statistico. 

Idem. Scelta. 

Atti relativi ai < Reddituari >. Scelta e spoglio statistico. 


Provvidenze generali per i < Reddituari >. Scelta. 


Atti relativi a singoli < Reddituari>. Scelta e spoglio sta- 
tistico. 


Atti relativi alle monete, alla monetazione e alla zecca. 
Scelta. 

Atti e notizie relativi alla moneta e alla zecca. Scelta. 

Atti relativi agli uffici di tesoreria. Scelta. 


Provvidenze generali per la tesoreria. Scelta. 


Disposizioni ed ordini per la Tesoreria. Scelta e spoglio sta- 
tistico. 


























In particolare: famiglie di dodici figli; militari; 
ecclesiastici; comuni, etc. Il fondo raccoglie in 
prevalenza la documentazione del secolo XVIII 
Cfr. anche E II (Privilegi e immunità). 


Cfr. anche gli atti della < Congregazione dello 
Stato > (B VI), delle ambascerie a corte (G) e 
dell’amministrazione finanziaria locale (DIb 
Sa di Milano) II, DIb «Città di Milano» 
III d). 


Le disposizioni in argomento sono conservate so- 
prattutto nelle < grida >. 


Tabella 19 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 



































Numero | Ordine 
SERIE DIVISIONE EPOCA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di’ OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(B ) (III) (Î XVI-XVII | ASMi: Tesoreria. Atti relativi ai crediti e ai debiti di tesoreria ed ai mandati 
Cartelle 16-19, 30-70. di pagamento. Scelta e spoglio statistico. 
XVI-XVII || ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Serie XXI: Registri 1-81. 
IV XVEXVII | ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi alle ispezioni degli uffici governativi periferici Gli atti sono raccolti secondo l’ordine alfabetico 
(CONTROLLO) Cartelle 897-933. compiute dai Vicari, Scelta. dei comuni ove avvengono le ispezioni. 
p pi 
XVI-XVII | ASMi: Uffici Giudiziari. Idem. Scelta. i 
Cartelle I, 49-50. 
XVI-XVII | ASMi: Uffici civici. Atti relativi al controllo dell’attività di uffici civici e pro- Il fondo conserva pochi documenti appartenenti 
Cartelle 42-305. vinciali. Scelta. a questo periodo. 
V XVI-XVII | ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. « Missive ad istanza di parte di Milano e forensi». Scelta e I La scelta verterà sulle decisioni arbitrali dell’Am- 
(GIURISDIZIONE) Serie XV: Registri 1-15. spoglio statistico. ministrazione centrale in materia amministrativa 
pog 3 HIT ì 
Serie XVI: Registri 1-28. (diritti di competenza o liceità di decisioni) in- 
Serie XVII: Registri 1-65. dividuandone una casistica. 
Serie XVIII: Registri 1-17. 
XVI-XVII | ASMi: Senato. Deroghe giudiziarie per comu- | Sentenze e decisioni in materia amministrativa. Scelta e spo- I Il fondo raccoglie gli atti suddivisi secondo l’or- 
nità e corpi. glio statistico. dine alfabetico delle comunità, etc. 
Cartelle 1-98. 
XVI-XVII | ASMi: Feudi imperiali. Sentenze arbitrali in controversie per competenze ammini- Gli atti del fondo appartengono in prevalenza al 
Cartelle 60-733. strative o su materie amministrative. Scelta e spoglio sta- periodo successivo. 
tistico. * 
XVEXVIII | ASMi: Feudi camerali. Sentenze arbitrali per diritti di competenza amministrativa 
Cartelle 38-746. tra feudatari ed enti locali. Scelta e spoglio statistico. ) 
XVI-XVII | ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi alle competenze di giurisdizione dei < Magi- Per la documentazione dell'attività giurisdizionale 
Cartella 685. strati Camerali >. Scelta. del < Magistrato Ordinario > cfr. anche B III, 
È BII c (Centrale: finanziaria). 
XVI-XVII | ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi al < Collegio fiscale >. Scelta. 
Cartelle 862-877. 
XVI-XVII || ASMi: Giustizia civile. Provvidenze generali per particolari aspetti della giurisdi- 
Cartelle 1-18. zione amministrativa. Scelta. 
XVI-XVII | ASMi: Giustizia punitiva. Provvidenze generali per competenze di giurisdizione am- | i 
Cartelle 1-54. ministrativa. Scelta. 
XVI-XVII || ASMIi: Statuti. Onorari e < sportulae > per gli atti di giustizia amministra- 





Cartelle 34-35. 


tiva. Scelta. 














Tabella 20 


(21) i Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 









































Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE EPOCA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(B ) VI _ XVI-XVII || ACMi: Dicasteri. Atti relativi all’organizzazione e all’attività della < Congre- Per i rapporti della < Congregazione dello Stato > 
(RAPPRESENTANZE) Cartelle 291-292, 297-314, 320-330. gazione dello Stato >. Scelta e spoglio statistico. con l’amministrazione superiore cfr. anche Se- 
rie G (ambascerie). Per i rapporti con Stati 
4 esteri cfr, DIb <Città di Milano) II s (Rapporti 
con l’Estero). 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Ordini alla < Congregazione dello Stato > per il < censi- 
Serie XXVI. Registro I. mento >. Scelta. 
C I-II — XVI-XVII | ASMi: Uffici giudiziari. Provvidenze generali relative alle Preture e agli uffici pe- < Officiales> e incaricati di settori dell’ammini» 
(AMMINISTRAZIONE (TUTELARE & Cartelle 1-2, 23-25, 31-45. riferici di nomina regia. Scelta e spoglio statistico. strazione periferica diretta hanno pure compiti 
PERIFERICA) DIRETTA) di controllo e autorità tutelare. 
XVI-XVII | ASMi: Uffici giudiziari. Atti relativi alle attività delle singole preture, etc. Scelta Il fondo conserva soprattutto documenti del suc- 
Cartelle 51-344. e spoglio statistico. cessivo periodo. 
IN _ XVI-XVII | ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi all’organizzazione degli < Uffici fiscali > in pro- : Una netta distinzione tra le Divisioni I, II, III, è 
(FINANZIARIA) Cartelle 881-896. vincia. Scelta. in questo periodo quasi sempre impossibile. 
XVI-XVII | ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi all'attività dei Referendari, Scelta e spoglio Gli atti sono raccolti secondo l’ordine alfabetico 
Cartelle 897-933. statistico. delle località. Molti atti relativi ai Referendari 
sono anche in ASMi: Uffici giudiziari, sotto la 
generica indicazione < Preture >. 
Per la documentazione sull’Amministrazione peri- 
ferica cfr. Premessa: Parte I, Capo 1 (Serie B-C) 
e Parte III (Serie B-C). 
D I b (METROPOLI) XVI-XVII | ASMi: Statuti. Norme attinenti l’amministrazione cittadina. Scelta. Per la documentazione relativa alla < Città di Mi- 
(AMMINISTRAZIONE (CORPORAZIONI $CITTÀ DI MILANO) Cartelle 1-3. lano > cfr. Premessa: Parte I Capo I, Serie D-E; 
LOCALE TERRITORIALI) I (GENERALE) Parte II Capo 4, Serie D-E. Per i rapporti con 
E SETTORIALE) l’Amministrazione superiore cfr. BVI (Rap- 
> presentanze); G < Ambascerie >. Il fondo ASMI: 
Statuti è miscellaneo. Per gli < Statuta> cfr.: 
Novae Constitutiones, Liber quintus. 
XVI-XVII || ASMi: Uffici civici. Provvidenze generali. Norme e disposizioni attinenti l’am- Il fondo conserva pochi documenti di questo pe- 
Cartelle 35-41. ministrazione civica. Scelta. riodo. 
XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. Atti relativi all’organizzazione e all’attività del < Consiglio 
Cartelle 4-102. dei Decurioni >. Scelta e spoglio statistico. 























Tabella 21 


(22) 





SERIE 


DIVISIONE 


SEZIONE 


Epoca 
(secoli) 








(1) 








(b) 


II a (PERSONALE) 


II b (POPOLAZIONEESTATO CI- 
VILE) 


IIC (SICUREZZA E ORDINE PUB- 


BLICO) 


II d (ACQUE E NAVIGAZIONE 
INTERNA) 








XVI-XVHI 


XVEXVII 


XVEXVII 


XVEHXVII 


XVI-XVII 


XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVHI 


XVEXVII 


XVEXVII 


XVI-XVII 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 

















Numero| Ordine 
Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei _ di OSSERVAZIONI 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
ASMi: Uffici civici. Atti relativi all’organizzazione e all’attività del < Consiglio 2 In ASMi: Uffici Civici sono conservati i verbali 
Cartelle 128-129, 132-134. dei Decurioni >. Scelta e spoglio statistico. | di seduta trasmessi all’Amministrazione centrale. 
I fondi di ACMi: Dicasteri e di ASMi: Uffici 
civici vanno collazionati, 
ACMi: Dicasteri. Atti relativi all’organizzazione e all’attività del < Tribunale 
Cartelle 192-197, 222-253, 257-259. di Provisione >. Scelta e spoglio statistico. 
2 
ASMi: Uffici civici. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Cartelle 143-144, 149-150, 169-170. 
ACMi: Dicasteri. Atti della < Congregazione del Ducato >. Scelta e spoglio I La scelta metterà in luce i rapporti tra la < Città 


Cartelle 329-339. 


ACMIi: Dicasteri. 


Cartelle I, 4-102, 192-197, 222-259. 


ACMi: Materie. 
Cartella 757. 


ASMi: Popolazione. 


Cartelle 16-20, 64, 73-163, 212-225. 


AVMi: Status animarum. 
Registri 1-94. 


ACMi: Materie. 
Cartelle 256-258, 826. 


ASMi: Giustizia civile. 
Cartelle 1-2. 


ASMi: Giustizia punitiva. 
Cartelle 1-54. 


ACMIi: Dicasteri. 
Cartelle 5-102. 


ACMi: Materie. 


Cartelle 100-I0I, 331-332, 381, 439, GIO, 


734, 829, 882. 


ASMi: Acque. 
Cartelle 1-1310. 


statistico. 


Disposizioni per il personale delle magistrature e degli uf- 
fici civici. Scelta. 


Atti relativi al personale delle magistrature e degli uffici 
dell’amministrazione civica. Scelta. 
Elenchi anagrafici. Spoglio statistico. 


Elenchi anagrafici e notizie. Scelta e spoglio statistico. 


Atti relativi alla cittadinanza e allo stato civile. Scelta. 


Atti relativi ai poteri e alle provvidenze generali della < Città 
di Milano > per la Sicurezza e l’ordine pubblico. Scelta. 


Idem. Scelta. 


Decisioni del < Consiglio dei Decurioni> in materia di Si- 
curezza pubblica. Scelta. 


PIpozoE per le carceri e i carcerati; per i disertori, gli 
sbandati, i vagabondi; per i disordini pubblici. Scelta. 


Atti concernenti i diritti di navigazione, irrigazione, pe- 
daggi, etc.; le disposizioni per le arginature dei corsi d’ac- 
qua e per i relativi organi di controllo dipendenti dalla 
< Città di Milano >. Scelta e spoglio statistico. 




















di Milano > e il suo Contado. Per i rapporti 
con le altre Città cfr. B VI; con l’Amministra- 
zione Superiore cfr. Serie G. 


I Papizeni e decisioni sono registrate nei verbali 
€ 


lle maggiori Magistrature civiche. 


La documentazione si riferisce al periodo 1575- 
1640. 


NI 


La documentazione è suddivisa per corsi d’acqua, 
in ordine alfabetico. 


Tabella 22° 


(23) 


SERIE 


DIVISIONE 





dI d) 


If 


Atti da pubblicare 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 


Numero 
dei 
volumi 
previsti 


Ordine 
di 


i 
pubbli- 
cazione 





OSSERVAZIONI 























SEZIONE EPOCA Fondo e serie d’archivio 
(secoli) 
() 

XVI-XVII | ACMi: Acque. Acque, canali, rogge. 
Cartelle 1-34. 

XVI-XVII | AEcaMi: Patrimonio attivo. 

XVI-XVII | AOspMaggMi: Patrimonio attivo. 
Classe IL 
Classe VII. 

XVII Classe X. 

XVI-XVII | ACMi: Acque. Fossa interna. 
Cartelle 1-27. 

XVI-XVII || ACMi: Acque. Seveso. 
Cartelle 1-28. 

XVEXVII | ACMi: Acque. Naviglio Morto. 
Cartelle 1-19. 

XVI-XVII | ACMi: Acque. Acqualonga. 
Cartelle 1-25. 

XVI-XVII | ACMi: Acque. Redefossi. 
Cartelle 26-32. 

XVI-XVII | ACMi: Materie. 
Cartella 1. 

XVI-XVII | ACMi: Località milanesi. 
Cartelle 1-461. 

(COMUNICAZIONI TERRE- || XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. 
STRI BR URBANISTICA) Cartelle 341-343. 

XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. 
Cartelle 5-102. 

XVI-XVII || ACMi: Località milanesi. 











Cartelle 1-461. 


Atti concernenti i diritti di navigazione, irrigazione, pedag- 
gi, etc.: le dapeizioni per le arginature dei corsi d’ac- 
qua e per i relativi organi di controllo dipendenti dalla 
< Città di Milano >. Scelta e spoglio statistico. 


Idem. Scelta, 


Idem. Scelta. 


Atti concernenti i diritti di navigazione, pedaggi, prese ed 
uso d’acqua, etc.; le disposizioni per la manutenzione dei 
corsi d’acqua e gli organi di controllo della < Città di Mi- 
lano > per i fiumi ed i canali che circondano o attraver- 
sano la città. Scelta e spoglio statistico. 


Idem. Scelta. 
Idem. Scelta. 
Idem. Scelta. 
Idem. Scelta. 
Idem. Scelta. 


Atti concernenti i diritti di navigazione, pedaggi, prese ed 
ed uso d’acqua, etc.; le disposizioni per la manutenzione 
dei corsi d’acqua e gli organi di controllo della < Città 
di Milano > per i fiumi ed i canali che circondano o at- 
traversano la città. Scelta. 


Atti relativi ai magistrati ed al personale addetto alla con- 
servazione delle strade e alla viabilità. Scelta e spoglio 
statistico. 


Decisioni del < Consiglio dei Decurioni > per la regolamen- 
tazione urbanistica. Scelta. 


Atti e notizie relativi alla costruzione e alla manutenzione 
delle strade, ai vincoli relativi alle strade e all’urbanistica. 
Scelta. 
































La documentazione del fondo ACMi: Acque si 
riferisce alla seconda metà del secolo XVIII e 
al secolo XIX, ma gli incartamenti conservano 
anche atti dei secoli precedenti. 


I fondi ASMi: Acque; ACMi: Acque; AEcaMi; 
AOspMaggMi; vanno collazionati ed integrati 
tra loro. 


I progetti di edifici monumentali e le delimita- 
zioni di aree fabbricabili passano all'esame del 
Consiglio per l'approvazione. 


Tabella 23 





Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 





Numero| Ordine 

dei di OSSERVAZIONI 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 

















Provvidenze generali delle magistrature civiche per la Sa- 


Deliberazioni e interventi della < Città di Milano > per la 
assistenza ospitaliera e medica. Scelta e spoglio statistico. 


Provvidenze generali per il controllo di medici e farmacie 


Provvidenze per fronteggiare epidemie ed epizoozie. Scelta 


Disposizioni delle magistrature civiche per l'assistenza e la 


Atti e notizie relativi all'assistenza ed agli interventi della 
< Città di Milano > nell’attività dei < Luoghi pii >. Scelta. 


(24) 
SERIE DIVISIONE SEZIONE ARS Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare 
SEcOo. 
(b) 
(D) (1) IIh (sani) XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. 
Cartella 340. nità e gli uffici sanitari. Scelta. 
XVI-XVII || ASMi: Sanità. Idem. Scelta. 
Cartelle 1, 38-43, 289-292. 
XVEXVII | AOspMaggMi: Origine e dotazione. 
Classe I 
Classe IL 
Classe VI. 
XVI-XVII | AOspMaggMi: Protocolli degli atti amministra- | Idem. Scelta e spoglio statistico. 
tivi. 
XVI-XVII | ASMi: Sanità. 
Cartelle 224, 249, 255-258. e dei collegi professionali. Scelta. 
XVIEXVHI || ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 377, 612-613. 
XVI-XVII | ASMi: Sanità. Provvidenze per particolari problemi sanitari. Scelta. 
Cartelle 89-91, 140, 182-184, 268-277, 288- 
292. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 866-867. 
XVI-XVII || ASMi: Sanità. 
Cartelle 141-152, 185, 278-287. e spoglio statistico. 
XVI-XVHI | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 349-356. 
IT î (AssisteNZA ELEMOSINIERA | XVI-XVHI | ACMi: Dicasteri, 
% BENEFICENZA) Cartelle 195-197, 222-253, 254-259. beneficenza. Scelta. 
XVI-XVII | ACMi: Località milanesi. 
Cartelle 1-461. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 56-57. 
XVI-XVII | AEcaMi: Origini e dotazioni. < Aggregazioni >. 











Cartelle 1-90. 


Disposizioni controlli e interventi della città per l’attività 
dei < Luoghi pii >. Scelta e spoglio statistico. 








I fondi archivistici dei diversi enti ospitalieri sono 
confluiti nell'Archivio dell’Ospedale Maggiore. 

Alcune < Pie fondazioni > si prefiggono anche 
compiti di assistenza sanitaria. Per il loro con- 
trollo cfr. DIb < Città di Milano >» Ii. 


I fondi archivistici delle varie < Pie fondazioni > 
sono confluiti nell’archivio dell’< Eca >. . 

Per l'assistenza ospitaliera cfr. DIb < Città di 
Milano >» IH h. 

















Tabella 24 



































Cartelle 5-20, 

















(25) Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 
Numero} Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE EPOCA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(b) 
(D (1) II! (ANNONA XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. Atti relativi agli uffici delle vettovaglie e disposizioni rela- 
È E p 
Cartelle 344-346. tive alle vettovaglie e alle biade. Scelta. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Disposizioni relative ai grani, alle farine e ai prestini. Scelta. 
Cartelle 67-79, 101-134, 363-370, 435-441, I 
642-644, 692-708, 924-940. 
XVEXVII || ASMIi: Annona. Provvidenze per l’Annona. Scelta. 
Cartelle I, 18-19, 40-4I, 48-49. 
II m (caccia E PiSscA) XVI-XVII | ACMi: Materie. Atti relativi alla regolamentazione della caccia e della pesca. I 
Cartelle 80, 811-822. Scelta. 
IIn (AGrIcoLTURA, FORESTE E | XVI-XVII | ACMi: Materie. Disposizioni ed atti relativi all'agricoltura, alle affittanze, al 
BONIFICHE) Cartelle 9-10, 58, 63-79, 172-185, 385-388, porticato, alla legna da fuoco, etc. Scelta. 
414-418, 435-441, 578-601, 671-672, 760- 
802, 855-857, 931-940. 
XVEXVII || ACMi: Località foresi. Notizie su disposizioni relative all'agricoltura tratte dagli Le denunce catastali annotano sovente, con i gra- 
Cartelle 1-52. atti catastali. Scelta. I vami fiscali, anche particolari disposizioni sia 
dl Amuinprezione centrale che di quella lo- 
cale. 
XVI-XVII | ASMi: Censo. Idem. Scelta. 
Cartelle 1520-1556. 
Ito (mnpuSsTRIA, ARTIGIANATO, | XVI-XVII | ACMi: Materie. Atti e notizie relativi alle disposizioni della città per l’in- 
CAVE E MINIERE) Cartelle 2-6, 40-55, 80-99, 379-380, 570- dustria e l’artigianato. Scelta. 
S75, 610, 685, 735-754, 823-831, 846- 
847, 858, 862-880, 894-923. 
XVI-XVII | ASMi: Censo. Idem. Scelta. > Le cartelle conservano documentazione sia dei 
Cartelle 1520-1556. provvedimenti dell’Amministrazione centrale che 
di quella locale. 
XVI-XVII | ASMi: Commercio. Idem. Scelta. 
Cartelle 144-146, 199-224, 228-230, 235- 
258. 
II p (commercio, HERE MER- | XVI-XVII | ASMi: Commercio. Atti e disposizioni relativi alle < Camere mercantili > ed 
CATI) Cartelle 1-3, 132-138, 147, 261-264. alle attività commerciali. Scelta. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. z 
Cartelle 6-35, 258-273, 305-315, 337-342; 
641-644, 862-866, 872. 
XVI-XVII || ACMi: Dicasteri. Atti e disposizioni cittadine relativi alle fiere e ai mercati. 
Cartelle 344-346. Scelta. 
XVEXVIH || ACMi: Camera di Commercio. Idem. Scelta. 




















Tabella 25 





(26) Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 
Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(D) (I) II (b) n i DIRT TERA TIE, SAT se i i 
(II p) XVI-XVII || ASMi: Commercio. Atti e disposizioni cittadine relativi alle fiere e ai mercati. 
Cartelle 175-179. Scelta. i 
XVEXVII | ACMi: Località milanesi. Idem. Scelta. 
Cartelle 1-461. 
XVI-XVII | ACMi: Camera di Commercio. Disposizioni cittadine relative a pesi e misure, a < bolli di 
Cartelle 23, 27-28. negozio >, fondachi, etc. Scelta. 
XVI-XVII | ASMi: Commercio. Idem. Scelta. 
Cartella 225. 
IIr (cutto) XVI-XVII | ASMi: Culto. ° Atti relativi alle disposizioni della < Città di Milano > per 
Cartelle 1029, 1051-1162, 1443, 1446-1595. il culto e gli edifici di culto; per il clero e le confraternite. 
Scelta e spoglio statistico. 
XVI-XVII | ACMi: Località milanesi. Idem. Scelta. 2 
Cartelle 1-461, 
XVI-XVII || ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 296-305, 832-833, 870. 
XVI-XVII | ASMi: Culto. Atti relativi agli interventi della < Città di Milano > nel La < Città di Milano > partecipa di diritto all’am- 
Cartelle 1029-1050. l’amministrazione della < Fabbrica del Duomo >. Scelta. ministrazione della sua Chiesa cattedrale. 
I 
XVEXVII || AFabbrDomMi: Sezione storica. Idem. Scelta. 
Cartelle 1-482. 
IIs (RAPPORTI con L'ESTERO) | XVI-XVII | ASMi: Potenze estere. Atti relativi ad Ambasciatori, etc. ed ai rapporti della < Città Tali rapporti non sono permanenti. 
Cartelle 1-129, 185-234. di Milano > e della < Congregazione dello Stato > con 
Stati esteri, Scelta. 
I 
XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. Delibere e carteggio del < Consiglio dei Decurioni> per Cfr. anche B VI < Congregazione dello Stato >. 
Cartelle 8-101, 133-177. ambascerie, missioni diplomatiche, etc. Scelta. 
XVIEXVII | ASMi: Potenze estere. Atti relativi ai rapporti con la Svizzera e con le Leghe Grise. Cfr. anche la documentazione citata in B II s (Cen- 
Cartelle 136-184. Scelta e spoglio statistico. trale particolare: Rapporti con l’Estero). 
I 
XVI-XVII | ASMi: Trattati. Idem. Scelta. 
Cartelle 11-22, 44-50. 
IITt (organizzazione miITA- | XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. Ordinazioni del < Consiglio dei Decurioni > relative all’or- 
RE) Cartelle 8-101. ganizzazione militare. Scelta e spoglio statistico. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Atti relativi all’organizzazione militare cittadina e agli in- 
Cartelle 44-48, 648-650, 850. terventi per il < militare >. Scelta. 
I 
XVI-XVII || ASMIi: Militare. Atti relativi alla < Milizia urbana > e alla < Milizia forense >. 
Cartelle 205-206. Scelta, 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 11-40, 44-48, 648-667, 883. 















































Tabella 26 


(27) 





Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 


Numero| Ordine 





OSSERVAZIONI 











SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di’ 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(b) 
(D) (I) HI (EnANZIARIA) XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. Atti del < Tribunale di Provvisione > relativi all’amministra- 2 
Cartelle 192-197; 222-259. zione finanziaria. Scelta e spoglio statistico. 
XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. Atti della < Congregazione del Ducato di Milano > relativi 
Cartelle 331-338. all’amministrazione finanziaria. Scelta. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Atti relativi all'’amministrazione finanziaria. Scelta, 
Cartelle 392, 395-400. 
XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. Atti relativi ai rapporti con la corte sovrana per le tratta- : 
Cartelle 133-177. tive in materie fiscali e finanziarie. Scelta. Serie G (ami 
XVIEXVII | ACMi: Materie. Atti relativi ai contributi versati all’amministrazione supe- 
Cartelle 11-29, 44-48, 159-185, 282-287, riore o centrale ed alle spese per il < militare >. Scelta. 
315-327, 613-640, 652-659, 883, 893. 
III a (rATRIMONIO, DEMANIO E | XVI-XVII | ACMi: Materie. Atti relativi ai fondi pubblici, ai prestini, etc. della < Città 
< REGALIA >) Cartelle 409, 692-708. di Milano >. Scelta. 
XVI-XVII || ACMi: Dicasteri. Idem. Scelta. È 
Cartelle 344-346. 
XVEXVII | ACMi: Dicasteri. Ordinazioni delle Magistrature cittadine relative all’ammi- 
Cartelle 8-101, 222-253. nistrazione dei beni patrimoniali. Scelta. 
III c (imposte ED ESENZIONI) | XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. Ordinazioni del < Consiglio dei Decurioni > per le imposte 2 
Cartelle 8-101. ordinarie e straordinarie. Scelta e spoglio statistico. 
XVI-XVII | ACMi: Materie. Atti relativi ad imposte, dazi, esenzioni, etc. Scelta. 
Cartelle 2-6, 8-10, 101-159, 186-248, 305- i 
315, 347-348, 357-362, 382-391, 486-532, 
613-640, 668-670, 760-810, 853-860, 931- 
940. 
XVI-XVII | ASMi: Censo. Imposte pagate alla < Città di Milano >. Scelta e spoglio 
Cartelle 1520-1556. statistico. si 
XVI-XVII | ACMi: Località forensi. Idem. Scelta. 
. Cartelle 1-52. * 
III d (DEBITO PUBBLICO) XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. Disposizioni del < Consiglio dei Decurioni > e del < Tribu- 
Cartelle 5-101, 192-197, 222-253. nale di Provvisione > relative al debito pubblico ed ai 
criteri della sua gestione. Scelta e spoglio statistico. 
I 
XVI-XVII | ASMi: Commercio. Atti relativi ai Banchi e ai Monti della < Città di Milano > 
































Cartelle 56-103. 


e alla gestione del Debito pubblico. Scelta e spoglio sta- 
tistico. 























Per questi REGonI dh D VI (Rappresentanze) e 
ASCErie). 


Le imposte locali vengono detratte dal reddito 
denunciato all’amministrazione centrale. Cfr. an- 
che le notizie sugli aggravi fiscali che si rica» 
vano dalla documentazione di DIb «Città di 
Milano) IIn, DIb/I o, DIb/I p. 


Cfr. anche la documentazione citata a < Serie G >. 


Tabella 27 


(28) Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 






































Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE EPOcA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli 
previsti | cazione 
(D ) (I) c (TERRITORI) XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. Atti della < Congregazione del Ducato >. Scelta e spoglio 
< DUCATO DI MILANO > Cartelle 329-339. statistico. 
(GENERALE) 
XVI-XVII | ASMi: Uffici civici. Atti del < Tribunale di Provvisione > e della < Congrega- t 
Cartelle 128-120, 132-134, 143-144, 149- zione del Ducato >. Scelta. 
150, 169-170. 
II _ XVEXVII || ASMi: Culto. Atti relativi alla concessione e alla rivendicazione di privi- Per i privilegi in campo amministrativo ricono- 
(CORPORAZIONI Cartelle 1-7, 550-558, 1979-2005, 2093-2095, legi ecclesiastici in campo amministrativo e amministra- sciuti o concessi a singoli enti, società e persone, 
PERSONALI) 2105-2153. tivo-finanziario, Scelta. cfr. A II (Superiore: generale <privilegiò), D III 
(Locale e settoriale: Fondazioni), E III (Signo- 
rile: Privilegi e immunità). Per i privilegi e le 
immunità a precipuo carattere finanziario cfr. 
B HI a/b/c/d (Centrale finanziaria). 
Il fondo ASMIi: Culto raccoglie, in prevalenza, la 
documentazione della seconda metà del secolo 
XVIII. 
XVI-XVII | ASMi: Senato. Consulte memorabili. Idem. Scelta. 
Cartelle 1-3. 
XVIEXVII | AVMi: Archivio Spirituale. Atti e testi relativi a controversie tra Stato e Chiesa. Scelta I volumi raccolgono la documentazione ufficiale, 
Sezione XIV: Classe II Manoscritti. degli atti che riguardano controversie per delimitazioni di gli esposti, le argomentazioni, etc. riferentisi a 
Volumi 1-263. potere in campo amministrativo. Scelta. ì singole questioni, 
XVI-XVII | AVMi: Archivio spirituale. Idem. Scelta. Raccolta miscellanea di atti a stampa. 
Bolle, Editti, etc. 
XVI-XVII | AVMi: Archivio spirituale. Atti relativi alla concessione e alla rivendicazione di privi- La Serie archivistica < volumi> raccoglie lettere 
Carteggio ufficiale. legi ecclesiastici in campo amministrativo. Scelta. originali rilegate a volume; la Serie < cartelle > 
Volumi 1-134. raccoglie miscellanee di lettere, minute, appunti, 
Cartelle 1-14. atti ufficiali, etc. di interesse diseguale. 
XVI-XVII | AVMi: Archivio spirituale. Atti relativi all'esercizio o alla rivendicazione di privilegi 
Sezione VI: Atti Sinodali. ecclesiastici in campo amministrativo. Scelta. 
Atti: Cartelle 1-122. 
Carteggio: Cartelle 1-33. 
Protocolli: Volumi 1-6. 
XVEXVII | AVMi: Archivio Spirituale. Atti relativi all’amministrazione finanziaria da parte dell’au- L’Archivio Arcivescovile è ora in fase di riordino 
Oeconomatus. torità ecclesiastica. Scelta. e questo fondo è solo abbozzato, 
XVI-XVII || ASMi: Araldica. Atti relativi a privilegi di carattere amministrativo ricono- 
Cartelle 1-4, 142-146. sciuti o concessi al patriziato. Scelta. 
XVEXVII || ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 40-43. I 
XVI-XVII | ASMIi: Araldica. Atti relativi a privilegi amministrativi concessi ad ordini 
Cartelle 12-16, 19-40. ir su categorie insignite di cariche onorifico-poli- 
tiche. Scelta. 





























Tabella 28 


(29) Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 


















































Numero | Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE EPOCA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) l volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(D) (II) — XVI-XVII | ACMi: Materie, Atti relativi alle prerogative e all’attività amministrativa dei | Per «< collegi >, < università >, etc. cfr. anche i nu- 
Cartelle 344-345, 377, 550-569, 612-613, < Collegi > dei giureconsulti, degli ingegneri, dei medici e merosi testi manoscritti o a stampa conservati 
677-678, 834-845. farmacisti, dei ragionieri, etc. Scelta. alla BNBrMi e alla BAmbrMi. 
XVI-XVII | ASMi: Studi. Idem. Scelta. I I fondi di ASMi conservano una scarsa documen- 
Cartelle 126, 145-157, 166-193. tazione per questo periodo. 
XVI-XVII | ASMi: Araldica. Idem. Scelta. 
Cartelle 17-18. | 
XVI-XVII | ACMi: Camera di Commercio. Privilegi ed atti relativi ad attività a carattere amministra- | 
Cartelle 1-3, 9-14, 21-26, 27, 29-30. tivo della < Università dei mercanti > e di società mercan- 
tili. Scelta. î 
XVI-XVII | ASMi: Commercio. Idem. Scelta. 
Cartelle 111-142, 259-264. 
XVI-XVII || ASMi: Commercio. Atti relativi alle prerogative e all’attività amministrativa 
Cartelle 255-258. delle < Università degli artieri >, < dei Paratici > etc. Scelta. 
I 
XVI-XVII || ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
. Cartelle 730-731. 
XVI-XVII | ASMi: Albinaggio. Atti relativi all’organizzazione e alle prerogative dell’< Uni- 
Cartella 3. versità degli Ebrei >. Scelta, 
I 
XVI-XVII | ASMi: Culto. Idem. Scelta. 
Cartelle 2159-2165. 
XVI-XVII | AOspMaggMi: Origine e dotazione. Atti relativi agli Statuti, ai privilegi, e all’attività dell’Ospe- I L’ampio archivio consente una chiara documenta» 
Cartelle 1-12. dale Maggiore. Scelta, zione dei problemi e dello sviluppo dell’assi- 
stenza sanitaria e ospitaliera. 
XVI-XVII | AOspMaggMi: Aggregazioni. Atti relativi agli Statuti, ai privilegi, e alle attività di alcune I All’Ospedale Maggiore sono successivamente con- 
Cartelle 1-105. fondazioni ospitaliere. Scelta, fun beni e archivi di minori fondazioni ospi» 
taliere. 
XVEXVII || AOspMaggMi: Protocollo degli atti amministra- | Ordinazioni e decreti capitolari. Voti dei sindaci dell’Ospe- 
tivi, dale Maggiore. Scelta e spoglio statistico. 
Classe I: Cartelle 14-147, 188-191. 
Classe II: Cartelle 1-9. 
Classe III: Cartella 1. 
Classe VII: Cartella 1. 
Classe VIII: Cartelle 1-4. 
XVI-XVII | AOspMaggMi: Protocolli e registri degli atti no- | Atti relativi alla vita e all’attività dell'Ospedale. Scelta e | 
tarili. spoglio statistico. | 
Protocolli: Volumi 1-s81. 


Tabella 29 


(30) 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 





Numero| Ordine 






































SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei i OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(D) (111) (a) XVI-XVII | AOspMaggMi: Prerogative e giuspatronati. Atti relativi all'uso di singoli beni o diritti patrimoniali del- 
Cartelle 1-127. l'Ospedale. Scelta. 
XVI-XVII | AOspMaggMi: Patrimonio attivo. Idem. Scelta. I fondi AOspMaggMi: Patrimonio attivo, Classe HI 
Classi XI e Regalie conservano i documenti di attività di 
pubblica amministrazione gestite dall'< Ammini- 
strazione dell'Ospedale Maggiore >. 
XVI-XVII | AOspMaggMi: Regalie. Idem. Scelta. 2 
Cartelle 1-14. 
XVI-XVII | AOspMaggMi: Usufrutti. Idem. Scelta. 
Cartelle 1-3. 
AOspMaggMi: Registri di contabilità. Atti relativi all'amministrazione dei beni e dei redditi del- Per l’assistenza sanitaria a domicilio — ampia e 
XVI Registri 46-I51. l'Ospedale Maggiore, e delle altre fondazioni ospedaliere ben organizzata — cfr. DIMIb (Assistenza cle- 
XVI-XVII Mastri d’entrata 1-7. in esso confluite. Scelta e spoglio statistico. mosiniera e Beneficenza). 
XVI-XVII Mastri d’uscita 1-7. 
XVI Giornali a partita doppia 1-88. 
XVI-XVII Giornali a partita semplice (d’entrata) 1-14. 
XVI-XVII Giornali a partita semplice (d’uscita) 1-9. 
XVI-XVII Bilanci 1-6. 
XVI-XVII Usufrutto Carcano 1-20. 
XVI-XVII Bilanci consuntivi 1-6. 
b (ASSISTENZA ELEMOSINIERA B || XVI-XVII | ASMIi: Luoghi pii. Atti e notizie relativi all’organizzazione ed ai privilegi am- Attività assistenziale e di beneficenza viene svolta 
BENEFICENZA) Cartelle I, 41-527. ministrativi dei < Luoghi pii >. Scelta. anche dagli enti ospitalieri. Cfr. D II a (Sanità). 
XVI-XVII | ASMi: Culto, Atti relativi ad alcuni < Luoghi pii >. Scelta. 
Cartella 5. 
XVI-XVII | ASMi: Senato. Consulte memorabili. Decisioni relative a privilegi e attività di alcuni < Luoghi 
Cartella 3. pii >. Scelta. 
XVI-XVII | ACMi: Località milanesi. Norme di Statuto, disposizioni, etc. e notizie relative ad 
Cartelle 1-461. attività amministrative svolte da alcuni < Luoghi pii >. 
Scelta. 3 
XVI-XVII | AEcaMi: Principi e sovrani. Atti relativi alla fondazione e all’organizzazione di < Luoghi Nell’archivio dell’< Eca > sono confluiti gli archivi 
pii >. Scelta, delle varie < Opere pie> per la beneficenza c 
l'assistenza. 
XVI-XVII | AEcaMi: Origini e dotazioni. Idem. Scelta. 
XVIEXVIII | AEcaMi: Patrimonio attivo. Atti relativi all’amministrazione dei < Luoghi pii >. Scelta e 
spoglio statistico. 
XVI-XVII | AEcaMi: Testamenti. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
XVI-XVII | AEcaMi: Archivio delle < Quattro Marie >. Atti relativi ad attività amministrative svolte dalla < Schola > I 














delle < Quattro Marie >. Scelta e spoglio statistico. 














Tabella 30 


(31) 


SERIE DIVISIONE 


SEZIONE 





©) | (©) 


E I 


(AMMINISTRAZIONE | (SIGNORIE RURALI 
SIGNORILE) E FEUDI) 


C (ISTRUZIONE) 


d (piverse) 


Numero| Ordine 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 



































Cartelle 1-4, 8-11, 16-19, 21-30, 49-53, 56, 
57-59. 


danti prerogative d’amministrazione. Scelta, 




















terminare strutture e funzioni dei diversi tipi di 
amministrazione feudale. In base a questi si pro- 
getterà la pubblicazione degli atti di singole ti» 
piche amministrazioni feudali. 


EPOCA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di. OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
XVI-XVII || ASMi: Studi. Atti relativi all’organizzazione degli studi e a funzioni ed | Per l'istruzione superiore cfr. anche gli Archivi 
Cartelle 372-463. attività a carattere amministrativo svolti dall'Università dell'Ospedale Maggiore (D II a) e dei Collegi 
di Pavia. Scelta e spoglio statistico. n professionali (D Il). 
XVI-XVII | AUnivPv: Parte antica. Idem. Scelta e spoglio statistico. Cfr. anche il fondo Manoscritti e il fondo Tici- 
nensia della Biblioteca dell’Università di Pavia, 
XVI-XVII || ASMi: Studi. Atti relativi alle Accademie. Scelta. 
Cartella 3. 
I 
XVI-XVII || ASMi: Studi. Atti relativi ai collegi di educazione e a fondazioni per scuole 
Cartelle 42-96, 164-165 bis, 350-366. e studenti, Scelta. 
XVEXVII || AEcaMi: Origine e dotazione. Statuti ed atti relativi a fondazioni per l'istruzione elemen- 
tare e media. Scelta, 
I 
XVI-XVII | AFabbrDomMi: Fondo storico. Atti relativi a origine, dotazioni e privilegi amministrativi 
Cartelle 1-430. della < Fabbrica del Duomo > e alla sua amministrazione. 
Registri 1-1500. Scelta e spoglio statistico. 
XVI-XVII | AGSimancas: Secretarfas Provinciales. « Privilegiorum Mediolani». Privilegi sovrani per conces- I <privilegi> specificano ambito e modalità di 
Libros 1308-1315. sioni di feudi. Spoglio statistico e scelta. potere in campo amministrativo ed i rapporti 
con gli organi amministrativi statali. La ricerca 
tenderà ad individuare i diversi <tipi> di in- 
vestitura feudale e l’incidenza di ciascuno di essi 
nella vita dello Stato. 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischen Rat. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Consejo de Espaîia. 
Faszikel 1-6, 32. 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Idem. Scelta e spoglio statistico. i 
Lombardei Collectanea. 
Faszikel 1-16. 
XVI-XVII | ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Privilegi sovrani per concessioni di feudi. Scelta e spoglio I fondi di Simancas e di Vienna vanno collazionati 
Serie I: Registri 1-18. statistico. ed integrati con i fondi di ASMIi. 
Serie II: Registri 12-47. 
XVI-XVII | ASMIi: Senato. Interinazione di privilegi. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Cartelle 1-28. 
Cartelle 1-52. 
XVI-XVII | ASMi: Feudi imperiali. Provvidenze generali relative ai Feudi Imperiali e riguar- | La ricerca in questi fondi deve consentire di de- 











Tabella 31 


(32) Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 


FRI TAI TTT F_FPP _—rr——_————_—_@mmmtmmdmÀ%Àmk4ì@2@2z=—ocomtim—@—@@@11#<&>@—@—1IP@@@——1=m@2m@———1—@—1<T@——@—11-@@@»<#@@1KTI‘""@inuu@mincsmmEREMA TR TI ZEANI TT TE TO 









































Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(E) (I) _ XVIEXVII | ASMi: Feudi camerali. Provvidenze generali relative ai Feudi Camerali, riguardanti 
Cartelle 1-7, 11-31, 33-37. prerogative d’amministrazione e la loro delimitazione nei 
confronti dell’amministrazione superiore e centrale. Scelta. I 
XVI-XVII | ASMIi: Feudi imperiali. Atti relativi a prerogative amministrative di singoli Feudi 
Cartelle 60-733. Imperiali ed a contestazioni sulle loro modalità di eser- 
cizio. Scelta e spoglio statistico. 
XVI-XVII | ASMi: Feudi camerali.” Atti relativi alle prerogative amministrative di singoli Feudi 
Cartelle 38-746. Camerali ed a contestazioni sulle loro modalità di eser- 
cizio. Scelta e spoglio statistico. 
XVI-XVII || ASMi: Senato. Fidecommissi. Atti relativi a concessioni e a privilegi feudali. Scelta e spo- | Per la gestione amministrativa dei singoli feudi 
Cartelle 1-699. glio statistico. cfr. anche gli archivi familiari privati. 
XVI-XVII || ASMIi: Araldica. Idem. Scelta e spoglio statistico. 3 
Cartelle 1-4, 41-142. 
XVEXVII | ACMi: Famiglie. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Cartelle 1-1630. 
XVI-XVII | AVMi: Archivio spirituale. Atti relativi al feudo di Valsolda. Scelta. Per i feudi ecclesiastici cfr. ASMi: Fondo di reli- 
Visite pastorali: Valsolda. gione, l'Archivio del Capitolo del Duomo (« Tre 
Valli », etc.) e quelli dei maggiori Enti e Ordini 
I religiosi. 
XVI-XVII | AVMi: Archivio spirituale. Idem. Scelta. 
Fondo pergamene. 
II _ XVI-XVII | ASMIi: Rogiti camerali. Sora ed atti del < Magistrato Straordinario > relativi I 
(rERRE DEMANIALI) Cartelle 1-827. Îla gestione delle terre demaniali. Scelta e spoglio sta- 
tistico. 

II _ XVI-XVII | AGSimancas: Secretarfas Provinciales. Privilegiorum Mediolani. Privilegi amministrativi a singole Per i privilegi e le immunità concessi a ceti, ca- 
(PRIVILEGI E Libros 1308-1315. persone, o famiglie, o società. Scelta e spoglio statistico. tegorie, etc. cfi. DII (Corporazioni personali), 
IMMUNITÀ) per i privilegi a carattere feudale cfr. EI (Feudi), 

per i privilegi a precipuo carattere amministra» 
tivo-finanziario cfr. B III a/b/c/d (Centrale fi- 
nanziaria). 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Consejo de Espafia. I 
Faszikel 1-6, 32. 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Idem. Scelta e spoglio statistico. I fondi AGSimancas: Secretarlas Provinciales e 
Lombardei Collectanea. HHSA Wien: Lombardei Collectanea vanno col- 
Faszikel 1-16. lazionati e integrati con i fondi ASMIi: Cancel- 
leria dello Stato. Registri e ASMIi: Senato Interi- 
nazione di privilegi (la prima delle serie di ASMi: 
Senato è cronologica, la seconda è alfabetica). 


























Tabella 32 


(33) 


SERIE 


DIVISIONE 





(E) 


(111) 





SEZIONE 














Eroca 
(secoli) 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVI-XVII 


XVEXVII 


XVI-XVII 
XVI-XVII 
XVI-XVII 
XVI-XVII 


XVIE-XVIII 


XVI-XVII 








Fondo e serie d’archivio 


Atti da pubblicare 





ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. 
Serie I: Registri 1-18. 
Serie II: Registri 1-47. 


ASMi: Senato. Interinazione di privilegi. 
Cartelle 1-28. 
Cartelle 1-52. 


ASMi: Fondo di religione. 
Cartelle 1-6512. 
Registri 1-S01. 


ASMi: Culto. 


Cartelle 33, 51-54, 144-223, 229-546, 559- 
2005, 2093-2095, 2105-2222. 


ASMi: Senato. Consulte memorabili. 
Cartella 5. 


ASMi: Senato. Fidecommissi. 
Cartelle 1-699. 


ASMi: Araldica. 
Cartelle 41-141. 


ACMi: Famiglie. 
Cartelle 1-1630. 


ASMi: Senato. Deroghe giudiziarie per comu- 
nità e corpi. 
Cartelle 1-98. 


ACMi: Camera di commercio. 
Cartelle 21-24. 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 


Numero| Ordine 











Privilegiorum Mediolani. Privilegi amministrativi a singole 
persone, o famiglie, o società. Scelta e spoglio statistico. 


Idem. Scelta e spoglio statistico. 


Atti relativi a privilegi amministrativi riconosciuti o con- 
cessi a particolari comunità ecclesiastiche, o Chiese, o 
membri del Clero. Scelta e spoglio statistico. 


Idem. Scelta. 

Idem. Scelta. 

Atti relativi a privilegi amministrativi concessi a singole 
persone o famiglie. Scelta e spoglio statistico. 

Idem. Scelta e spoglio statistico. 


Idem. Scelta e spoglio statistico. 


Atti relativi a privilegi amministrativi concessi a singole 
comunità o corpi. Scelta. 


Atti relativi a privilegi amministrativi concessi a singole 
società commerciali. Scelta. 























dei | di OSSERVAZIONI 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
I I due fondi di ASMi: vanno collazionati e inte» 
grati tra loro. 

Lo spoglio dei fondi metterà in evidenza quei pri- 
vilegi cd immunità che riguardano il rapporto 
amministrativo o la gestione di particolari set= 
tori dell’amministrazione e che sono stati con- 
cessi a < singoli > (persone, famiglie, enti, luoghi, 
gruppi particolari). 

Il fondo raccoglie gli archivi degli enti soppressi 
nei secoli XVII e XIX. 

2 

Il fondo raccoglie soprattutto la documentazione 

della seconda metà del secolo XVIII. 
2 

Cfr. anche D III (Fondazioni): prerogative e at- 
tività amministrative esorbitanti lo scopo della 
Fondazione stessa ma a questa concesse con pri- 

I vilegio. 











Tabella 33 


(34) 


Segue: STATO DI MILANO (Dominio Asburgico 1535-1748) 





SERIE 


G 


(AMMINISTRAZIONE 
SPECIALE) 


H 


(TESTIMONIANZE 
VARIE) 


DIVISIONE 





SEZIONE 




















Fondo e serie d’archivio 














Cartelle 129-132, 234-235. 


ACMi: Camera di commercio. 
Cartelle 3-5, 9, 11-14. - 


BNBrMi: Mediolanum; Milano. 


BTrMi: Opuscoli (dal catalogo generale). 


Epoca 
(secoli) 
XVI-XVII | ACMi: Dicasteri. 
Cartelle 133-177. 
XVI-XVII | ASMi: Potenze estere. 
XVI-XVII 
XVI-XVII | ASMi: Potenze estere. 
Cartelle 1-234. 
XVI-XVII | BNBrMi: Manoscritti. 
XVI-XVII 
XVI-XVII | BAmbrMi: Manoscritti. 
XVEXVII 
XVI-XVII | BCMi: Milano. 
XVI-XVII || BUnivPv: Archivio. 


XVI-XVII 








BUnivPv: Ticinensia. 


Atti da pubblicare 





Atti relativi ad ambasciatori, oratori ed agenti presso la 
< Corte sovrana >. Scelta e spoglio statistico. 


Atti relativi ai rapporti con la Spagna. Scelta. 


Atti relativi ai consolati mercantili, Scelta. 


Atti relativi a rapporti internazionali e ad organi ammini- 
strativi svolgenti la propria attività all’estero ad iniziativa 
di organismi locali e settoriali. Scelta. 


Manoscritti, fogli ed opuscoli su argomenti amministrativi: 
trattazioni dottrinarie e memorie storiche. Scelta. 


Idem. Scelta. 
Idem. Scelta. 
Idem. Scelta. 
Idem. Scelta. 
Idem. Scelta. 


Idem. Scelta. 











Numero] Ordine 
dei di 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 


OSSERVAZIONI 




















Gli agenti hanno officio riconosciuto e permanente. 
Per l’attività della Congregazione dello Stato cfr. 
B VI (Rappresentanze). 


Per le ambascerie cfr. DIb <Città di Milano» 
e Ils (Rapporti con l'Estero). 


Per le attività amministrative riconosciute alla Ca- 
mera dei Mercanti cfr. le Novae Constitutiones, 
Libro V $ 5. 


Altri tipi d’amministrazione speciali nei rapporti 
con Stati esteri potranno essere individuati at- 
traverso lo studio dei fondi citati in B II s (Cen- 
trale particolare: Rapporti con l'Estero) e DIb 
Città di Milano) IÎs (Rapporti con l’Estero). 


Cfr. la Premessa ai < Piani>, Parte I Capo 4 e 
Parte III, « Euristica e valutazione ». 


Tabella 34 





0 LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 
Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
A I —_ XVIH HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Verbali di seduta, consulte e deliberazioni del < Consiglio 
(AMMINISTRAZIONE (GENERALE) Consiglio d’Italia. d’Italia >. Scelta e spoglio statistico. 
SUPERIORE) Faszikel 1-39. 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Verbali di seduta e protocolli del < Dipartimento d’Italia >. 
Dipartimento d’Italia. Scelta. 
Faszikel 2, 7, 9. 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Protocolli di seduta dell’< Italienische Hofkanzlei >. Scelta. 
Italienische Hofkanzlei. 
Faszikel 3, 4, 10. 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Protocolli, verbali di seduta, consulte del < Consiglio d’Ita- 2 I fondi HHSAWien: Ifalien-Spanischer Rat. Vor- 
Vortrige. lia, del < Dipartimento d’Italia >, dell’< Italienische Hof- trige e Lombardei collectanea vanno collazionati 
Faszikel 190-209. kanzlei >, di < consigli» e di <conferenze> particolari. con i fondi di HHSA Wien: Consiglio d’Italia; Di- 
Scelta e spoglio statistico. partimento d’Italia; Italienische Hofkanzlei. 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Idem. Scelta. 
Lombardei collectanea. 
Faszikel 17%19. 
XVIII HHSAWien: Ifalien-Spanischer Rat. Protocolli del < Supremo Tribunale di giustizia >. Scelta e 
Lombardei Protokolle. spoglio statistico. 
Faszikel 1-16. 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Atti relativi agli argomenti trattati nei Consigli e negli uf- Nello studio dei singoli incartamenti andrà rile- 
Lombardei collectanea. fici, per decidere questioni di amministrazione. Sal vato: a) criteri e metodi di lavoro dei Consigli c 
Faszikel 18°-109. i delle Segreterie; 6) criteri amministrativi seguiti 
nella impostazione dei problemi e nelle decisioni 
per l'’amministrazione della < Lombardia au- 
striaca >. 
XVIII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Idem. Scelta. Il fondo HHSA Wien: Lombardei collectanea com- 
Consiglio d’Italia. prende: Patente u.s.w.; Verwaltung, Gehilter 
Faszikel 4-5, 8. u, dgl.; Sitzungsprotokolle des Consiglio di go- 
verno und der Conferenza governativa; Instruk- 
tionen, Ernennungen und Beziige der Gouver- 
neure; Wirich Graf Daun, Anklage und Ver- 
teidigung; Wirksamkeit, Organisation; Beam- 
3 tenschaft und Interiora verschiedener lombardi- 
scher Àmter; Amterverleihungen (alphabetisch 
nach Personen); Justizwesen; Finanzwesen; Mi- 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Idem. Scelta. litirwesen; Postwesen; Kirchenwesen; Polizeian- 
Dipartimento d’Italia. gelegenheiten; Hochschule von Pavia; Sanitàts- 
Faszikel 7-11. wesen; Wohltatigkeitsanstalten; Lehen; Bezie- 
hungen zu fremden Staaten, Grenzstreitigkeiten 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Idem. Scelta. und Flussregulierungen; Zeremoniell, Titel, Fi- 
Vortrige. deikommisse; Schul- und Bildungswesen, Gna- 
Faszikel 209. dengaben und Pensionen, Terrain und Beviilke- 
rung; Stadt- und Landgemeinden; Gewerbe- 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Idem. Scelta. 


















































Mantua collectanea. 
Faszikel 1-50. 





























und Fabrikswesen; Landeskultur Handel, Zoll- 
wesen u.s,w.; Varia (Kirche Ad Scalas, Grenzen 
gegen Parma, Post von Novara u.a.). 


Tabella 35 


(36) 






SERIE 


DIVISIONE 











Numero] Ordine 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 














SEZIONE Eroca Fondo e serie d'archivio Atti da pubblicare dei | di. OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
_ XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Atti relativi alla gestione delle < poste > e al servizio postale 
Consiglio d’Italia. d’ufficio. Scelta. 
Faszikel 1. 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Idem. Scelta. 
Italienische Postwesen. 
Faszikel 7-8. 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Idem. Scelta, 
Vortrige. I 
Faszikel 208. 
XVIII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Idem. Scelta. 
Lombardei collectanea. 
Faszikel 64-65, 109. 
XVIH HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Idem. Scelta. 
Mantua collectanea. 
Faszikel 1-2. 
XVII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Patenti e privilegi. Scelta e spoglio statistico. I fondi di HHSAWien e di ASMi vanno colla- 
Lombardei collectanea. zionati tra loro. La scelta verterà sui < privilegi > 
Faszikel 1-16, e le < patenti> che abbiano incidenza con gli 
uffici o i poteri amministrativi. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Privilegi e patenti d’ufficio. Privilegi e concessioni varie. 
Serie I: Registri 19-24. Scelta e spoglio statistico. 2 
Serie II: Registri 47-61. 
Serie IV: Registri 71-72. 
XVII ASMi: Senato. Interinazione di privilegi. Privilegi e disposizioni sovrane interinate dal < Senato >. Iì fondo è composto da due serie, l'una ordinata 
Cartelle 28-30. Scelta e spoglio statistico. cronologicamente, l’altra secondo l’ordine alfa- 
Cartelle 1-52. betico. 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Corrispondenza del < Consiglio d’Italia >. Scelta. I vari fondi di HHSAWien vanno collazionati tra 
Consiglio d’Italia. loro e con quelli di ASMi: Cancelleria dello Stato. 
Faszikel 5. Registri e ASMi: Dispacci regi. 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Dispacci sovrani. Scelta, 
Dipartimento d’Italia. 
Faszikel 1-9, 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Corrispondenza delle Magistrature e degli Uffici dell’Am- I fondi che raccolgono i Carteggi conservano pro- 
Lombardei Korrespondenz. ministrazione superiore con quelle dell’Amministrazione miscuamente corrispondenza ufficiale e corri- 
Faszikel 91-204, 236-306, 312-324. centrale. Scelta e spoglio statistico. spondenza confidenziale. 
XVIII HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Corrispondenza d’ufficio con e per Mantova. Scelta, Il fondo è per ordine alfabetico dei corrispondenti. 














Mantua Korrespondenz. 
Faszikel 21-32. 




















Tabella 36 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 


IEZZO OOO LEA] | |] ZE LLENEZ| N \ <<\<\<ME@\<v\vEo<= ETeTTIEEEER ‘IU EE< EINEULE-=--""-_'__—_11_— REI 


DIVISIONE 


SEZIONE 


Epoca 
(secoli) 


Fondo e serie d’archivio 


Atti da pubblicare 


Numero] Ordine 
dei di 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 


OSSERVAZIONI 











II 


(CONTROLLO) 








< PERSONALE > 

















XVII 


XVII 


XVII 


XVII 


XVII 


XVIII 


XVII 


XVII 


XVII 


XVII 


XVII 














ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. 


Serie VI: Registri 15-16. 
Serie VII: Registri 22-23. 
Serie VII: Registri 1-22. 
Serie VIII: Registri 1-4. 

Serie IX: Registri 2-11. 
Serie X: Registri 1-14. 
Serie XXVI: Registri 2-6. 


Serie XLII: Registri 1-9. 


ASMi: Dispacci Regi. 
Cartelle 217-269. 


ASMi: Uffici e Tribunali Regi. 
Cartelle 210-227. 


ASMi: Feudi imperiali. 
Cartelle 20, 31-48, 54-56. 


HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Consiglio d’Italia. 
Faszikel 4-12. 


HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Dipartimento d’Italia. 
Faszikel 1-1°%, 2-9, 12-43. 


HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Italienische Hofkanzlei. 
Faszikel 1-3. 


HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. 
Consiglio d’Italia. 
Faszikel 12. 


HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. 
Dipartimento d’Italia. 
Faszikel 33%419. 


HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Italienische Hofkanzlei. 
Faszikel 9-12. 


HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. 
Consiglio d’Italia, 
Faszikel 11-12. 


n 


Dispacci ed ordini regi relativi all'’amministrazione e alle 
riforme. Scelta e spoglio statistico. 


Ordini regi alla < Congregazione dello Stato > ed al < Su- 
premo Consiglio di Economia >. Scelta. 
Ordini regi al < Magistrato Camerale >. Scelta. 





Dispacci sovrani pertinenti all’amministrazione. Scelta, 


Carteggi ministeriali con la < Corte sovrana >, Scelta. 





Atti relativi alle < plenipotenze > e agli uffici imperiali per 
il controllo e l’amministrazione dei Feudi imperiali. Scelta. 


Atti relativi all’organizzazione e all'attività interna del < Con- 
siglio. d’Italia >, alle carriere di Consiglieri e impiegati 
della Segreteria. Scelta. 


Corrispondenze, atti d’ufficio e carte di segreteria del < Di- 
partimento d’Italia >. Scelta. 


Atti d’ufficio ed atti di segreteria dell’< Italicnische Hof- 
kanzlei >. Scelta. 


Atti relativi ai rapporti con gli altri < consigli> etc. e re- |' 
lativa corrispondenza. Scelta. 





Idem. Scelta. 


Idem. Scelta. 


Atti relativi all’amministrazione finanziaria del < Consiglio 
d’Italia > e libri cassa. Scelta e spoglio statistico. 




















Dallo studio degli incartamenti andrà rilevato: 
1) strutture e metodi di lavoro degli Uffici, 
2) posizione giuridica e carriera del personale. 


La documentazione servirà a mettere in luce limiti 
di competenza e rapporti di interdipendenza tra 
i consigli e gli uffici della < Staatskanzlei >. 


La documentazione metterà in luce la gestione fi- 
nanziaria dei Consigli e il curriculum del per- 
sonale. 


Tabella 37 


(38) 





SERIE 


DIVISIONE 


SEZIONE 





B 


(AMMINISTRAZIONE 
CENTRALE) 





I 


(GENERALE) 











Numero| Ordine 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 






































ErocA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Atti e registri relativi all'amministrazione finanziaria. Scelta. 
Dipartimento d’Italia. 
Faszikel 10-28. 
XVIH HHSAWien: Italien-Spanischer Rat. Atti relativi all'’amministrazione finanziaria. Scelta. 
Italienische Hofkanzlei. 
Faszikel 1-3. 
XVIII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi ai contributi per i Consiglieri, le Segreterie, 
Cartelle 43-47. etc. Scelta, 
XVHI ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Provvidenze generali relative al governo dello Stato. Scelta. Il fondo è miscellaneo. 
Cartelle 48-58. 
XVIII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Provvidenze generali ed atti relativi all’ufficio di < gover- 
Cartelle 71-77. natore >. Scelta. 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi ai < Gran Cancellieri > ed ai < plenipotenziari >. La carica di Gran Cancelliere cessa con il 1757 e 
Cartelle 78-85. Scelta. subentra il Plenipotenziario, 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi all’attività della < Cancelleria segreta >, della 
Cartelle 87-89, 9I-108. < Cancelleria di Stato e Guerra>, etc. Scelta e spoglio 5 
statistico. 
XVHI ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi all’organizzazione e all’attività di governo del | 
Cartelle 109, 278-346, 347-398. < Consiglio di Governo > e del < Magistrato Politico Ca- 
merale >. Scelta. 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi all’organizzazione e all’attività dei < consigli > Fra gli studi e le proposte stesi dalle < Giunte > 
Cartelle 110-159. e delle < giunte >. Scelta. la scelta porrà in evidenza quanti riguardano le 
riforme amministrative o che con l’amministra- 
zione hanno implicanze. Cfr. Premessa: Parte II, 
Capitolo 1°, II e III periodo. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Carteggio del < governatore >, d’ufficio e ad istanza di parte. Per i carteggi dei < Governatori> e delle altre 
Serie XIX: Registri 1-12. Scelta e spoglio statistico. Magistrature con la < Corte sovrana > cfr. AL 
Serie XX: Registro I. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Atti e corrispondenza d’ufficio dei < Gran Cancellieri». La documentazione si riferisce ai primi anni del 
Serie XXVII: Registro s1. Scelta e spoglio statistico. A periodo. 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Carteggio ministeriale con la < Corte sovrana». Scelta e La scelta proporrà: 








Cartelle 210-227. 


spoglio statistico. 











1) esempi tipo e statistiche della normale corri- 
spondenza amministrativa; 

2) le discussioni e le disposizioni per le riforme 
dell’amministrazione, 


Tabella 38 


(39) 


Numero| Ordine 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 
































SERIE DIVISIONE SEZIONE ErocA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di. OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(B ) (1) — XVIII ASMi: Dicasteri. Provvidenze generali per il < Senato >. Scelta. 
Cartelle 2-3. 
I 
XVII ASMi: Senato. Atti relativi all'attività del < Senato >. Scelta e spoglio sta- Dall'esame di registri e cartelle dell’< Archivio 
Fondi e cartelle superstiti. tistico. del Senato > verrà posto in evidenza quanto 
serva a chiarire competenze ed attività del Se- 
nato in campo amministrativo, e la trasforma- 
zione della Magistratura. 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi alla conservazione e al riordino degli Archivi. I Per gli altri organi dell’Amministrazione centrale 
Cartelle 245-267. Scelta e spoglio statistico. cfr. BII (Centrale particolare) e B II (Centrale 
finanziaria). 
II 
(PARTICOLARE) A (PERSONALE) XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Piani generali ed atti relativi a < piante e ruoli impiegati >. I 
Cartelle 1-5, 8-11. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. < Privilegi e patenti d’ufficio >. Scelta e spoglio statistico. La scelta esemplare di < privilegi > metterà in evi» 
Serie II: Registri 48-62. denza funzioni, diritti e doveri attinenti ai vari 
uffici. 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi al personale degli < Uffici Camerali >. Scelta e Ù Il fondo raccoglie soprattutto le cartelle personali 
Cartelle 692-776, 866-877. spoglio statistico. degli < officiales> dei vari gradi. Per l’organiz- 
zazione di uffici etc. cfr. anche le seguenti se- 
zioni di BII e di BI 
Db (POPOLAZIONEESTATO CIVILE) XVII ASMi: Popolazione. Elenchi anagrafici. Spoglio statistico. 
Cartelle 1-225. 
XVII ASMi: Albinaggio. Provvidenze generali per concessioni o limitazioni dei di- 
Cartelle 1-2. ritti di < cittadinanza >. Scelta. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. I 
Cartelle 826, 895-896. 
XVII ASMi: Albinaggio. Disposizioni restrittive o concessioni di diritti di < cittadi- La scelta porrà in evidenza concessioni e limita- 
Cartelle 4-29. nanza > a particolari. Scelta e spoglio statistico. zioni che abbiano connessione con la vita am- 
ministrativa. Cfr. anche A II (Superiore: Gene- 
rale <privilegi)). 
C (SICUREZZA E ORDINE PUB- XVII ASMIi: Giustizia punitiva. Disposizioni relative a carceri, vagabondi, ronde, etc. Scelta. Le attività di < polizia > sono affidate a magistra- 
BLICO) Cartelle 1-54. ture diverse e verranno poste in evidenza dallo 
studio di queste e delle loro successive varia- 
zioni. 
XVII ASMi: Militare. Atti relativi a disertori, ribelli, rappresaglie. Scelta. 
Cartelle 86, 109, 397, 404. 2 
XVII ACMi: Materie. Disposizioni ed atti relativi ai contrabbandi e a disposizioni 
Cartelle 331-342, 34, 829.610, 690-691, 7 varie di polizia. Scelta e spoglio statistico. 
XVIH ASMi: Spettacoli pubblici. Disposizioni per feste, maschere e teatri. Scelta e spoglio 











Cartelle 1, 3, 5-46. 


statistico. 

















Tabella 39 





















































(40) Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 
Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Epoca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei { di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(B) (II) d (ACQUE E NAVIGAZIONE IN- XVII ASMi: Acque. Atti relativi a diritti di navigazione, irrigazione; pedaggi Nel fondo gli atti sono raccolti sotto i nomi dei 
TERNA) Cartelle 1-1310. vari; disposizioni per la regolamentazione degli argini dei corsi d’acqua (in ordine alfabetico). Cfr, Pre- 
corsi d’acqua e per la manutenzione dei Navigli. Scelta messa: Parte III, «Euristica e valutazione», 
e spoglio statistico, 
XVII ACMi: Acque. Acque, canali, rogge. Idem. Scelta. ti 
Cartelle 1-34. 
XVII A OniageMi: Patrimonio attivo. Idem. Scelta. I diversi fondi vanno collazionati fra loro. 
Classe II: Cartelle 1-134. 
f (COMUNICAZIONI TERRESTRI E XVHI ACMi: Dicasteri. Disposizioni per la costruzione e manutenzione delle strade. I < Giudici > dipendono contemporaneamente dal- 
URBANISTICA) Cartelle 341-343. Nomine per i < Giudici delle Strade >, etc. Scelta. l’amministrazione centrale e locale. 
XVII ASMi: Uffici civici. Idem. Scelta. 
Cartelle 35-205. Li 
XVII ACMi: Località milanesi. Atti e notizie relativi alle strade e all’urbanistica. Scelta. 
Cartelle 1-461. 
$ (roste) XVII ASMi: Finanza. Disposizioni generali ed atti relativi alla gestione dei ser- Sulla organizzazione postale cfr. AI (Superiore: 
Cartelle 937-947. vizi postali. Scelta. Generale <privilegi)). 
XVII ACMi: Materie. Atti relativi ai servizi postali. Scelta, 
Cartella 828. 
I 
XVII ASMi: Finanza. Atti relativi alla gestione di particolari servizi postali. Scelta 
Cartelle 9048-1061. e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Commercio. Atti relativi ai < Viaggi Landriani >. Scelta. 
Cartella 32. 
h (sanità) XVII ASMi: Sanità. Provvidenze generali per la Sanità. Scelta. 
Cartelle 2, 6-7. 
XVII ASMi: Sanità. Disposizioni per l’organizzazione dei servizi e dell'attività 
Cartelle 9-88. sanitaria, 
XVIII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelli 377, 612-613, 685-690, 866-867. 
XVII AOspMaggMi: Origine e dotazione. Idem. Scelta. 
Classe I: Cartelle 4-7. 
I 
XVII AOspMaggMi: Protocolli degli atti amministrativi. | Idem. Scelta. 
Classi -X. 
XVII ASMi: Sanità. Disposizioni per particolari servizi sanitari. Scelta. 
Cartelle 9-140, 182-277, 288, 292-295. 
XVII ASMi: Sanità. Disposizioni per fronteggiare epidemie ed epizoozie. Scelta. 
Cartelle 141-148, 153-181, 278-287. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 349-350, 




















Tabella 40 


(43) 3 Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 


AAT TZ TIE] _ ____—m——.r.r——_@—— _rrrr iii e I TOTIMAGA (1749-1799) 









































Numero] Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE EPOCA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di’ OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
XVIII ASMi: Sanità. Consulte e disposizioni finanziarie; mandati per la Sanità. 
Cartelle 292-295. Scelta e spoglio statistico. 
XVII AOspMaggMi: Origine e dotazione. Consulte e disposizioni finanziarie; mandati per la Sanità. 
Classe VI: Assegni governativi. Scelta. 
Cartelle 1-6. 
XVII AOspMaggMi: Protocolli degli atti amministra- | Atti relativi agli interventi ed ai controlli amministrativi e 
tivi. finanziari per la gestione degli Ospedali. Scelta e spoglio 
Classe I: Cartelle 148-191. statistico. 
Classe V: Cartelle 1-3. 
Classe VII: Cartelle 1-2. 
XVII AOspMaggMi: Archivio Senavra. Atti relativi all’< Ospedale della Senavra > per i pazzi. Scelta. Gli ospedali sono fondati o riorganizzati per di- 
Cartelle 1-10, 28. sposizione sovrana nel 1780. 
XVII AOspMaggMi: Archivio S. Caterina dalla Ruota, | Atti relativi all’< Ospedale di Santa Caterina alla Ruota >, 
Cartelle 1-18, 28. per gli < esposti >. Scelta. 
i (ASSISTENZA ELEMOSINIERA E XVII ASMi: Luoghi pii. Provvidenze generali per l'incameramento e la gestione dei Cfr. Premessa ai < Piani >. Parte II, Capitolo 1, 
Cartelle 1-5. < Luoghi pii>. Scelta. È 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 56-57. 
XVIII ASMIi: Luoghi pii. Organizzazione ed attività degli uffici per la gestione dei 
Cartelle 6-40. <Luoghi pii>». Scelta e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Luoghi pii. Disposizioni per l’attività di particolari < Luoghi pii >. Scelta Per l’opera assistenziale rivolta a malati e loro fa- 
Cartelle 41-527. e spoglio statistico. miglie, a esposti, etc. cfr. BIT h (Sanità). 
XVII ACMi: Località milanesi. Notizie relative alla evoluzione di alcuni < Luoghi pii > per 
Cartelle 1-461. intervento di disposizioni sovrane. Scelta. 
XVII AEcaMi: Principi e Sovrani. Privilegi e disposizioni per l’attività dei < Luoghi pii >. Scelta 
e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Annona. Provvidenze generali per l’Annona. Scelta. 
Cartelle 1-5. 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Consulte del < Magistrato Straordinario > per l’annona. Scelta 
Cartelle 649-653, e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Annona. Disposizioni particolari concernenti l’annona. Scelta e spo- 
Cartelle 6-50. glio statistico. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 435-441, 642-644, 851-852. 
XVII ASMi: Agricoltura, Atti relativi alla coltivazione, all'’ammasso e al commercio 
Cartelle 3, 19-42, 55-75. dei grani, etc. Scelta. 


Tabella 41 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 


|r—=——r——_—— _—_—————_—_———_—_—É—_| | “w.}|0)))\l|unui@@ciilirciiccé@@tt16112{1tm(@@<1__—1-6@{€;« muniti, in Litri cinici 


Numero) Ordine 
dei di 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 


OSSERVAZIONI 



































Atti relativi alle licenze di pesca. Scelta e spoglio statistico, 


Documenti relativi alle concessioni e alle licenze di caccia. 


Disposizioni per l’agricoltura, i boschi e la pastorizia. Scelta 


Disposizioni per l’agricoltura ed i boschi tratte dagli incar- 
p p g 8g 


Disposizioni per il commercio e l’allevamento dei cavalli. 


Atti relativi al < Supremo Consiglio di Economia >. Scelta. 


Privilegi e concessioni per attività industriali e artigianali. 


Disposizioni per diritti e modalità di sfruttamento di cave 


Provvidenze generali per l’industria e le attività artigiane. 


DIVISIONE SEZIONE (o) Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare 
COll 
(II) m (CACCIA E PESCA) XVII ASMi: Acque. Disposizioni e concessioni per diritti di pesca. Scelta. 
Cartella 8. 
XVII ASMi: Finanza. 
Cartella 922. 
XVHI ACMi: Materie. Atti relativi alla pesca. Scelta. 
Cartelle 811-812. 
XVII ASMi: Finanza. 
Cartelle 485-508. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Licenze di caccia. Spoglio statistico. 
Serie XXI: Registro 52. 
XVII ACMi: Materie. Atti relativi alla caccia. Scelta. 
Cartella 30. 
n (AGRICOLTURA, FORESTE R BO- XVII ASMi: Agricoltura. 
NIFICHE) Cartelle 1-52, 55-77. e spoglio statistico. 
XVHI ASMi: Censo. 
Cartelle 3-13, 17, 23-37, 57-75, 81-266, tamenti censuari. Scelta. 
315-348, 388-389, 404-417 bis, 433-437, 
438-2281. 
XVII ASMi: Commercio. 
Cartella 143. Scelta. 
O (INDUSTRIA, ARTIGIANATO, XVHI ASMi: Uffici e Tribunali Regi. 
CAVR E MINIERE) Cartelle 445-471. 
XVIHN ASMi: Commercio. Idem. Scelta. 
Cartella 33. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. 
Serie I: Registri 19-24. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Senato. Deroghe giudiziarie per comu- | Idem. Scelta e spoglio statistico. 
nità e corpi. 
Cartelle 1-98. 
XVII ASMi: Commercio. 
Cartelle 203-221. e miniere. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartella 668. 
XVII ASMi: Commercio. 
Cartelle 2-5. Scelta. 
XVII ASMi: Commercio. 














Cartelle 34-36, 144-147, 199-202, 222-258. 


Disposizioni per singole industrie, per attività artigianali e 
per gli operai. Scelta. 




















Le notifiche e gli accertamenti censuari riportano 


o dànno notizia delle disposizioni per l’agricol- 
tura. 


‘Tabella 42 


























Cartelle 5-15, 512-565, 861-921, 1073-1094, 





(43) Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 
|_TTTTonT === Tmttr®T——<=T—ow=== [=== —_#—__————__——_——_——————————@—@—@——@+ ta; tn n tel Loculi ei 
Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- : 
previsti | cazione 
(B) (II) (0) XVII ASMi; Censo. Notizie sulle disposizioni per singole attività industriali e Le disposizioni per le tasse mercimòniali e lo spo- 
Cartelle 427-429, 438-2284. artigianali. Scelta e spoglio statistico. 2 glio delle singole notifiche offrono molte no- 
tizie sulle disposizioni amministrative in rap- 
porto alle attività industriali ed artigianali. 
XVII ACMi: Materie. Disposizioni per singole attività artigianali. Scelta. 
Cartelle 1-946. 
XVII ASMi: Finanza. Atti relativi alla produzione, trasporto e conservazione della I 
Cartelle 923-932. polvere da sparo. Scelta e spoglio statistico. 
p (commercio, FIERE E MER- XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi al < Supremo Consiglio di Economia >. Scelta. 
CATI) Cartelle 445-471. 
XVII ASMi: Commercio. Atti relativi al < Supremo Consiglio di Economia > e alla 
Cartella 33. < Giunta dei Dazi e delle Dogane >. Scelta. I 
XVII ASMi: Commercio. Atti relativi alle < Camere dei Mercanti > ed alle Corpora- La scelta degli atti verterà sulle disposizioni e le 
Cartelle 111-142, 259-264. zioni mercantili, Scelta. concessioni amministrative emanate dal Governo, 
normative per l’attività di tali organismi. 
XVII ASMi: Commercio. Provvidenze generali per il commercio, Scelta. 
Cartelle 3-12. 
XVII ASMi: Commercio. Disposizioni per le varie attività commerciali. Scelta. 
Cartelle 34-36, 143-147, 199-226, 228-258. 
XVHI ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 273-277. 
I 
XVII ASMi: Commercio. Disposizioni per le fiere ed i mercati e l’attività dei sensali. 
Cartelle 148-197, 227. Scelta. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartella 641. 
XVII ASMi: Finanza. Idem. Scelta. 
Cartelle 438-439. 
XVII ASMi: Commercio. Norme e disposizioni per gli ammassi, le estrazioni fuori | La scelta verterà sugli atti amuministrativi che in- 
Cartelle 15-30. Stato, le importazioni, etc. Scelta e spoglio statistico. terferiscono nella normale attività commerciale. 
XVII ASMi: Agricoltura. Idem. Scelta. 
Cartelle 39-42. 
XVIII ASMi: Annona. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Cartelle 1-50. I 
XVIII ASMi: Commercio. Disposizioni per dazi, dogane, diritti di transito. Scelta c La scelta metterà in evidenza forme e strutture 
Cartelle 15-31. spoglio statistico. dell’azione amministrativa. 
XVII ASMi: Finanza. Idem. Scelta e spoglio statistico. 











1107-1116, 














Tabella 43 


(44) 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 





SERIE DIVISIONE SEZIONE 


Epoca 
(secoli) 








(B) (tI) ©) 





Q (PUBBLICA ISTRUZIONE) 














XVII 


XVII 


XVIH 


XVII 


XVII 


XVHI 


XVII 


XVII 


XVHI 


XVII 


XVII 


XVII 


XVII 


XVII 














Numero| Ordine 








AMSi: Commercio. 
Cartelle 225-226. 


ASMi: Finanza. 
Cartelle 440-483. 


Cartelle 23, 27, 29. 


ASMi: Studi. 
Cartelle 1-18. 


ASMi: Studi. 
Cartelle 145-156. 


ACMi: Materie. 
845. 
ASMi: Studi. 

















Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
Disposizioni per pesi, misure, bolli di negozio, etc. e rela- 
tive riforme. Scelta e spoglio statistico. 
Idem. Scelta e spoglio statistico. I 
ACMi: Camera di Commercio. Idem. Scelta. 
Provvidenze generali per gli studi. Scelta. 
Regolamentazione dei Collegi professionali. Scelta. 
Idem. Scelta. 
Cartelle 344-345, 550-559, 612-613, 834- 
: Disposizioni per le lauree, gli studi universitari e l’Univer- La documentazione va integrata con quella con- 
Cartelle 158-163, 367-468. sità di Pavia. Scelta e spoglio statistico. servata nell’Archivio dell’Università di Pavia. 
Per le lauree in giurisprudenza e in teologia 
cfr. anche D II (< Collegio dei nobili giurecon- 
sulti >); per gli studi di medicina e per gli spe- 
ziali cfr. DII a (AOspMaggMi). 
AOspMaggMi: Origine e dotazioni. Aggrega- | Atti relativi alla regolamentazione degli studi di medicina e e 


zioni. 
Cartelle 56-57. 


ASMi: Studi. 
Cartelle 42-96, 128-144, 211-349. 


AOspMaggMi: Origine e dotazioni. Prerogative 
e Giuspatronati. 
Cartella 127. 


AEcaMi: Origine e dotazione. 


ASMi: Luoghi Pii. 
Cartelle 1-40 


ASMi: Studi. 
Cartelle 19-30. 


ACMIi: Materie. 
Cartella 58. 


di materie affini. Scelta. 


Disposizioni particolari per la pubblica istruzione, i Col- 
legi, l’organizzazione delle scuole, etc. Atti relativi alla 
< regificazione > di enti e fondazioni con scopi educativi. 
Scelta. 


Atti relativi al < Collegio Longoni >. Scelta. 


Atti relativi alla < regificazione > di enti e fondazioni con 
scopi educativi. Scelta. 


Idem. Scelta. 
Disposizioni per le biblioteche. Scelta. 


Idem. Scelta. 

















Parecchi < Luoghi pii > avevano quale scopo pre- 
cipuo o collaterale la istituzione e la gestione 
di scuole. Cfr. DIL b. 


‘Tabella 44 


(45) Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 


Numero| Ordine 




















71, 88-90, 99-102, 121-124, 126, 133-135, 


186, 207-215, 229-232, 234. 

















SERIE DIVISIONE SEZIONE Epoca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di. OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(B ) (11) (q) XVII ASMi: Studi. Disposizioni per tipografie, proprietà letteraria, censura, etc. 
Cartelle 31-38, 97-122. Scelta. I 
XVII ASMi: Commercio. Idem. Scelta. 
Cartelle 244-247. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 894-895. 
1 (CULTO) XVIII ASMIi: Culto. Atti relativi all'< Economato >, alla < Giunta economale > e 
Cartelle 33-143. alla < Commissione ecclesiastica >. Scelta. 
I 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 56-57. 
XVII ASMi: Culto. Provvidenze generali per il clero, i benefici e le discipline 
Cartelle 1-7, 9-10. ecclesiastiche. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 870, 882. 
XVII ASMi: Culto. Dapraziol! per le immunità ecclesiastiche, l’organizzazione 
Ì Cartelle 225-558, 1446-1447, 1979-2122. el clero e il culto. Scelta. 
XVIH ACMi: Materie. Idem. Scelta. 2 
Cartelle 296-305, 832-833. 
XVIII ASMi: Culto. Disposizioni pa singole abbazie, chiese, confraternite e con- 
Cartelle 144-220, 559-1445, 1448-1972. venti, per la regificazione di beni e la soppressione di enti, 
Scelta e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Fondo di religione. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Cartelle 1-6512, 
Registri I-S01. 
XVII ASMi: Studi. Atti relativi alla < Facoltà teologica >. Scelta. I Cfr. Premessa ai <Piani>, Parte II, Capitolo 1, 
Cartelle 367-360. IM e IV periodo. 
S (RAPPORTI CON L'ESTERO) XVII ASMIi: Trattati. Atti relativi all’instaurarsi di particolari rapporti con Stati Alcune norme sono concordate da < commissioni > 
Cartelle 39, 78-84, 108-126. esteri. Scelta. lombarde ed alcuni controlli sono affidati a 
< giunte > lombarde ed impegnano direttamente 
lo < Stato di Milano». 
XVII ASMi: Confini. Atti relativi all'attività delle < Giunte per i confini > e degli 
Cartelle 2-17, 18-20, 31-39, 72-167, 192- Uffici per i confini. Scelta e spoglio statistico, 
228, 242-372. 
XVII ASMi: Potenze estere, Atti relativi ad occasionali o permanenti rapporti con gli La scelta metterà in luce caratteri e modalità di 
Cartelle 6, 17-19, 24-25, 44-49, 51-54, 67- Stati esteri, Scelta. î funzione di istituti permanenti o temporanei. 


Tabella 45 


(46) Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 















































Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archi vio Atti da pubblicare dei di. OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(B) (11) (8) XVHI ASMi: Trattati. Atti relativi ai permanenti rapporti politici, commerciali e Personale diplomatico, clausole di trattati etc. in- 
Cartelle 22-38, 57-71. militari con gli Svizzeri ed i Grigioni, Scelta. tersecano dipendenze dall’amministrazione supe- 
riore e da quella centrale dello < Stato di Mi- 
; lano >. 
XVHI ASMi: Confini. Idem. Scelta. 
Cartelle 24-30, 170-189. 
XVII ASMi: Potenze estere. Idem. Scelta. 
Cartelle 135, 176-184. 
t (ORGANIZZAZIONE MILITARE) XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Rapporti tra il Governo e il < Castellano di Milano >. Scelta La documentazione permetterà di ricostruire in- 
Serie XXXII: Registro 6. e spoglio statistico. terferenze e dipendenze dell’Amministrazione 
militare e di quella civile. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Disposizioni per l’< Ufficio del Soldo >. Scelta e spoglio sta- I 
Serie XXXVIII: Registro 14. tistico. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Disposizioni per il < Corriere Maggiore >. Scelta e spoglio 
Serie XXXIX: Registro 7. statistico. 
XVII ASMi: Militare. Provvidenze generali per il < Militare >. Scelta. 
Cartelle 3-7. 
XVII ASMi: Militare. Disposizioni per i reggimenti, le guardie, le < mostre>, i 
Cartelle 8-60, 78-160, 201-206, 210-310, prigionieri, i disertori, le famiglie dei militari, etc. Scelta 
392-404, 427. e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Militare. Atti relativi a caserme, piazzeforti, magazzeni, ospedali, ctc. 
Cartelle 2-76, 198, 208-218, 311-391. per il < Militare >. Scelta. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 685-690. 
I 
XVII ASMi: Militare. Atti relativi al vettovagliamento, ed alle contribuzioni per Sui contributi finanziari per il < militare >, per le 
Cartelle 77, 405-426. il < Militare >. Scelta. spese militari, per gli indennizzi danni di guerra, 
etc. cfr. anche B III (Centrale finanziaria). 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 11-40, 648-659, 851-852, 906-920. 
XVII ASMi: Finanza. Atti relativi alla produzione, al trasporto e alla conserva- 
Cartelle 923-932. zione del salnitro e della polvere da sparo. Scelta. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 





Cartelle 825-826. 
































Tabella 46 


(47) 





SERIE 


DIVISIONE 





(3) 


II 


(FINANZIARIA) 


a (PATRIMONIO, 
< REGALIA >) 


SEZIONE 


Numero | Ordine 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 








DEMANIO 




















Cartelle 1-6512. 





Scelta e spoglio statistico. 











EPOCA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di’ OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi all’organizzazione e all’attività del < Magistrato 
Cartelle 516-625, 649-678, 681-682, 685- camerale >. Scelta. 
776. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Disposizioni per l’attività dei < Magistrati camerali >. Scelta. 
Serie XLII: Registri 1-9. a 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi all’organizzazione e all’attività del < Consiglio 
Cartelle 445-471. Supremo di Economia >. Scelta. 
XVII ASMi: Finanza. Disposizioni per l’attività finanziaria e per l’organizzazione 
Cartelle 1-85. degli uffici finanziari e delle < Intendenze generali >. Scelta. 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi all'Archivio camerale e al suo riordinamento. I 
Cartelle 247-250, 266-267. Scelta. 
XVII ASMi: Rogiti camerali. Indici degli atti notarili per contratti e concessioni stipulati La scelta tenderà ad individuare i diversi settori 
Cartelle 806, 821-826. dai Magistrati e dagli uffici camerali. Spoglio statistico. amministrativi di pertinenza delle successive Ma- 
gistrature Camerali e a presentare una tipologia 
dei contratti camerali, Le cartelle raccolgono gli 
I atti secondo l’ordine alfabetico dei notai che li 
hanno stipulati. 
XVII ASMi: Rogiti catnerali. Atti notarili per la stipulazione dei contratti camerali. Scelta. 
Cartelle 1-800. i 
XVII ACMi: Materie. Atti relativi alle leggi suntuarie. Scelta. I 
Cartelle 40-43. 
XVHI ASMi: Militare. Atti relativi alle contribuzioni versate e alle spese per il < Mi- | Cfr. anche BIIt (Organizzazione militare) ove la 
Cartelle 77, 405, 409-426. litare >. Scelta e spoglio statistico. documentazione è in larga parte di carattere fi- 
nanziario. 
I 
XVIII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 613, 640-641, 652-659, 685-690, 
883, 893. 
E XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Dispacci, consulte e placiti relativi ai beni di < Regio Eco- La scelta metterà in luce l’entità dei beni di Gius- 
Serie XXI: Registri 7-19, 59-04. nomato >. Scelta e spoglio statistico. patronato regio e le clausole patrimoniali e fi- 
nanziarie di investitura. 
XVII ASMi: Culto. Atti relativi ai < Patronati regi> e agli uffici per la loro 
Cartelle 33-50, 54, 143, 2126-2120. gestione. Scelta. 
I 
XVII AVMi: Oeconomatus. Atti relativi ai benefici vacanti e ai beni di Giuspatronato 
regio. Scelta. 
XVII ASMi: Fondo di religione. Atti relativi alla gestione dei beni ecclesiastici < regificati >. 














Registri I-501. 














Tabella 47 








(48) 





Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 


















































Cartelle 203-221. 


Scelta. 

















Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE ErocA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di. OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(B) (III) (a) XVII ASMi: Feudi camerali. Disposizioni generali per la collazione dei < Feudi came- I La scelta porrà in evidenza le clausole relative al 
Cartelle 1-37. rali >. Scelta. rapporto patrimoniale e finanziario tra lo Stato 
e i feudatari investiti, Cfr. anche EI (Signorile: 
Feudi), 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi agli uffici per l’amministrazione dei < Fondi 
Cartella 753. camerali >. Scelta. 
XVII ASMi: Fondi camerali. Provvidenze generali per case, fondi camerali, etc. Scelta. 
Cartelle 1-4. I 
XVII ASMi: Fondi camerali. Atti relativi alla amministrazione dei beni camerali. Scelta 
Cartelle 45-426. e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Finanza. Atti relativi alle < alienazioni >, alle < notificazioni > e alle I 
Cartelle 91-328. < redenzioni >. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Apprensioni. Provvidenze generali per l’applicazione delle apprensioni e 
Cartelle 4-11. la gestione dei relativi beni. Scelta. 
XVII ASMi: Apprensioni. Atti relativi alle particolari apprensioni. Scelta e spoglio 
Cartelle 12-577. statistico. 
XVHI ASMi: Finanza. Idem. Scelta. 
Cartelle 426-430. 
XVII ASMi: Confische. Provvidenze generali per le confische e gli uffici che ne I 
Cartelle 14-105. hanno cura. Scelta. 
XVIH ASMi: Confische. Atti relativi alle modalità delle singole confische ed all’uso In ASMi: Apprensioni e ASMi: Confische le car- 
Cartelle 106-3293. dei beni confiscati, Scelta e spoglio statistico. ' telle delle < occorrenze particolari > conservano 
| le pratiche ordinate secondo l’ordine alfabetico 
degli imputati. 
XVII ACMi: Materie. Atti relativi alle confische. Scelta. 
Cartella 281. 
XVII ASMi: Finanza. Atti relativi alla gestione delle < eredità vacanti >. Scelta. 
Cartelle 567-792. 
I 
XVII ASMi: Finanza. Atti relativi ai < tesori >. Scelta. 
Cartella 1108. 
b (monoPOLI E AZIENDE) XVII ASMi: Finanza. Atti relativi alla gestione del lotto e delle lotterie, etc. Scelta. I < monopoli > e le < aziende > di Stato sono quasi 
Cartelle 798-807. sempre appaltati. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 434, 604-608. 
XVII ASMi: Commercio. Atti relativi agli appalti o alla gestione diretta delle miniere. 











Tabella 48 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 


==" ____—___rr n.0 n____r————_—______É_ TT ———————_______ Tr >-—P—€——__É€ _———_€_@—_ÉTrT———————€@m@mmtc@’’’’ LAZIO 


DIVISIONE SEZIONE 





(111) ® 











C (IMPOSTE ED ESENZIONI) 














Eroca 
(secoli) 


XVII 


XVII 


XVII 


XVII 


XVII 
XVIII 
XVII 


XVII 








Fondo e serie d’archivio 


Atti da pubblicare 





ACMi: Materie. 
Cartella 668. 


ASMi: Finanza. 
Cartelle 923-932. 


ACMi: Materie, 
Cartelle 825-826. 


ASMi: Finanza. 
Cartelle 1073-1094. 


ACMi: Materie. 
Cartelle 860-862. 


ASMi: Finanza. 
Cartelle 1096-1098. 


ACMi: Materie. 
Cartella 900. 


ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. 
Serie XXVI: Registri 2-0. 


ASMi: Finanza. 
Cartelle 16-85. 


ASMi: Uffici e Tribunali Regi. 
Cartelle 472-476. 


ASMi: Censo. 
Cartelle 7-13, 17, 23-37, 42-46, 81-266, 
279-308, 315-348, 373-379, 389, 393-394; 
404-417 bis; 427-437. 


ASMi: Censo. 
Cartelle 438-2289. 





ACMi: Materie. 
Cartelle 802-810. 


ASMi: Culto. 
Cartelle 5-7. 


ASMi: Censo. 
Cartelle 248-263. 





Atti relativi agli appalti o alla gestione diretta delle miniere. 
Scelta. 


Atti relativi alla produzione e al commercio delle < polveri > 
e dei < nitri>, Scelta. 


Idem. Scelta. 


Atti relativi all’approvvigionamento e alla distribuzione del’ 


sale. Scelta. 


Idem. Scelta. 
Atti relativi al monopolio del tabacco. Scelta. 


Idem. Scelta. 


Ordini e disposizioni per la < Congregazione dello Stato > 
e per il < Consiglio Supremo di Economia >. Scelta, 


Atti relativi agli < Intendenti generali > e alla‘ coordinazione 
dell’attività degli < Intendenti provinciali > e degli uffici 
delle imposte. Scelta e spoglio statistico. 

Atti relativi agli < Uffici delle Tasse >. Scelta. 


Disposizioni e 


le modalità di tassazione. Scelta. 


Disposizioni censuarie e denunce per l’imposta catastale nelle 
varie province. Scelta e spoglio statistico. 


Atti relativi all'imposta del < perticato >. Scelta e spoglio 
statistico. 


Atti relativi all'imposta < colonica >. Scelta. 


Idem. Scelta e spoglio statistico. 
































Numero | Ordine 
dei | di OSSERVAZIONI 
volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
I 
I Per l’attività della < Congregazione di Stato > cfr. 
BVI (Centrale: Rappresentanze) e G (Speciale: 
Ambascerie). Per il < Consiglio Supremo di Eco- 
nomia > cfr. BII o e BIIp (Centrale partico- 
lare: Industria, etc, Commercio, etc.) e B III 
(Centrale finanziaria). 
I 
rovvidenze generali per i rilievi catastali e 
| La scelta porrà in luce le modalità e l’entità della 
tassazione fondiaria e immobiliare. 
2 
La tassazione cade sui coloni dei beni ecclesiastici, 


Tabella 49 


(50) 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 





SERIE DIVISIONE SEZIONE 








d (vEBITO PUBBLICO) 
































Cartelle 1064-1071. 
































Numero| Ordine 
EPocA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
XVII ASMi: Finanza. Disposizioni ed atti relativi alle imposte indirette, ai loro Per la gestione delle imposte indirette, loro ap- 
Cartelle 3, 86-89, 432-511, 808-810, 857- appalti, all'imposta mercimoniale, ai retrodati, etc. Scelta palto 0 cessione o esenzione cfr. A II (Superiore: 
860, 922, 1094-1137. e spoglio statistico. generale, <privilegi)), D III (Fondazioni) e E III 
(Signorile: Privilegi e immunità). 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. Cfr. anche i fondi citati in BIL o (Centrale parti- 
Cartelle 7, 63, 431-433, 645-647, 668-670, colare: Industrie, etc.) che contengono molte no- 
853-854, 871. tizie relative all’amministrazione finanziaria. 
XVII ASMi: Finanza. Tariffe daziarie ed atti relativi a dazi, dogane, etc. Scelta Cfr. anche i fondi sopra citati per le imposte in- 
Cartelle 5-15, 512-565, 86I-92I, 1092-1094, e spoglio statistico. 2 dirette, appalti, etc. e quelli citati in B Il p (Cen- 
II107-IIIO. trale particolare: Commercio, etc.). 
XVII ASMi: Commercio. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Cartelle 15-31. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 305-315, 337-342. 
XVIII ASMi: Annona. Bilancio della < Ferma generale >. Scelta. 
Cartella 50. 
XVII ASMi: Finanza. Atti relativi all'imposta di < mezz’annata >. Scelta e spo- 
Cartelle 351-425. glio statistico. 
I 
XVII ASMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 645-647. 
XVII ASMi: Esenzioni. Provvidenze generali per le esenzioni fiscali. Scelta. 
Cartelle 3-17, 410-420. 
XVII ASMi: Esenzioni. Atti relativi ad esenzioni fiscali (totali o parziali) a favore In particolare: famiglie di dodici figli, militari, 
Cartelle 18-409. di alcune categorie o persone. Scelta e spoglio statistico. I ecclesiastici, comuni, etc! Cfr. anche E II (Pri- 
vilegi e immunità). 
XVII ACMi: Materie. Atti relativi alle esenzioni fiscali. Scelta. 
Cartelle 357-362. 
XVII ASMi: Commercio. Atti relativi ai Banchi e ai Monti per il Debito pubblico. 
Cartelle 37-r10. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Tesoreria. Atti d’ufficio relativi al Debito pubblico e alla conversione Cfr. anche gli atti della < Congregazione dello 
Cartelle 20-22. dei tassi di interesse. Scelta. Stato >, (B VI), delle ambascerie (Serie G) e 
. dell’amministrazione finanziaria locale (DIb 
Se di. Milano» II, DIb <Città di Milano) 
4 I d). 
XVII ASMi: Finanza. Idem. Scelta. 
Cartella 431. 2 
XVII ASMi: Finanza. Atti relativi ai < Reddituari >. Scelta e spoglio statistico. 





Tabella 50 


(51) 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 





Numero| Ordine 












































SERIE DIVISIONE SEZIONE EPOCA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(B ) (TI1) (d) XVII ASMi: Reddituari. Atti relativi ai < Reddituari >. Scelta e spoglio statistico. 
Cartelle 48-871. 
XVII ASMi: Finanza. Atti relativi alle notificazioni, redenzioni, alienazioni, Scelta 
Cartelle 91-328. e spoglio statistico. 
€ (MONETA) XVHI ASMi: Finanza. Atti relativi alle monete e alla monetazione. Scelta. Cfr. anche le numerose < grida > in argomento. 
Cartelle 814-855. 
I 
XVII ACMi: Materie. Atti relativi alla zecca, e al controllo di metalli preziosi. 
Cartelle 685, 943-946. Scelta. 
Î (rESORERIA E RAGIONERIA) XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti d’ufficio relativi alla Tesoreria. Scelta. 
Cartelle 107-108. 
XVII |! ASMi: Tesoreria. Provvidenze generali relative alla Tesoreria. Scelta. 
Cartelle 2-4. 
I 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Disposizioni ed ordini per la Tesoreria. Scelta. 
Serie XXIII: Registro 27. 
XVII ASMi: Tesoreria. Atti di tesoreria relativi a mandati di pagamento per salari, 
Cartelle 20-22, 30-70. pensioni, debiti, etc. Scelta e spoglio statistico. 
IV _ XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi alla < Camera dei Conti >. Scelta e spoglio sta- 
(CONTROLLO) Cartelle 807-855. tistico, 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Decreti e dispacci per la < Camera dei Conti> e suo car- Li 
Serie XLIII: Registri 1-12. teggio. Scelta e spoglio statistico. 
Serie XLIV: Registri I-10. 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi alle ispezioni degli uffici governativi periferici Gli atti sono raccolti secondo l’ordine alfabetico 
Cartelle 897-933. compiute dai Vicari. Scelta. n Comuni ove sono compiute le visite di con- 
trollo. 
I 
XVII ASMi: Uffici giudiziari. Atti relativi ad ispezioni in uffici periferici. Scelta. 
Cartelle 49-50. 
XVII ASMi: Uffici civici. Atti relativi alle disposizioni per il controllo dell’attività ! 
Cartelle 1-41. degli Uffici civici e provinciali. Scelta. | 
I 
XVII ASMi: Uffici civici. Atti relativi al controllo dell’attività delle singole < Con- 

















Cartelle 42-205. 


gregazioni municipali >. Scelta e spoglio statistico. 














Tabella si 



































(52) Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 
Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE EPocA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare di | di. OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(B ) V — XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Lettere del Governatore ad istanze di parte. Scelta. I La scelta verterà sulle decisioni a carattere ammi- 
(GIURISDIZIONE) Serie XIX: Registri 1-12. nistrativo, individuandone una casistica. 
XVII ASMi: Senato. Deroghe giudiziarie per comunità | Sentenze e decisioni in materia amministrativa. Scelta e 1 Il fondo raccoglie gli atti suddivisi per ordine al- 
e corpi. spoglio statistico. fabetico delle parti interessate. 
Cartelle 1-98, 
XVII ASMi: Feudi imperiali. Sentenze arbitrali in controversie per competenza ammini I fondi conservano una ricca documentazione re- 
Cartelle 60-733. strativa o su materie amministrative. Scelta e spoglio sta- lativa a questo periodo. 
tistico. E 
XVII ASMi: Feudi camerali. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Cartelle 38-746. 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi alle competenze di giurisdizione del < Magi- Per i poteri e l’attività giurisdizionale del < Ma- 
Cartella 685. strato camerale >. Scelta. gistrato camerale >, della < Giunta del censo > e 
del < Consiglio superiore di economia> cfr. 
BUI, BIN c. 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi all’organizzazione e all’attività del < Collegio I 
Cartelle 862-877. fiscale >. Scelta. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Disposizioni per la giurisdizione amministrativa della < Giunta | Cfr. anche in B III i poteri dei < Magistrati Ca- 
Serie XXIV: Registri 11-19. economale >. Scelta. merali >, della < Giunta del Censo > e del < Con- 
siglio Supremo di economia >. 
XVII ASMi: Giustizia civile. Provvidenze generali per particolari aspetti della giurisdi- | 
Cartelle 1-18. zione amministrativa. Scelta. 
XVII | ASMi: Giustizia punitiva. Provvidenze generali per competenze di giurisdizione. Scelta. î 
Cartelle 1-54. 
XVII ASMi: Statuti. Tariffe per gli atti di giustizia amministrativa. Scelta. 
Cartella 36. 
VI —_ XVII ACMi: Dicasteri. Atti relativi all’attività della < Congregazione dello Stato >. Gli atti porranno in luce l’attività della < Congre- 
(RAPPRESENTANZE) Cartelle 292-295, 314-328. Scelta e spoglio statistico. gazione dello Stato > e le sue diverse funzioni 
i nei successivi periodi. Per i rapporti della < Con- 
gregazione dello Stato > con l’amministrazione 
superiore cfr. Serie G (Ambascerie). 
I 
XVII ASMi: Uffici civici. Atti relativi alla < Congregazione dello Stato >. Scelta. 
Cartelle 4-10. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Ordini e disposizioni sovrane alla < Congregazione dello Sta- 











Serie XXVI: Registri 2-5. 


to >. Scelta. 

















Tabella 52 





















































(53) Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 
Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei . di . OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
C I-II — XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi alle < Intendenze politiche >. Scelta. I < Officiales > e impiegati incaricati di settori del- 
(AMMINISTRAZIONE (TUTBLARE E Cartelle 399-444. l’amministrazione periferica diretta hanno pure 
PERIFERICA) DIRBITA) compiti tutelari e di controllo. 
XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi agli < Uffici fiscali > in provincia. Scelta. La scelta verterà in un primo tempo sulle prov- 
Cartelle 881-896. videnze generali relative all'ordinamento e al 
funzionamento degli uffici periferici. Successiva- 
mente verrà programmata la pubblicazione degli 
atti di alcune < Intendenze > particolari. 
I 
XVII ASMi: Uffici giudiziari. Provvidenze generali relative alle Preture e agli altri uf- 
Cartelle 1-21, 26-39, 45-50. fici provinciali. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Uffici giudiziari. Atti relativi alle attività delle singole Preture etc. Scelta e 
Cartelle 51-344. spoglio statistico. 
III _ XVII ASMi: Uffici e Tribunali Regi. Atti relativi ai Referendari. Scelta. Gli atti sono raccolti secondo l'ordine alfabetico 
(FINANZIARIA) Cartelle 897-933. delle località. Molti atti relativi ai < referendari > 
anche in ASMi: Uffici giudiziari sotto la gene- 
È rica indicazione Preture. Cfr. anche la docu- 
mentazione citata a C I-II, 
XVII ASMi: Finanza. Atti relativi alle < Intendenze provinciali >. Scelta e spoglio 
Cartelle 16-85. statistico. 
D I b (METROPOLI) XVIII ASMi: Statuti. Disposizioni ed atti relativi all’amministrazione cittadina. Per la documentazione riguardante la < Città di 
(AMMINISTRAZIONE (CORPORAZIONI < CITTÀ DI MILANO > Cartelle 1-3. Scelta. Milano > cfr. Premessa: Parte II, Capitolo 1, 
LOCALE B TERRITORIALI) (GENERALE) terzo periodo, quarto periodo; Parte III: Se- 
SBITORIALE) 3 rie D-E, 
Il fondo ASMi: Statuti è miscellaneo. 
XVHI ASMi: Uffici civici. Atti relativi all’organizzazione e all'attività degli uffici ci- 
Cartelle 1-3. vici. Scelta. 
| 
XVII ACMi: Dicasteri, Atti relativi all’organizzazione e all'attività del < Consiglio I fondi di ACMi: Dicasteri e di ASMi: Uffici ci- 
Cartelle 4-8, 102-132. dei Decurioni >. Scelta e spoglio statistico, vici vanno collazionati. In ASMi: Uffici civici 
sono conservati i verbali di seduta trasmessi alla 
I Amministrazione centrale. 
XVII ASMi: Uffici civici. Atti relativi all’attività del < Consiglio dei Decurioni >. 
Cartelle 128-135. Scelta. 
XVII ASMi: Uffici civici. Atti relativi all’attività del < Tribunale di Provvisione > e 














Cartelle 35-41, 128, 136-178. 


della < Congregazione municipale >. Scelta e spoglio sta- 
tistico, 














Tabella 53 


Numero| Ordine 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 









































SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei È. OSSERVAZIONI 
; (secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(b) 
(D) (I) (I) XVII ACMi: Dicasteri. Atti relativi all’organizzazione e all’attività del < Tribunale La scelta porrà in luce i rapporti tra la Città e la 
Cartelle 194, 198-216, 253-259. di Provvisione > e della < Congregazione municipale >. sua provincia. Per i rapporti con le altre pro- 
Scelta e spoglio statistico. I vince dello Stato cfr. B VI (Rappresentanze); 
con l’Amministrazione Superiore cfr. DID 
Città di Milano) II, e Serie G. 
XVII ACMi: Dicasteri. Atti della < Congregazione del Ducato >. Scelta. 
Cartella 330. 
Il a (PERSONALE) XVII ACMi: Dicasteri. Disposizioni per il personale degli Uffici civici. Scelta. I Norme e disposizioni sono registrate nei verbali 
{ Cartelle 4-7, 102-132, 194, 257-258, 340- delle maggiori Magistrature civiche. Da con- 
346. frontare anche le disposizioni del Governo cen- 
trale per la nuova organizzazione e articolazione 
degli uffici civici. 
Cfe. DIb <Città di Milano) I 
II b (POPOLAZIONE E STATO CI- XVII ASMi: Popolazione. Elenchi anagrafici. Spoglio statistico. Per questo periodo i fondi conservano, oltre ai 
VILE) Cartelle 8-16, 20-72, 164-225. registri anagrafici, anche molte tavole statistiche, 
È riassuntive e comparative. 
XVII ACMi: Materie. Atti relativi alla cittadinanza e allo stato civile. Scelta. 
Cartelle 256-258, 826, 895-896. 
IT CC (SICUREZZA E ORDINE PUB- XVII ASMi: Giustizia civile. Atti e notizie relativi ai poteri ed ai provvedimenti della Nei fondi di ASMi sono anche progetti ed atti 
BLICO) Cartelle 2-10. Città in materia di sicurezza e d’ordine pubblico. Scelta. delle Commissioni per la riforma giudiziaria, 
XVII ASMi; Giustizia punitiva. Idem. Scelta. 
Cartelle 1-54. 
XVII ACMi: Dicasteri. Disposizioni del < Consiglio dei Decurioni > per la sicurezza î 
Cartelle 102-132. pubblica. Scelta. 
XVII ACMi: Materie, Dipodzioni per le carceri e i carcerati; per i disertori, gli 
Cartelle 100-101, 331-336, 381, 439, 610, sbandati, i vagabondi; per i disordini pubblici. Scelta. 
734, 829, 882. 
II d (AcquE E NAVIGAZIONE XVII ASMi: Acque. Atti relativi alle disposizioni e ai controlli della < Città di La documentazione è suddivisa per corsi d’acqua, 
INTERNA) Cartelle 1-1310. Milano > per la manutenzione e l’uso dei corsi d’acqua. disposti in ordine alfabetico. 
Scelta e spoglio statistico. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartella 1. 
XVII ACMi: Acque. Acque, canali, rogge. Idem. Scelta. Il fondo ACMi: Acque raccoglie soprattutto la do- 
Cartelle 1-34. 2 cumentazione riferentesi al periodo da metà se- 
. colo XVII a metà secolo XIX. 
XVII AEcaMi: Patrimonio attivo. Idem. Scelta. 
XVII AOspMaggMi: Patrimonio attivo. Idem. Scelta. 


Classe IL 
Classe VII. 
Classe X. 























Tabella 54 


(55) 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 


























tivi. 
Classe I: Cartelle 148-187. 
Classe II: Cartelle 1-9. 
Classe IV: Cartelle 1-30. 


Scelta e spoglio statistico. 














Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE EPocA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
®) | 
(D) (I) (Il d) XVII ACMi: Acque. Fossa interna. Atti concernenti i diritti di navigazione, pedaggi, prese o 
Cartelle 1-27. uso d’acqua, etc., le disposizioni per la manutenzione dei 
corsi d’acqua e gli organi di controllo della < Città di Mi- 
lano > per i fiumi e i canali che circondano o attraver- 
sano la città. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ACMi: Acque. Seveso. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Cartelle 1-28. 
XVII ACMi: Acque. Naviglio morto. Idem. Scelta e spoglio statistico. 2 
Cartelle 1-19. 
XVII ACMi: Acque, Acqualonga. Redefossi. Idem, Scelta e spoglio statistico. 
Cartelle 1-82. 
XVII ACMi: Località milanesi. Idem. Scelta. La pubblicazione degli atti tenderà a porre in evi- 
Cartelle 1-461. denza eventuali nuove disposizioni e nuovi cri- 
teri di amministrazione in confronto al periodo 
ì precedente. 
Il f (comunicazioni TERRE- XVII ACMi: Dicasteri. Atti relativi alle Magistrature e agli uffici per il controllo 
STRI B URBANISTICA) Cartelle 341-343. delle strade. Scelta e spoglio statistico. 
XVHI ACMi: Dicasteri. Disposizioni e decisioni del < Consiglio dei Decurioni > per 
Cartelle 102-132. la manutenzione delle strade e per la regolamentazione 1 
urbanistica. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ACMi: Località milanesi. Atti e notizie relative agli interventi della < Città di Mi- I progetti di edifici monumentali e la delimita- 
Cartelle 1-461. lano > per la costruzione e manutenzione delle strade e zione delle aree fabbricabili passano all’esame 
per l'urbanistica. Scelta. del Consiglio per l'approvazione. 
II h (sanità) XVII ASMi: Sanità. Atti relativi all’organizzazione degli uffici e dei servizi sa- 
Cartelle 2, 43-76, 121-125, 186-192, 292- nitari. Scelta. 
295 bis. 
XVII ACMi: Dicasteri. Idem. Scelta. I 
Cartella 340. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 866-867. 
XVII AOspMaggMi: Origine e dotazione. Deliberazioni e interventi per l’attività ospitaliera e sani- I fondi delle diverse Fondazioni ospitaliere sono 
Classe I. taria. Scelta e spoglio statistico. confluiti nell'Archivio dell'Ospedale Maggiore. 
Classe IL Alcune Pie Fondazioni si prefiggono anche com- 
Classe VI. piti di assistenza sanitaria. Per il loro controllo 
cfr. DI b Città di Milano» Ii. 
XVII AOspMaggMi: Protocolli degli atti amministra- | Interventi e controlli per l’attività ospitaliera e sanitaria. È 








Classe V: Cartelle 1-3. 











Tabella 55 


























Cartelle 1-3, 18-19, 39-44, 49. 


vettovaglie, per i prestini e i macelli. Scelta e spoglio sta- 
tistico. 




















(56) Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 
Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(b) 
(D ) (1) (Il h) XVII ASMIi: Sanità. Atti relativi alle regolamentazioni e al controllo dell’atti- 
Cartelle 224, 249, 255-258. vità di medici e farmacisti e dei loro Collegi. Scelta. 
I 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 377, 612-613. 
XVII ASMIi: Sanità. Atti e disposizioni relativi a particolari problemi sanitari. 
Cartelle 89-140, 182-184, 268-277, 288. Scelta. 
XVIII ACMi: Materie. Idem. Scelta. i 
Cartelle 866-868. 
I 
XVII ASMi: Sanità. Atti e provvedimenti per fronteggiare i pericoli di epide- 
Cartelle 141-148, 153-181, 185, 278-287. mie e di epizoozie. Scelta. 
XVIII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 349-356. 
II i (ASSISTENZA BLEMOSINIERA XVI ACMi: Dicasteri. Disposizioni delle Magistrature civiche per l’assistenza e la 
B BENEFICENZA) Cartelle 102-132. beneficenza. Scelta. 
XVII ACMi: Località milanesi. Atti e notizie relativi alle disposizioni e agli interventi della 
Cartelle 1-461. < Città di Milano» per le attività assistenziali e gli enti I 
di beneficenza. Scelta. 
XVIII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 56-57. 
XVII AFcaMi: Origine e dotazione. Disposizioni, controlli e. interventi della < Città di Milano > Agli Archivi dell’Eca e dell'Ospedale Maggiore 
Cartelle 1-90. per attività assistenziali e di beneficenza. Scelta. | sono confluiti gli archivi degli enti autonomi 
assistenziali e ospitalieri. Per l'assistenza sanitaria 
cfr. DIb <Città di Milano) II h. 
XVII AOspMaggMi: Origine e dotazione. Storia. Idem. Scelta. 
Cartelle 1-7. 
XVII AOspMaggMi: Origine e dotazione. Aggrega- | Idem. Scelta. x 
zioni. 
Cartelle 1, 36-57, 83-99. 
XVII AOspMaggMi: Protocolli degli atti amministra» | Idem. Scelta. 
tivi. 
Classe I: Cartelle 148-187. 
Classe II: Cartelle 1-9. 
Ill (4AnnoNA) XVIII ACMi: Dicasteri. Atti relativi all’organizzazione degli uffici delle vettovaglie 
Cartelle 344, 346. e disposizioni della < Città di Milano > per l’Annona, 
Scelta. 
XVII ASMi: Annona. Disposizioni per l'ammasso e il commercio dei grani e delle 


Tabella 56 














(57) Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 
—__—————————————————€mtimtuW um". VERE RE PARO 
Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE EPOCA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei 1. OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(D) (1 0) vu a a 
(Il 1) XVII ACMi: Materie. Disposizioni relative al commercio dei grani e delle farine, 
Cartelle 67-79, 101-134, 363, 371-376, 435- e ai prestini. Scelta. 
4A4I, 642-644, 711-730, 924-931, 941-942. 
II m (caccia x PESCA) XVII ACMi: Materie. Atti relativi alla regolamentazione della caccia e della pesca. I 
Cartelle 80, 811-822. Scelta e spoglio statistico. 
II n (AGRICOLTURA, FORESTE E XVII ACMi: Materie. Disposizioni relative all'agricoltura ed ai boschi. Scelta e | 
BONIFICHE) Cartelle 8-10, 58, 63-79, 172-185, 382-384, spoglio statistico. 
386, 388-391, 414-418, 435-441, 578-601, | 
671-672, 802-810, 855-857, 931, 041-942. I 
XVII ASMi: Censo. Notizie relative alle disposizioni comunali per l’agricoltura Le denunce censuarie sovente annotano tasse e 
Cartelle 1520-1556. e per i boschi. Scelta e spoglio statistico. disposizioni emanate dall’amministrazione locale. 
IT O (INDUSTRIA, ARTIGIANATO, XVII ASMi: Commercio. Atti relativi a disposizioni dell’amministrazione locale per Le cartelle conservano documentazione sia dell’at- 
CAVE E MINIERI) Cartelle 144-146, 199-227, 231-254. le attività industriali e artigianali. Scelta. tività dell’Amministrazione centrale, sia di quella 
dell’Amministrazione locale. 
XVII ACMi: Materie. Atti e notizie relativi alle disposizioni e provvidenze della 
Cartelle 6-7, 44-45, 80-99, 379-380, 570- < Città di Milano > per l’artigianato c le attività industriali. 
575, 610, 685, 735-754, 823-831, 846-847, Scelta. 
858, 862-873, 880-881 bis, 923. 
2 
XVII ACMi: Località milanesi. Idem. Scelta. 
Cartelle 1-461. 
XVII ASMi: Censo. Idem. Scelta. 
Cartelle 1520-1556. 
.XVII ACMi: Camera di commercio. Idem. Scelta. 
Cartelle 23, 27, 29. 
II p (commercio, MERE E MER- XVII ASMi: Commercio. Atti e disposizioni relativi alla < Camera dei Mercanti > e | Le cartelle conservano documentazione sia dei 
CATI) Cartelle 132-138, 147, 261-264. alle attività mercantili. Scelta. | provvedimenti dell’Amministrazione centrale che 
di quella locale, 
XVII ACMi: Materie. Disposizioni per le attività commerciali. Scelta. 
Cartelle 63, 273-277, 305-315, 337-342, 641- 
644, 862-866, 872. 
XVII ACMi: Dicasteri. Atti e disposizioni relativi alle fiere ed ai mercati. Scelta. | 
Cartelle 344, 346. Î 
XVII ASMi: Commercio. Idem. Scelta. 
Cartelle 175-179. 
2 
XVII ACMi: Località milanesi. Atti e disposizioni relativi alle fiere ed ai mercati. Scelta. 
Cartelle 1-461. 






































Tabella 57 














(58) ° Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 
e 7 e e e I II TZ ell leTE_] Te —,T, —_T TI I IL Ll  RAhMDRÌìDT —_rr— — Turni 
x Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE ErocA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(b) 
(D) (1) (II p) XVII ACMi: Camera di commercio. Deprizioli cittadine per i pesi e le misure, per i < bolli 
Cartelle 23, 25, 27, 29. i negozio >, etc. Scelta. 
XVII ASMi: Commercio, Idem. Scelta. 
Cartelle 225-226. 
IIr (cutro) XVII ASMi: Culto. Atti relativi ai provvedimenti e alle disposizioni della < Città 
Cartelle 1029-1162, 1448-1450, 1497-1595. di Milano > per il culto, per il clero, per le confraternite, 
per gli edifici sacri. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ACMi: Località milanesi. Idem. Scelta. I 
Cartelle 1-461. 
XVIII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 296-305, 832-833, 870. 
XVII AFabbrDomMi: Sezione storica. Atti relativi alla presenza e agli interventi della Città nel- La Città partecipa di diritto all’amministrazione 
Cartelle 1-482. l’amministrazione della < Fabbrica del Duomo >. Scelta. della Chiesa cattedrale. 
I 
XVII ASMi: Culto. Idem. Scelta. 
Cartelle 1030-1050. 
II s (RAPPORTI CON L'ESTERO) XVIII ACMi: Dicasteri. Delibere e carteggio del < Consiglio dei Decurioni > per 
Cartelle 102-132, 177-191. ambascerie, missioni diplomatiche, etc. Scelta. 
XVII ASMi: Potenze estere. Atti relativi ai rapporti della < Città di Milano > o della I Cfr. anche Serie G < Ambascerie > e la documen- 
Cartelle 1-2, 6, 17-19, 24-25, 44-49, 51-54; < Congregazione dello Stato > con Stati esteri, Scelta. tazione citata a BVI <& Congregazione dello 
61-71, 88-90, 99-102, 121-124, 126, 133- Stato >) ed a BII[s (Centrale particolare: Rap- 
135, 186, 207-215, 229-232, 234. porti con l'Estero). 
TI t (ORGANIZZAZIONE MILI- XVII ACMi: Dicasteri. Ordinazioni del < Consiglio dei Decurioni > per l’organiz- 
TARE) Cartelle 102-132. zazione militare. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ACMi: Materie. Atti relativi all’organizzazione militare cittadina e ad in- 
Cartelle 44-48, 650-651, 851-852. terventi per il Militare. Scelta. 
I 
XVIII ASMi: Militare. Atti relativi alla < Milizia urbana > e alla < Milizia forense >. 
Cartelle 205-206. Scelta. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 659-667. 
III (FINANZIARIA) XVII ACMi: Dicasteri. Atti del < Tribunale di Provvisione> relativi all’ammini- 
Cartelle 198-216, 253-254, 257-259. strazione finanziaria. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ACMIi: Dicasteri. Atti della < Congregazione del Ducato > di Milano relativi 
Cartella 330. all’Amministrazione finanziaria. Scelta. I 
XVII ASMi: Uffici civici. Atti relativi all’attività amministrativa della < Congregazione 
Cartelle 128-178. municipale >. Scelta e spoglio statistico, 









































Tabella 58 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 


fr=== == ——r_wr__——_—_—r_-—yF+m—_— golosi gli pigiare MOIO 















































Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(b) 
(D) (I) (III) XVII ACMi: Materie. Atti relativi all’amministrazione finanziaria. Scelta. 
Cartelle 392-403. 
XVII ACMi: Materie. Atti relativi ai contributi versati all’amministrazione supe- I Sui rapporti con l’amministrazione centrale e su- 
Cartelle 29-40, 44-48, 159-185, 282-287, riore o centrale e alle spese sostenute per il Militare. Scelta. periore, per la definizione degli oneri finanziari 
327-330, 613, 640-641, 652-659, 883, 880, e per le modalità di rimborso dei prestiti cfr. 
906-920. B VI (Rappresentanze) e Serie G <Ambascerie). 
III a (eATRIMONIO) XVII ACMi: Materie. Atti relativi ai fondi pubblici; ai prestini, etc. della < Città 
Cartelle 409, 711-730. di Milano >. Scelta. 
XVII ACMi: Dicasteri. Idem. Scelta. I 
Cartelle 344-346. 
XVIII ACMi: Dicasteri. Ordinazioni delle Magistrature cittadine per l’amministra- 
Cartelle 102-132, 253-259. zione dei beni patrimoniali della Città. Scelta. 
III c (imPostE ED ASENZIONI) XVII ACMi: Dicasteri. Ordinazioni del < Consiglio dei Decurioni> relative alle 
Cartelle 102-132. imposte ordinarie e straordinarie. Scelta e spoglio stati- 
stico. 
XVII ACMi: Materie. Atti relativi ai dazi e alle tasse cittadine, alle esenzioni, etc. 
Cartelle 7, 8-10, 138-139, 159, 244-255, Scelta. 
305-315, 347-348, 357-362, 382-391, 533- 
538, 613, 640-641, 668-670, 802-810, 853- I 
854, 931, 941-942. 
XVII ASMi: Censo. Denunce delle imposte pagate alla < Città di Milano >. Scelta Le imposte locali vengono detratte dal reddito 
Cartelle 1520-1556. e spoglio statistico. denunciato all’ammministrazione centrale. Cfr. an- 
che le notizie sugli aggravi fiscali che si rica- 
vano dalla documentazione di DIb «Città di 
Milano) In; DIb <Città di Milano) Ho; 
DIb «Città di Milano) II p. 
III d (DEBITO PUBBLICO) XVII ACMi: Dicasteri. Atti e disposizioni del < Consiglio dei Decurioni> e del 
Cartelle 102-132, 177-191, 198-216, 253- < Tribunale di Provvisione > relativi al debito pubblico. 
258. Scelta. 
I 
XVII ASMi: Commercio. Atti relativi alla getto del debito pubblico e ai Banchi Cfr. anche la documentazione citata in B VI (Rap- 
Cartelle 56-103. e ai Monti della < Città di Milano >. Scelta e spoglio presentanze) e in Serie G {Ambascerie.) 
statistico. 
c (TERRITORI) XVII ACMi: Dicasteri. Atti della < Congregazione del Ducato >. Scelta. 
CONGREGAZIONI MUNICI- Cartella 330. ato 
PALI) = 
XVIII ACMI: Dicasteri. 1 Atti relativi all’organizzazione e all’attività del < Tribunale | 
Cartelle 194, 198-216, 253-259. di Provvisione > e della < Congregazione Municipale >. I 
Scelta e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Uffici civici. Atti relativi alla regolamentazione e all'attività della < Con- 





Cartelle 1-3, 35-205. 


gregazione Municipale >. Scelta e spoglio statistico. 








Tabella 59 











(60) i Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 
—T——+——:. \\.\.|!_‘’°e°rr.i... _——_—_—_—_Ém1Éuis6c 91i (i rr gr gi. 11 ii... ru. rr re _PrP6°o rr o. ieic 0’ Lee Lr 
Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(D) II — XVII ASMi: Culto. Atti relativi ai privilegi ecclesiastici in campo amministra- Per i singoli Ordini religiosi, Vescovati, Enti, 
(CORPORAZIONI Cartelle 1-8, 33, 54, 223-558, 1979-2005, tivo. Scelta. Conventi, Canonicati, etc. cfr. DII (Fonda- 
PERSONALI) 2013-2083, 2093-2095, 2105-2120, 2123- zioni) ed EI (Signorile: Privilegi e immu- 
2220. nità). 
XVII ASMi: Senato. Consulte memorabili. Idem. Scelta. 
Cartelle 1-3. 
XVII AVMi: Archivio spirituale. Atti relativi alla difesa, alle rivendicazioni e all'uso di pri- Raccolta miscellanea. 
Bolle, Editti, etc. vilegi ecclesiastici in campo amministrativo. Scelta. 
XVII AVMi: Archivio spirituale: carteggio ufficiale. Idem. Scelta. Le cartelle conservano, in raccolta miscellanea, 
Volume 134. I minute, appunti, atti a stampa, etc. 
Cartelle 44-112. 
Registro copialettere 1. 
XVII AVMi: Archivio spirituale. Idem. Scelta. 
Sezione VI: Atti sinodali. 
Atti: Cartelle 119-130. 
Carteggio: Cartelle 1-3. 
XVIII AVMi: Archivio spirituale. Idem. Scelta. Il fondo, composto di volumi rilegati, è miscel- 
Sez. XIV. Manoscritti. laneo. 
Volumi: 71-117. 
XVII AVMi: Oeconomatus. Idem. Scelta. Il fondo è in formazione. 
XVII ASMi: Araldica. Privilegi amministrativi riconosciuti o concessi al patriziato. Gli atti documentano soprattutto delimitazioni e 
Cartelle 4-11, 142-146. Scelta. revoche degli antichi privilegi. 
XVII ACMIi: Materie, Idem. Scelta. 
Cartelle 40-43. I 
XVII ASMi: Araldica. Privilegi di carattere amministrativo concessi ad ordini mi- 
Cartelle 12-16, 19-40. litari o a categorie insignite di cariche onorifico-politiche, 
Scelta. 
XVII ACMIi: Materie. Privilegi ed atti relativi ad attività a carattere amministra- | La documentazione dei fondi di ASMI, ampia per 
Cartelle 344-345, 377, 550-569, 612-613, tivo dei < Collegi dei giureconsulti >, < degli ingegneri >, questo periodo, segue la graduale limitazione, 
677-678, 834-845. < dei medici>, < dei farmacisti>, < dei ragionieri >, etc. trasformazione e revoca di autonomie e privi- 
Scelta. Ì legi di Collegi, Università, Paratici, etc. Cfr. 
anche manoscritti e testi delli BNBrMi, e della 
BAmbrMi. 
XVII ASMi: Araldica. Idem. Scelta. I 
Cartelle 17-18. 
XVII ASMi: Studi. Idem. Scelta. 
Cartelle 126, 145-157, 166-193. 















































Tabella 60 





(61) 





Numero| Ordine 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 









SERIE DIVISIONE SEZIONE EPOCA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di. OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
i previsti | cazione 
(D) (I1) XVII ACMi: Camera di Commercio. Privilegi, atti, etc. relativi ad attività a carattere ammini- 
Cartelle 23, 29. strativo della < Università dei mercanti > e di società mer- 
cantili e commerciali. Scelta. 
XVIII ASMi: Commercio. Idem. Scelta. 
Cartelle 111-142, 259-264. ; 
XVII ASMi: Commercio. Privilegi, atti, etc. a carattere amministrativo di < corpora- 
Cartelle 255-258. zioni >, < università >, < paratici >, etc. Scelta. 
XVII ACMi: Materie. Idem. Scelta. 
Cartelle 730-731. 
II a (SANITÀ) XVII AOspMaggMi: Origine e dotazione. Storia. Atti relativi agli statuti, ai privilegi e all’attività dell’Ospe- I La documentazione attesta il nuovo rapporto tra 
(FONDAZIONI) Cartelle 1-12. dale Maggiore, per l’opera ospitaliera e di beneficenza. le Fondazioni e lo Stato per le direttive e l’at- 
Scelta. tività di assistenza sanitaria. 
XVII AOspMaggMi: Origine e dotazione. Aggrega- | Atti relativi all'attività di alcune Fondazioni ospitaliere. I All’Ospedale Maggiore sono state incorporate quasi 
zioni, Scelta. tutte le minori Fondazioni ospitaliere. 
Cartelle 1-7, 46-57, 83-99, 105. 
XVII AOspMaggMi: Prerogative e Giuspatronati. Atti relativi all'uso di alcuni beni e diritti patrimoniali del- 
Cartelle 1-127. l'Ospedale Maggiore. Scelta. 
XVII AOspMaggMi: Amministrazione. Idem. Scelta. 
Cartelle 1-28. 
XVII AOspMaggMi: Protocolli degli atti amministra- | Ordinazioni e < Decreti capitolari >. Voti dei Sindaci del- 
tivi. l'Ospedale Maggiore. Scelta e spoglio statistico. 
Classe I: Cartelle 1, 148-187. 
Classe IV: Cartelle 1-31. 
Classe V: Cartelle 1-3. 
Classe VII: Cartelle 1-2. 
Classe VIII: Cartelle 5-7. 
XVII AOspMaggMi: Protocolli e registri degli atti | Atti relativi all’amministrazione dei beni e dei redditi del- 
notarili. l'Ospedale Maggiore e delle altre fondazioni ospitaliere 
Protocolli: Volumi 550-673. in esso confluite. Scelta e spoglio statistico. 
Registri: 2-3. 
2 
XVII AOspMaggMi: Registri di contabilità. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Mastri: 15-95. 
Giornali a partita semplice: 
di entrata: 13-14; 
di uscita: 8-9. 
Bilanci: 6-44. 
XVII AOspMaggMi: Patrimonio attivo. Idem. Scelta e spoglio statistico. 






































Classe I 

Classe II. 
Classe III. 
Classe IV. 





























Tabella 61 


(62) 


SERIE 














Numero| Ordine 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 









































DIVISIONE SEZIONE ErocA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di. OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(111) (a) XVII AOspMaggMi: Patrimonio attivo. Atti relativi all’< Agenzia di Bertonico > dell'Ospedale Mag- 
Classi V-XIIIL giore. Scelta. 
XVII AOspMaggMi: Regalie, usufrutti, etc. Atti relativi a diritti di pesca, dazi e tassazioni concessi al- I fondi Patrimonio attivo, Classe INI e Regalie con- 
Classe XIV. l'Ospedale Maggiore. Scelta. servano i documenti di attività di pubblica am- 
Classe XV. i ministrazione gestite dall’Ospedale Maggiore. 
XVII AOspMaggMi: Archivio Senavra. Atti relativi all'Ospedale della Senavra per i pazzi. Scelta. | 
Cartelle 1-28. 
XVII AOspMaggMi: Archivio Santa Caterina alla | Atti relativi all'Ospedale di Santa Caterina alla Ruota per : 
Ruota. gli esposti. Scelta. 
Cartelle 1-74. 
Db (ASSISTENZA ELEMOSINIERA E XVII ASMi: Luoghi Pii. Provvidenze generali relative all’organizzazione ed attività | La documentazione appartiene in prevalenza a 
BENEFICENZA) Cartelle 1-40. dei < Luoghi pii >. Scelta. questo periodo e documenta l’avocazione allo 
Stato di beni, attività e privilegi delle fondazioni 
stesse. Cfr. BIIh; BII i; BII q. 
XVII ASMi: Culto. Atti relativi ad alcuni < Luoghi pii>. Scelta. 
Cartella 5. 
XVII ASMi: Senato. Consulte memorabili. Consulte del Senato per alcuni < Luoghi pii >. Scelta. 
Cartella 3. 
XVII ASMi: Luoghi Pii. Privilegi ed atti relativi ad attività di pubblica amministra- 
Cartelle 1-5, 41-527. zione svolte da < Luoghi pii >. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ACMi: Località milanesi. Idem. Scelta. 3 
Cartelle 1-946. 
XVII AEcaMi: Origine e dotazione. Privilegi ed atti relativi ad attività di pubblica amministra- Quasi tutte le < Pie fondazioni > di interesse o at- 
zione svolte da < Luoghi pii>. Scelta e spoglio statistico. tività milanese sono confluite con beni ed ar- 
chivi nell’< Eca >. Cfr. inoltre AI (HHSAWien: 
Lombardei Collectanea) è BIL q (Centrale parti- 
colare: Pubblica istruzione). 
AEcaMi: Aggregazioni. Idem. Scelta. 
AEcaMi: Testamenti. Idem. Scelta. 
AEcaMi: Patrimonio attivo. Idem. Scelta. 
C (ISTRUZIONE) XVII ASMi: Studi. Atti relativi all’organizzazione degli studi e a funzioni e I 
Cartelle 158-163, 374-387, 403-406, 439- ad attività a carattere amministrativo svolte dell’Univer- 
468. sità di Pavia. Scelta e spoglio statistico. s 
XVII AUnivPv: Parte antica. Idem. Scelta. | Cfr. anche i manoscritti e il fondo Ticinensia della 


























Biblioteca Universitaria di Pavia. 


Tabella 62 








‘ (63) Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 
Numero] Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE Eroca Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei — di OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(D) (III) (c) XVII ASMi: Studi. Atti relativi a collegi di educazione e a fondazioni per scuole | Sulle Fondazioni, per l'istruzione elementare e 
Cartelle 1-18, 42-96, 193 bis-302, 365-366. e studenti. Scelta e spoglio statistico. media cfr. Statuti e registri di alcuni < Luoghi 
% pii> (DI b); per l'istruzione superiore gli ar- 
chivi dell'Ospedale Maggiore (DIIa) e dei 
Collegi professionali (D II). Per gli interventi e 
XVII AEcaMi: Origine e dotazione. Atti relativi a fondazioni a scopo educativo. Scelta. le avocazioni allo Stato cfr. BII q. 
d (Diverse) XVII AFabbrDomMi: Fondo storico. Atti relativi all’uso dei privilegi amministrativi da parte I 
Cartelle 1-20, 26, 32-34, 40-482. della < Fabbrica del Duomo > e alla sua amministrazione. 
Registri 1-1500. Scelta e spoglio statistico. 
E I — XVII HHSAWien: Ifalien-Spanischer Rat. Privilegi sovrani per la concessione o il riconoscimento di La ricerca tenderà ad individuare i vari tipi di 
(AMMINISTRAZIONE (FEUDI) Lombardei collectanea. Feudi. Scelta e spoglio statistico. investiture feudali e l’incidenza di ciascuno di 
SIGNORILE) Faszikel 1-16. essi nella vita del paese. 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Idem. Scelta e spoglio statistico. In secondo momento si progetterà la pubblica- 
Serie I: Registri 18-24. zione degli atti di singole amministrazioni feudali, 
Serie II: Registri 47-62. scelte secondo la tipologia individuata. 
XVII ASMi: Senato. Interinazione di privilegi. Idem. Scelta e spoglio statistico. I fondi HHSA Wien vanno collazionati ed inte- 
Cartelle 28-30. grati con i fondi di ASMi. 
Cartelle 1-52. : 
XVII ASMi: Feudi imperiali. Provvidenze generali relative ai poteri amministrativi dei Numerose sono in questo periodo le < Provvi- 
Cartelle 4-7, 12-15, 20, 31-48, 54-56. Feudi Imperiali e alle loro delimitazioni nei confronti denze generali > che modificano o specificano 
delle Amministrazioni Superiore o Centrale. Scelta e spo- con nuova interpretazione restrittiva o abrogano 
glio statistico. clausole degli antichi privilegi feudali. 
XVII ASMi: Feudi camerali. Provvidenze generali relative ai Feudi camerali. Scelta e 
Cartelle 7-10, 31-37. spoglio statistico. 
XVIH ASMi: Araldica. Provvidenze generali relative ai poteri feudali. Scelta. 
Cartelle 4-11. 
XVII ASMi: Feudi imperiali. Atti relativi alle prerogative e attività amministrative di Gli incartamenti, per ordine alfabetico di località, 
Cartelle 60-733. singoli Feudi imperiali e alla loro delimitazione nei con- | raccolgono contestazioni e cause, soprattutto in 
fronti di comunità e di particolari. Scelta e spoglio sta- | materia amministrativa, tra feudatari e comu- 
tistico. nità o sudditi, Da esse è possibile giungere al- 
l'individuazione e alla delimitazione dei poteri. 
XVII ASMIi: Feudi camerali. Atti relativi a prerogative ed ambito di poteri amministra- 
Cartelle 38-746. tivi di singoli Feudi camerali. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Araldica. Atti relativi alle prerogative amministrative di singole am- Per l’esemplificazione cfr. anche i fondi familiari 
Cartelle 41-141. ministrazioni feudali e alle modalità di esercizio del po- privati, sia depositati presso gli Archivi pubblici, 
tere. Scelta. I sia presso Enti o famiglie, 
XVII ASMi: Senato. Fidecommissi. Idem. Scelta. 



































Cartelle 1-699. 























Tabella 63 


(64) 


Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 





















































Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE EPocA Fondo e serie d'archivio Atti da pubblicare dei | di. OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- | 
previsti | cazione 
(E) (I) — XVII ACMi: Famiglie. Atti relativi a singole amministrazioni feudali. Scelta. 
Cartelle 1-1630. 
XVII ASMi: Fondo di religione. Atti relativi a feudi dipendenti da Ordini o Enti religiosi. Cfr. anche l’Archivio della Fabbrica del Duomo, 
Registri 1-S0I. Scelta. l’Archivio del Capitolo del Duomo e quelli dei 
Cartelle 1-6512. maggiori Enti ed Ordini ecclesiastici. 
XVII AVMi: Archivio spirituale. Visite pastorali. Atti relativi al Feudo arcivescovile della Valsolda e alla sua 
Valsolda. soppressione. Scelta. 
II _ XVIII ASMi: Rogiti camerali. Repertori e atti del Magistrato Straordinario relativi alla 
(TERRE DEMANIALI) Cartelle 1-800, 806, 827. gestione delle Terre demaniali. Scelta e spoglio statistico. I 
IH —_ XVII HHSA Wien: Italien-Spanischer Rat. Privilegi e prerogative amministrative concessi a singole per- Per i privilegi e le immunità concessi a ceti, ca- 
(PRIVILEGI R Lombardei collectanea. sone o famiglie o società, Scelta e spoglio statistico. tegorie, etc. cfr. DII (Corporazioni personali), 
IMMUNITÀ) Faszikel 1-16. per i privilegi a carattere feudale cfr. EI (Feudi), 
per i privilegi a precipuo carattere amministra- 
tivo finanziario cfr. B II a/b/c/d (Centrale: Fi- 
nanziaria). 
XVII ASMi: Cancelleria dello Stato. Registri. Idem. Scelta e spoglio statistico. 
Serie I: Registri 18-24. x 
Serie II: Registri 47-62. 
XVIII ASMi: Senato. Interinazione di privilegi. Idem. Scelta e spoglio statistico. I diversi fondi vanno collazionati e integrati fra 
Cartelle 28-30. loro. Lo 5) oglio dei fondi metterà in evidenza 
Cartelle 1-52. quei privilegi ed immunità che riguardano il 
rapporto amministrativo e la gestione di parti- 
colari settori dell’amministrazione e che sono 
stati concessi a <singoli> (individui, famiglie, 
enti, luoghi, gruppi particolari). 
XVII ASMi: Culto. Atti relativi a privilegi amministrativi concessi o ricono- I fondi, ricchi per questo periodo, documentano 
Cartelle 9-17, 33-50, 54-2222. sciuti a singole comunità religiose o a particolari membri la limitazione o avocazione degli antichi privi- 
del clero. Scelta e spoglio statistico. legi. 
XVI ASMi: Fondo di religione. Idem. Scelta. 
Cartelle 1-6512. I 
Registri 1-501. 
XVII AFabbrDomMi: Archivio Storico. Atti relativi ad attività amministrative concesse in privi- 
Cartelle 1-482. legio alla < Fabbrica del Duomo». Scelta e spoglio sta- 
Registri 1-1500. tistico, 
XVII ASMi: Senato. Fidecommissi. Atti relativi a privilegi, a carattere amministrativo, concessi 
Cartelle 8-6909. a singole persone o famiglie. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Araldica. Idem. Scelta e spoglio statistico. 











Cartelle 41-14I. 











Tabella 64 





(65) Segue: LOMBARDIA AUSTRIACA (1749-1796) 









































Numero| Ordine 
SERIE DIVISIONE SEZIONE ErocA Fondo e serie d’archivio Atti da pubblicare dei | di’ OSSERVAZIONI 
(secoli) volumi | pubbli- 
previsti | cazione 
(E) XVII ACMi: Famiglie. Atti relativi a privilegi. a carattare amministrativo. concessi 
Cartelle 1-1630. a singole persone o famiglie. Scelta e spoglio statistico. 
XVII ASMi: Senato. Deroghe giudiziarie per comu- | Atti relativi a privilegi a carattere amministrativo concessi Cfr. anche D III (Fondazioni): prerogative e at- 
nità e corpi. a singole comunità o corpi o società. Scelta e spoglio tività amministrative esorbitanti lo scopo della 
Cartelle 1-98, statistico. Fondazione stessa, ma a questa concessi con 
< privilegio >. 
XVII ACMi: Camera di Commercio. Idem. Scelta. 
Cartella 23. 
G XVII ACMi: Dicasteri. Atti relativi alle ambascerie e ai rappresentanti della < Città | Per l’attività della < Congregazione dello Stato > 
(AMMINISTRAZIONE Cartelle 177-191. di Milano > e dello < Stato di Milano > accreditati a Vienna. cfr. BVI (Rappresentanze); per le ambascerie 
SPECIALE) Scelta. cfr. DIb «Città di Milano) II s (Rapporti con 
l'Estero), III, e INL d (Finanziaria.) 
XVII ASMi: Potenze estere, Atti relativi ai rapporti con l’Austria. Scelta. 
Cartelle 2, 234-235. 
XVII ASMi: Potenze estere. Atti relativi ai rapporti con le potenze estere ed a funzioni La documentazione relativa ai < consolati > e agli 
Cartelle 1-2, 6-7, SI, 54, GI, 90. amministrative svolte all’estero ed iniziativa di organismi <agenti > commerciali sembra scarsa in questo 
locali o settoriali. Scelta. periodo. Cfr. tuttavia DIb <Città di Milano) 
Il p. Altri tipi di < Amministrazione speciale > 
nei rapporti con Stati esteri potranno essere in- 
° dividuati nello studio dei fondi citati in BIs 
(Centrale particolare: Rapporti con l'Estero) c 
DIb «Città di Milano») IIs (Rapporti con 
l'Estero). 
Cfr. Premessa ai < Piani >, Parte II, Capitolo 49; 
+ la documentazione è, per questo periodo, par- 
ticolarmente vivace. 
H XVII BNBrMi: Manoscritti. Trattazioni dottrinarie e fascicoli di memorie sui problemi | 
(TESTIMONIANZE amministrativi e suoi programmi di riforme. Scelta. 
VARIE 
) XVIH BNBrMi: Mediolanum; Milano. Idem. Scelta. 

XVII BAmbrMi: Manoscritti. Idem. Scelta. 

XVII BAmbrMi: Opere a stampa. Idem. Scelta. 

XVIII BCMi: all'indice: Milano. Idem. Scelta. 

XVII BTrivMi: Opuscoli. Idem. Scelta. La Biblioteca Trivulziana possiede, oltre al cata- 
logo alfabetico, alcuni cataloghi manoscritti delle 
opere, elencate per data di edizione e per stam- 
patore. 

XVII BUnivPv: Archivio. Idem. Scelta. Cfr. opere e opuscoli della seconda metà del se- 
colo XVIII, importanti per gli studi e la pub- 
blicistica del periodo delle Riforme. 

XVII BUnivPv: Ticinensia. Idem. Scelta. 


























Tabella 65 


INDICE DELLE TABELLE 





SERIE 


DIVISIONE 





SEZIONE 








TABELLE 
STATO LOMBARDIA 
DI MILANO AUSTRIACA 























TABELLE 
SERIE DIVISIONE SEZIONE 
STATO LOMBARDIA 
DI MILANO AUSTRIACA 
A 
(AMMINISTRAZIONE I (Generale) Tabella 1 Tabella 35 
SUPERIORE) 
II (Controllo) » 6 » 37 
<Personale)» » 6 » 37 
B 
(AMMINISTRAZIONE I (Generale) » 7 » 38 
CENTRALE) 
II (Particolare) a (Personale) » 8 » 39 
b (Popolazione e Stato civile) » 8 » 39 
€ (Sicurezza e Ordine pubblico) » 8 » 39 
d (Acque e Navigazione interna) » 9 » 40 
f (Comunicazioni terrestri e Urbanistica) » 9 » 40 
È (Poste » 9 » 40 
(Sanità) » 9 » 40 
i (Assistenza elemosiniera e Beneficenza) » 10 »  4I 
1 (Annona) » 10 »  4I 
m (Caccia e Pesca) » II » 42 
n (Agricoltura, Foreste e Bonifiche) » II » 42 
o (Industria, Artigianato, Cave e Miniere) » II » 42 
p (Commercio, Fiere e Mercati) » 12 » 43 
q (Pubblica istruzione) » 13 » 44 
r (Culto) » 14 » 45 
S (Rapporti con l'Estero) » Id » 45 
t (Organizzazione militare) » 15 » 46 
III (Finanziaria) » 15 » 47 
a Cono Demanio e < Regalia >) » 16 » 47 
b (Monopolî e Aziende) » 17 » 48 
Cc (Imposte ed Esenzioni) » 18 » 49 
d (Debito pubblico) » 19 » 50 
e (Moneta) » 19 » SI 
f (Tesoreria e Ragioneria) » 19 » SI 
IV (Controllo) » 20 » SI 
V (Giurisdizione) » 20 » 52 
VI (Rappresentanze) » 21 » 52 
C 
(AMMINISTRAZIONE | I-II (Tutelare e diretta) »  2I » 53 
PERIFERICA) 
III (Finanziaria) » ZI » 53 








D 


(AMMINISTRAZIONE 
LOCALE 
R SETTORIALE) 


E 


(AMMINISTRAZIONE 
SIGNORILE) 


G 


(AMMINISTRAZIONE 
SPECIALE) 


H 


(TESTIMONIANZE 
VARIE) 


I (Corporazioni ter- 
ritoriali) 


II (Corporazioni per- 
sonali) 


III (Fondazioni) 


I (Signoric rurali e 
Feudi) 
II (Terre demaniali) 


III (Privilegi e immu- 
nità) 











II 


(Metropoli) <Città di Milano) 
Generale) 


( 
(Particolare) 

(Personale) 

(Popolazione e Stato civile) 
(Sicurezza e Ordine pubblico) 

(Acque e Navigazione interna) 
(Comunicazioni terrestri e Urbanistica) 
(Sanità) 

(Assistenza elemosiniera e Beneficenza) 
(Annona) 

(Caccia e Pesca) 

(Agricoltura, Foreste e Bonifiche) 
(Industria, Artigianato, Cave e Miniere) 
(Commercio, Fiere e Mercati) 

(Culto) 

(Rapporti con l'Estero) 
(Organizzazione militare) 


tostdtos 3 mete anoo 


III (Finanziaria) 
a 


aos 


( 
( 
( 
( 


(Patrimonio, Demanio e < Regalia >) 
(Imposte ed Esenzioni) 
(Debito pubblico) 


(Territori) ‘Ducato di Milano) 
(Territori) {Congregazioni municipali) 


Sanità) 

Assistenza elemosiniera e Beneficenza) 
Istruzione) 

Diverse) 





Tabella 21 


» 22 
» 22 
» 22, 
» 22 
» 23 
» 24. 
» 24. 
» 25 
» 25 
» 25 
» 25 
» 25 
» 26 
» 26 
» 26 
» 27 
» 27 
» 27 
» 27 
» 28 
» 28 
» 29 
» 30 
» 3I 
» 3I 
» 3I 
» 32 
» 32 
» 34 
» 34 








Tabella 53 


05 


65 


Tabella 66